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lun, 21 set 2020
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Cinque Bugie Femministe Che Diamo Per Scontato

"La sessualità è per il femminismo ciò che il lavoro è per il marxismo... la modellatura, direzione ed espressione della sessualità organizza la società in due sessi: donne e uomini. Questa divisione è alla base della totalità delle relazioni sociali."

Catharine MacKinnon, Toward a feminist theory of the state
McKinnon

Catharine McKinnon, uno dei fondatori del femminismo radicale
Alcuni anni fa ho iniziato un viaggio inaspettato attraverso la tana di coniglio del femminismo. Era nel 2014 quando mia nonna mi chiese del vincitore dell' Eurovisione e mi ritrovai incapace di spiegare chi fosse il vincitore: Conchita Wurst, un uomo che veste come una donna e indossa il trucco, ma sfoggia la barba.

Col senno di poi, mi rendo conto che questo viaggio è stato un processo doloroso, probabilmente perché ha toccato qualcosa di profondo in me. I dati che ho scoperto erano in conflitto con il mio istinto protettivo, qualcosa che è profondamente rinforzato nei maschi. Mentre le femmine sono fatte per nutrire e curare, gli uomini sono fatti per fornire e proteggere.

Quindi, quando un uomo è esposto a donne vittimizzate (come raffigurato dalla narrazione femminista), innesca il suo istinto primario e il dovere sociale di proteggere. Inoltre, il dirottamento istintuale e i profondi valori culturali tendono a ostacolare il corretto funzionamento intellettuale.

Quanto sopra potrebbe essere uno dei motivi per cui la vittimizzazione delle donne è così centrale nell'ideologia femminista. Potrebbe anche essere una delle ragioni per cui tanti uomini abbracciano ciecamente narrazioni femministe.

Colosseum

La politica estera italiana: pecunia non olet

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© AP Photo/ Riccardo De Luca
Sta entrando nella sua fase conclusiva e teoricamente più delicata la campagna elettorale in corso in Italia.

Eppure, si avverte evidente un'anomalia rispetto alle tornate degli ultimi venti anni. Gli spazi per le affissioni sono in parte ancora vuoti, mentre in passato i manifesti tendevano velocemente a stratificarsi su ogni superficie libera. Mancano inoltre i grandi formati da sei metri per tre con i quali i candidati alla premiership sostenevano la propria candidatura. All'assenza di competizione sulle mura delle città fanno eco un disinteresse ed un disincanto palpabili, che meritano qualche spiegazione.

Quanto sta succedendo, in effetti, è il risultato logico di due circostanze specifiche. In primo luogo, c'è penuria di soldi. Il finanziamento pubblico della politica è stato spazzato via dal furore dell'antipolitica, con il risultato che persino il Pd avrebbe iniziato la sua campagna elettorale con non più di dieci milioni di euro in cassa, stando almeno a quanto si dice.

Evil Rays

Antifascismo? No grazie

antifa
© La Stampa.it

di Franco Berardi Bifo


Anzitutto cerchiamo di descrivere senza retorica quello che sta accadendo

Il giorno in cui un povero idiota armato ha sparato a una folla di africani ferendone una mezza dozzina, la Lega guadagnava due punti percentuali nei sondaggi e Marco Minniti uccideva una cinquantina di africani nel mare Mediterraneo (forse molti di più, chi può saperlo? non ci sono più medici senza frontiere a testimoniare). Il fascismo è la corrente inarrestabile che anima il corpo demente di una società cui l'impotenza e l'umiliazione han tolto il ben dell'intelletto.

Il fascismo ha già vinto nella maggioranza dei paesi europei e non c'è manifestazione antifascista né ferrea applicazione della stupida legge Mancino che possa fermarlo. Il fascismo ha vinto nell'immaginario sconvolto e nell'inconscio rabbiosamente vendicativo della popolazione europea (per tacer d'altro). E non lo fermeranno le nostre manifestazioni che pigolano sempre più piano. È finita per la democrazia è finita per la civiltà illuminista, figuriamoci se la malcerta costituzione repubblicana può fare da argine.

In secondo luogo cerchiamo di capire perché accade

Perché è accaduto questo? Chi conosce la storia sa come emerse il fascismo in Germania. Alla stessa maniera sta risorgendo dovunque. Oggi come allora le popolazioni sono sistematicamente rapinate dal sistema finanziario, e la lotta democratica è sistematicamente impotente a fermare la rapina. Come nel 1933 giunge un momento in cui la popolazione imbestialita, impotente a fermare l'astratta aggressione finanziaria cerca un concreto capro espiatorio che sia abbastanza debole per poterlo aggredire.

Massacrata da dieci anni di austerity euro-bancaria la popolazione ha scelto la vendetta, e la vendetta non vuole sentire ragioni. Inutile adesso pretendere di farli ragionare. Vogliono vendicarsi a costo del suicidio, e come posso non capirli?

Pistol

Usa, sparatoria fuori da sede Nsa a Fort Meade: ci sono tre feriti

NSA sparatoria shootings black SUV
Diverse persone sono state portate in ospedale, dopo la sparatoria avvenuta all'esterno del quartier generale della National Security Agency (NSA) a Fort Meade, in Maryland, negli Stati Uniti; nessuno dei feriti è stato vittima dei colpi sparati. L'incidente, hanno reso noto le autorità, non è stato un atto di terrorismo.

A sparare sono stati soltanto gli agenti. Secondo quanto reso noto dalla NSA, un veicolo ha cercato di entrare nel campus senza autorizzazione, poco dopo le 7 di questa mattina (le 13 in Italia).

L'FBI sta indagando e non c'è una minaccia in corso, secondo la NSA. Una persona sarebbe stata arrestata, secondo le informazioni dei media statunitensi. Le immagini diffuse dalle TV statunitensi mostrano un Suv nero andato a sbattere contro le barriere di sicurezza all'ingresso e dei fori provocati da alcuni colpi di arma da fuoco sul parabrezza.

Briefcase

Un lettore ci spiega cos'è il "FISA MEMO" . Ma Trump lo sa usare per salvarsi?

Trump Mueller FBI FISA MEMO
© Ben Garrison
Un lettore di Rischio Calcolato, 'Gianox', ha commentato il mio pezzo con una esemplare ricostruzione dello scandalo FISA MEMO che in Usa sta travolgendo lo FBI, e l'amminisitrazione Obama. Mi pregio di riportarlo, facendolo seguire da mie considerazioni

Durante gli ultimi mesi della campagna per le elezioni presidenziali americane del 2016, Hillary Clinton ed il partito democratico, pagando oltre 9 milioni di dollari, commissionarono a una società di spionaggio privata ​​denominata Fusion GPS la creazione di un documento falso (il famigerato "Russian Dossier"), allo scopo di dichiarare Trump colluso con i russi. Il dossier, redatto dall'ex agente MI6 Christopher Steele, venne successivamente girato a alti funzionari dell'amministrazione Obama al fine di poter ottenere dallo United States Foreign Intelligence Surveillance Court, cioè il tribunale FISA, cui FBI e NSA si devono rivolgere per ottenere l'autorizzazione a procedere allo spionaggio di spie straniere attive in territorio americano, l'autorizzazione a spiare Trump ed il suo entourage durante la sua campagna elettorale, appunto con la scusa che Trump fosse una marionetta manovrata dai russi.

Trump fu avvertito di questo dall'ammiraglio Mike Rogers, allora a capo della NSA. Lo stesso Rogers pare aver avvertito lo stesso tribunale FISA dell'uso scorretto delle intercettazioni ai danni di Trump. Pertanto, sarebbe stato redatto questo memo allo scopo di documentare tutte le irregolarità, per non dire reati, commessi dall'amministrazione Obama per favorire la Clinton.

Di fatto, questo è un colpo di stato. Ci sono tutti gli estremi per incolpare i responsabili di sedizione.

Safe

Strage di Bologna, la procura generale avvia una rogatoria in Svizzera: "Attentato finanziato da Licio Gelli"

Bologna bombing

Strage di Bologna - 2 agosto 1980
Un altro filone d'inchiesta, di quelli che vanno sotto il titolo follow the money a quasi 40 anni dai fatti, riapre lo scenario della strage alla stazione di Bologna (85 morti e quasi 200 feriti il 2 agosto 1980), per la quale quasi nessuno crede che le sentenze definitive abbiano detto tutto e più di qualcuno pensa che non abbiano detto la verità.

La Procura generale di Bologna, che nel 2017 ha avocato il nuovo fascicolo, ha avviato una rogatoria in Svizzera per verificare gli eventuali movimenti per diversi milioni di dollari che, prima dell'eccidio, sarebbero partiti da un conto bancario elvetico aperto riconducibile al maestro venerabile della Loggia P2 Licio Gelli, scomparso nel 2015, in favore di personaggi appartenenti ai più discussi ambienti dei Servizi segreti dell'epoca, a giornalisti a loro vicini e a elementi dell'estremismo nero veneto.

Questi ultimi appartenevano alla galassia di Ordine nuovo come Carlo Maria Maggi e Maurizio Belmonte, condannati in via definitiva nel giugno scorso per la strage di piazza della Loggia a Brescia (8 morti il 28 maggio 1974).

Blackbox

I diari di Arafat che scottano: racconta che fu pagato per mentire a favore di Berlusconi

Arafat Berlusconi
© AP
L’ex leader palestinese Yasser Arafat con l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Roma nel 2001
L'Espresso ha scoperto i diari segreti di Yasser Arafat, leader dell'Olp (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) e poi presidente dell'Autorità nazionale palestinese. Si tratta di 19 volumi scritti in arabo a partire dal 1985 e conclusi nell'ottobre del 2004, quando Arafat ha lasciato il suo quartier generale a Ramallah, in Cisgiordania, per essere ricoverato in un ospedale di Clamart, alla periferia di Parigi dove morì un mese dopo.

I diari

I diciannove volumi sono una miniera di informazioni che raccontano intese politiche, azioni di guerra e affari che fino adesso erano rimasti oscuri. La lettura del diario rivela ad esempio che Arafat aiutò Berlusconi quando questi era sotto processo per aver finanziato illecitamente il Partito Socialista di Bettino Craxi.

L'incontro e il bonifico

Arafat incontrò segretamente Berlusconi nel 1998, in una capitale europea, e dopo quell'incontro decise di confermare la falsa versione data da Berlusconi ai giudici, cioè che i 10 miliardi di lire al centro del processo erano destinati non al Partito Socialista Italiano bensì all'Olp, come sostegno della causa palestinese. Non era vero, ma Arafat rivela nei diari di aver confermato pubblicamente questa versione ricevendo in cambio un bonifico. Nel diario si trovano annotati i dettagli con i numeri di conto e i trasferimenti del denaro ottenuto da Arafat.

Commenta: Purtroppo, ancora per molto, avremo in mano solo dei riassunti e dei commenti sulle informazioni lasciate da Arafat nei suoi scritti. Evidentemente sono scritti che scottano e politicamente pericolosi: fanno paura?


Holly

Auguri di Fine Anno 2017, un Grazie ed una Richiesta di Contributo

Winter forest comet
Gentili lettori,

Il 2017 è stato un altro anno pieno di sorprese. Il mondo continua a cambiare, e tutti noi con lui. Quest'anno potrebbe essere descritto come l'anno della follia (sia in termini meteorologici che sul piano socio-politico), delle divisioni e delle polarizzazioni.

Proprio come l'anno scorso, la gente continua a fare la propria scelta, per il meglio o per il peggio. Alcuni si allineano con le bugie sempre più spudorate svendute dai media mainstream da governi patologici del nostro mondo, mentre altri hanno preso una posizione contro queste bugie e stanno raggiungendo un punto dove riescono finalmente a vedere che c'è qualcosa di terribilmente sbagliato con la versione della realtà che gli viene presentata.

Questa è forse la divisione più grande, più di quella che esiste tra maggioranze contro minoranze di qualsiasi tipo: la scelta tra allinearsi con le bugie o con la verità, ed essere preparati a svolgere il lavoro necessario per essere capaci di riconoscerne la differenza. Pensiamo che molti dei nostri lettori hanno naturalmente scelto di prendere 'il sentiero in salita', e speriamo che la conoscenza vi protegga sempre.

Vader

La Guerra alle 'Fake News': La Nascita del Ministero Orwelliano della Verità

New York times propaganda
Le linee guida della guerra dell'informazione sono state tracciate. I media mainstream, considerati sempre più inaffidabili dalla popolazione, credono che libera circolazione di idee ed informazioni su Internet sia una minaccia per il comune benessere.

La guerra alle 'fake news' iniziò nel novembre 2016. Il Washington Post pubblicò una lista nera, compilata da una fonte anonima chiamatasi PropOrNot, nella quale 200 siti venivano accusati di sostenere la propaganda russa per minare gli interessi e la democrazia americani.

Tra gli iscritti nella lista nera ci sono ex delegati repubblicani, l'ex candidato alla presidenza Ron Paul, l'ex assistente segretario alla Finanza USA Paul Craig Roberts, The Corbett Report, Natural News e SOTT.

Blue Planet

Le azioni russe in Siria e la trasformazione radicale dell'ordine Globale: Un Nuovo Mondo sta per Emergere

yankee go home
Pur seguendo attentamente gli scontri geopolitici in corso in Siria tra gli Stati Uniti e la Russia, ho notato ripetutamente un'omissione ricorrente e lampante in ogni rapporto dei media mainstream sulla situazione: un motivo ragionevole per cui entrambi i paesi sono così interessati della Siria. Ci sono, naturalmente, varie narrazioni, del tipo che entrambi i paesi sono lì per 'combattere il terrorismo', o che gli Stati Uniti sostengono la democrazia in Siria cercando di rovesciare il 'brutale dittatore' Assad. Ma a questo punto ho anche il sospetto che la maggior parte delle persone siano diventate molto scettiche nei confronti di tali spiegazioni. Dopo tutto, nel 2003, prima dell'invasione americana in Iraq, 15 milioni di persone in tutta Europa avevano capito la vera ragione che si celava dietro la falsa propaganda statunitense, ovvero, che l'invasione dell'Iraq era necessaria per proteggere l'Occidente dalle armi di distruzione di massa (inesistenti) di Saddam, e sono scesi in strada gridando "nessuna guerra per il petrolio".

Molte persone sapevano la vera ragione che si nascondeva dietro all'invasione dell'Iraq, ma quante persone sanno il vero motivo del conflitto in Siria? E per quanto riguarda la Russia? Putin sta combattendo una guerra puramente ideologica contro i terroristi, aiutando così la Siria di Assad, un vecchio alleato della Russia? Sarebbe questo un motivo sufficiente per la Russia moderna, di lanciare all'estero la sua più grande operazione militare?

In un articolo scritto lo scorso Ottobre, ho menzionato le vere ragioni che stavano dietro la guerra in Siria in quel momento. In breve, si tratta delle risorse naturali della Siria, il petrolio e sopratutto il gas. Strettamente legato allo sviluppo di queste due risorse, e alla futura configurazione dell'economia mondiale, è l'integrazione eurasiatica assieme alla 'nuova via della seta', cioè una vastissima rete via terra tra Asia ed Europa (questo punto verrà approfondito in seguito).