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lun, 17 feb 2020
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Health

Carne rossa discolpata: Nuovo studio mostra che la carne rossa non ha alcun impatto sui fattori di rischio cardiovascolare

red meat
Secondo un nuovo studio di test clinici della Purdue University, il consumo di carne rossa in quantità superiore a quella normalmente consigliata non ha alcun impatto sui fattori di rischio cardiovascolare di corta durata, come la pressione sanguigna e il colesterolo.

"Durante gli ultimi 20 anni, le raccomandazioni sono state quelle di mangiare meno carne rossa per seguire una dieta più sana, ma la nostra ricerca sostiene che la carne rossa può essere incorporata in una dieta più sana," ha detto Wayne Campbell, professore di scienze nutritive. "La carne rossa è un cibo denso di nutrienti, non solo una fonte di proteine ma anche di ferro biodisponibile."

Commenta: La carne animale è una fonte importante di nutrienti essenziali. Contiene proteine di alta qualità, vitamina D, vitamine del gruppo B e minerali quali il ferro, lo zinco e il selenio. La carne contiene inoltre grassi che sono essenziali per una migliore digestione delle proteine e offrono una fonte importante di energia.


Question

Come cambiano le opinioni? Lo dice un modello matematico

Studiare come cambiano le opinioni degli individui nel tempo mediante un modello matematico. È quanto propone un gruppo di ricerca internazionale costituito dall'Istituto di elettronica e di ingegneria dell'informazione e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale delle ricerche di Torino (Ieiit-Cnr), in collaborazione con la University of California di Santa Barbara (Usa), la Delft University of Technology (Olanda) e la Russian Academy of Sciences, con un lavoro pubblicato sulla rivista Science.

"Il modello che abbiamo messo messo a punto analizza i 'belief systems'", afferma Roberto Tempo, dirigente di ricerca dell'Ieiit-Cnr e coautore della pubblicazione, "ovvero il modo in cui le opinioni degli individui su un certo argomento possono evolvere nel tempo in modo dinamico, in base alle interazioni con altre persone e all'effetto di fattori esterni, quali opinioni degli individui su argomenti interdipendenti".

Il nuovo modello è stato verificato in un'analisi quantitativa delle cause che hanno condotto all'invasione militare statunitense in Iraq nel 2003, ma può anche fornire previsioni sull'evoluzione futura di fenomeni sociali. "Grazie a questo modello abbiamo scoperto che il consenso nell'opinione pubblica statunitense a proposito di un intervento militare in Iraq si è generato perché l'allora Segretario di Stato Usa, Colin Powell, durante il ben noto discorso al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, aveva presentato tre argomenti in favore dell'azione militare come interdipendenti", prosegue Tempo. "La struttura logica verteva su tre argomenti specifici: 1: Saddam Hussein possiede le armi di distruzione di massa; 2: le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein presentano un serio rischio per il mondo intero; 3: l'invasione dell'Iraq è una guerra 'giusta'.

Brain

Università degli studi di Trento: Gli astrociti allenano la memoria

Astrociti Astrocita Cervello neuroni 2
© superagatoide.altervista.org
Funzione degli astrociti
Trento, 23 novembre 2016 - (a.s.) Si chiamano astrociti e sono particolari tipi di cellule, a forma di stella, che nel sistema nervoso centrale danno sostegno ai neuroni, assicurano l'isolamento dei tessuti nervosi e la protezione da corpi estranei in caso di lesioni. Funzionano come un comune nastro adesivo attorno alle sinapsi (strutture che mettono in comunicazione le cellule del tessuto nervoso), anche se molte delle loro caratteristiche sono ancora inesplorate. A lungo si è dibattuto se avessero o non avessero un ruolo nella trasmissione dei segnali elettrici. Ma ora uno studio pubblicato su "Neuron", rivista scientifica di grande impatto, rivaluta la loro importanza come interruttori della trasmissione delle informazioni.

Sarebbero infatti fondamentali nel processo di costruzione della memoria a lungo termine. In particolare, quel tipo di memoria che nel contesto di una particolare area corticale (corteccia peririnale) permette il riconoscimento visivo degli oggetti e che viene compromessa, anche seriamente, nei pazienti affetti da malattie neurodegenerative.

Nello studio condotto da Marco Canossa, fisiologo del Centro per la Biologia Integrata (Cibio) dell'Università di Trento, viene messa in evidenza l'importanza degli astrociti come catalizzatori della trasmissione tra neurone e neurone. «Oltre a sostenere i neuroni e metterli in connessione tra loro come una sorta di impalcatura, queste cellule sono in grado di regolare e somministrare in modo adeguato una proteina - il fattore neurotrofico cerebrale BDNF (Brain-derived neurotrophic factor) - che, come una sorta di "farmaco endogeno", amplifica l'attività delle sinapsi neuronali e permette di apprendere e ricordare nuove informazioni. Svolgono questo ruolo in modo estremamente efficace e capillare perché ciascun astrocita riesce ad accendere e regolare il flusso di informazioni tra più di 100 mila neuroni».

Health

L'importanza dei ritmi circadiani della flora intestinale

Flora Batterica
© S. Melanie Lee/Caltech
Anche la flora batterica intestinale segue dei propri ritmi circadiani che non solo influenzano quelli dell'ospite, ma anche la capacità del fegato di metabolizzare i farmaci e degradare sostanze potenzialmente tossiche. La scoperta potrebbe aiutare a pianificare meglio la somministrazione dei farmaci e a contrastare problemi come l'obesità e la sindrome metabolica, spesso connessi a un'alterazione dei ritmi sonno-veglia.

L'attività metabolica e i movimenti della flora batterica intestinale seguono anch'essi dei ritmi circadiani, che influenzano quelli dell'ospite. Eventuali anomalie in questi ritmi batterici possono alterare la capacità metaboliche dell'organismo ospite, e in particolare quella di metabolizzare i farmaci e di degradare sostanze potenzialmente tossiche. La scoperta è di un gruppo di ricercatori del Weizmann Institute of Science a Rehovot, in Israele, che firmano un articolo su "Cell".

I ricercatori hanno scoperto che la flora batterica intestinale, o microbioma, si sposta ritmicamente, passando dal contatto con la superficie della mucosa intestinale al centro della cavità dell'intestino o viceversa, a seconda che sia giorno o notte e della specie batterica. Di conseguenza, nei diversi momenti della giornata le cellule della mucosa intestinale sono esposte a batteri differenti, e ai loro differenti prodotti metabolici.

L'aspetto più rilevante della scoperta però è che questi cambiamenti del microbioma intestinale, oltre a influenzare i ritmi circadiani dell'ospite, hanno effetti profondi sulla sua fisiologia: effetti che non si limitano all'intestino ma raggiungono anche tessuti distanti, come quello del fegato, le cui cellule variano i livelli di espressione dei loro geni in sincronia con i ritmi della flora intestinale.

Eggs Fried

Compie 117 anni Emma Morano, la donna più anziana del mondo

Emma Morano
© Ansa. Antonino Di Marco
Emma Morano, che già da oltre sei mesi detiene il record mondiale di longevità, compie oggi 117 anni. Per la donna più anziana al mondo un compleanno così speciale trascorrerà in modo quasi normale, nella sua casa di Verbania: sveglia la mattina presto, colazione a base di uova, la visita dei parenti che la vanno a trovare tutti i giorni, un riposino prima di pranzo. Nel pomeriggio, riceverà il sindaco di Verbania, Silvia Marchionini, mentre gli amici le prepareranno qualche sorpresa. Nella sua casa è attesa anche la troupe di una tv tedesca.

Nata il 29 novembre 1899 a Civiasco (Vercelli), Emma Morano abita a Pallanza, una delle frazioni più popolose di Verbania, sul lago Maggiore. È ancora molto lucida, non riesce però a parlare bene e ha difficoltà a guardare la tv. Ha una badante che si occupa di lei a tempo pieno dallo scorso anno. Conduce una vita "normale", che lei racconta senza problemi, parlando delle gioie e dei dolori. A chi le chiede come sta, risponde serena: "Credo bene, lo dice anche il mio dottore". Il segreto della sua longevità forse è anche nella sua dieta. «Mangio due uova al giorno e basta, e mangio biscotti, ora non mangio più tanto perché non ho i denti».

Uova come alimento di lunga vita? Ne è sorpreso anche Carlo Bava, suo medico da oltre 20 anni. «Emma ha sempre mangiato in controtendenza, poca verdura, poca frutta, quando l'ho conosciuta io mangiava tre uova, la sua dieta erano tre uova, due crude e una a frittatina e la sera il petto di pollo, e un'altra caratteristica in controtendenza è la non variabilità della sua dieta, ha sempre mangiato le stese cose e sempre agli stessi orari».

Commenta: Le uova contengono amminoacidi essenziali che il nostro corpo non è in grado di produrre, oltre a sali, minerali quali il calcio, il ferro e il fosforo, e vitamine, soprattutto la vitamina D e quelle del gruppo B. Insomma, un vero e proprio superfood !


Syringe

A Trieste obbligo di vaccinazione per i bambini degli asili e delle materne

Vaccini
© Ansa
A Trieste, per iscriversi negli asili comunali e alle materne, sarà obbligatorio vaccinarsi. Lo ha stabilito lunedì notte il Consiglio comunale con un voto della maggioranza, tra gli astenuti i consiglieri del Movimento 5 Stelle. «Trieste - ha evidenziato l'assessore all'infanzia, Angela Brandi - è la prima città italiana a prevedere l'obbligo di vaccinazione antidifterica, antitetanica, antipoliomietica e antiepatite B per i bimbi che frequentano gli asili. L'obbligo scatterà a gennaio per le iscrizioni al prossimo anno scolastico 2017-18».

L'obbligo vale sia per i bambini degli asili nido (da zero a tre anni), sia per quelli delle scuole materne (da tre a sei anni), per un totale di circa quattromila bimbi. I genitori dovranno garantire con un'autocertificazione l'avvenuta vaccinazione che, comunque, sarà verificata dalle strutture comunale con numerosi controlli.

Commenta: Dopo l'Emilia, anche i comuni iniziano ad imporre l'obbligo di vaccinazione ai bambini iscritti all'asilo nido e alle materne, nonostante l'ampia evidenza dei danni causati soprattutto sui bambini più piccoli.


Microscope 1

Connessioni cerebrali meno coordinate col passare degli anni

Aree Celebraili
© Davison et al.
Confronto tra le aree cerebrali attivate in un compito di memoria tra 25 e 33 ani di età (a sinistra) e tra 60 e 75 (a destra)
L'avanzare dell'età lascia un segno evidente nelle scansioni di imaging cerebrale: secondo uno studio pubblicato sulla rivista "PLOS Computational Biology" da Elisabeth Davison della Princeton University, nel New Jersey, e colleghi di altri istituti statunitensi, le aree del cervello che sincronizzano la loro attività durante compiti di memoria diventano sempre più piccole e più numerose.

Una delle tecniche di imaging più utilizzate nel campo delle neuroscienze è la risonanza magnetica funzionale, che consente di ottenere una mappa delle aree del cervello attivate mentre il soggetto è impegnato in uno specifico compito. Gli studi sull'attività cerebrale utilizzano tipicamente un gran numero di misurazioni su un campione di persone, di cui poi vengono calcolati i valori medi. Davison e colleghi hanno introdotto un innovativo metodo per caratterizzare e confrontare tra loro le dinamiche cerebrali di singoli individui.

Commenta: Svolgere un'attività fisica regolare e seguire una dieta povera di zuccheri migliora l'attività celebrale e la memoria nel lungo termine:


Syringe

Emilia Romagna, vaccini obbligatori per i bambini da iscrivere all'esilio nido

Vaccini
© Jeff J Mitchell. Getty Images
La legge e la prima del genere in Italia: si potranno iscrivere al nido solo i bambini sottoposti a vaccini antipolio, antitetanica, antipatie e antidifterica.

Per la prima volta in Italia, una regione, l'Emilia Romagna, ha emanato un provvedimento che obbliga i bambini che si iscrivono all'asilo nido a sottoporsi a vaccini antipolio, antitetanica, antiepatite B e antidifterica. Una legge, come ha spiegato Stefano Bonaccini, presidente della regione, che si è resa necessaria in seguito ai dati emersi dal rapporto Coperture vaccinali nell'infanzia e nell'adolescenza. Anno 2015, secondo i quali, per l'appunto, le coperture di tali vaccinazioni sono scese sotto il 95%, valore raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità per garantire la cosiddetta immunità di gregge, ovvero il meccanismo per cui la popolazione non vaccinata fa da scudo anche ai soggetti che per ragione di salute non possono sottoporsi ai vaccini.

Commenta: I danni causati dai vaccini obbligatori sono innumerevoli ed il rischio è tanto maggiore quando più il bambino è piccolo. Ci sarà pure una ragione per cui il trend delle vaccinazioni è in calo:


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La dieta vegetariana può promuovere mutazioni genetiche

La dieta tradizionalmente vegetariana di alcune popolazioni del mondo può aver selezionato delle mutazioni genetiche che favoriscono la sintesi efficiente di acidi grassi polinsaturi omega-3 e omega-6, come l'acido arachidonico, a partire dall'acido linoleico. Queste mutazioni espongono quindi al rischio di livelli eccessivi di omega-6, dannosi per la salute cardiovascolare, poiché l'industria alimentare fa un uso massiccio di oli derivati dai semi, ricchi di acido linoleico. Lo rivela uno studio che ha confrontato profili genetici e diete tradizionali di diverse popolazioni mondiali grazie ai dati del 1000 Genomes Project.

Commenta: Per ulteriori informazioni riguardo l'impatto negativo di una dieta vegetariana sulla salute e sull'ecosistema, consigliamo la lettura del libro di Lierre Keith, Il Mito Vegetariano.

«La verità è che per alimentarvi qualcuno deve morire»


Apple Green

«La verità è che per alimentarvi qualcuno deve morire»

Vegana per 20 anni, ora pensa che esserlo non salverà il mondo. Anzi. Lei è Lierre Keith, autrice del libro The Vegetarian Myth, dissacrazione della "bontà" del vegetarianesimo. A iniziare da questi 6 miti.

Lierre Keith
© Vanity Fair