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mar, 21 nov 2017
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SOTT Sommario Cambiamenti della Terra - Ottobre 2016: Clima Estremo, Sconvolgimenti Planetari, Meteore Infuocate

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Forte alluvione in Carolina del Sud, Ottobre 2016
Il mese scorso, mentre gli occhi di tutti erano puntati sulle elezioni degli Stati Uniti, le più straordinarie elezioni statunitensi degli ultimi anni, i cambiamenti terrestri erano in pieno svolgimento.

Il fenomeno climatico in primo piano in Ottobre è stato l'uragano Matthew; al suo passaggio ha lasciato una scia di distruzione che ha attraversato la Colombia, i Caraibi e la costa orientale degli Stati Uniti. L'uragano Matthew ha scatenato la più forte tempesta dell'ultimo decennio nel Nord Atlantico ed è anche stato l'uragano più forte mai registrato in prossimità dell'equatore, scaricando tanta pioggia da infrangere diversi record di precipitazione e causando oltre 10 miliardi di dollari di danni. Haiti è stato il paese più colpito con oltre 1600 vittime.

Gli eventi climatici estremi sono ormai diventati una norma; il Sud Carolina, il mese scorso ha subito la settima alluvione da '1 in 1000 anni' in soli sei anni, rompendo tutti i record di precipitazione precedenti. Mentre la gran parte degli Stati Uniti sono stati colpiti da un'ondata di caldo, la Russia è stata coperta da un manto spesso di neve e l'enorme superficie dell'emisfero settentrionale ricoperta di neve a fine Ottobre può essere paragonata solo a quella dell'Ottobre 1976.

Durante questo mese siamo stati inoltre testimoni di molti avvistamenti spettacolari di bolidi e palle infuocate, il che ci fa pensare che il nostro pianeta è soggetto ad un numero sempre maggiore di "visitatori spaziali". Come abbiamo riportato all'inizio dell'anno, il numero di meteore e bolidi è aumentato notevolmente negli ultimi dieci anni e il cielo è diventato particolarmente 'illuminato' durante la seconda metà dell'anno.

Questi sono alcuni dei fenomeni osservati nell'Ottobre 2016...


Commenta: Aggiornamento 23 Novembre 2016 - Siamo venuti a sapere che il bolide avvistato nei cieli del Galles del Sud al minuto 15:14 è probabilmente opera di qualche artista liberale.


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Tasmania: incendi devastano migliaia di ettari di antichissime foreste

Sono giorni che una serie di spaventosi incendi stanno devastando le foreste della Tasmania con alberi antichissimi stanno lottando contro l'avanzare implacabile delle altissime fiamme. Specie uniche ed irripetibili che potrebbero essere ridotte in cenere in uno dei disastri ambientali più gravi mai registrati negli ultimi anni. Sono ben 11mila gli ettari di foreste sulla piccola isola che stanno andando in fumo.

Gli alberi della Tasmania sono tra i più rari al mondo e sono inseriti in una riserva protetta che copre oltre due terzi dell'isola. La particolarità delle foreste della Tasmania è l'altezza degli alberi che appaiono tra i più imponenti al mondo. Sono oltre ottanta gli incendi che sono stati segnalati sull'isola favoriti dalle condizioni climatiche caratterizzate da temperature alte e secche che, secondo le previsioni, si protrarranno fino all'autunno. Parole pesantissime quelle pronunciate dagli esperti che hanno spiegato come i tempi di recupero per ecosistemi così delicati potrebbero essere anche millenni.

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Incendi giganteschi in Indonesia: sottovalutata la gravità di El Niño

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© meteogiuliacci.it
Non era stato previsto che gli incendi boschivi di quest’anno sarebbero stati peggiori di quello del 1997
El Niño negli ultimi mesi, come da manuale, ha portato grave siccità là dove di solito, come l'Indonesia, dovrebbe esservi la stagione delle piogge monsoniche. Come conseguenza l'Indonesia ha dovuto dichiarare una emergenza nazionale a causa della vastità e quantità degli incendi boschivi innescati dal forte El Niño
Gli incendi che imperversano in tutto l'arcipelago hanno creato una nebbia che ha ricoperto gran parte del sud-est asiatico negli ultimi mesi e, secondo le autorità, hanno provocato disturbi respiratori in più di mezzo milione di indonesiani.

L'agenzia meteorologica BMKG è stata accusata da un ministro del Governo di avere sottovalutato la gravità delle conseguenze di El Nino.

Immagini della NASA create da Jesse Allen, utilizzando i dati degli incendi fornite dal team MODIS Rapid Response e dati della pioggia del TRMM Science Data and Information System presso il Goddard Space Flight Center. Didascalia da Holli Riebeek

Fonte Articolo:
Col. Mario Giuliacci

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Incendio Bucarest, c'è un'italiana fra i feriti. Anche due spagnoli ricoverati per le lesioni.

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Ci sarebbe un'italiana fra i feriti nell'incendio di Bucarest avvenuto in un night club, secondo quanto riportato dal servizio di intelligence rumeno che ha coordinato i soccorsi. L'identità della nostra connazionale non è ancora stata resa nota. Fra i feriti, anche due spagnoli.

Al momento il bilancio dei morti nell'incendio è di 27, ma drammatico appare essere quello dei feriti: 184 persone.
Il vice ministro dell'Interno Raed Arafat ha detto che 17 dei 27 morti devono ancora essere identificati. 146 persone, fra cui la cittadina italiana, sono ricoverate in ospedale. L'incendio sarebbe divampato a seguito dell'utilizzo di fuochi d'artificio nel night club, secondo quanto riporta l'intelligence. Il primo ministro Ha dichiarato che nessun permesso di utilizzo di fuochi d'artificio è stato richiesto dal club e pertanto concesso dal dipartimento antincendio di Bucarest.
"Purtroppo, il bilancio delle vittime potrebbe cambiare, tenendo conto della gravità delle ferite riportate", ha riferito Arafat.
l presidente Klaus Iohannis ha visitato gli ospedali di Bucarest per visitare le vittime. Atti di solidarietà da parte della popolazione: circa 600 persone sono in coda per donare il sangue.
"Ho la netta sensazione che sia stata infranta la legge in questo caso.E' terribile che una tale incendio sia avvenuto nel centro di Bucarest e che dei giovani innocenti siano morti", ha detto Iohannis.