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mar, 18 dic 2018
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Sim City e John F. Kennedy


Comment: Questo è il quarto articolo di una serie di 12 articoli scritti nel 2006 per commemorare (all'epoca) il 43° anniversario dell'assassinio di JFK. Quest'anno, il 2018, è il 55° anniversario di quello che, in prospettiva e in Verità, può essere considerato il Giorno in cui l'America è morta.

Chiunque abbia avuto il tempo di studiare i fatti di quel tragico giorno a Dallas, TX, saprà già che JFK è stato deliberatamente assassinato da una Congrega di guerrafondai psicopatici che si sono opposti ai suoi piani per un mondo più pacifico. Quella stessa cabala è ancora oggi al potere, e ha esteso la sua influenza in tutto il mondo.

Tra oggi e l'anniversario dell'assassinio di JFK pubblicheremo l'intera serie degli articoli come omaggio e rispetto per un Uomo che avrebbe potuto cambiare il futuro ed il destino di tanti se non fosse stato assassinato.

Se non fate altro, prendetevi il tempo di guardare la versione Video prodotta da Sott.net/QFG intitolata 'Evidence of Revision', un set di tre dischi che presenta filmati d'archivio che vi lasceranno senza dubbi su chi ha ucciso JFK e perché.


jfk e simcity

Quando rileggo le parole di John F. Kennedy, quando considero la legislazione che ha cercato di emanare, quando considero la sua profondità e umanità, e cerco di paragonarlo con chi oggi presiede alla Casa Bianca, sono letteralmente sopraffatta. Quanto profondamente ci siamo immersi nella palude dispotica da quel giorno di novembre di 43 anni fa.

Chess

Il Gladiatore: John Fitzgerald Kennedy


Comment: Questo è il secondo di una serie di 12 articoli scritti nel 2006 per commemorare (all'epoca) il 43° anniversario dell'assassinio di JFK. Quest'anno, il 2018, è il 55° anniversario di quello che, in prospettiva e in Verità, può essere considerato il Giorno in cui l'America è morta.

Chiunque abbia avuto il tempo di studiare i fatti di quel tragico giorno a Dallas, TX, saprà già che JFK è stato deliberatamente assassinato da una Congrega di guerrafondai psicopatici che si sono opposti ai suoi piani per un mondo più pacifico. Quella stessa cabala è ancora oggi al potere, e ha esteso la sua influenza in tutto il mondo.

Tra oggi e l'anniversario dell'assassinio di JFK pubblicheremo l'intera serie degli articoli come omaggio e rispetto per un Uomo che avrebbe potuto cambiare il futuro ed il destino di tanti se non fosse stato assassinato.

Se non fate altro, prendetevi il tempo di guardare la versione Video prodotta da Sott.net/QFG intitolata 'Evidence of Revision', un set di tre dischi che presenta filmati d'archivio che vi lasceranno senza dubbi su chi ha ucciso JFK e perché.


Il Gladiatore: John Fitzgerald Kennedy

Gaio Gracco

Gaio Gracco mentre scappa dall'Elite dell'Impero Romano
Nel mio articolo precedente, ho incluso un capitolo del libro Farewell America che forniva un'ampia panoramica della "Psiche Americana". È fondamentale capire le forze in gioco per capire perché John Kennedy è stato assassinato e perché, quando è morto, la tromba della morte della Repubblica Americana - e del suo popolo - ha iniziato a suonare.

Come ho scritto prima, la maggior parte degli americani sono terribilmente ignoranti della loro vera storia, è non è un caso.

USA

JFK: I Resti della Storia


Comment: Questo è il primo di una serie di 12 articoli scritti nel 2006 per commemorare (all'epoca) il 43° anniversario dell'assassinio di JFK. Quest'anno, il 2018, è il 55° anniversario di quello che, in prospettiva e in Verità, può essere considerato il Giorno in cui l'America è morta.

Chiunque abbia avuto il tempo di studiare i fatti di quel tragico giorno a Dallas, TX, saprà già che JFK è stato deliberatamente assassinato da una Congrega di guerrafondai psicopatici che si sono opposti ai suoi piani per un mondo più pacifico. Quella stessa cabala è ancora oggi al potere, e ha esteso la sua influenza in tutto il mondo.

Tra oggi e l'anniversario dell'assassinio di JFK pubblicheremo l'intera serie degli articoli come omaggio e rispetto per un Uomo che avrebbe potuto cambiare il futuro ed il destino di tanti se non fosse stato assassinato.

Se non fate altro, prendetevi il tempo di guardare la versione Video prodotta da Sott.net/QFG intitolata 'Evidence of Revision', un set di tre dischi che presenta filmati d'archivio che vi lasceranno senza dubbi su chi ha ucciso JFK e perché.


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I Resti della Storia

Negli ultimi giorni ho pensato molto a John Kennedy e a come sarebbe stato il nostro mondo se fosse vissuto. Questi pensieri non sono venuti dal nulla, sono il frutto del fatto che ho appena finito di leggere uno dei libri più tristi mai scritti: Farewell America scritto da James Hepburn.

Farewell America è un libro che è stato influenzato dall'intelligence francese, l'equivalente alla nostra CIA, e si basa su l'intelligence raccolta da fonti francesi, russe e persino americane. È stato originariamente pubblicato in francese nel 1968, ma non è stato disponibile negli Stati Uniti per molti anni. Con la nascita di Internet a livello mondiale, il libro è ora accessibile a tutti e vorrei davvero che ogni cittadino americano lo leggesse.

Con notevole abilità e intuizione, il libro delinea la situazione generale in America in quel momento, e descrive i giocatori e i più probabili cospiratori coinvolti nell'orribile e brutale esecuzione pubblica del miglior presidente che l'America probabilmente abbia mai avuto. Ci sono molte ragioni per pensare che George H.W. Bush sia stato coinvolto nella trama, e oggi, dopo aver messo sul trono il suo figlio idiota, il mondo è ancora più lontano da quel mondo in cui avremmo potuto vivere se Kennedy fosse rimasto in vita, che è come dire che se fossimo morti tutti allora, ora ci siamo risvegliati all'inferno.

Non erano soddisfatti di uccidere solo Jack Kennedy; hanno deciso di uccidere anche suo fratello. E quando John-John è cresciuto e ha iniziato a mostrare le stesse caratteristiche di suo padre: decenza, intelletto e senso dell'obbligo di aiutare gli altri, ha dovuto morire anche lui. La situazione ha in realtà tutte le caratteristiche di un mito senza tempo: il buon e nobile principe strappato dalla sua culla e sostituito con la progenie psicopatica di un orco.

Non so se sono solo io a notare queste cose, ma sembra che tutti i BUONI eroi siano morti; e notiamo che tutti loro hanno tre cose in comune: la capacità di muovere le masse con la loro semplice presenza, il senso di unità con tutte le persone indipendentemente dalla nazionalità, etnia o status sociale; e, cosa più importante di tutte, la cosa che li ha portati a morire: erano totalmente contrari alla guerra. Secondo voi è da "lunatici" mettere in luce queste osservazioni? Oppure è lecito chiedersi come mai la razza umana abbia subito una sfortuna così inspiegabile, avendo perso tutti i suoi eroi più dignitosi e antibellici?

Commenta: Leggi la 2 parte


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Mascolinità Tossica - non è soltanto un concetto puerile, ma è semplicemente una Vera Stronzata

toxic masculinity
A meno che non vi è capitato di vivere in una grotta, probabilmente avrete notato che la mascolinità è stata sottoposta ad un esame abbastanza rigoroso. In realtà, l'esame è un eufemismo; la demolizione sembra essere una descrizione più appropriata. La mascolinità, in alcuni ambienti, è etichettata come parola sporca, con alcuni che la etichettano come "tossica". Con gli abusi rivelati dal movimento #MeToo e la retorica misogina di Donald Trump, il desiderio di usare un aggettivo così viscerale è in qualche modo comprensibile, ma è giustificato?

Da New York a Nuova Delhi, si stanno svolgendo dibattiti significativi. Molti di questi dibattiti ruotano intorno a una domanda: cosa significa, sia in senso etico che morale, essere un uomo? Questa domanda, tra molte altre, si scontra con il concetto di "mascolinità tossica".

Probabilmente avete letto parecchio sulla mascolinità tossica, termine troppo falso usato per sottolineare la posizione dominante degli uomini nella società, in gran parte ottenuta attraverso la subordinazione delle donne. I critici della mascolinità sostengono che tale nocività aiuta a sostenere e consolidare la posizione dominante degli uomini in una gerarchia patriarcale. Più recentemente, la frase è stata adottata e trasmessa da femministe e sostenitrici della quarta ondata come The Good Men Project. È interessante notare che quest'ultimo definisce la mascolinità tossica come una "descrizione ristretta e repressiva dell'uomo, designando l'uomo come definito dalla violenza, dal sesso, dallo status e dall'aggressività".

Come professore di psicologia (e uomo), trovo il termine "mascolinità tossica" sia offensivo che fuorviante. In primo luogo, il termine è offensivo, un peggiorativo contro gli uomini. Implica che anche la più piccola quantità di mascolinità è letale, velenosa; così, usando il termine, suggerisce invariabilmente che tutti gli uomini sono tossici. In secondo luogo, è un preconcetto e non una teoria. "La "mascolinità tossica" può essere un'osservazione accattivante e soggettiva, ma non è sostenuta da studi scientifici. L'idea di mascolinità tossica caratterizza ingiustamente tutti gli uomini come prodotti raccolti dalla stessa catena di montaggio. Il mondo è pieno di uomini orribili? Certo che lo è. Come gruppo collettivo, gli uomini causano molti danni, sia mentalmente che fisicamente. Tuttavia, esistono modi diversi e più appropriati per puntare il ditto contro questi mostri.

Commenta: Ulteriore lettura (in inglese):


Toys

Rendere l'America di nuovo eccezionale? Le cose non vanno molto bene per la "Generazione Internet"

French students cell phones
© Alamy Stock Photo
Il divieto di telefoni ha fatto parte della campagna elettorale presidenziale di successo di Emmanuel Macron
"L'università americana è in preda all'isteria di massa". È così che Heather MacDonald inizia la sua conferenza 'The Diversity Delusion'. Penso che siamo tutti d'accordo sul fatto che questo sia vero. Non aiuta il fatto che gli insegnanti vengono licenziati per non aver dato agli studenti un merito parziale per il lavoro non svolto. Quando gli studenti benestanti e coccolati affermano di aver "paura per la loro vita" a causa dell'essere "circondati da oppressori, transfobicie razzisti", e quando i giovani medici protestano per la medicina "basata sui fatti", possiamo probabilmente convenire che siamo in una brutta situazione. Ma, come ho scoperto di recente, sembra che le cose non faranno che peggiorare.

Mi sono imbattuto in un libro di Jean M. Twenge chiamato iGen: Why Today's Super-Connected Kids Are Growing Up Less Rebellious, More Tolerant, Less Happy - and Completely Unprepared for Adulthood. Questo libro, zeppo di statistiche, grafici e diagrammi, fornisce un quadro scioccante della generazione che si sta muovendo tra università e college, e non ha un bell'aspetto.

Pumpkin 2

Marina Abramovic, aggredita a Firenze da un uomo che le ha spaccato un quadro sulla testa

Marina Abramović Last Thumbpic 01
© Marina Abramović
L'artista Marina Abramovic è stata protagonista di una folle aggressione: un uomo le ha scaraventato addosso un quadro di tela raffigurante il volto distorto dell'artista.

È successo a Firenze davanti al Palazzo Strozzi, dove è in corso la Mostra "The Cleaner" firmata proprio dalla Abramovic.

Guardate il video che mostra il momento dell'aggressione.

A

bramovic, illesa, è apparsa comunque scossa, mentre l'aggressore è stato prontamente fermato dalle forze dell'ordine. Come riporta Repubblica.it, l'uomo pare fosse un sedicente artista già noto in quanto protagonista di atti del genere.

La performer di origini serbe ha successivamente incontrato il suo aggressore, il quale, alla domanda sul perché del suo gesto, avrebbe affermato:
"L'ho dovuto fare per la mia arte".
Difatti, la tela usata per l'aggressione pare fosse una sua opera.

Attention

La caduta della Civiltà Occidentale: "Fluidità di gender" precursore di un Inferno Postmodernista

values
I valori tradizionali si riferiscono a quelle credenze, codici morali e motivi sociali che si tramandano di generazione in generazione all'interno di una cultura, di una sottocultura o di una comunità. La loro materia include solitamente quella della famiglia, della comunità, della religione e dell'arte. E, sebbene ogni cultura abbia una propria definizione dei valori tradizionali, sembrano esistere principi universali che si basano sull'esperienza e che sono stati creati per mantenere l'integrità di società composte da una vasta gamma di persone con personalità e interessi diversi e per prevenire una discesa nel caos sociale.

Portandola avanti, questa conoscenza viscerale è, almeno in parte, plasmata dall'evoluzione. È plasmata anche da vari fenomeni psicologici e psicopatologici attraverso l'interazione tra la nostra coscienza soggettiva - individualmente e come specie - e il "mondo reale" nel corso del tempo.

Commenta: Per aver un quadro più chiaro di ciò che sta accadendo nelle società occidentali e dove ci stiamo dirigendo come civiltà consigliamo di leggere i seguenti articoli:


Eye 1

C'è una mano nascosta dietro allo 'Scontro di Civiltà' in Europa?

The clash of civilization

Lo scontro di civiltà
Nel mio ultimo articolo intitolato Immigrazione, Crimini e Propaganda, ho suggerito che in Europa si sta creando uno 'scontro di civiltà'.

Questo conflitto è prodotto dalla radicalizzazione di due popolazioni opposte: i nativi bianchi europei che sono incoraggiati a rifiutare qualsiasi forma di immigrazione, e le popolazioni di migranti che sono incoraggiati a rifiutare qualsiasi manifestazione di civiltà bianca europea.

Per raggiungere tale obiettivo, sono in corso cinque operazioni complementari:
  • Guerre combattute dall'Occidente contro paesi a predominanza musulmana
  • La minaccia ISIS e gli attentati terroristici false flag ad essa attribuiti
  • La politica delle frontiere aperte che prevale nell'UE
  • La radicalizzazione delle popolazioni migranti attraverso forme fondamentaliste di Islam
  • La radicalizzazione delle popolazioni indigene attraverso ideologie ultra-nazionaliste.
Uno scontro di civiltà è stato davvero programmato, o è solo il risultato di tendenze umane spontanee verso l'odio, la violenza e il razzismo?

Un fattore che sostiene con forza la prima opzione è il coinvolgimento documentato di alcuni gruppi correlati in ciascuna delle cinque operazioni complementari elencate sopra.

Inoltre, come vedremo più avanti, questi pochi gruppi beneficerebbero direttamente di uno "scontro di civiltà" che si verifica in Europa.

Handcuffs

Immigrazione, Crimini e Propaganda

immigration
Nel mio precedente articolo sulla questione dell'immigrazione, ho sottolineato che una delle "conseguenze distruttive della migrazione di massa non integrata è l'aumento della criminalità".

Migration is the top concern for EU citizens

La migrazione è una delle principali preoccupazioni dei cittadini dell'UE
Ingenuamente credevo che il legame tra migrazione e criminalità fosse evidente. Tuttavia, dopo aver pubblicato l'articolo, ho approfondito l'argomento e mi sono reso conto che, come al solito, le cose sono molto più complesse e interessanti di quanto sembri.

Nel presente articolo cercheremo di capire le eventuali connessioni tra migrazione e criminalità. Per farlo, passeremo attraverso una serie di grafici, li interpreteremo e, cosa ancora più importante, vedremo come questi dati vengono spesso selezionati con cura e contorti per servire i discorsi ideologici estremisti.

Prima di tutto, diamo un'occhiata a come viene percepita la migrazione. In Europa, l'immigrazione è chiaramente diventata la principale fonte di preoccupazione per la maggior parte dei cittadini - si colloca a un livello superiore a quello del terrorismo o della disoccupazione.

Se tale preoccupazione sia giustificata non ha importanza in questo momento perché rivela un punto importante: la maggior parte degli europei è veramente preoccupata per l'immigrazione nei propri paesi, cioè c'è una tensione emotiva. E sappiamo che l'aumento degli stati emotivi costituisce un terreno molto fertile per l'isterizzazione, il pensiero in bianco e nero e le ideologie estremiste.

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Genova, il ruolo della mafia nel crollo del ponte

Genova ponte Morandi 02
La 'ndrangheta in Liguria è forte e ben organizzata. E nel disastro di Genova ci sono tre potenziali problemi legati all'attività della mafia: dubbi sulla qualità dei materiali utilizzati per la costruzione del ponte, la corruzione nell'edilizia e il business dell'emergenza.

Almeno 43 persone sono morte, più di 600 sono state evacuate e 15 sono finite in ospedale in condizioni critiche, quando una porzione di 200 metri del ponte dell'autostrada A10 è crollata a Genova, il 14 agosto 2018.

Il governo italiano ha dichiarato 12 mesi di stato di emergenza in Liguria, stanziando 28,5 milioni di euro per sostenere le persone colpite dal disastro. Le indagini sul collasso esamineranno diverse possibili cause, tra cui l'usura del tempo, il traffico intenso, i difetti strutturali e altri problemi. La struttura aveva 51 anni ed era nota come "Ponte di Brooklyn in Italia", progettato dall'ingegnere italiano Riccardo Morandi.

La struttura è stato criticata da esperti che, in momenti diversi, hanno richiesto che si eseguissero una seria manutenzione e valutazioni dei rischi di sicurezza. Il The Guardian ha sostenuto che questo disastro sarà una parabola italiana, un'illuminazione tragica del fallimento di un intero sistema politico. Mentre infuria il solito inferno politico tra i partiti e le imprese private, il fantasma del coinvolgimento della mafia nel settore delle costruzioni in Italia è stato evocato sulle pagine della stampa inglese.