Benvenuto su Sott.net
gio, 30 mar 2023
Il Mondo per Coloro che Pensano

Figli della Società
Mappa

Handcuffs

Immigrazione, Crimini e Propaganda

immigration
Nel mio precedente articolo sulla questione dell'immigrazione, ho sottolineato che una delle "conseguenze distruttive della migrazione di massa non integrata è l'aumento della criminalità".

Migration is the top concern for EU citizens

La migrazione è una delle principali preoccupazioni dei cittadini dell'UE
Ingenuamente credevo che il legame tra migrazione e criminalità fosse evidente. Tuttavia, dopo aver pubblicato l'articolo, ho approfondito l'argomento e mi sono reso conto che, come al solito, le cose sono molto più complesse e interessanti di quanto sembri.

Nel presente articolo cercheremo di capire le eventuali connessioni tra migrazione e criminalità. Per farlo, passeremo attraverso una serie di grafici, li interpreteremo e, cosa ancora più importante, vedremo come questi dati vengono spesso selezionati con cura e contorti per servire i discorsi ideologici estremisti.

Prima di tutto, diamo un'occhiata a come viene percepita la migrazione. In Europa, l'immigrazione è chiaramente diventata la principale fonte di preoccupazione per la maggior parte dei cittadini - si colloca a un livello superiore a quello del terrorismo o della disoccupazione.

Se tale preoccupazione sia giustificata non ha importanza in questo momento perché rivela un punto importante: la maggior parte degli europei è veramente preoccupata per l'immigrazione nei propri paesi, cioè c'è una tensione emotiva. E sappiamo che l'aumento degli stati emotivi costituisce un terreno molto fertile per l'isterizzazione, il pensiero in bianco e nero e le ideologie estremiste.

Penis Pump

Genova, il ruolo della mafia nel crollo del ponte

Genova ponte Morandi 02
La 'ndrangheta in Liguria è forte e ben organizzata. E nel disastro di Genova ci sono tre potenziali problemi legati all'attività della mafia: dubbi sulla qualità dei materiali utilizzati per la costruzione del ponte, la corruzione nell'edilizia e il business dell'emergenza.

Almeno 43 persone sono morte, più di 600 sono state evacuate e 15 sono finite in ospedale in condizioni critiche, quando una porzione di 200 metri del ponte dell'autostrada A10 è crollata a Genova, il 14 agosto 2018.

Il governo italiano ha dichiarato 12 mesi di stato di emergenza in Liguria, stanziando 28,5 milioni di euro per sostenere le persone colpite dal disastro. Le indagini sul collasso esamineranno diverse possibili cause, tra cui l'usura del tempo, il traffico intenso, i difetti strutturali e altri problemi. La struttura aveva 51 anni ed era nota come "Ponte di Brooklyn in Italia", progettato dall'ingegnere italiano Riccardo Morandi.

La struttura è stato criticata da esperti che, in momenti diversi, hanno richiesto che si eseguissero una seria manutenzione e valutazioni dei rischi di sicurezza. Il The Guardian ha sostenuto che questo disastro sarà una parabola italiana, un'illuminazione tragica del fallimento di un intero sistema politico. Mentre infuria il solito inferno politico tra i partiti e le imprese private, il fantasma del coinvolgimento della mafia nel settore delle costruzioni in Italia è stato evocato sulle pagine della stampa inglese.

Hardhat

"Migliaia di ponti italiani sono a rischio crollo", parla l'ispettore di una società di verifica

Ponte autostradale sulla Salerno-Reggio Calabria

Ponte autostradale sulla Salerno-Reggio Calabria
Tutti i ponti italiani realizzati in calcestruzzo fra gli anni '50 e gli anni '60 sono a rischio perché sono arrivati a fine vita, non sono eterni ed è troppo facile prevedere che andranno giù tutti.

"Sono anni che dico che decine di migliaia di ponti italiani sono a rischio crollo e ogni anno puntualmente ne crollano una ventina solo che non fanno notizia perché non sono grandi come quello di Genova". A dirlo è Settimo Martinello, direttore generale di 4 Emme, società di Bolzano che si occupa di ispezioni e verifiche sullo stato dei ponti.

- A questo link il racconto in tempo reale dell'incidente di Genova, dove è crollato il ponte Morandi. Qui tutte le ipotesi sulle cause.

Bizarro Earth

Caitlin Johnstone: L'Umanità sta decidendo se evolvere o morire

Human evolution
Scrivo molto sulla coscienza, l'illuminazione e il potenziale che l'umanità deve avere per superare i suoi schemi condizionati, perché se scrivessi solo di politica e di propaganda mediatica non farei altro che aiutare la frangia anti-istituzionale che sta bene con se stessa in attesa dell'estinzione umana. Non posso farlo onestamente e sinceramente senza puntare periodicamente ai pericoli all'orizzonte, e a ciò che percepisco come l'unico cambio di carreggiata in vista.

La società umana si trova chiaramente al punto più interessante che sia mai stato raggiunto. Miliardi di cervelli umani sono ora interconnessi in tempo reale da internet, ci stiamo rendendo conto su scala di massa che tutte le regole della società sono state inventate da persone morte molto prima di noi, e stiamo vedendo che siamo liberi di riscrivere quelle regole in modo da trarne beneficio. Dagli esami popolari di base delle idee socialiste, alle criptovalute e una comprensione sempre in evoluzione di che cosa sia il denaro, alla ridefinizione di istituzioni sociali antiche e radicate come il matrimonio e l'identità di genere, sempre più persone dicono in effetti: "Hmm, sembra che tutti quei vecchi pensieri che abbiamo usato per descrivere la nostra realtà stanno causando alcuni problemi. Troviamone di nuovi".


Comment: Ok, ma quanti di quei nuovi pensieri stanno rendendo la vita un inferno sulla Terra?


Potrebbe essere descritto come un risveglio collettivo al fatto che la realtà e il nostro modello concettuale sono due cose molto diverse, e il modello è flessibile come la vostra capacità di cambiare idea. Non abbiamo mai visto niente del genere prima d'ora come specie. Non l'abbiamo mai visto prima, letteralmente.

Commenta: Alcune cose saranno belle. Alcune brutte.


Bullseye

Ragazzo con evidenti problemi psicologici vince il primo posto in un evento sportivo femminile

High School Runners
© unknown
Ai posti... Pronti... Transitate
La guerra alla realtà continua.

Una storia da una scuola superiore del Connecticut all'inizio di questo mese riporta come un maschio diventato femmina transgender, atleta di atletica leggera ha battuto due record di stato.
Lunedì, quando il Connecticut ha tenuto i campionati statali di atletica leggera a Willow Brook Park, una persona ha battuto il record statale di atletica leggera per le ragazze in entrambe le piste da 100 e 200 metri.

Quella persona era un maschio biologico.

Commenta: Girls' track meet records being set by transgender biological boys who now claim to be "girls"


Vader

Post-nichilismo, un modello per dove ci stiamo dirigendo

SJWs, Social Justice Warriors
© Ericallie
Alcuni di voi forse ricorderanno il mio ultimo articolo, "post-imperialismo, un modello per un nuovo ordine sociale", dove ho descritto una società utopica. Parlava delle idee di comunità, dei valori, della ricerca della verità e della realtà oggettiva. Il presente articolo fa quasi il contrario, descrive lo stato attuale della nostra società e dove probabilmente si sta dirigendo. Più specificamente, mi concentrerò sull'ascesa e la predominanza delle minoranze "organizzate", siano esse omosessuali, atee, composte da migranti, pagani, appassionati di arte moderna, vegetariani, sostenitori LGBT, e così via.

L'elenco è lungo e si allunga sempre di più, come se fossimo entrati in un'epoca in corsa alla vittimizzazione. La maggior parte di queste minoranze si considerano "guerrieri dell'eguaglianza sociale" o SJWs. Cercherò di spiegare come i SJWs hanno finito per imporre la loro visione del mondo alla maggioranza e da dove proviene questo infuriante proselitismo mostrato dai SJWs.

Sono stati usati molti termini per descrivere il mondo distopico in cui ci troviamo: materialista, scientista, ateista, individualista, razionalista, consumista. Sono tutte descrizioni valide, anche se riguardano solo una delle tante sfaccettature della nostra società globale.

Recentemente alcuni pensatori hanno tentato di dare una valutazione più ampia della nostra società e l'hanno descritta come nichilista, relativista, post-moderna. Questi tre termini hanno in comune il fatto di affermare che non vi può essere verità oggettiva, nessun significato oggettivo e nessun valore morale oggettivo.

Ma quando si osserva il proselitismo veemente mostrato dalle minoranze 'attiviste', sembra che esse credano fermamente nella verità e sono molto disposte a combattere per difenderla. Come può avvenire questo in una società nichilista/relativista/postmoderna, dove non c'è verità, un futuro e un obiettivo?

Oltre a tracciare le cause e le origini fondamentali del fervore e del proselitismo delle minoranze "dominanti", cercherò di descrivere le dinamiche attuali e dimostrare che vanno ben oltre il "nichilismo". Ecco perché uso il termine "post-nichilismo" per indicare la società che emerge dopo la fase transitoria "nichilista".

Magnify

Aquarius. La nuova tratta degli schiavi

aquarius
E basta raccontare bufale a gogò !! Tutti i giornaloni a raccontare che il governo SalviMaio sarebbe più Salvi e meno Maio, tutti a incensare Salvini che avrebbe fagocitato tutta la compagine di governo, praticamente sparita di fronte alla sua sapienza strategica. Senza rammentare naturalmente, raffinatezza mediatica, che la strategia di Salvini è stata concordata con Toninelli, Di Maio, e Conte. Quindi tutti d'accordo, in santa pace. Le contraddizioni del governo sono e saranno altre, basta aspettare ancora un po' e le vedremo, ma per il momento la luna di miele procede a gonfie vele. Le vele dell'Aquarius invece sono state bloccate prima che potessero approdare sui porti italiani.

Proprio ieri infatti sono state fatte 45 nomine di 6 viceministri e 39 sottosegretari, e la netta maggioranza spetta al M5S. Restano fuori Borghi e Bagnai. Che fine hanno fatto? Forse sono tenuti a bagnomaria per il prossimo giro?

Intanto la chiusura dei porti per la ong Aquarius ha destato un vespaio senza precedenti, da parte di tutti i media nazionali e internazionali, di tutta la casta italiana e di Bruxelles, tranne qualche sporadica eccezione. Ma si sta già formando un fronte sinistrato nazionale, con diramazioni europee, che si è apertamente manifestato all'ultima trasmissione di Floris, Di Martedì.

Lo ha chiaramente espresso il leader di Diem 25, Yanis Varoufakis: «Oggi il signor Salvini dichiara guerra contro la civiltà, e sta portando in Europa e in Italia una nuova occasione per il fascismo» ... «Vogliamo dichiarare una piena disobbedienza civile alla sua guerra contro la civiltà. Combatteremo i razzisti in acqua, nei porti. Combatteremo contro l'Internazionale razzista di Salvini, Orban, di Alternative fur Deutschaland, nelle nostre città. Combatteremo i razzisti e quell'establishment a Bruxelles, a Berlino, Roma, che ha consentito ai razzisti di arrivare al successo. Questo è il momento della solidarietà e di riprenderci la nostra Europa e i nostri spazi».

Bullseye

Salvini, la sinistra e la decenza

macron
Ieri ho pubblicato un articolo di critica alla politica securitaria di Salvini.

In esso ho sostenuto due cose: la prima è che questa politica non risolverà il "problema migranti", la seconda è che questa stessa politica non può essere contrastata che da un'opposizione che definivo "di classe" per mancanza di termini, purtroppo non ancora in vista. Perché che ci possa essere un'opposizione "di sinistra" è solo uno sciagurato abbaglio.

La sinistra buonista, argomentavo, e la Lega cattivista sono come suocera e nuora.

In particolare nell'articolo sottolineavo che ad oggi quel che ritengo più temibile non è tanto che Salvini compia atti "disumani" sui migranti - come vedremo lo ha fatto e lo fa chi lo critica - ma un pericoloso inquinamento culturale che finisca per far diventare senso comune la diffidenza e il fastidio per l'Altro.

Fatta questa denuncia, il problema che si pone - ed è un grave problema - è che la terminologia e il modo di ragionare sguaiato, irritante e culturalmente pericoloso di Salvini e di altri leader leghisti nasconde delle verità. Se nascondesse delle bugie il problema sarebbe molto meno pronunciato. Nascondere e nascondersi invece queste verità è la cosa peggiore che un'opposizione alle politiche securitarie possa fare.

E quali sono queste verità?

Newspaper

L'era dell'Aquarius

aquarius

di Pino Cabras


È già evidente come la vicenda dell'Aquarius, la nave attrezzata con 629 migranti soccorsi in mare e in attesa di un approdo certo, rappresenti il primo episodio di una nuova importante fase politica in materia di gestione dei flussi migratori. Il caso Aquarius sta spingendo tutti a posizionarsi e a dipingere lo scenario con toni molto forti, accuse durissime, appelli perentori su fronti opposti.

Per parte mia so che dietro al caso Aquarius ci sono sì quelle 629 vite in viaggio e in ansia, ma c'è anche una questione enorme, complessa, di fronte alla quale non ci sono soluzioni semplici. Non si mettono le brache al mondo, neanche in questa materia. Però si possono costruire punti di riferimento molto laici e ridurre i decibel delle grida, guardando avanti e calcolando il tempo che abbiamo per fare qualcosa.

Partiamo ad esempio dalla cosa più urgente, la vita delle persone coinvolte in questo specifico caso. Se ne parla con i toni del pericolo imminente, come se si trattasse di una carretta del mare pronta a rovesciarsi dopo un S.O.S., mentre invece si tratta di un mezzo sicuro, con viveri e medicinali, in costante contatto con le autorità e con gli operatori sanitari per urgenti rifornimenti. Non è sicuramente un posto invidiabile dove trascorrere l'esistenza, ma non è peggiore di un centro di prima accoglienza sulla terraferma. Quel che è in atto è "solo" un braccio di ferro politico sulla destinazione di questo segmento del viaggio. Come ogni questione politica, la decisione è da ritenersi un argomento controverso, ma quel che è certo è che non sussiste una minaccia diretta e grave all'esistenza delle persone che stanno dentro l'Aquarius. Chi definisce la decisione del governo (che nega l'approdo in porti italiani della nave proveniente dalle acque libiche) come un'operazione spietata di gente "senza cuore", e invita nel frattempo a guardare in faccia "gli occhi dei bambini", punta a un importante lato emotivo che tuttavia è fuorviante se si considera che non è affatto in questione il loro salvataggio, bensì la forma che assumerà la loro accoglienza e le decisioni su chi abbia diritto a restare.

Health

"Ossa letteralmente ridotte in polvere": MSF sulle ferite di metà delle vittime a Gaza

Gaza father child
© Ibraheem Abu Mustafa/Reuters
Thierry Saucier è un chirurgo ortopedico per lo MSF a Gaza. Spiega la complessità nel trattare centinaia di persone ferite durante le proteste delle ultime settimane. Le ferite molto gravi costituiscono una sfida molto seria per i chirurghi, e richiedono mesi o anche anni di cure.

Che tipo di lesioni sta curando attualmente tra i feriti a Gaza?

Stiamo assistendo per lo più a ferite da proiettile. In oltre il 95% dei casi, le ferite da proiettile si verificano negli arti inferiori, comprese le ginocchia. Troviamo anche alcune ferite da arma da fuoco all'addome e agli arti superiori.

Ciò che è più impressionante, nei pazienti che abbiamo visto nelle ultime tre settimane, sono le ferite di uscita dei proiettili. Quando un proiettile passa attraverso un corpo, ha sempre una ferita di uscita leggermente più ampia di quella di ingresso. Ma nei pazienti che trattiamo nelle nostre cliniche post-operatorie, la ferita di uscita dà un'indicazione della distruzione insolita dei tessuti molli e delle ossa all'interno della ferita. La ferita di uscita è sproporzionatamente più ampia. Può essere la dimensione di un pugno, o anche di una mano aperta. Queste lesioni impressionanti sono ovviamente difficili da riparare e spesso richiedono innesti successivi. Nella metà dei feriti che abbiamo ricevuto, il proiettile ha raggiunto l'osso, causando fratture pluriframmentate, il che significa che l'osso è stato letteralmente trasformato in polvere.

I proiettili causano anche lacrime multiple e irregolari nei tessuti molli (pelle, tendini, muscoli, nervi, arterie). Questo porta alla devascolarizzazione, vale a dire che il flusso sanguigno non raggiunge più questi tessuti, che a sua volta crea alti rischi di infezioni. Se la pallottola tocca il nervo sciatico, provoca paralisi, che può essere irreversibile, in quanto la riparazione delle lesioni non può essere effettuata in un ambiente di emergenza. Quando si tratta di una lesione arteriosa, ci troviamo di fronte ad un rischio immediato di morte, così come una devitalizzazione degli arti, e quindi spesso un'amputazione.

Commenta: Il massacro israeliano dei palestinesi è la logica fine dell'identità politica israeliana. Leggi: