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mar, 25 lug 2017
Il Mondo per Coloro che Pensano

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Caesar

Tra i campi del Veneto ​un "omaggio" per Putin

Dario Gambarin, fuoriclasse della Land Art, ha realizzato un'opera di 25.000 metri quadrati che raffigura il volto del presidente della Russia, Vladimir Putin, con accanto il suo nome in cirillico. Si tratta di un omaggio in attesa del G20.

Altro che cerchi alieni. Nei campi di grano di Castagnaro, in provincia di Verona, è possibile ammirare il volto del presidente della Russia, Vladimir Putin, con accanto il suo nome in cirillico.

L'autore è sempre lui: Dario Gambarin. L'artista della spiga. Il fantasista del trattore. Un fuoriclasse della Land Art, in grado di decorare 25.000 metri quadrati (tanto è lo spazio che occupa lo zar) di stoppie e sterpaglie a mano libera. Ovvero servendosi di trattore, aratro ed erpice, senza prima tracciare solchi di riferimento.


"Il motivo di questa nuova opera - spiega l'artista - che il 7 e 8 luglio 2017 si incontreranno ad Amburgo per il G20 i grandi della terra". Ed allora l'augurio è "che questo appuntamento sia proficuo per risolvere le problematiche sia economiche sia migratorie che affliggono il mondo". Molti e delicati sono i temi in agenda per il vertice: "Dai disaccordi su Ucraina e Siria alle armi nucleari, fino alle accuse di interferenza da parte di Mosca nelle elezioni americane 2016". Allo stesso tavolo, tra i big, vedremo Arabia Saudita, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Turchia ed Unione Europea. Ma anche la Russia, grande esclusa del G7. Ed allora? Putin pensaci tu.

Boat

Migranti, non facciamoci illusioni, l'Italia è sempre più sola


Massì, facciamoci quattro risate con i Pandur, i mezzi corazzati che il Governo austriaco ha schierato al confine del Brennero
per bloccare i migranti in arrivo dall'Italia. Perché non c'è niente da ridere, nonostante Jean Claude Juncker, presidente della Commissione europea, li abbia definiti "ridicoli", con quei pochi deputati del Parlamento europeo (il 5% del totale) che si sono presentati a discutere del semestre gestito da Malta e di politiche migratorie, cioè del tema più caldo del momento.

L'aria che tira in Europa è questa: di fronte al problema dei flussi migratori l'Italia è e resterà politicamente sola. Abbiamo tutto contro: la posizione geografica (siamo un ponte naturale tra Europa e Africa e Medio Oriente), il confine di mare (che ci impedisce di tirar su muri come hanno fatto Spagna, Ungheria, Bulgaria, Macedonia, Austria e Francia) e i regolamenti comunitari, primo fra tutti quello di Dublino che impone al Paese di sbarco tutti gli oneri dell'accoglienza e che infatti nessuno vuole cambiare. Ogni incontro internazionale, summit bi o trilaterale e persino le assemblee di condominio lo confermano. Il piano per ricollocare 160 mila migranti arrivati in Italia e in Grecia nel resto della Ue? Un grottesco fallimento. La proposta di far arrivare anche nei porti di Francia e Spagna le navi cariche di migranti sottratti al mare? Strangolata alla nascita. E così via, di rassicurazione in rassicurazione, da una promessa all'altra, di fregatura in fregatura. Fa comodo a molti che si ripeta quanto è successo in questo 2017, quando l'85% dei migranti arrivati in Europa via mare è sbarcato in Italia. Una pacchia per 27 Paesi, peccato che il ventottesimo siamo noi.

Evil Rays

Yemen: Unicef, è allarme colera. Ogni minuto un bambino è colpito da diarrea acuta

In Yemen è in atto la peggiore epidemia di colera al mondo: ogni giorno, circa 5mila persone vengono colpite da diarrea acuta acquosa (secondo notizie dei centri sanitari), di queste quasi il 50% sono bambini e ragazzi: ogni minuto viene colpito un bambino e purtroppo un quarto delle morti da colera è rappresentato da bambini.

Nel Paese oltre 2 milioni di bambini soffrono già di malnutrizione acuta e sono per questo ancora più vulnerabili poiché i loro sistemi immunitari sono già molto deboli.

L'Unicef insieme ai suoi partner combatte contro questa epidemia senza sosta, lavorando 24 ore al giorno per aiutare i bambini e le famiglie colpiti.
La scorsa settimana sono arrivati in Yemen due voli cargo che trasportavano aiuti Unicef, con 750mila bustine di sali per la reidratazione orale (sufficienti per curare 100mila persone) e 1,2 milioni di compresse di cloro per la depurazione dell'acqua.

Dall'inizio dello scoppio dell'epidemia, due mesi fa, l'Unicef ha raggiunto 150mila persone distribuendo oltre 600mila bustine di sali per la reidratazione orale e 20mila fluidi per terapie endovenose. L'acqua sicura è fondamentale per prevenire il colera. L'Unicef ha raggiunto oltre 4 milioni di persone con servizi idrici e igienici in 19 governatori e fornisce combustibile ed elettricità per azionare ininterrottamente le centrali per il pompaggio e per il trattamento e per sostenere l'approvvigionamento idrico nei governatori di Sana'a, Hajjah, Al Mahwit e Al Hudaydah.

Almeno 3 milioni di persone ricevono acqua sicura attraverso questo supporto. Oltre 500 volontari sono stati formati per depurare l'acqua nei pozzi privati, nei serbatoi d'acqua e nelle cisterne, coprendo sia pozzi pubblici sia falde acquifere private per circa mezzo milione di persone.
Fonte: SIR

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Handcuffs

Sparatutto "Pizzagate" condannato a 4 anni in prigione


Edgar Maddison Welch

Edgar Maddison Welch della Carolina del Nord, meglio conosciuto come "l'uomo militare di Pizzagate", è stato condannato giovedì a quattro anni di prigione e tre anni di libertà condizionata, il New York Times riferisce. Welch è stato anche ordinato di pagare $ 5.744 in restituzione per ripagare la pizzeria che ha distrutto perché pensava che avrebbe trovato delle cose illegali su abusi sessuali.

Il 4 dicembre 2016, Welch ha guidato dalla sua città natale di Salisbury, North Carolina fino alla pizzeria di Washington, il Comet Ping Pong, indagando su una teoria di cospirazione, conosciuta come "Pizzagate", che il ristorante italiano era un fronte per un gruppo di schiavi-sessuali di bambini gestito da Hillary Clinton. Welch entrò nel ristorante con tre fucili, sparando un fucile d'attacco militare, spaventando a morte gestori e dipendenti. Nessuno è stato ferito fisicamente, ma l'Associated Press ha riferito che il giudice distrettuale americano Ketanji Brown Jackson ha detto durante l'udienza di condanna che l'incidente, "lo ha letteralmente lasciato psicologicamente un relitto".

Hearts

Solidarietà al dottor Paolo Rossaro, perseguitato


Paolo Rossaro è stato radiato dall'Ordine dei Medici di Padova dopo che la Cassazione l'ha condannato a 1 anno e sei mesi di carcere, pena sospesa, per omicidio colposo di un paziente canceroso. Il dottor Rossaro è quello di cui mi sono consapevolmente affidato dopo la diagnosi e l'operazione di cancro polmonare a piccole cellule, rifiutando deliberatamente la chemio, e seguendo invece, sotto la sua guida, la terapia di mega-dosi endovena di acido ascorbico.


Hanno rovinato la vita ad un medico di valore. La cosa addolora ma non stupisce. E' una delle manifestazioni, sempre più frequenti, del totalitarismo ambientale che si chiude sopra di noi. Non è stupefacente che uno stato che insegna ai bambini la masturbazione e l'omosessualità, chiamandola "buona scuola", chiami "buona medicina" e la sola autorizzata l'iniezione di dodici vaccini in una volta in infanti col sistema immunitario ancora non sviluppato, ed esegua ritorsioni sulle famiglie, repressioni, espulsioni e messa alla fame di medici. Lo Stato totalitario omosessista, quello che ci obbliga per legge ad accettare come normale l'innaturale, non si ferma certo alla pedagogia del gender negli asili. Esso ha una sua "scienza" innaturale, che impone per legge penale, conculcando la libertà dei medici - come conculca quella dei genitori e viola la coscienza intima degli scolari. Saremo sempre più oppressi, in tutt'altri campi, da questo totalitarismo dell'anormalità che si impone con la polizia e il carcere.

Se è esatta la dizione leggo che la Cassazione ha condannato Rossaro (fra l'altro a pagare 220 mila euro ai familiari del paziente morto nel 2007, Cristian Trevisan) perché "la Suprema Corte ha certificato l'esistenza del nesso di causalità tra le cure di medicina palliativa e la malattia che ha provocato il decesso di Cristian Trevisan". La malattia del Trevisan era linfoma di Hodgins - di cui di solito si muore; stabilire "il nesso di casualità" fra le endovena di acido ascorbico e la morte per cancro, è appunto uno dei quei funesti miracoli totalitari, in cui sono i giudici, non i medici, a decretare la cura giusta e a punire per quella sbagliata.

Evil Rays

Intelligence Usa, la Sicilia è la sua culla


La Sicilia è il centro focale della Intelligence Usa non solo per il Muos, ma anche (e soprattutto) per quel mega hub di connessioni, cuore di Internet per vastissima parte del pianeta, chiamato Sicily Hub.


Che l'Isola sia da sempre considerata una base essenziale per gli interessi degli Stati Uniti e per il suo braccio operativo euro-atlantico, la Nato, è storia antica: le antenne del Muos completano uno scenario che comprende fra l'altro Sigonella, divenuta la più importante base dello Zio Sam nel Mediterraneo allargato, il porto di Augusta, l'aeroporto di Birgi, le assai poco conosciute stazioni radar a Lampedusa e nelle Eolie e molto altro ancora. La sterminata serie di installazioni disseminate ovunque fanno della Sicilia un territorio a sovranità ancor più limitata di quanto non lo sia già l'Italia nel suo complesso.

Una situazione di completo asservimento vecchia ormai di oltre settant'anni; per descriverla, la vicenda del Muos è esemplare: a Niscemi un radar c'è stato da sempre, ma come noto il Pentagono ha pensato di basarvi una stazione della rete satellitare in uht (ad altissima frequenza) per mantenere in costante collegamento i centri di comando e controllo dello Zio Sam (comandi, centri logistici, gruppi operativi in combattimento, cruise, droni e i suoi circa 18mila terminali militari al momento in funzione, oltre alle ovvie ricadute per la Intelligence Usa). Abbiamo detto dello Zio Sam perché la Nato, sempre invocata per giustificare ogni ingerenza, non c'entra.

È nota la strenua opposizione opposta dalle popolazioni (le amministrazioni isolane, come sempre, si sono inchinate ai desideri del "padrone"), ma in barba a ricorsi, sentenze e tribunali, la fine della vicenda è stata comunicata nel marzo scorso, quando il console statunitense a Palermo, Shawn Baxter, nell'ambito di una cerimonia per presentare la nuova sede consolare, si è limitato a pronunciare 5 parole: "Il Muos è pienamente operativo" per liquidare la faccenda. Notizia che, come tutte quelle importanti, ha avuto scarsa o nulla risonanza sui media tradizionali.

Candle

Memorie del largo


di PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr


Le leggi dello stato greco sono scritte dagli esponenti della Troika, fin nei minimi dettagli. E necessitano di continue correzioni per esaudire a pieno i loro desiderata. Del resto la "crisi" in atto non è che un nome di comodo dato ad una vera e propria guerra, i cui obiettivi si realizzeranno ancora per molti anni del futuro, se non ci sarà reazione. L'ultimo attacco ha preso la forma dell'eliminazione dell'agenzia di riscossione nazionale, sostituita da un Ente senza personalità giuridica fuori da ogni controllo politico. Nelle pieghe della crisi, imprenditori ed artigiani sopravvivono a stento, salvo quelli che si rivolgono al mercato del lusso, rappresentato per lo più da yacht e cibo, entrambi rivolti ai turisti, più che ai greci.

Ci crediamo in estate. Dobbiamo crederci e ci crederemo. Per una volta, è pure vero, da qualche parte. I nostri turisti ammirano di Atene, e la Piazza della Costituzione di fronte al "parlamento" si sta rivelando una zona preferita per la realtà aumentata ... già quella dei "selfie". Tuttavia, all'interno dell'edificio, la Costituzione non esiste più. Estate, tempo di nuotate ed immersioni!

In questo Venerdì, 9 giugno la "maggioranza" Tsipras ha anche introdotto alcune modifiche e cambiamenti grammaticali alle leggi adottate ... solo dieci giorni fa. Modifiche imposte dalla Troika allargata. E' particolarmente importante farlo credere.

La radio così evoca amaramente la beffa finale del sistema parlamentare (90.1 FM zona mattina del 9 giugno) (?): "Se una qualsiasi frase o giro di parole devono ora essere dettate dagli emissari di Troika, il governo greco ha ormai raggiunto le vette del ridicolo. E questo ridicolo, riflette anche il fatto che il testo così emendato (come dettato dalla troika) è stato votato solo dieci giorni fa.

"AlexisTsipras e il suo seguito (come Mitsotakis o i deleteri membri del Pasok) poi incarnano fino al midollo queste piccole élite locali concilianti, fabbricate e/o reclutate per agevolare la sottomissione del 'loro' paese, che partecipano a loro modo alle più recente tecniche di ... disciplina, imposte dal finanz-capitalismo globalizzante.

Tuttavia, questa dimensione cioè ... la realtà del tecno-colonialismo greco (e questo è solo un esempio) non può essere nascosta sotto artifici politici a malapena difendibili, e tanto meno i loro eccessi ... cioè lo spettacolo della loro maleducazione. "I nostri" calcoli e algoritmi ... superano di gran lunga quelli del vecchio Diofanto di Alessandria, come il suo famoso Epitaffio ed il suo enigma, velocemente risolto.

Cult

Il testo del protocollo d'intesa tra la Nicolini e Soros


Giusy Nicolini, pluripremiata da tutti i vari enti sovranazionali nemici dei popoli e delle identità, nel 2014 s'è accordata nientemeno che con George Soros.


Il PDF dell'accordo è scaricabile al seguente link: proposta-soros-lampedusa [Fonte: Radio Spada]

Nota: Adesso si spiega la grande attenzione mediatica ed i riconoscimenti (l'ultimo il premio dell'UNESCO) ottenuti da parte del Sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini. La signora era appoggiata direttamente dalla Open Society di Soros per attuare una politica di totale apertura dell'isola ai migranti.

La sindaca di Lampedusa possiamo immaginare che aveva fiutato il vento e si era messa al seguito delle grandi centrali che guidano e favoriscono il flusso dei migranti verso le coste italiane, scegliendo lo sponsor super miliardario George Soros. Uno dei più possenti patrocinatori dell'invasione dell'Italia e della sostituzione etnica di buona parte della sua popolazione. Si era saputo da tempo degli accordi con Soros e qualcuno aveva chiesto spiegazioni per sapere quali fossero i reali interessi di Soros sull'isola ma a tale questione non è mai stata data risposta.

Fra l'interesse dei cittadini di Lampedusa, pescatori, piccoli commercianti, artigiani e quello delle grandi centrali finanziarie che sospingono l'immigrazione, la Nicolini aveva scelto quest'ultimo, molto più conveniente per godere di vantaggi e fare rapidamente carriera. Il traffico dei migranti si sa che è un buon affare per tutti, per quelli che fanno il business, dagli scafisti alle mafie ed alle cooperative e per i politici che ci costruiscono sopra le loro carriere.

Phoenix

Il ruolo della Russia oggi

© Fotolia/ Savvapanf Photo
Il 12 giugno si celebra il Giorno della Russia. Nonostante la guerra fredda sia finita da un pezzo, la NATO e la stampa mainstream occidentale dipingono Mosca come una minaccia da combattere, ma qual è il ruolo della Russia oggi nel mondo?

Al di là del coro mediatico occidentale antirusso è innegabile il peso cruciale di Mosca sullo scacchiere globale e nei dossier internazionali, dove la Russia spesso si ritrova a riempire dei vuoti politici. In un contesto di crescente insicurezza, legato soprattutto alle minacce del terrorismo islamico, invece di giocare alla guerra fredda e imporre sanzioni, sarebbe ora di cooperare con la Russia.

Com'è percepita la Russia oggi dai cittadini europei e italiani? Il presidente Trump segnerà davvero una svolta nei rapporti fra Washington e Mosca? Sputnik Italia ne ha parlato con Daniele Lazzeri, Chairman del think tank Il Nodo di Gordio.

— Daniele, qual è il ruolo della Russia nell'attuale contesto geopolitico a suo avviso?

— È indiscutibile che ci troviamo di fronte ad un mondo che è sempre più multipolare. D'altronde non poteva essere diversamente dopo la fine della guerra fredda e con la nascita delle nuove potenze regionali, non è un caso che l'ultimo numero della rivista "Il Nodo di gordio" sia stato intitolato "Le tre torri", che rappresentano gli Stati Uniti, la Russia e la Cina.

Ovviamente saranno queste tre potenze a competere nel futuro in questo pianeta sempre più caotico e dove le minacce globali si stanno moltiplicando e rendono il quadro delle relazioni internazionali sempre più complesso. Saranno questi i tre attori più importanti. In questo contesto di crescente insicurezza il ruolo di Mosca è cruciale, dalla presenza in Siria al dialogo con la Cina, dagli storici rapporti con l'Iran alle altalenanti relazioni con la Turchia di Erdogan. La Russia sta giocando davvero una difficile partita internazionale rispetto alla quale l'unico grande assente rimane l'Unione europea, incapace ormai di darsi una politica estera comune.

Bad Guys

Smascherata dalla Marina libica la complicità delle ONG con i trafficanti


L'ultimo episodio avvenuto ieri nelle acque territoriali libiche, a poche miglia dalla costa, smaschera definitivamente le complicità delle ONG con le mafie dei trafficanti e scafisti finalizzate all'immigrazione/invasione delle coste italiane.


E' stata infatti la stessa Guardia Costiera libica ad obbligare le navi delle ONG ad allontanarsi dal limite delle acque territoriali libiche e le stesse ONG sono state accusate di aver ricevuto la segnalazione della partenza dei barconi, ben prima che questi lasciassero la costa della città di Zuara. Una evidente prova della collusione fra ONG e scafisti finalizzata al traffico di carne umana come le Procure di Catania, di Palermo e di Trapani avevano accertato dalle loro inchieste.

Su questa vicenda si è avuto anche il comunicato ufficiale dell'autorità militare libica, l'ammiraglio Ayob Amr Ghasem, in quale ha dichiarato che "chiamate wireless sono state rilevate, una mezz'ora prima dell'individuazione dei barconi, tra organizzazioni internazionali non-governative che sostenevano di voler salvare i migranti illegali in prossimità delle acque territoriali libiche. Sembrava che aspettassero i barconi per abbordarli. Le Guardie costiere hanno preso contatto con queste Ong e hanno domandato loro di lasciare le acque territoriali libiche".

Una azione quasi senza precedenti, quella della marina Libica ad eccezione dell'episodio avvenuto nel maggio scorso, quando la Marina libica aveva tagliato la strada ad una delle navi di Sea Watch, rischiando lo scontro in mare. "Il comportamento di queste Ong - ha aggiunto il portavoce della Marina libica - accresce il numero di barconi di migranti illegali e l'audacia dei trafficanti". I trafficanti, ha aggiunto Ghasem ,"sanno bene che la via verso l'Europa è agevole grazie a queste Ong e alla loro presenza illegittima e sospetta in attesa di poveri esseri umani". Alla fine gli stessi militari di Tripoli sono riusciti a far riportare indietro 570 persone già pronte ad imbarcarsi per la Sicilia sulla navi delle ONG.