Lo scorso mese scrivevamo che Windows 10 veniva scaricato su alcuni PC anche se non veniva esplicitamente richiesto. Un problema che avrebbe potuto pesare soprattutto sui piani dati a consumo, e il tutto a totale insaputa dell'utente per un aggiornamento non voluto. Durante la settimana tuttavia alcuni utenti di Windows 7 e Windows 8.1 si sono trovati con la nuova release installata e pronta per l'uso sul proprio sistema, senza averlo richiesto anticipatamente.

Microsoft si è trovata costretta a scendere in campo sull'argomento, specificando all'interno di un comunicato rilasciato ad ArsTechnica che l'inconveniente è avvenuto per un errore nell'impostazione dell'update. Lo riportiamo di seguito per esteso, tradotto liberamente:
"Come parte del nostro sforzo per portare Windows 10 agli utenti di Windows 7 e Windows 8.1 genuini, l'aggiornamento alla nuova versione potrebbe apparire come opzionale nel pannello di controllo di Windows Update. Questa è una schermata intuitiva e fidata che la gente usa per trovare gli aggiornamenti Windows consigliati e facoltativi. Nel recente aggiornamento di Windows, l'opzione era stata contrassegnata come default; è stato un errore che non ripeteremo in futuro".
In sostanza, la società aveva segnato come automatico un aggiornamento che in realtà era inteso come facoltativo. Un "errore" che desta qualche sospetto soprattutto se consideriamo la strategia annunciata da Microsoft. Windows 10 è offerto gratuitamente a tutti gli utenti che dispongono di copie genuine di Windows 7 e Windows 8.1 con l'obiettivo di raggiungere 1 miliardo di utenti in tre anni. L'errore di Microsoft, quindi, potrebbe non essere legato solo all'ingenuità dei suoi tecnici.

Differentemente da Windows 8, il nuovo sistema operativo sta comunque riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica, e le copie di Windows 10 installate in maniera coatta rimangono probabilmente una minima parte delle 110 milioni di installazioni registrate dalla società.