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gio, 21 set 2017
Il Mondo per Coloro che Pensano

Terremoti


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Terremoto, "raffica" di scosse al Centro Italia. L'esperto: "non si fermerà"

La terra è tornata a tremare nell'Italia centrale: sono state tre le scosse con magnitudo sopra 5, avvertite in maniera molto forte in tutta l'Italia centrale nel corso della mattinata, con tante segnalazioni a Roma e paura fino in Sardegna. Per ora il bilancio è di qualche crollo, in particolare il campanile della chiesa di Sant'Agostino ad Amatrice, già lesionata dalle precedenti scosse. Non si segnalano fortunatamente danni a persone. L'epicentro è stato localizzato nell'aquilano, generato dallo stesso sistema di faglie che si è attivato il 24 agosto e che ha colpito pesantemente anche il 30 ottobre. E' quanto emerge dalle prime analisi degli esperti al lavoro nella sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica Vulcanologia (Ingv): "E' lo stesso sistema di faglie attivato il 24 agosto, ma a generare il terremoto di oggi è un segmento diverso", ha detto all'ANSA la sismologa Paola Montone, dell'Ingv. La prima scossa è stata avvertita alle 10.25 con magnitudo 5.1; la seconda, la più forte delle tre, è avvenuta alle 11.14 di magnitudo 5.5; la terza dieci minuti dopo (11.25) di magnitudo 5.4.

Il terzo terremoto, di magnitudo 5.4, delle 11:25 è avvenuto più a Sud dei due precedenti, ed è stato percepito a Roma come il più forte proprio perché più vicino. Proprio questo terremoto è stato localizzato nella stessa area interessata dalla sequenza sismica del Terremoto de L'Aquila nel 2009. "E' comunque legato alla sequenza del Reatino del 24 agosto 2016", ha detto la sismologa Paola Montone, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). La zona colpita da questo Terremoto, compresa fra Montereale e Campotosto, è rimasta 'silenziosa' per cinque mesi, ossia dall'inizio della sequenza del 24 agosto, ma "negli ultimi giorni è stata registrata un'attività sismica, compreso un Terremoto di magnitudo 4,4. E' una zona sotto osservazione dall'agosto 2016 - ha aggiunto la sismologa - e coperta sia dai sismografi della rete fissa, sia dalle apparecchiature mobili installate da agosto in poi".

Ecco il riepilogo delle scosse più forti, quelle di magnitudo superiore a 3.5:

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Terremoto, ancora scosse in Romania dopo il sisma di magnitudo 5.2 registrato il 27 dicembre

Ancora scosse di terremoto oggi in Romania, nella regione di Vrancea. Qui alle 23.20 del 27 dicembre era stata registrata una scossa di magnitudo 5.2. L'ipocentro era stato localizzato a 100 km di profondità. Oggi una nuova scossa, di magnitudo locale 3.4, ha interessato nuovamente la stessa zona. La regione di Vrancea, sui monti Carpazi, è un'area altamente sismica della Romania. Il 10 novembre del 1940 un fortissimo terremoto causò circa mille morti.

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Terremoto in Cile: sisma magnitudo 7.7, abbassata allerta tsunami

© Ansa/Epa
Cile, terremoto 7.7 e allerta tsunami
Un sisma di magnitudo 7.7 è stato registrato alle 11.22 ora locale (le 15.22 in Italia) a 45 chilometri di Puerto Quellon, nel sud del Cile, a una profondità di 15 chilometri.

Non ci sono notizie di vittime ne' di danni ingenti. Lo riferisce il capo dell'Agenzia nazionale per le emergenze Ricardo Toro. Circa 4.000 persone sono state evacuate in seguito ad un'allerta tsunami che dopo circa un'ora e mezza dal sisma è stata abbassata a livello di sorveglianza, con eventuali onde alte da 30 cm fino a un metro. I danni più consistenti, ha spiegato Toro, sono stati registrati su alcune autostrade.

Nel 2010 un terremoto di magnitudo 8.8 in Cile aveva provocato uno tsunami e ucciso 524 persone.

Commenta: Il numero di terremoti e di eruzioni vulcaniche attorno alla cintura di fuoco continua ad aumentare.

Questi sono solo alcuni dei fenomeni osservati il mese scorso...




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Scossa di terremoto magnitudo 6.4 nelle Isole Salomone

Un terremoto magnitudo 6.4 ha interessato oggi le Isole Salomone: lo ha reso noto l'Istituto geologico degli Stati Uniti, USGS, precisando che non è stato emesso alcun allarme tsunami. L'epicentro del terremoto è stato individuato a 80 chilometri dalla località di KiraKira. "Sulla base dei dati disponibili, non ci attendiamo uno tsunami distruttivo nel Pacifico", ha spiegato il Centro Tsunami per il Pacifico.

Commenta: Il numero di terremoti e di eruzioni vulcaniche attorno alla cintura di fuoco del Pacifico è in costante aumento e sta raggiungendo livelli allarmanti.

Guarda il seguente video sui cambiamenti planetari osservati in Ottobre:




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SOTT Sommario Cambiamenti della Terra - Ottobre 2016: Clima Estremo, Sconvolgimenti Planetari, Meteore Infuocate

© Sott.net
Forte alluvione in Carolina del Sud, Ottobre 2016
Il mese scorso, mentre gli occhi di tutti erano puntati sulle elezioni degli Stati Uniti, le più straordinarie elezioni statunitensi degli ultimi anni, i cambiamenti terrestri erano in pieno svolgimento.

Il fenomeno climatico in primo piano in Ottobre è stato l'uragano Matthew; al suo passaggio ha lasciato una scia di distruzione che ha attraversato la Colombia, i Caraibi e la costa orientale degli Stati Uniti. L'uragano Matthew ha scatenato la più forte tempesta dell'ultimo decennio nel Nord Atlantico ed è anche stato l'uragano più forte mai registrato in prossimità dell'equatore, scaricando tanta pioggia da infrangere diversi record di precipitazione e causando oltre 10 miliardi di dollari di danni. Haiti è stato il paese più colpito con oltre 1600 vittime.

Gli eventi climatici estremi sono ormai diventati una norma; il Sud Carolina, il mese scorso ha subito la settima alluvione da '1 in 1000 anni' in soli sei anni, rompendo tutti i record di precipitazione precedenti. Mentre la gran parte degli Stati Uniti sono stati colpiti da un'ondata di caldo, la Russia è stata coperta da un manto spesso di neve e l'enorme superficie dell'emisfero settentrionale ricoperta di neve a fine Ottobre può essere paragonata solo a quella dell'Ottobre 1976.

Durante questo mese siamo stati inoltre testimoni di molti avvistamenti spettacolari di bolidi e palle infuocate, il che ci fa pensare che il nostro pianeta è soggetto ad un numero sempre maggiore di "visitatori spaziali". Come abbiamo riportato all'inizio dell'anno, il numero di meteore e bolidi è aumentato notevolmente negli ultimi dieci anni e il cielo è diventato particolarmente 'illuminato' durante la seconda metà dell'anno.

Questi sono alcuni dei fenomeni osservati nell'Ottobre 2016...


Commenta: Aggiornamento 23 Novembre 2016 - Siamo venuti a sapere che il bolide avvistato nei cieli del Galles del Sud al minuto 15:14 è probabilmente opera di qualche artista liberale.


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Terremoto magnitudo 5.9 al largo del Cile


U
n terremoto magnitudo 5.9 si è verificato alle 06:37 UTC al largo della costa del Cile. Il sisma, riferisce il centro sismologico USGS, ha avuto ipocentro a 10,2 km di profondità ed epicentro a 84 km a ovest di Ovalle, Cile.

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Terremoti: forte scossa magnitudo 6 alle isole Tonga, avvertita dalla popolazione

Durante la notte, precisamente alle 3,03 (ora italiana), una forte scossa di magnitudo 6 ha colpito l'arcipelago delle isole Tonga, nell'Oceano Pacifico. Il terremoto, secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto il suo epicentro poco ad ovest delle isole Samoa, con le seguenti coordinate geografiche: (lat, lon) -15.19, -173.43. L'ipocentro del sisma è stato individuato a circa 20 chilometri sotto la superficie marina. L'evento è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, comunque abituata a convivere con queste scosse che frequentemente colpiscono la zona, posta in corrispondenza della parte meridionale della cosiddetta "Cintura di Fuoco".

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Terremoti: scossa magnitudo 5.5 alle isole Fiji

Questa notte, alle 2,39 (ora italiana), una forte scossa di magnitudo 5.5 ha colpito le Isole Fiji, nell'Oceano Pacifico. Il terremoto si è verificato a nord delle Kermadec Islands e della Nuova Zelanda, e ad est dell'Australia, con epicentro esatto ad una distanza di 276 chilometri ad O di Nadì, città delle Fiji che ospita più di 40.000 abitanti. L'ipocentro del sisma è stato rilevato a 10 chilometri di profondità, senza destare terrore fra la popolazione né generare danni in superficie. L'evento è stato seguito da un terremoto minore di magnitudo 5.1 alle 5,51 (ora italiana).

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Terremoto Taiwan: 14 morti e 484 feriti, il sisma potente "come due esplosioni atomiche"

© LaPresse/Reuters

Il bilancio del terremoto magnitudo 6.4 che ha colpito la notte scorsa la città di Tainan (Taiwan) è salito a quattordici morti e 484 feriti: il sisma ha provocato il crollo di alcuni edifici, uno dei quali di 17 piani. Almeno 155 persone risultano ancora disperse, 47 dei quali bambini, mentre circa 340 sono state salvate dai soccorritori.


In molti si interrogano sul crollo dell'edificio Wei-kuan Golden Dragon Building, dove si trovavano dodici delle quattordici vittime del terremoto, tra cui una bambina di soli dieci giorni: il ministero degli Interni di Taiwan ha annunciato di voler verificare gli standard di realizzazione dell'edificio. L'edificio ospitava 256 inquilini, ma al momento del sisma ne erano presenti molti di più, per la consuetudine di invitare amici e parenti in occasione del Capodanno cinese, che quest'anno ricorre lunedì 8 febbraio. In totale sono crollati come castelli di carta almeno nove edifici della città di Tainan, mentre altri quattro hanno subito gravi danni.

Secondo i rilevamenti del sismologi locali, il terremoto della notte scorsa ha avuto una potenza pari a quella sprigionata da due esplosioni atomiche e le scosse sono avvertite fino all'altro capo dell'isola e nella capitale, Taipei, senza provocare danni.

L'isola è ad alta intensità sismica: il terremoto più disastroso, in tempi recenti, è avvenuto nel 1999 in una zona centrale di Taiwan, e ha provocato oltre 2400 vittime.

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Terremoti: scossa magnitudo 5.3 a Coquimbo, Cile


Poche ore fa, precisamente alle 21,07 (ora italiana) una scossa di magnitudo 5.3 è stata registrata a Coquimbo, in Cile.
L'epicentro del terremoto si è avuto ad una distanza di 47 chilometri a SO di Coquimbo. L'ipocentro del sisma è stato localizzato a circa 40 chilometri di profondità. L'evento è stato distintamente avvertito dalla popolazione, provocando un po' di apprensione, ma nessun danno.

Ricordiamo che il Cile, infatti, è abituato a terremoti anche molto violenti. Il più forte evento tellurico mai registrato è avvenuto proprio in questo paese e fu di magnitudo 9.5, il 22 Maggio del 1960.

Il sisma odierno è, molto probabilmente, una replica del forte terremoto di magnitudo 8.3 a Illapel, il 16 Settembre 2015, che aveva provocato uno tsunami con runup di circa 4.5 metri e 14 vittime.