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sab, 26 set 2020
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Star of David

Palestina, la "Grande marcia del ritorno" inizia nel sangue: quindici morti a Gaza

Palestina Israele scontri morti 30 marzo 2018
È Yom al Ard. Il "Giorno della terra", la "Grande marcia del ritorno" che si tinge però di rosso. Sale a 15 infatti il bilancio dei manifestanti palestinesi morti negli scontri con l'esercito israeliano lungo il confine, mentre i feriti sono oltre 1400. Secondo una nota dell'Ansa lo ha detto il ministero della sanità di Gaza, citato dall'agenzia palestinese Maan. Una tra le ultime vittime era stata ferita questa mattina nei primi scontri ed è deceduta in ospedale. L'esercito israeliano ha calcolato in circa 17mila i manifestanti che "stanno lanciando bombe incendiare e sassi".

Ogni 30 marzo in Palestina scocca il mese del diritto al ritorno. Sui calendari palestinesi - in West Bank, Gaza, su quelli degli arabi in Israele - la data è cerchiata di rosso. Le proteste termineranno solo tra sei settimane. Migliaia di persone sono al confine israeliano con le loro tende, tra loro donne e bambini. Dall'altro lato della recinzione, cento cecchini dell'esercito israeliano, schierati con il cordone di sicurezza dei militari.

Era il 30 marzo 1976. Israele ordinò la confisca della terra che apparteneva ai cittadini palestinesi: duemila ettari di terreni vennero requisiti e ribellioni divamparono da Deir Hanna a Arrabeh, Galilea; sei arabi furono uccisi dalle forze di sicurezza, a decine rimasero feriti.

Quenelle - Golden

Boris Johnson paragona la Russia che ospita i Mondiali di calcio con la Germania nazista che ospita le Olimpiadi del 1936

boris johnson world cup
Il ministro degli esteri britannico Boris Johnson è stato oggi "interrogato" dalla commissione per gli affari esteri del parlamento britannico in merito allo scandalo dell'avvelenamento della spia Skripal. Con le "domande" più stupide che avrete mai sentito fare al ministro degli esteri di un governo che possiede armi nucleari e che è presumibilmente in guerra con una grande potenza nucleare, la tavola rotonda non è stata tanto un'inchiesta quanto una cava di traditori che davano spettacolo di fronte alle telecamere.

Mentre un membro del comitato si lamentava della campagna intenzionale della Russia di "distruggere i legami che uniscono" (l'inglorioso ordine occidentale precedentemente conosciuto come l'Impero britannico), Boris Johnson era d'accordo con il suggerimento di un altro membro secondo cui la Russia che ospita i Mondiali equivale a Hitler che ha ospitato le Olimpiadi nel 1936:
"Penso che il paragone con il 1936 sia del tutto appropriato. È una prospettiva emetica pensare a Putin glorificare a questo evento sportivo".
(L'emetico è una sostanza in un grado di indurre il vomito.)

Proprio per questo gli anglo-americani perseguono la Russia nell'arena sportiva sin dalle Olimpiadi invernali di Sochi del 2014: il solo fatto che la Russia sia vista come un altro paese normale, e che possa quindi "godere" dei benefici interculturali che ne derivano, li fa letteralmente vomitare.

Dominoes

Ideologia Postmoderna Femminista: Alle Corti del Regno Unito si ordina di trattare gli uomini diversamente davanti alla legge

feminist ideology meme

"La discriminazione contro le donne è sbagliata. La discriminazione contro gli uomini rappresenta parità di opportunità."
Gente, stiamo vivendo in tempi pericolosi. La visione postmoderna del mondo femminista è stata ufficialmente adottata nei tribunali britannici.

Nel prendere le loro decisioni, i giudici britannici usano un manuale di guida chiamato il "Libro da Banco di Parità di Trattamento", che viene pubblicato dal Collegio Giudiziario, un corpo responsabile per la formazione dei giudici britannici. Il manuale è stato aggiornato recentemente con una visione del mondo molto pro-femminista e anti-maschio. I giudici sono ora consigliati di non offendere alcun snowflake che possa apparire nelle loro aule:
"I giudici sono ora invitati di astenersi dall'usare certe parole, incluse "minorità etniche", "afro-caraibico" e "transessuale", mentre "postino" dovrebbe essere rimpiazzato da "operatore postale"."
Ma il linguaggio politicamente corretto non si ferma li. Non fa che peggiorare:
"Le linee guida richiedono anche ai giudici di essere "lenti" quando si tratta di incarcerare le donne, visto che la reclusione è ritenuta essere più dannosa per le donne che per gli uomini. Andando contro la norma sociale di lunga data secondo la quale tutti vengono trattati in modo uguale davanti la legge, le linee guida suggeriscono l'opposto. "Il vero trattamento equo non significherebbe sempre trattare tutti allo stesso modo," si legge nella nuova versione."
E' difficile immaginare una dichiarazione più ridicola. La parità di trattamento significa trattare tutti allo stesso modo. Tutto il resto è semplicemente un trattamento iniquo. Ciò non può essere negato. Tuttavia, i maghi al Collegio Giudiziario si sono in qualche modo convinti di qualcosa che è completamente in contrasto sia con la funzione del linguaggio inglese che con la realtà osservabile. Benvenuti nell'ideologia femminista liberale, dove bianco e nero e la disparità di trattamento sono giusti se beneficiano quelle povere vittime dei patriarchi.

Propaganda

La Propaganda anti-Russa si intensifica - Una risposta al discorso di Putin sulle Armi Nucleari?

putin kelly
© Kremlin.ru
Anche se la Russia di Vladimir Putin è stata costantemente demonizzata dai media occidentali per anni, la malvagità e l'assurdità della campagna mediatica degli ultimi giorni ci spingono a chiederci che cosa sia cambiato sulla scena, tale da richiedere tali attacchi. Le elezioni presidenziali russe si svolgeranno il 18 marzo, quindi questo potrebbe essere un tentativo di screditare l'imminente rielezione di Putin agli occhi dell'Occidente. Potrebbe anche trattarsi di una reazione diretta al discorso di Putin all'Assemblea della Federazione Russa del 1° marzo, in cui ha rivelato nuovi sistemi di armamento avanzati che rendono inutili i sistemi missilistici antibalistici statunitensi, ripristinando così l'equilibrio nucleare e negando la possibilità di un attacco nucleare senza una risposta equa.

Se gli Stati Uniti e la NATO non possono più ritenere di fare guerra alla Russia con relativa impunità, intensificare la guerra dell'informazione potrebbe essere diventata la loro seconda opzione.

USA

Il Dominio dell'Energia Americana e l'Ascesa del Petro-Yuan

US flag oil crude rig refinery
Il Russiagate, il controllo sulle armi, il terrorismo - ogni giorno un nuovo inganno. Ma mentre le popolazioni occidentali sono sempre più una alla gola dell'altra sulle ideologie politiche e sociali, un sistema morale e politico radicalmente diverso si sta sviluppando nel mondo.

Per secoli l'Occidente ha goduto dei frutti dell'egemonia globale, e per gli ultimi 60 e passa anni l'America ha beneficiato di una posizione dominante all'interno di quel sistema. Dunque, l'idea che una cultura straniera acquisisca un potere egemonico altrove è quasi impensabile; per le élite è un sacrilegio, e per la persona normale è semplicemente snervante.

Ma per la Cina, la civiltà con la più lunga storia scritta del mondo, l'egemonia regionale è naturale, eppure la Cina ha difficoltà ad agire in un sistema internazionale che lascia spazio alla sovranità nazionale - per non parlare di egemonia regionale.

Eye 1

MI5 Avvelena Un'Altra Risorsa Russa per Diffamare Putin nella Guerra di Propaganda in Corso

Putin Skripal

"E' stato Putin!"
Come avrete notato dal titolo, sto andando dritto al punto. Il contesto conta più di ogni altra cosa oggi se si vogliono capire i grandi eventi geopolitici.

Sergei Skripal è un ex colonnello dell'esercito russo che ha lavorato per l'intelligence militare sovietica durante la Guerra Fredda. Alla fine degli anni Novanta è stato assunto dall'MI6 come doppio agente. Nel dicembre 2004, Skripal venne arrestato e accusato di "alto tradimento sotto forma di spionaggio", fu trovato colpevole e condannato a 13 anni di carcere. Nel luglio 2010 è stato rilasciato nell'ambito di uno scambio di spioni assieme ad altri dieci agenti russi che erano stati arrestati negli Stati Uniti in relazione al programma "Illegals Program". Skripal è stato poi insediato nella città di Salisbury nel Regno Unito da agenti della MI5. Ieri, è stato trovato su una panchina pubblica con sua figlia di 33 anni, Yulia. Entrambi erano in stato confusionale e/o paralizzati. Quando arrivò il personale medico, alcuni di loro si sono presumibilmente ammalati.

A poche ore dalla loro scoperta, i media e i politici britannici hanno deciso che erano stati avvelenati per ordine dello stesso Vladimir Putin, con qualche "sostanza sconosciuta". Lo hanno detto i giornali britannici, quindi deve essere vero. Il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, ha minacciato nuove sanzioni contro la Russia se verrà dimostrato che ha avvelenato un agente russo doppiogiochista e ha definito il paese "una forza maligna e dirompente". Nessuna prova è stata citata a sostegno di queste accuse, perché tutti "sanno" che Putin è un dittatore spietato che ama far fuori la gente che non gli piace. Lo hanno detto i giornali e i politici britannici, quindi deve essere vero.
Lavrov-johnson

"E' stato Lavrov!"
Per i cretini sfortunati che rifiutano ancora di bersi la narrativa anti-Russia, il governo britannico e i media ricordano debitamente il caso di Alexander Litvinenko, un altro ex agente russo che è diventato una risorsa dell'intelligence britannica. Litvinenko fu assassinato nel 2006 da due spie russe su ordine diretto di Putin, "tutti lo sanno". Il problema è che né allora, né oggi, vi sono prove concrete a sostegno di tale asserzione. Ma chi ha bisogno di prove quando si ha a disposizione una macchina propagandistica capace di fare il lavaggio del cervello del pubblico. E comunque gli scervellati sono molto avversi alle prove. E' molto meglio citare le parole di persone come Alexander Goldfarb, attivista anti-Putin da lungo tempo, autore della testimonianza sul letto di morte di Litvinenko che accusa Putin, e promotore delle attività di 'Pussy Riot'. Sulla questione Skripal, Goldfarb, che era (per coincidenza) un amico intimo di Skripal, ha detto:
"Qualsiasi persona ragionevole potrebbe pensare immediatamente che la Russia ha avuto l'opportunità, motivo e una storia precedente di questo tipo di crimine, quindi è ragionevole dedurre che è stata coinvolta in questo attacco. Questo è il modus operandi del Cremlino. Vi sono moltissimi precedenti. La cosa interessante è che questo accade poco prima delle elezioni presidenziali russe".
Alexander Goldfarb

Alexander Goldfarb, perfido...
L'evento Skripal, e il modo in cui viene presentato al pubblico, non può essere compreso se non nel contesto della violenta e persistente campagna diffamatoria e denigratoria condotta dai governi e i media occidentali contro la Russia negli ultimi anni. In altre parole, l'evento Skripal è semplicemente un altro capitolo della campagna di diffamazione contro la Russia. Le ragioni dell'isteria anti-russa occidentale hanno a che fare con il fatto che, negli ultimi 10-15 anni, la Russia è riemersa come un potente attore indipendente sulla scena mondiale, in grado di sfidare l'egemonia anglo-americana sul mondo intero. Le nazioni eccezionali con una grave vena megalomaniaca (e i loro lacchè) non amano essere sfidate, nemmeno per un po'. Quando non ottengono ciò che vogliono, e non hanno i co****ni per affrontare una guerra aperta, ricorrono a trucchi sporchi e campagne di diffamazione, di cui sono molto capaci.

MIB

"Sgradito a Trump", l'ambasciatore italiano adesso rischia il posto

Ambasciata Italia Washington USA
© ANSA
Dal 2000 l’ambasciata d’Italia a Washington è ospitata in un edificio moderno su Whitehaven Street, nell’area dell’Embassy Row, dove si trovano molte altre ambasciate e residenze diplomatiche straniere
Un sotterraneo, felpato braccio di ferro è in corso in queste settimane alla Farnesina. In gioco è una delle sedi diplomatiche più prestigiose di tutte, l'ambasciata italiana a Washington. Fondamentale, perché da lì passa il rapporto del governo italiano con il neo presidente Trump.

Da un anno, a rappresentarci negli Stati Uniti è Armando Varricchio, veneziano, 55 anni, ex consigliere diplomatico di Renzi a Palazzo Chigi. Il suo mandato dovrebbe quindi essere ancora lungo, se non fosse che rumors insistenti raccontano di una posizione in bilico e un potenziale candidato interessato a sostituirlo, un altro big della diplomazia, l'attuale ambasciatore a Londra Pasquale Terracciano.

È l'inatteso esito delle elezioni americane, il successo di Donald Trump, il fattore principale di "instabilità" per Varricchio. C'è infatti, tra le feluche, chi lo considera troppo vicino ai democratici, con la candidata sconfitta Hillary Clinton che, vicina di casa dell'ambasciata, è stata spesso avvistata tra le quattro mura della rappresentanza. Una vicinanza che, d'altra parte, non avevano esitato a esibire prima delle elezioni neppure l'allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ("mi auguro che il risultato sia in continuità con l'amministrazione attuale", disse a pochi giorni dal voto, prevedendo in caso di vittoria dello sfidante una "differenza enorme, non solo in termini di politiche di immigrazione ma più in generale riguardo alla proiezione internazionale degli Stati Uniti") e l'ex premier Renzi: "È ovvio per me e per tanti di noi preferire Hillary Clinton come commander in chief; un endorsement per i dem ricambiato da Obama quando, ricevendo l'allora inquilino di Palazzo Chigi alla Casa Bianca, si schierò a favore del referendum costituzionale.

Commenta: Acqua passata, dal 7 marzo 2016 Armando Varricchio non ha mai smesso di ricoprire il ruolo di Ambasciatore d'Italia negli USA. Forse il suo candidato successore era stato ormai "macchiato" dalle stanza di Mosca e avrebbe leso all'immagine di Trump, in un frangente in cui il nuovo presidente veniva già attaccato da mesi di fakenews russofobiche?


Eye 2

La Normalizzazione Della Pedofilia: Gli Psicopatici Cercano Di Ricreare La Società Nella Loro Stessa Immagine

Children Models for Vogue
© Vogue
Bambini modelli per Vogue
I media tradizionali diffondono l'idea che gli psicologi classifichino la pedofilia come un orientamento sessuale e non come un disturbo mentale, creando così spazio per il dibattito sulla possibile accettazione di questo 'orientamento'.

SOTT.net espone sistematicamente questo grande male che sta travolgendo e conquistando gran parte del mondo occidentale e oltre:

Per comprendere meglio la direzione che la nostra società sta prendendo, non dobbiamo andare oltre i Paesi Bassi, un paese considerato come un laboratorio per l'esportazione di valori liberali e "progressisti". Un paese in cui negli anni '60 la normalizzazione della pedofilia è diventata quasi realtà.

Come scrive Bart Bohemen dal sito di notizie Curiales:
"La rivoluzione sessuale degli anni '60 cambierebbe per sempre la nostra società. Il sesso libero, l'emancipazione delle donne e l'accettazione dell'omosessualità nacquero come movimenti. Sulla scia del cambiamento culturale, un gruppo completamente diverso ha combattuto per l'accettazione della loro perniciosa preferenza sessuale: i pedofili".
Il clip seguente (in olandese, con sottotitoli in inglese, vedi la trascrizione sotto il video) è un buon esempio dei tipi di persone che lottano per l'accettazione della pedofilia nella società. Nel video vediamo il raccapricciante Edward Brongersma, all'epoca politico e medico di diritto olandese, raccontare al relatore che i bambini hanno bisogno di attenzione sessuale da parte degli adulti, e come è nostro dovere, da adulti, dare loro questo 'affetto'. Nel clip si sente anche il pastore Alje Klamer, che dice: "I pedofili mi hanno aperto gli occhi".

Bizarro Earth

Luigi Di Maio e la svolta pro Usa del Movimento 5 Stelle

Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio

Luigi Di Maio - Capo Politico del Movimento 5 Stelle
Altro che Russia (vera passione di Matteo Salvini), Luigi Di Maio ha scelto gli Stati Uniti per il suo primo viaggio all'estero da candidato premier e da capo politico del MoVimento 5 Stelle. Il vicepresidente della Camera è atterrato ieri a Washington per una serie di incontri istituzionali al Congresso e al Dipartimento di Stato Usa. Una visita che segna un'inversione di tendenza - o, forse meglio - un definitivo chiarimento a proposito della politica estera dei pentastellati, con la quale Di Maio ha voluto mandare un messaggio netto: il partito di cui è stato chiamato alla guida lo scorso settembre non è il principale riferimento di Mosca in Italia, ma si riconosce, invece, pienamente nell'atlantismo.

Commenta: Per chi si illude ancora che il Movimento 5 Stelle sia veramente un partito anti-sistema, basta osservare la loro posizione chiaramente Atlantista ed il loro allineamento all'establishment americano per farsi qualche domanda sulla loro sincerità. C'è da chiedersi se Luigi Di Maio sia cosciente del fatto che l'Italia è alla mercé degli Stati Uniti e della sua influenza tossica sull'Europa.

Elezioni in un Paese Occupato


Red Pill

Elezioni in un Paese occupato

italia - usa
Era il 1908 quando Gilbert K. Chesterton osservava acutamente: "Stiamo procedendo nella direzione che porterà a creare una razza di persone troppo modesta intellettualmente per credere nella tavola pitagorica." Più di un secolo dopo, possiamo dire che era un ottimista. É questa la ragione per cui non ho dubbi che questo mio pezzo non circolerà quanto dovrebbe.

Tuttavia, considerando la faccenda con il distacco dello studioso di propaganda, non si può fare a meno di notare come anche all'interno del cosiddetto "anti-sistema" il frame, la cornice interpretativa, all'interno della quale le elezioni italiane sono presentate, manchi del dato fondamentale: le elezioni avvengono in un Paese occupato militarmente da più di settanta anni.

Secondo il sito della Treccani - noto covo di rivoltosi e di cospiratori- le basi americane ufficiali in Italia sono 59 e, secondo gli stessi americani, la condiscendenza del governo italiano nei loro confronti è senza riserve.

La cosa non deve destare meraviglia, il servilismo da noi è ereditario come le palle degli stemmi nobiliari, e ha largamente ispirato la nostra letteratura, dalla famosa invettiva dantesca "Ahi serva Italia, di dolore ostello... non donna di province, ma bordello!", ad "Arlecchino servitore di due padroni" di Carlo Goldoni.

Non bisogna, poi, mai dimenticare che il nostro Paese uscì sconfitto dalla seconda guerra mondiale e come tale fu considerato nel trattato di pace del 1947.