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dom, 18 feb 2018
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Roma, voragine in zona Balduina. Precipitano le auto

Voragine Roma crollo Balduina

Una grande voragine si è aperta in strada a Roma, in zona Balduina. Nel crollo, avvenuto ai margini di un cantiere, alcune auto parcheggiate sulla strada sono precipitate.

La voragine si è aperta intorno alle 18 tra via Livio Andronico e via Lattanzio, trascinando i veicoli, che sono sprofondati per 10 metri. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco e la polizia, la strada è stata chiusa al traffico.

Non risultano, al momento, persone coinvolte: il cedimento sarebbe avvenuto a cantiere chiuso. Non sono chiare per ora le cause del crollo. Le prime avvisaglie si sono avute dal cedimento delle colonne di contenimento del cantiere. Sembrerebbe che tempo fa sia stata segnalata una copiosa perdita d'acqua proprio in quella zona. La Procura ha aperto un fascicolo.

Sono in corso anche verifiche da parte dei vigili del fuoco sulla stabilità dei palazzi vicini. A scopo precauzionale due edifici sono stati momentaneamente evacuati.

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"Europa spesso bersaglio di fake news". Lo denuncia Laura Boldrini dopo aver diffuso la madre di tutte le fake news

Boldrini

"Europa spesso bersaglio di fake news"
. Scrive su Twitter Laura Boldrini.



Ed ha ragione perché la distruzione di ex Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e Ucraina è stata accompagnata da una montagna di fake news che hanno travolto l'Europa negli ultimi vent'anni. La distruzione di diritti sociali, Welfare e Costituzioni degli stati membri dell'Unione Europea è stata poi giustificata e perseguita con "il sogno europeo che avrebbe garantito più diritti, prosperità e benessere". La madre di tutte le bufale recenti.

Commenta: Il miglior modo per ribellarsi contro la censura ad oltranza sulle fake news è informarsi e sostenere i media alternativi non finanziati dalle grandi multinazionali e/o politici corrotti fino al midollo.


Evil Rays

Perché non ti fanno più togliere la batteria dallo smartphone

mind control by technology

da ByoBlu.com


Intervento di Ugo Mattei, giurista e professore di Diritto Internazionale e Comparato alla California University e docente di Diritto Privato all'Università di Torino. Costituzione, Comunità e Diritti - Torino, 19 novembre 2017

Negli ultimi tre o quattro anni sono stati installati, soltanto nella parte occidentale del mondo, quindi nel nord globale, circa un miliardo e quattrocentomila sensori per l'internet delle cose. Gran parte dei quali sono costruiti nei muri delle case, nei nuovi televisori - in tutti gli apparecchi elettronici che comperiamo - e nelle automobili. Parte di questi sensori, che sono invece fissi, sono inseriti negli spazi pubblici e sono quelli con i quali i nostri meccanismi elettronici si collegano senza che noi lo sappiamo.

Queste cose vengono chiamate "Smart", nel senso che noi sentiamo parlare costantemente di "Smart City", "Smart Card" eccetera. Tutte le volte in cui si sente la parola "Smart" io penso sempre che gli "Smart" siano loro e i cretini siamo noi. Qui la situazione sta diventando davvero molto preoccupante, soprattutto alla luce di quello che è stato detto adesso. C'è in costruzione un gigantesco dispositivo (e qui proprio la parola "Dispositivo" studiata da Foucault è direttamente utilizzabile per parlare dei dispositivi elettronici che noi compriamo). Un gigantesco dispositivo di controllo sociale di tutti quanti, che viene ovviamente sperimentato per fare un passo in avanti in modo da rendere in qualche modo l'umanità coerente con la nuova frontiera.

Parliamo della frontiera di tanto tempo fa, del saccheggio coloniale e così via. Quella era la frontiera della modernità.

Con la modernità si scoprono le Americhe, nelle Americhe si sperimenta tutto ciò che non si poteva fare all'interno del nostro continente europeo.

Perché non si poteva fare? Perché la tradizione lo impediva.

La tradizione giuridica impediva la sperimentazione di ideologie proprietarie come quelle di Locke, che presupponevano la tabula rasa, un'idea di un vuoto che viene colmato attraverso delle istituzioni giuridiche fortemente semplificate. Fra le quali due capisaldi della modernità che sono la proprietà privata assoluta, il dominio dispotico di cui hanno parlato i giuristi da un lato e la sovranità dello Stato. Che sono i due poli organizzativi intorno ai quali noi abbiamo costruito le categorie giuridiche e politiche della modernità: il pubblico e il privato.

Oggi la frontiera non è più una frontiera fisica, non abbiamo più le scoperte di Magellano, di Amerigo Vespucci o di Cristoforo Colombo, ma chiaramente la frontiera è una frontiera di tipo informatico. Quella che Floridi aveva chiamato qualche anno fa l'"Infosfera". Questa frontiera di tipo informatico condivide con la frontiera fisica, la frontiera dell'inizio della modernità, una caratteristica fondamentale, che ha reso il capitalismo da essa completamente dipendente. Oggi è impensabile immaginare il capitalismo nella forma attuale - quindi dei rapporti di produzione capitalistici globali - senza la mediazione della rete di internet. Se voi pensate alla vostra vita quotidiana, vi rendete conto perfettamente che nulla oggi può funzionare se non mediato dalla rete. Quando andavo a comprare un biglietto del treno, per andare a trovare i miei amici in età giovanile, c'era un signore che me lo faceva a mano. Certo, io sono molto anziano, però oggi se arrivi in stazione e il computer è giù, tu il biglietto non lo compri e il treno non lo prendi. Perché la sostituzione della macchina all'umano, in queste operazioni anche molto semplici come quella di fare un biglietto, è tale per cui semplicemente non è più possibile farne a meno.

Se estendete tutto questo al mercato finanziario, alle banche, a tutto quanto, vi rendete perfettamente conto che chi può accedere al Master Switch (come è stato chiamato in un famosissimo libro molto importante di un signore che si chiama Tim Wu, professore della Columbia University), che sarebbe l'interruttore centrale, è colui che in realtà può disattivare il capitalismo.

La frontiera. In questa frontiera si sperimentano molte cose. La frontiera dell'Infosfera è una frontiera dalla quale il capitalismo è dipendente e che dev'essere naturalmente tutelata in un modo assolutamente molto forte. Tramite che cosa? Tramite la costruzione di una serie di tabù, di una serie di ideologie, di una serie di convinzioni generalizzate che non si possono mettere in discussione.

Commenta: La situazione in cui ci troviamo attualmente non è arrivata per caso, è il frutto delle decisioni politiche, giuridiche ed economico-sociali intraprese da soggetti che occupano posizioni di alto livello, privi di scrupoli, coscienza ed empatia, meglio noti come psicopatici. Sono individui assetati di potere, maniaci del controllo e che usano tutte le risorse a loro disposizione per soddisfare le proprie necessità, ovvero, in parole semplici ma vere: "Il pesce puzza dalla testa".

Consigliamo di leggere i seguenti articoli:


Evil Rays

Femministe in piazza, il sistema ringrazia

femministe

a cura del Club Femminile di Raido


Sabato 25 novembre a Roma, il movimento femminista "Non una di meno" ha indetto una mobilitazione nazionale contro la violenza sulle donne e di genere. La tematica, sulla quale non avremmo niente da obiettare, è stata tuttavia appannaggio delle peggiori degenerazioni della società. La folla, forte di migliaia di attivisti e curiosi, ha sfilato urlante per le strade della Capitale, rivendicando slogan che farebbero raccapricciare anche il più bieco tra gli uomini.

Tra le reclame più gettonate, figurano striscioni che inneggiano all'aborto libero, al rifiuto della famiglia tradizionale, alle unioni omosessuali e all'abbattimento delle frontiere. La libertà della donna diviene così una sterile possibilità di disposizione del proprio corpo, macchina al servizio del progresso della società - che altro non è che sradicamento - e della "libertà" modernamente intesa che è dispersione, definendo tutto ciò una vittoria.

La dignità ed il valore della donna non si difendono sbraitando strappandosi i vestiti di dosso, gridando volgarità e straziando il corpo, tempio dell'anima e dello Spirito. Per tornare ad essere donne dobbiamo riappropriarci del ruolo sacro che ci compete respingendo i falsi miti del mondo moderno, gli stessi che individuano nel nucleo familiare una vecchia zavorra da cui liberarsi al più presto.

War Whore

La farsa dei 5 Stelle e di Luigino Di Maio, l' "antisistema" che appoggia la NATO e la UE

maio
Parliamo di Luigino di Maio, l'esponente dei 5 Stelle che si è recato in a viaggio a Washington per farsi accreditare dai dominatori USA, il figlioccio di Grillo e Casaleggio che guida il Partito dei 5 Stelle che sgambetta per farsi designare come prossimo presidente del Consiglio, in caso di vittoria elettorale.
A parte la inconsistenza di un personaggio che non ha mai lavorato veramente e non ha mai completato il suo percorso di studi (lo hanno impietosamente notato anche i giornali USA), anche se questo sarebbe in linea con il curriculum tipo del ministro Fedeli e dei colleghi del PD al governo.

I 5 Stelle sono un movimento oggi divenuto partito che fu creato in un primo momento come una forma di "dissidenza controllata" neo populista e progressista per ossigenare il sistema disattivando e neutralizzando le lotte politiche nelle piazze. Grillo è stato il personaggio politico che veniva mistificato costantemente dai media come il contestatore che minaccerebbe di trascinare l'Italia nel tunnel del più estremo populismo ed sprofondare il paese in una sorta di "rivoluzione di Ottobre della decrescita e sviluppo sostenibile".

Tuttavia una parte delle frange della sinistra contestatrice oggi appoggiano Luigino De Maio, benchè questi sia ripudiabile per vari motivi che sono inconfessabili per l'ultra sinistra filo sionista, visto che che lui non è uno dell'internazionale comunista e neppure uno "chavista" e tanto meno un comunista alla vecchia maniera ma anzi, lui è tutto il contrario.

Le campagne del PD e della destra contro i 5 Stelle ed Grillo sono pura propaganda e sono sospinte dalla dura reazione neo liberista che lotta per evitare che il reparto di grulli manipolati emigri verso altre opzioni politiche meno ultras di quelle (apparentemente di antisistema) ma che possano minacciare la sua egemonia politica ed economica. Questione di strategia e di poltrone e nulla di più.

La grande stampa li ha prima criticati poi adulati e tutte le TV dei giornalisti serventi del regime fanno a gara per invitare il Di Maio nelle loro trasmissioni e talk Show.

Vediamo adesso cosa dice questa marmaglia dell'agente B del fronte pro UE con la nuova messa in scena del leader dei 5 Stelle" nel presentare un nuovo ma per nulla sorprendente profilo politico di difensore a oltranza della NATO, della UE e dei poteri atlantisti.

Candle

"Sventura" Italiana. Cronaca di un fallimento calcistico

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di A. Terenzio


Gianluigi Buffon in lacrime. Questa l'immagine del maggior fallimento del calcio italiano. La nazionale non partecipera' ai mondiali che si svolgeranno il prossimo giugno a Mosca. Una "Caporetto" sportiva che ha pochi precedenti nella storia del calcio italiano; l'ultima eliminazione risale infatti a 60 anni fa contro l'Irlanda del Nord.

Non sono bastati i 73.000 tifosi giunti in massa a San Siro, per sostenere la nazionale in un'impresa che si rivelava ardua gia' dall'andata, dove a Solno la Svezia ci aveva battuto con un gol deviato. Gli azzurri non sono riusciti in 180 minuti a fare un gol ad una Svezia organizzata ma modesta, decisamente alla portata del gruppo di Ventura.

Un doppio confronto probabilmente preso sotto gamba e che ha manifestato i limiti di un gruppo di giocatori e del suo allentatore. Ma andiamo per ordine. Dopo il Ko ricevuto con la Spagna qualcosa si e' rotto ed il cammino degli azzurri si e' fatto maledettamente piu' complicato, fino allo cocente delusione di ieri sera.
Adesso pero' e tempo di bilanci e processi che vedranno imputati non solo giocatori e staff tecnico, ma l'intero sistema calcio a partire dal presidente delle Federazione Tavecchio.

Il presidente della FGCI appare il principale responsabile di questa catastrofe sportiva che ha come cause principali, i personalismi, gli interessi delle lobby, l'egoismo delle squadre di club e la mancanza di un adeguato ricambio generazionale, che si esprime nella mancanza di talenti e nella crisi di un sistema calcio che e' stato incapace di rinnovarsi. Il campionato italiano e' da tempo decaduto ed il fallimento della nazionale ne rappresenta il tragico epilogo.

Che Guevara

"Ci censurano perché rompiamo lo schema narrativo creato ad arte dal sistema"

cremaschi

Intervista a Giorgio Cremaschi dopo il successo della manifestazione dell'11 novembre. "Noi non siamo buonisti e neanche tolleranti. Ma intolleranti e faziosi" Sulle sanzioni al Venezuela: "Sono un'autentica vergogna"


Come AntiDiplomatico abbiamo risentito telefonicamente Giorgio Cremaschi uno dei promotori della grande iniziativa di sabato 11 novembre convocata da Eurostop per un giudizio complessivo.

LEGGI: Roma, migliaia di lavoratori contro Euro, Ue e Nato. I media di regime censurano

Intervista:

Nessun giornale ha dedicato una sola riga alla manifestazione di sabato. E' sorpreso?

Da un certo punto di vista mi indigna, ma non mi stupisce. Perché se non ne hai parlato prima come potevi giustificare quella marea di lavoratori, braccianti, precari e disoccupati dopo? Abbiamo portato la verità nelle piazze rispetto alla disinformazione quotidiana di regime. Parliamo di quel degradato sistema d'informazione che fa campagna elettorale a Casa Pound. Interviste continue, sdoganamento giornalistico, alla Rai per mezz'ora... a nessuno di noi è mai stato concesso nulla di simile. Quella contro di noi quindi non è censura, è una narrazione sistemica precisa.

Che Guevara

"Sono 50 anni che organizzo manifestazioni e una cosa così non mi era mai capitata"

prof Luciano Vasapollo

Intervista al Prof. Vasapollo: "L'atteggiamento autoritario di Minniti e del Pd apre una nuova pagina delle relazioni istituzionali per una grande forza sociale di questo paese che è l'USB"


Come AntiDiplomatico vi abbiamo riportato diverse testimonianze delle ragioni dello sciopero di oggi. Ve le riproponiamo tutte in questo testo (ne seguiranno altre nella giornata di oggi), insieme all'intervista che il Prof. Vasapollo (Cestes, Usb) ci ha rilasciato davanti il Ministero dell'economia questa mattina.









Pills

Se la droga dello Stato islamico viene prodotta anche in Europa

captagon
Il Captagon è l'oppiaceo sintetico usato dai terroristi dell'Isis in combattimento, in grado di anestetizzare il dolore. La "droga della jihad" - come è stata definita - diffusasi in questi ultimi anni in Medio Oriente, che non fa sentire la fame e fa perdere ogni inibizione, e che permette a chi ne abusa di combattere senza sosta, anche per giorni.

Dietro a questa metananfetamina devastante, un mercato nero che ha avuto come centro le monarchie del Golfo come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, a seguito dello scoppio della guerra siriana nel 2011. Ora, secondo un documento ufficiale dell'agenzia federale antidroga statunitense (Dea) pubblicato in esclusiva da Foreign Policy, il centro di produzione si sta spostando rapidamente dal Medio Oriente e sta tornando nell'Europa sudorientale - che rappresenta l'hub originale.

Brick Wall

Omicidio Caruana Galizia: la "Guerra Fredda" è tornata anche a Malta

Malta proteste Galizia Daphne

Protesta di massa nella capitale maltese di Valletta
Il braccio di ferro tra angloamericani e russi non ha risparmiato la piccola isola di Malta: un'autobomba è esplosa il 16 ottobre, uccidendo la giornalista Daphne Caruana Galizia, finita recentemente sotto i riflettori grazie al filone maltese dei Panama Papers. Dalla sua indagine era emerso un presunto giro di tangenti ruotante attorno al premier laburista Joseph Muscat, costretto ad elezioni anticipate e poi rieletto: all'annuncio dell'assassinio di Caruana Galizia, i media hanno subito puntato il dito verso il "corrotto" governo laburista. La morte della giornalista è l'evoluzione dello scandalo Panama Papers: fallito il primo tentativo di defenestrare il premier Joseph Muscat, i servizi angloamericani tornano all'attacco , così che Malta abdichi alla propria sovranità e tenga i porti chiusi alle navi russe dirette in Siria.

Un attacco alla sovranità della Valletta

Decifrare la realtà, estrapolando la verità dal mare di propaganda alimentato dai media, è meno difficile di quanto si creda per chi abbia la capacità di sganciarsi dal contingente: il passato, più o meno remoto, è il principale alleato in questa ricerca. Imbattendosi in un omicidio politico, in un attentato, in un colpo di Stato, è necessario riallacciarsi ai fili della storia: ne scaturirà un'analisi che penetrerà i fatti, evitando passi falsi e illazioni fuorvianti. Il ragionamento vale anche la cronaca di questi ultimi giorni: lunedì 16 ottobre, la piccola isola di Malta è stata sconvolta dall'uccisione della giornalista Daphne Caruana Galizia, artefice di una recente inchiesta che ha portato La Valletta ad elezioni anticipate. Ci tocca, quindi, una breve ma interessante lezione di storia, che riguarda direttamente l'Italia.