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sab, 16 dic 2017
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Quello che non sapevi sullo iodio, ma che potrebbe salvarti la vita (VIDEO)

iodine

Di tutti gli elementi noti finora per essere essenziali per la salute umana, lo iodio è di gran lunga il più incompreso e il più temuto. Eppure, lo iodio è il più sicuro di tutti gli oligo-elementi essenziali. E' l'unico elemento che può essere somministrato con sicurezza per lunghi periodi di tempo in dosi elevate, a patto che uno capisca i principi fondamentali di questo trattamento e sappia come adattare la dose alle proprie esigenze. Ogni individuo è unico - per cui ognuno avrà esigenze o co-fattori diversi per quanto riguarda lo iodio.


Ulteriore Informazione:

Lo iodio - Conoscenza soppressa che può cambiare la vita
The Health & Wellness Show: The Iodine Crisis - Interview with Lynne Farrow(eng)

Avvertimento: L'informazione contenuta in questo video è a scopo puramente informativo ed educativo. Non è da essere utilizzata come un consiglio medico. I trattamenti descritti in questo video andrebbero intrapresi solo dopo un attento esame dei fatti rilevanti e previa consultazione con il vostro medico. Il monitoraggio clinico e di laboratorio è essenziale per un trattamento sicuro e benefico.

Smoking

Non fumarti il Cervello: la Cannabis ed i suoi effetti negativi

effetti negativi del cannabis
"Pensa, prima di Fumare, Pensa!" cit.
La Cannabis è tornata con prepotenza ad essere un tema molto attuale. Diverse questioni non ancora risolte gravitano attorno a questo argomento: bisognerebbe legalizzarla oppure no? Regolamentarne il commercio toglierebbe soldi alla malavita? Perché rimane illegale proprio la marijuana mentre si possono comprare alcol e sigarette? Secondo noi di Scientificaemente in realtà la questione più importante è solo una:

"Consumare marijuana fa bene o fa male alla salute?"

Qui la questione è molto dibattuta anche perché la marijuana è stata associata ed effetti benefici fin dalla notte dei tempi, quindi usata anche oggi come farmaco in alcune terapie. È da premettere un concetto: ogni farmaco può potenzialmente essere anche un veleno. Per evitare che i nostri rimedi siano controproducenti è bene che ogni farmaco venga somministrato da un medico che ha la competenza necessaria.

La poca chiarezza delle informazioni che circolano a riguardo degli effetti della marijuana rischia di far passare un concetto prematuro e alquanto pericoloso: "consumare erba non può che far bene". Purtroppo si tende a minimizzare i rischi sanitari del consumo di cannabis confrontandoli con quelli del fumo di sigaretta o del consumo di alcool. Fortunatamente l'opinione pubblica è stata in parte (di sicuro non abbastanza) sensibilizzata sui danni da alcool e fumo, ma la marijuana non è ancora percepita come un pericolo. Magari non ci si sofferma sui rischi sanitari perché sull'argomento sono contemporaneamente aperti molti altri discorsi: la legalizzazione del commercio, la possibilità di togliere possibili introiti alle mafie regolamentandone il traffico, i possibili risvolti terapeutici della marijuana, considerarla droga leggera o neppure droga; tutti temi interessanti ma che possono far perdere di vista l'aspetto della salute e della sicurezza del consumatore di erba. Cerchiamo di fare ordine.

Biohazard

Come Ucciderci un po' alla Volta: Il Glifosato è un erbicida o un genocida?

glifosato

di William Engdahl


Una delle azioni più bizzarre in termini di salute e sicurezza dei cittadini dell'UE è la saga della Monsanto e del suo erbicida tossico o distruggi-infestanti, il Roundup, il più usato sul pianeta. Il 25 ottobre 2017 la Commissione dell'Unione europea ha annunciato nuovamente che mancava l'indispensabile voto degli Stati membri per l'approvazione di una proroga di dieci anni alla licenza per il killer glifosato. Ci proveranno di nuovo. Dietro questo apparente annuncio di routine c'è una delle battaglie più calde sul cibo e sulla salute umana che il mondo abbia visto dalla decisione del 1972 degli USA di vietare l'uso del del mortifero pesticida DDT sui raccolti. Questa volta i problemi vanno ben oltre il divieto del glifosato. Riguardano il futuro della fecondità umana o la sua mancanza.

Nel giugno 2016, la Commissione europea ha fatto uno sporco compromesso per consentire un'estensione di 18 mesi all'utilizzo nell'UE del distruttore di erbacce a base di glifosato, periodo in cui si supponeva che maggiori studi scientifici avrebbero chiarito se il glifosato fosse un cancerogeno. È stato lo stesso stallo a cui erano giunti gli Stati membri sull'uso del glifosato, il principale ingrediente tossico dell'erbicida Roundup della Monsanto, al rinnovo della licenza come abbiamo visto1 nello scorso ottobre.

Nel marzo 2017 l'Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) dell'UE ha emesso una relazione che precisa che "le prove scientifiche disponibili non soddisfano i criteri previsti dal regolamento CLP per classificare il glifosato per tossicità sugli specifici organi bersaglio come cancerogeno, mutageno o per tossicità riproduttiva" 2.

Syringe

Vaccinazioni obbligatorie. Mai sentito parlare del GAVI?

vaccini

Non è solo in Italia che si impongono nuove vaccinazioni obbligatorie. Succede anche negli Stati Uniti, in Francia e lo si sta pianificando in tanti altri paesi europei. Perché? Il solito giro di bustarelle? O la paura di nuove malattie conseguenti all'immigrazione di massa? O per imporre, con la paura, un asservimento totale al governo?
Può essere. Ma soprattutto perché questa corsa alle vaccinazioni è stata imposta all'Organizzazione mondiale della sanità dal GAVI (Global Alliance for Vaccines and Immunization): un consorzio di multinazionali e miliardari sedicenti filantropi.

Bacon n Eggs

La Dieta Chetogenica - Un Quadro Generale

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La chetosi è un argomento spesso incompreso. La sua presenza viene equiparata con la fame o ad un segno di allerta che c'è qualcosa di sbagliato nel metabolismo. Ma nulla potrebbe essere più lontano dalla verità, tranne nei casi in cui siete una persona diabetica di tipo 1 mal curata.[1] I chetoni - contrariamente a quanto si pensa e ai miti - sono una fonte curativa di energia necessaria ed essenziale alle nostre cellule che vengono dal normale metabolismo del grasso.

Il corpo intero usa i chetoni in modo più sicuro ed efficace rispetto alla fonte di energia proveniente dai carboidrati - zucchero alias glucosio. I nostri corpi producono chetoni se mangiamo una dieta priva o bassa in carboidrati (meno di 60 grammi al giorno).[2] Mangiando una dieta molto bassa o priva di carboidrati (come un cavernicolo), diventiamo cheto-adattati.

Difatti, quello che oggi è conosciuto come dieta chetogenica era il trattamento numero uno per l'epilessia fino al giorno in cui Big Pharma è arrivata con i suoi pericolosi cocktail di droghe antiepilettiche. Sono passati vari decenni prima che abbiamo risentito parlare di questa dieta, grazie in parte ad un genitore che lo ha chiesto per il suo figlio di 20 mesi, il quale aveva dei gravi attacchi epilettici. Il padre ha scoperto la dieta chetogenica in una biblioteca visto che non era mai stata menzionata come una opzione dai suoi neurologi. Dopo solo 4 giorni nella dieta, i suoi attacchi epilettici smisero e non tornarono più.[3] La Charlie Foundation ha preso il nome da questo bambino e il suo recupero miracoloso, ma oggigiorno la dieta chetogenica è disponibile al mondo intero e si sta dilagando tramite il passaparola grazie ai suoi effetti curativi.

Syringe

Immunità di gregge: la teoria che oggi ci equipara a un branco di pecore

Montanari vaccini

Questa teoria è il fondamento per le campagne di vaccinazione di massa di tutto il mondo. Attualmente prevede che, affinché una popolazione sia immune verso una malattia infettiva come il morbillo, è necessario vaccinare almeno il 95% della popolazione stessa. In teoria quindi, con un tasso di vaccinazione del 95%, la malattia dovrebbe essere eradicata.

In un articolo pubblicato su Epidemiological Review intitolato Immunità di gregge: Storia, Teoria, Pratica, scritto da Paul E.M. Fine e pubblicato nel 1993, l'autore osserva che il primo uso "pubblico" del termine Herd Immunity (immunità di gregge) sembra essere stato nell'articolo "La diffusione delle infezioni batteriche: il problema dell'immunità di gregge", scritto da W.W.C. Topley e G.S. Wilson e pubblicato nel 1923.

Dal lavoro di Paul E.M. Fine, sembra che la teoria dell'immunità di gregge si sia originariamente sviluppata sulla base di alcune osservazioni con i topi e da alcune "semplici formulazioni matematiche", ma lo studio non chiarisce se questa teoria sia mai stata validata mediante processi di revisione scientifica fra pari (peer review) come avviene comunemente nel caso di teorie che vengono in seguito diffusamente accettate come "prova scientifica".

Syringe

In principio era l'uranio impoverito...

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© Foto Croce Rossa Italiana

di Antonio Scarpitta.



Nello scorso mese di luglio è stata resa pubblica la relazione finale della IV Commissione d'Inchiesta sull'uranio impoverito, uno studio autorevole che ha fatto ulteriormente chiarezza sulle cause di un fenomeno che ha colpito migliaia di soldati italiani negli ultimi vent'anni.
All'inizio del nuovo millennio, infatti, tra i nostri militari che avevano prestato servizio nelle missioni balcaniche, in Bosnia e nel Kosovo, si era verificato un improvviso aumento di casi di linfoma di Hodgkin, tale da far prevedere un collegamento tra l'insorgere della malattia e l'attività prestata in teatro.

Gravemente sospetta era apparsa la presenta in quei territori di residui di uranio impoverito che, sotto forma di aerosol con particelle micro polverizzare trasportabili dal vento anche a grande distanza, erano suscettibili di entrare nell'organismo per inalazione o ingestione attraverso alimenti contaminati.

Dopo non poche polemiche, non sempre prettamente scientifiche, venne varata la Commissione Mandelli, incaricata dal Ministero della Difesa di far luce sul fenomeno ed individuarne le cause scatenanti.

La commissione terminò i propri lavori nel 2004 senza accertare un nesso diretto ed incontrovertibile tra l'esposizione potenziale all'uranio impoverito e l'insorgenza dei linfomi, ma raccomandando un'ulteriore fase di studio che monitorasse l'evoluzione del fenomeno.

Ne nacque, su indicazioni della Difesa, il Progetto SIGNUM, acronimo per Studio di Impatto Genotossico Nelle Unità Militari, destinato a coinvolgere su base volontaria 982 militari impiegati nella missione "Antica Babilonia" in Iraq, dove le forze statunitensi avevano fatto largo uso di munizionamento contenente uranio impoverito.

Lo studio prevedeva la raccolta di informazioni dettagliate sulla possibile esposizione dei militari oggetto dell'indagine all'uranio impoverito e ad altri metalli pesanti mediante l'esame di campioni biologici (urine, sangue e capelli) effettuato prima e dopo la missione, per un periodo significativamente lungo (quasi otto anni).

Lo scopo era chiaramente quello di porre in essere una sorveglianza clinica ed epidemiologica protratta nel tempo, per accertare l'insorgenza di fenomeni a lungo termine.

Lo studio prendeva inoltre in considerazione altri fattori potenziali di rischio quali le condizioni ambientali e climatiche presenti nelle basi italiane di "White Horse" e "Camp Mittica", gli stili di vita, la dieta, il fumo ed altre condizioni tendenzialmente pericolose, inclusa, per la prima volta, la somministrazione dei vaccini.

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Quanti Soldi Intascano i Medici Vaccinatori?

vaccini

Sull'estrema tossicità e pericolosità delle vaccinazioni pediatriche spero non vi siano più dubbi.
Cerchiamo ora di capire quanto intascano i facoltosi camici bianchi, coloro che osannano le vaccinazioni accusando pesantemente i genitori che le obiettano, grazie a questo atto medico.

Ad aiutarci nella comprensione un documento pubblicato nel 2015 da "Toscana Medica", un mensile di informazione curato dall'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Firenze. Nella pagina dedicata ai compensi per le prestazioni troviamo che il medico percepisce 15 euro per ogni atto vaccinale mono o pluri-somministrazione, e un bonus al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
    - 1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti > 95% x terza dose esavalente;
    - 1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti > 95% x morbillo;
    - 1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti femmine > 80% x papilloma virus.
Non male come incentivo economico per i vaccinatori incalliti. Per i medici che cincischiano, infatti, tali premi vengono dimezzati se le coperture vaccinali calano tra il 92 e il 95% per esavalente e morbillo e tra il 71 e l'80% per il papilloma virus.
No vax? No money!

La GSK, Sanofi-Pasteur, Merck e le altre lobbies che spacciano vaccini ringraziano di cuore perché con simili incentivi ai medici (pagati dalle regioni, quindi dalle tasse dei contribuenti) loro vendono molti più vaccini e quindi guadagnano di più. Coloro che ci rimettono sono sempre gli esseri più indifesi: i bambini.
I dati sopra riportati riguardano la regione Toscana, la regione rossa dell'uomo delle lobbies farmaceutiche per antonomasia, l'ex premier Matteo Renzi, ma si possono ipotizzare benefit simili anche in altre regioni... Anche se nelle modifiche al decreto Lorenzin, per ora, bonus similari sono difficili, sarà infatti già una sfida far quadrare i conti per le vaccinazioni su operatori sanitari e scolastici...

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Obbligo dei vaccini tra cortei no-vax e caccia alle streghe

vaccini

Non si fermano le manifestazioni contro l'obbligo dei vaccini: nell'ultimo fine settimana attivisti no-vax sono scesi in piazza a Roma e a Merano, in un clima di caccia alle streghe e richieste di "asilo" in Austria di 130 famiglie altoatesine no-vax.


Sono arrivati da tutta Italia a Roma, genitori, ragazzi, associazioni, medici, avvocati, per protestare contro il decreto Lorenzin che aumenta le vaccinazioni obbligatorie da 4 a 12, su invito del Coordinamento nazionale per la libertà di scelta e per chiedere che le 12 vaccinazioni non siano obbligatorie per la frequenza scolastica. Il corteo partito dalla Bocca della Verità è sfilato per le strade del centro storico di Roma con cartelli che inneggiavano alla "Libertà di scelta" e deploravano le sanzioni previste dal decreto per i genitori anti-vaccini, multe fino ai 7.500 euro e rischio di perdere la patria potestà.

A Merano gli attivisti si sono incontrati davanti alla Kurhaus, dove si stava svolgendo un incontro del presidente Mattarella con il presidente austriaco, Alexander Van der Bellen. Qui i manifestanti hanno invocato la libertà di scelta, richiamandosi alla mozione approvata all'unanimità pochi giorni prima dal Consiglio provinciale dell'Alto Adige, che chiede "lo stralcio delle misure coercitive previste dal decreto sui vaccini e una campagna di sensibilizzazione ampia ed equilibrata". Infatti, tra i poteri della Provincia Autonoma non rientra la competenza legislativa primaria su questo tema. Ma dall'Alto Adige arriva comunque un chiaro segnale di insofferenza rispetto al decreto voluto dal ministro Beatrice Lorenzin.

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L'obbligo vaccinale, ovvero: chi decide della salute dei bambini? [Parte 1]

siringa

di Patrizia Scanu.



Sulla questione dell'obbligo vaccinale appena imposto per decreto a tutti i bambini italiani per ben 12 diverse malattie si sta consumando una battaglia emotiva e poco trasparente. Come in tutte le questioni controverse, sulle quali non si esercitano liberamente le ragioni della scienza e la saggezza della riflessione ponderata, per via degli enormi interessi economici e delle pressioni ideologiche, la tendenza del conflitto è verso la polarizzazione delle posizioni e verso la contrapposizione radicale vaccinisti/antivaccinisti, che in nessun modo consente di sviscerare la complessità del problema.


I piani sui quali l'obbligo vaccinale - e non l'utilità o meno delle vaccinazioni, sia chiaro - può e deve essere considerato sono molteplici: uno filosofico-giuridico, uno politico-economico, uno storico-sociologico, uno medico-scientifico. Considerarne uno a scapito degli altri tre rende impossibile comprendere che cosa è in gioco veramente in questo scontro.

Cominciamo dal primo, che è anche a mio parere il più rilevante. Considerato dal punto di vista filosofico-giuridico, e più precisamente etico-giuridico, l'obbligo vaccinale ci pone di fronte ad una questione di vitale importanza per tutti noi: può lo Stato imporre ai cittadini un intervento sanitario universalmente obbligatorio contro la loro volontà? Può violare il principio dell'inviolabilità del corpo? E può fare questo sui bambini, per definizione soggetti deboli, sostituendosi alla volontà dei naturali tutori dei loro interessi, i genitori? E può irrogare una sanzione grave come la discriminazione dei bambini rispetto all'accesso di servizi essenziali quali l'asilo nido o la scuola per l'infanzia o la penalizzazione economica non progressiva ai genitori o addirittura la revoca della patria potestà?

È ovvio che il "può" va inteso nel senso di "ha il diritto". Nel comune sentire, lo Stato ha il diritto di costringere quando è in gioco un bene maggiore, in questo caso la salute pubblica, in altri casi la sicurezza o l'interesse generale. Ma in uno Stato di diritto e soprattutto in uno Stato democratico il potere dello Stato è soggetto a pesanti limitazioni. Se così non fosse, il naturale squilibrio di forze fra Stato e cittadini trasformerebbe questi ultimi in sudditi senza diritti. In uno Stato democratico, la sovranità è dei cittadini, che la esercitano sulla base della Costituzione, la quale a sua volta è frutto di un patto, di un contratto bilaterale fra i cittadini e lo Stato. Lo Stato è al servizio dei cittadini, non viceversa; di per sé, lo Stato non è altro che l'espressione della comune appartenenza dei cittadini ad un unico corpo sociale.