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mar, 23 mag 2017
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Quello che non sapevi sullo iodio, ma che potrebbe salvarti la vita (VIDEO)


Di tutti gli elementi noti finora per essere essenziali per la salute umana, lo iodio è di gran lunga il più incompreso e il più temuto. Eppure, lo iodio è il più sicuro di tutti gli oligo-elementi essenziali. E' l'unico elemento che può essere somministrato con sicurezza per lunghi periodi di tempo in dosi elevate, a patto che uno capisca i principi fondamentali di questo trattamento e sappia come adattare la dose alle proprie esigenze. Ogni individuo è unico - per cui ognuno avrà esigenze o co-fattori diversi per quanto riguarda lo iodio.


Ulteriore Informazione:

Lo iodio - Conoscenza soppressa che può cambiare la vita
The Health & Wellness Show: The Iodine Crisis - Interview with Lynne Farrow(eng)

Avvertimento: L'informazione contenuta in questo video è a scopo puramente informativo ed educativo. Non è da essere utilizzata come un consiglio medico. I trattamenti descritti in questo video andrebbero intrapresi solo dopo un attento esame dei fatti rilevanti e previa consultazione con il vostro medico. Il monitoraggio clinico e di laboratorio è essenziale per un trattamento sicuro e benefico.

Bacon n Eggs

La Dieta Chetogenica - Un Quadro Generale

La chetosi è un argomento spesso incompreso. La sua presenza viene equiparata con la fame o ad un segno di allerta che c'è qualcosa di sbagliato nel metabolismo. Ma nulla potrebbe essere più lontano dalla verità, tranne nei casi in cui siete una persona diabetica di tipo 1 mal curata.[1] I chetoni - contrariamente a quanto si pensa e ai miti - sono una fonte curativa di energia necessaria ed essenziale alle nostre cellule che vengono dal normale metabolismo del grasso.

Il corpo intero usa i chetoni in modo più sicuro ed efficace rispetto alla fonte di energia proveniente dai carboidrati - zucchero alias glucosio. I nostri corpi producono chetoni se mangiamo una dieta priva o bassa in carboidrati (meno di 60 grammi al giorno).[2] Mangiando una dieta molto bassa o priva di carboidrati (come un cavernicolo), diventiamo cheto-adattati.

Difatti, quello che oggi è conosciuto come dieta chetogenica era il trattamento numero uno per l'epilessia fino al giorno in cui Big Pharma è arrivata con i suoi pericolosi cocktail di droghe antiepilettiche. Sono passati vari decenni prima che abbiamo risentito parlare di questa dieta, grazie in parte ad un genitore che lo ha chiesto per il suo figlio di 20 mesi, il quale aveva dei gravi attacchi epilettici. Il padre ha scoperto la dieta chetogenica in una biblioteca visto che non era mai stata menzionata come una opzione dai suoi neurologi. Dopo solo 4 giorni nella dieta, i suoi attacchi epilettici smisero e non tornarono più.[3] La Charlie Foundation ha preso il nome da questo bambino e il suo recupero miracoloso, ma oggigiorno la dieta chetogenica è disponibile al mondo intero e si sta dilagando tramite il passaparola grazie ai suoi effetti curativi.

Biohazard

Ma quale celiachia. Chiamatela Roundup.

© Getty Images
Sono almeno 12 mila anni che l'umanità mediterranea si nutre di frumento, senza problemi. E di colpo, ecco sorgere la "intolleranza al glutine", con relativo ipersviluppo degli affari relativi a questa "malattia": paste senza glutine a 5 volte il prezzo delle normali, prodotti bio dove l'etichetta dichiara "senza glutine", cibi spesso a carico del servizio sanitario nazionale... Il glutine è un veleno? Si deve sospettare del grano geneticamente modificato?

Per una volta no. Anche se c'entra il Roundup, il diserbante della Monsanto, specifiamente concepito dalla multinazionale per essere usato in abbondanza coi suoi semi geneticamente modificati (modificati appunto per resistere al diserbante, che uccide tutte le erbacce) .

Come ha scoperto la dottoressa Stephanie Seneff, ricercatrice senior al Massachusetts Institute of Technology (MIT), da una quindicina d'anni gli agricoltori americani, nelle loro vastissime estensioni, hanno preso l'abitudine di irrorarle di Roundup immediatamente prima della mietitura.

In questo caso, profittano delle qualità disseccanti del prodotto, con il suo agente attivo, glisofato. Hanno scoperto che, spargendo tonnellate di glisofato, la resa per ettaro aumenta. Perché? Perchè, prova a spiegare la Seneff, "le brattee protettive si frantumano, la spiga muore, e con l'ultimo sospiro, rilascia i chicchi" che altrimenti resterebbero attaccati nel resti della spiga ancor umida. L'aumento di resa non è enorme, ma è importante per coltivatori stra-indebitati con le banche. Inoltre, il disseccamento facilita la battitura condotta coi giganteschi macchinari industriali (spesso affittati, quindi se li si può usare per meno giorni, si risparmia) e consente di anticipare l'operazione di mietitura. "Un campo di grano matura di solito in modo ineguale; una irrorata di Roundup consente di disseccare ugualmente le zone ancor verdi e quelle già gialle, e procedere alla mietitura nello stesso tempo", ha spiegato un coltivatore di nome Keith Lewis.

E' dunque l'estrema manifestazione della industrializzazione totale dell'agricoltura americana, nel quadro della violenza generale sulla natura (hanno abolito la rotazione agricola, coltivano sempre le stesse colture da denaro sullo stesso campo, compensando l'impoverimento del terreno con tonnellate di fertilizzanti chimici), hubrys che resterà sempre come lo stigma dell'americanismo quando avrà condotto all'estinzione di questa civiltà. Lo stesso ministero americano dell'agricoltura ha reso noto che, dal 2012, il 99% del grano duro, il 97% del frumento prinaverile, e il 61 % di quello invernale subisce il trattamento al glisofato: il che costituisce un aumento dell'88% per il grano duro, e del 91% per il primaverile rispetto a quanto si faceva nel 1998.

Commenta: E' opportuno notare che, nonostante l'articolo evidenzi il fatto che l'orzo irrorato di Roundup non sia utilizzato dall'industria della birra, uno studio pubblicato l'anno scorso dall'Istituto Ambientale di Munich ha trovato tracce di glifosato in almeno 14 birre tedesche.


Attention

E' ufficiale: il glifosato contenuto nella pasta provoca la Sla e il morbo di Alzheimer


Lo si può leggere in uno studio del Massachusetts Institute of Technology (Mit). La seconda notizia, non meno importante della prima, è che l'associazione di produttori di grano duro del Sud Italia GranoSalus promuoverà autonomamente l'analisi chimica sui prodotti derivati dal grano (pasta, pane e altro). E li renderà pubblici pubblicandoli sulla rete. Sapremo finalmente quale pasta (e quale pane) mangiare. E, soprattutto, quale pasta non dovremo mai più acquistare (con riferimento - con molta probabilità - ai marchi altisonanti e super pubblicizzati)


E' ufficiale: i derivati del grano al glifosato (o glyphosate, secondo il termine scientifico) - e cioè pasta, pane e altro ancora - provocano danni alla salute umana. La cosa è nota da tempo, ma adesso è disponibile uno studio Massachusetts Institute of Technology (Mit). Il glifosato presente nella pasta e nel pane può provocare malattie gravi: diabete, obesità, asma, morbo di Alzheimer, sclerosi laterale amiotrofica (Sla), e il morbo di Parkinson (come potete leggere qui).

Attenzione, insomma, soprattutto alla pasta che acquistiamo nei supermercati. Soprattutto la pasta prodotta con i grani duri canadesi, ma non solo anche quelli dei Paesi dell'Est, che sono letteralmente pieni di glifosato. Perché i grani duri canadesi contengono percentuali elevate di glifosato l'abbiamo raccontato in questo articolo.

Quello che oggi vogliamo approfondire è un tema delicatissimo, che riguarda la nostra salute. Tema legato al pane e, soprattutto, alla pasta che, ogni giorno, andiamo ad acquistare nei supermercati o negli stessi negozi artigianali. E' la pasta dei grandi marchi, quella che viene promossa con pubblicità martellante sui mezzi d'informazione. Ebbene, attenzione, perché questa pasta prodotta con i grani pieni di glifosato può provocare danni seri al nostro organismo.

Commenta: Leggi i seguenti articoli per una migliore comprensione sulla tossicità legata all'utilizzo del glifosato.


Biohazard

Nube radioattiva sull'Europa, gli Usa inviano il "cacciatore" di bombe nucleari

Un fenomeno preoccupante, ma non dannoso, ha interessato diversi paesi dell'Europa centrale ed orientale tra la fine di gennaio e la metà di febbraio. Si tratta del passaggio di una nube radioattiva, prodotta dallo iodio 131, registrata dapprima tra la Russia e la Norvegia e poi in Finlandia, Repubblica Ceca, Francia ed, infine, in Spagna. Insomma la nube di radiazioni ha interessato quasi per intero la superficie del vecchio continente, risparmiando il nostro paese.


Come rivelato anche da Scienze Notizie l'effettivo aumento delle radiazioni è stato riscontrato dalla Norwegian Radiation Protection Authority e dall'autorità francese sulla sicurezza nucleare: entrambi, però, hanno deciso di non avvertire la popolazione per la portata modesta dell'evento.

Commenta: Lo iodio (non-radioattivo) è un oligoelemento essenziale al funzionamento delle cellule, e agisce da antibatterico, antiparassitario oltre ad avere proprietà antivirali e antitumorali.

L'assunzione di iodio in quantità adeguate aumenta l'escrezione urinaria dei metalli pesanti e dunque protegge contro lo iodio radioattivo.

Lo iodio - Conoscenza soppressa che può cambiare la vita


Syringe

Vi spiego perché i vaccini sono inquinati

Non solo antibiotici, cellule di scimmia o di feti abortiti. (Cliccate qui da pag 9 a 12 per consultare l'elenco degli adiuvanti presenti nei vaccini dichiarati dai produttori). I vaccini sono anche sporchi. Contengono una grande varietà di particelle solide e minuscoli accumuli di detriti. Si va dai composti di piombo, stronzio e zirconio dell'antimeningite a concentrazioni di tungsteno e alluminio nell'esavalente. E poi cerio, bismuto, silicio, oro, argento, fosforo, azoto sparsi fra l'anti papilloma e l'anti morbillo. Metalli, semi-metalli, leghe. E tracce di mercurio ovunque. Tutto nei vaccini destinati ai bambini.

Lo hanno scoperto due scienziati di Modena, Stefano Montanari e Antonietta Gatti, grazie al loro microscopio elettronico. Hanno analizzato 44 campioni di 30 vaccini. Ne hanno fotografato il contenuto, lo hanno raccolto, misurato e divulgato. È risultato pulito soltanto un vaccino per i gatti.

"Non si tratta di sostanze disciolte ma di nanoparticelle di varie dimensioni (da 100 nanometri a oltre 10 micron) non biocompatibili e non biodegradabili. Sono biopersistenti, vuol dire che restano per sempre nel corpo", spiegano.

Sono quindici anni (15!) che i due ricercatori modenesi denunciano che i vaccini sono contaminati. Ma soltanto pochi giorni fa è uscita la pubblicazione sull'International Journal of Vaccines and Vaccination. La trovate qui [In formato PDF].

Commenta: Un'altra fantastica novità inserita nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 è che nel mirino ci sono i cosiddetti medici controcorrente:
[...]Diffondere informazioni non basate su prove scientifiche è per gli operatori sanitari «moralmente deprecabile, costituisce grave infrazione alla deontologia professionale oltreché essere contrattualmente e legalmente perseguibile». L'«educazione ai vaccini» comincia dal corso di laurea in Medicina e dev'essere costantemente aggiornata sulla base delle migliori evidenze scientifiche. La vaccinologia va inserita tra gli obiettivi della formazione continua per tutta l'area sanitaria.
Dopo aver letto il presente articolo ci si chiede quale sia, o se esista, la definizione di "Scienza", al di fuori delle apparentemente cieche imposizioni del governo italiano, che ovviamente prenderà disposizioni dalla UE o oltreoceano, visto che in un mondo sempre più globalizzato il termine sovranità è ormai andato in pensione da tempo.

Da notare anche che la novità assoluta è il regalo (milioni di Euro che qualcuno pagherà comunque) delle vaccinazioni per il bene e la salute dei cittadini, dove il "bene" e la "salute" vengono trattati come una sorta di bene necessario imposto dall'alto, e come due valori su cui non c'è questione da porsi. Lo Stato è sicuro al 100% che questa iniziativa faccia bene, a tutti, nessuno escluso, evidentemente.

Ma qualcuno ha già posto la domanda, sia nel presente articolo, che qui. Non sarebbe opportuno fare dei test, soprattutto ai bambini, prima che gli vengano somministrate le vaccinazioni?
[...]Va subito detto che questa richiesta è estremamente importante e corretta e il razionale che la giustifica è che:
- i neonati (per la loro fisiologica condizione di vita) sono particolarmente deboli a livello immunitario e, se non facciamo attenzione, non solo li possiamo rendere ancora più deboli, ma li possiamo anche squilibrare a lungo o per sempre;
- i vaccini pediatrici, anche se raramente, possono causare gravi danni, specie se inoculati contemporaneamente in numero elevato e in bambini molto piccoli;
- alcuni bambini, anche se nei primi mesi appaiono perfettamente sani, possono avere una particolare predisposizione a presentare danni in seguito alle vaccinazioni (ipogammaglobulinemia, alterazioni dell'assorbimento intestinale dei nutrienti, carenza di determinate sostanze biologiche a livello cerebrale, stress di vita, presenza di patologie latenti, ecc.).

[...]Purtroppo, il nostro Ministero della Salute, invece di rispondere prontamente sollecitando i Centri specializzati a cercare i test più appropriati e di promuovere la messa a punto di test nuovi, ha risposto ben 5 anni dopo con la Circolare Ministeriale del 7 aprile 1999 che decreta che non si prevedono esami chimico-clinici da eseguire prima della somministrazione dei vaccini, ...
Di previsto quindi ci sono solo tanti milioni per le case farmaceutiche produttrici di vaccini, e una pacca sulla spalla dal governo che ci assicura che andrà tutto bene.


Smoking

10 sorprendenti benefici della nicotina


La nicotina ha una cattiva reputazione, giusto? Ma sapevi che questa reputazione è in gran parte infondata?


Infatti, alcune prove suggeriscono che la nicotina da sola non causa così tanta dipendenza e che sono le altre sostanze chimiche presenti nel fumo di tabacco, insieme con gli aspetti comportamentali, che rendono il fumo una dipendenza qual è.

La nicotina di per sé è in realtà vista come la sostanza meno dannosa fra tutti i composti presenti nel fumo di sigaretta e per di più la nicotina può effettivamente avere benefici medici per un certo numero di situazioni.

Il Professore Riccardo Polosa ha sottolineato al primo Forum Globale sulla Nicotina che:

"La nicotina non è la causa delle malattie legate al fumo:

  • ufficialmente la nicotina non è cancerogena
  • la nicotina non provoca il cancro ai polmoni
  • la nicotina ha un effetto minimo sulle malattie cardiovascolari"
Ciò detto, abbiamo individuato i possibili benefici della nicotina. Inutile dire che, dato l'argomento, alcuni di essi sono molto controversi, ma di certo troverete questi 10 effetti positivi della nicotina molto interessanti.

1) La nicotina e il morbo di Parkinson

Nel 1966, Harold Khan, un epidemiologo presso i National Institutes of Health degli Stati Uniti, iniziò ad osservare i dati sulla salute di 293.653 veterani che avevano prestato servizio nelle forze armate degli Stati Uniti tra il 1917 e il 1940. Come era prevedibile, scoprì un tasso di mortalità più elevato tra i fumatori, che erano soggetti a numerose malattie come il cancro ai polmoni, enfisema, malattie cardiache, etc.

Quel che apparve sorprendente, tuttavia, era che i non fumatori avevano tre volte più probabilità di sviluppare il morbo di Parkinson rispetto ai fumatori. Inizialmente, i risultati di Khan furono spiegati col fatto che i fumatori muoiono giovani a causa di altre malattie legate al fumo prima di raggiungere l'età in cui il Parkinson solitamente inizia a svilupparsi. Ma studi successivi, come l'indagine di Kessler e Diamonds (1970) (fonte) sui residenti di Baltimora affetti dal morbo di Parkinson, confermarono che la conclusione di Khan era vera.

Divenne presto evidente ai neuroscienziati che la molecola di nicotina era responsabile della prevenzione del morbo di Parkinson. Questa molecola potrebbe regolare altri sistemi recettoriali nel cervello, in primo luogo il neurotrasmettitore dopamina. La dopamina svolge una serie di ruoli nel cervello umano. Essa regola l'attenzione, i comportamenti in-cerca-di-ricompensa, come il gioco d'azzardo, la tossicodipendenza, e per di più (nel caso del morbo di Parkinson) il movimento.

Sulla base di questi risultati emergenti, Maryka Quik (fonte) ha usato la nicotina per il trattamento delle scimmie con il Parkinson e i risultati sono stati notevoli. Dopo otto settimane, le scimmie avevano la metà dei tremori e dei tic. Inoltre, le scimmie che erano trattate anche con il farmaco standard per il Parkinson, la L-DOPA, avevano ridotto le discinesie (l'effetto collaterale del farmaco) di ben il 35%. Da allora, molti studi sono giunti alla conclusione che la nicotina ha il potenziale di proteggere contro l'avanzamento degenerativo rallentando o arrestando il danno neuronale che deriva dalla malattia di Parkinson. Ulteriori studi sugli effetti della nicotina nei pazienti con malattia di Parkinson dovrebbero darci in futuro maggiore comprensione di come essa agisca realmente.

Health

L'UE vieta l'amalgama nei bambini, nelle donne in gravidanza o durante l'allattamento

© praphab louilarpprasert/Shutterstuck
Limitare l’uso dell’amalgama in categorie vulnerabili, come bambini e donne incinte, fa parte di un’iniziativa più ampia per attuare gli obiettivi della convenzione di Minamata.
L'Unione Europea (UE) ha provvisoriamente adottato il divieto, a partire dal 1° luglio 2018, di utilizzare otturazioni in amalgama nei bambini sotto i quindici anni, nelle donne incinte o che allattino. All'ordine del giorno c'è, tuttavia, un utilizzo graduale di otturazioni dentali contenenti mercurio. Si deve decidere, quindi, ed entro il 2020, se l'uso del materiale debba essere del tutto interrotto entro il 2030.

L'accordo provvisorio è stato raggiunto il 6 e 7 dicembre in un vertice tra le tre istituzioni: UE, la Commissione parlamentare europea e il Consiglio dell'Unione. L'azione che Parlamento e Consiglio devono approvare, fa parte di una più ampia attuazione degli obiettivi della Convenzione di Minamata, mirante a limitare l'uso e il rilascio di mercurio nell'ambiente.

La Convenzione richiede anche a ciascun Stato membro di impostare, a partire dal 1° luglio 2019, un piano nazionale per la generale riduzione dell'amalgama. «Con tale accordo, l'Europa compie un importante passo verso la primogenitura nell'attuazione della convenzione di Minamata. Queste iniziative verso l'eliminazione graduale avranno un riflesso nel mondo intero» è il commento di Elena Lymberidi-Settimo dell'Ufficio europeo.

Si ritiene che l'amalgama rilasci ogni anno nell'Unione Europea fino a 75 tonnellate di metallo pesante altamente tossico. Anche se la Commissione ritiene l'otturazione in amalgama sicura per i pazienti, soprattutto quando è incapsulata in bocca, alcuni studi hanno dimostrato che può causare avvelenamento da mercurio in popolazioni geneticamente suscettibili.

Health

Carne rossa discolpata: Nuovo studio mostra che la carne rossa non ha alcun impatto sui fattori di rischio cardiovascolare

Secondo un nuovo studio di test clinici della Purdue University, il consumo di carne rossa in quantità superiore a quella normalmente consigliata non ha alcun impatto sui fattori di rischio cardiovascolare di corta durata, come la pressione sanguigna e il colesterolo.

"Durante gli ultimi 20 anni, le raccomandazioni sono state quelle di mangiare meno carne rossa per seguire una dieta più sana, ma la nostra ricerca sostiene che la carne rossa può essere incorporata in una dieta più sana," ha detto Wayne Campbell, professore di scienze nutritive. "La carne rossa è un cibo denso di nutrienti, non solo una fonte di proteine ma anche di ferro biodisponibile."

Commenta: La carne animale è una fonte importante di nutrienti essenziali. Contiene proteine di alta qualità, vitamina D, vitamine del gruppo B e minerali quali il ferro, lo zinco e il selenio. La carne contiene inoltre grassi che sono essenziali per una migliore digestione delle proteine e offrono una fonte importante di energia.


Question

Come cambiano le opinioni? Lo dice un modello matematico

Studiare come cambiano le opinioni degli individui nel tempo mediante un modello matematico. È quanto propone un gruppo di ricerca internazionale costituito dall'Istituto di elettronica e di ingegneria dell'informazione e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale delle ricerche di Torino (Ieiit-Cnr), in collaborazione con la University of California di Santa Barbara (Usa), la Delft University of Technology (Olanda) e la Russian Academy of Sciences, con un lavoro pubblicato sulla rivista Science.

"Il modello che abbiamo messo messo a punto analizza i 'belief systems'", afferma Roberto Tempo, dirigente di ricerca dell'Ieiit-Cnr e coautore della pubblicazione, "ovvero il modo in cui le opinioni degli individui su un certo argomento possono evolvere nel tempo in modo dinamico, in base alle interazioni con altre persone e all'effetto di fattori esterni, quali opinioni degli individui su argomenti interdipendenti".

Il nuovo modello è stato verificato in un'analisi quantitativa delle cause che hanno condotto all'invasione militare statunitense in Iraq nel 2003, ma può anche fornire previsioni sull'evoluzione futura di fenomeni sociali. "Grazie a questo modello abbiamo scoperto che il consenso nell'opinione pubblica statunitense a proposito di un intervento militare in Iraq si è generato perché l'allora Segretario di Stato Usa, Colin Powell, durante il ben noto discorso al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, aveva presentato tre argomenti in favore dell'azione militare come interdipendenti", prosegue Tempo. "La struttura logica verteva su tre argomenti specifici: 1: Saddam Hussein possiede le armi di distruzione di massa; 2: le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein presentano un serio rischio per il mondo intero; 3: l'invasione dell'Iraq è una guerra 'giusta'.