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mar, 27 ott 2020
Il Mondo per Coloro che Pensano

Sherlock

Oltre la Raggi. Il M5S lanci gli stati generali dell'economia

m5s stars

di Simone Santini.


La sequenza romana è stata micidiale. Prima l'avviso di garanzia a Paola Muraro che ne ha decretato le dimissioni; poi la Guardia di Finanza in Campidoglio a sequestrare gli atti con le nomine del sindaco; infine l'arresto di quello che mediaticamente è stato definito il "braccio destro" della prima cittadina di Roma, Virginia Raggi (la battuta più simpatica che ho sentito è stata: "ma quanti bracci destri c'ha Virginia, ma che è, la dea Kalì?").

Uno. Due. Tre. In altri tempi si sarebbe parlato di uso politico della magistratura, inchieste ad orologeria. A nemmeno due settimane dal voto referendario, si è scatenato l'inferno. Ha l'apparenza di una rabbiosa vendetta.

Il M5S non ha fatto una piega in tal senso, e non avrebbe potuto fare altrimenti. Tutti si sono detti anzi contenti che le indagini facessero il loro corso. A bocce ferme, tuttavia, nel MoVimento si dovrà fare una riflessione seria su cosa sia la magistratura. Una forza politica che intenda rivoltare il sistema non può trascurare quelli che sono i gangli dello "stato profondo" che determinano la detenzione del vero potere in una Nazione. Se è evidente che tali poteri si annidano nelle aree dei servizi segreti, della pubblica amministrazione, dei grand commis di Stato, industria e finanza, non c'è alcuna ragione per credere che non si trovino anche nella magistratura, per sua natura una corporazione impermeabile e detentrice di un enorme potere tecnocratico. Sia chiaro che sto svolgendo un ragionamento politico generalissimo senza alcuna necessaria attinenza con casi specifici, tanto meno con quelli che possano essere accaduti a Roma in questi ultimi giorni.

Ciò premesso, è chiaro che stanno venendo al pettine i limiti strutturali del M5S, che nelle vicende romane appaiono emblematici. Ripeto: una forza politica che ambisca e rivoltare un sistema, quando arriva in un'amministrazione, locale o nazionale che sia, non solo deve sapere cosa fare ma, altrettanto importante, come farlo. Essere col pensiero e l'azione tre passi avanti rispetto a quelli che c'erano prima. Sennò si continuerebbe, al massimo, a gestire l'ordinario, magari in maniera più pulita. Non sarebbe poco, ma non è tanto.

Non ho elementi per dare consigli su come si possa risolvere il pasticcio romano. I responsabili del MoVimento sapranno, spero, riprendere in mano la situazione.

Commenta: Consigliamo al lettore di leggere i seguenti articoli:


Bad Guys

La Guerra di Aleppo non è solo come ve la raccontano

Aleppo
© Reuters
Due fratelli sopravvissuti a un bombardamento nella città di Aleppo.
La battaglia di Aleppo, con le stragi di questi giorni e gli anni terribili che le hanno precedute, ha segnato tra le altre cose il collasso del sistema informativo occidentale, ormai quasi incapace di distinguersi dalla propaganda di parte.

Tutto, nel racconto occidentale su Aleppo, sa di truffa e inganno. Dalla pubblicazione senza filtri né verifiche dei dati forniti dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, fondato e animato da un oppositore di Bashar al-Assad e mantenuto dal governo inglese, alla parola "assedio", usata senza risparmio per Aleppo ma solo negli ultimi mesi, e mai nei più di tre anni in cui la città era attaccata su tre lati da ribelli e jihadisti, arrivati anche a occupare il 60 per cento del territorio urbano.

Ma questi, se vogliamo, sono piccoli particolari. Il problema vero è il rifiuto di confrontarsi con una realtà che possiamo sintetizzare così: quanto è accaduto ad Aleppo in queste settimane non è per nulla eccezionale. Al contrario, è la norma della guerra contemporanea. Non ci credete? Allora cominciamo a guardarci intorno. Prendiamo Mosul, la grande città irachena che da due anni e mezzo è occupata dall'Isis.

A metà ottobre è partita (finalmente) l'offensiva per liberarla dai jihadisti. Grandi fanfare, toni trionfalistici, esultanza per i civili che "venivano liberati" dai quartieri prima sotto il controllo dei miliziani (mentre i civili di Aleppo, che escono dai quartieri dominati da al-Nusra, non sono liberati ma "fuggono"). Adesso, due mesi dopo, tutto è fermo e di liberare Mosul non si parla più. Non solo: l'offensiva di americani, curdi e iracheni è così ferma che l'Isis ha distaccato 4-5 mila combattenti dal fronte iracheno e li ha mandati a riprendere Palmira in Siria. Perché?

Crusader

Siria: Eva Bartlett smonta le fake news del mainstream su Aleppo

Eva Bartlett

La liberazione di Aleppo dai terroristi ha prodotto una vera e propria invasione di fake news con cui il circuito mainstream vuole intorbidire le acque per capovolgere le parti. I tagliole terroristi diventano i buoni che si difendono dalle atrocità del 'regime' di Damasco spalleggiato da Russia e Iran.


Per fortuna esistono voci libere come quella della giornalista indipendente canadese Eva Bartlett, che in occasione di una conferenza stampa organizzata dalla missione siriana presso le Nazioni Unite, ha avuto modo di smontare le principali menzogne sulla situazione in Siria, dopo che un cronista norvegese del periodico Aftenposten le aveva chiesto come fosse possibile che tutti i giornalisti mentissero.

Eva Bartlett ha precisato che «vi sono giornalisti onesti nei mezzi di comunicazione, ma nella zona est di Aleppo non opera alcuna organizzazione internazionale».


War Whore

Samantha Power, ma non ti vergogni?

samantha power

di Alessandro Bianchi


Aleppo è stata liberata. La fine dell'assedio di terroristi, tagliagole, jihadisti è finito. La festa delle persone è esplosa nella città e con essa la rabbia di quelle fake news corporation dell'"informazione" che per anni vi hanno raccontato tante bufale e oggi sono costrette a giustificarle con l'unico metodo che conoscono, altre menzogne.

In questo clima, il rappresentante all'Onu del paese responsabile della principale forma di "terrorismo sperimentato dall'umanità" (parole di Noam Chomsky), Samantha Power, arriva a dichiarare (video di Repubblica se non ci credete. Noi all'inizio, sinceramente, pensavamo in un errore di traduzione): "Siete davvero incapaci di vergogna? Non c'è letteralmente nulla in grado di farvi vergognare?", rivolgendosi a Russia, Iran e Siria.

Siamo alle barbarie semantiche di un impero che sta perdendo ogni riferimento con la realtà e con la minima dignità. Oltre che rimarcare che per fortuna sono gli ultimi colpi di coda di Samantha Power all'Onu, ci preme qui riproporvi quanto avevamo scritto alcuni mesi fa quando la stessa dichiarò: "Quello che la Russia sta sponsorizzando e facendo non è la lotta al terrorismo. E' la barbarie".

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Cult

I potentati finanziari designano Gentiloni per proseguire l'opera di spoliazione ed invasione dell'Italia

gentiloni - killary
Nonostante il chiaro ed inequivocabile pronunciamento della grande maggioranza dei cittadini italiani a favore del NO, nel referendum sulla riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi/Boschi/Gentiloni, il Presidente Mattarella ha dato incarico ad una controfigura di Renzi, del fronte del SI, per formare un nuovo governo che prosegua le stesse politiche di spoliazione ed invasione dell'Italia.

Un governo senza scadenza, dichiarano, indifferenti a qualsiasi problema di consenso e rappresentanza sostanziale da parte dei cittadini.
Un gioco molto pericoloso quello della classe politica al Governo che ancora una volta, nonostante sia priva di qualsiasi legittimità democratica, si ostina ad operare alle spalle degli interessi e delle necessità dei cittadini chiudendosi a riccio rispetto alle legittime richieste di andare al voto, agitando i soliti pretesti della emergenza finanziaria, dei mercati e degli impegni internazionali.

Facile prevedere che il regime cercherà di creare nuove "emergenze" per giustificare una prosecuzione a tutti i costi dell'attività del governo ed evitare una consultazione popolare da cui il PD, il partito che rappresenta gli interessi del Grande Capitale, uscirebbe sicuramente sconfitto. Mentre Renzi ha da poco portato via i suoi scatoloni dagli uffici che occupava come primo ministro, a stretto giro arriva il nuovo sostituto, grazie alla veloce designazione fatta del Presidente Mattarella. In realtà, come si può capire, il nome di Gentiloni è stato suggerito dai potentati finanziari, da Bruxelles e da Washington come persona di provata fedeltà alle centrali di potere sovranazionale che dirigono il sistema Italia.

Bad Guys

Euronazismo, atlantismo e dominio della finanza nel futuro dell'Italia

Gentiloni Mattarella Renzi
Nonostante la chiara vittoria del No al recente referendum costituzionale, che ha bocciato in primo luogo Renzi, il suo governicchio e il piddì collaborazionista delle banche d'affari, non posso in alcun modo essere ottimista sulle sorti del paese e della sua popolazione.

Per comprendere il mio scetticismo, teniamo conto del fatto che per l'Italia le élite hanno stabilito un percorso simile a quello greco (anche se non identico, considerate le particolarità nazionali e le dimensioni economiche) e da questo percorso i collaborazionisti al governo e in parlamento, essendo sostanzialmente dei servi obbedienti, non possono deviare di un millimetro ... con o senza Renzi.

Teniamo altresì conto della sorte del referendum consultivo greco del luglio 2015, sulle "proposte" di salvataggio della troika (e, in definitiva, sulla sua caricatura maligna d'Europa). Pensiamo alla mancata elezione, in questo dicembre, di Norbert Hofer presidente in Austria, grazie ai brogli e alla campagna elettorale di diffamazione e paura. Riflettiamo sul fatto che la "Palude" liberaldemocratica (usando una felice espressione del filosofo tradizionalista russo Alexander Dugin), quando compare un candidato vicino agli interessi popolari, come la Le Pen in Francia (in Italia non se ne vede l'ombra), si coalizza immediatamente per non farlo passare, oltre la destra e la sinistra posticce, con una reazione da cane pavloviano. Così sarà al ballottaggio del 7 maggio 2017, per le presidenziali francesi, e Fillon, candidato elitista mascherato con qualche tratto falsamente "populista", assorbirà i voti socialistoidi, rubando consensi alla stessa Le Pen.

Commenta: Leggi anche:


Attention

La resistenza jihadista ad Aleppo è prossima alla sconfitta

Aleppo

L'esercito siriano avanza nella zona orientale di Aleppo, ed è sempre più vicino a tagliare in due la sacca della resistenza jihadista, portandola al collasso finale.


Le ultime notizie sull'avanzata dell'esercito siriano fanno capire che i combattimenti ad Aleppo potrebbero essere vicini alla conclusione, dal momento che la resistenza jihadista, nella zona orientale di Aleppo, è prossima al collasso.

Sembra che nella giornata di oggi le truppe siriane abbiano ricatturato altri due quartieri ad ovest dell'aeroporto di Aleppo, Karam al-Jazmati e Karam al-Tarab, arrivando così a meno di 2 km. dalla Cittadella di Aleppo, nel centro della città, che, per tutta la durata del conflitto, è stata nelle mani dell'esercito siriano, un bastione nella parte occidentale della città, rimasto sempre sotto il controllo delle truppe governative.

Dopo queste ultime avanzate, è confermato che ora l'esercito siriano controlla più della metà di quella che, originariamente, era la sacca di resistenza di Al-Quaeda ad Aleppo-est.

Commenta: E mentre l'avanzata delle forze armate siriane contro l'Isis ad Aleppo continua incessante, Obama cerca di coprire le tracce dei suoi legami con Al-Nusra, chiedendo al Pentagono l'uccisione dei capi del gruppo terroristico che gli Stati Uniti stessi hanno creato e armato.


Attention

Le élite imparino l'umiltà o il populismo sarà trionfante

Stephen Hawking
© Ansa
Stephen Hawking con Papa Francesco
Essendo un fisico teorico che vive a Cambridge, ho vissuto la mia vita in una bolla di eccezionale privilegio. Cambridge è una città insolita, tutta incentrata su una delle grandi università del pianeta. All'interno di questa città, la comunità scientifica di cui sono entrato a far parte quando avevo vent'anni è ancora più esclusiva. E all'interno di questa comunità scientifica, il gruppo ristretto di fisici teorici internazionali con cui ho trascorso la mia vita lavorativa potrebbe a volte essere tentato di vedersi come un apogeo. In aggiunta a tutto questo, con la celebrità che mi hanno procurato i miei libri e l'isolamento imposto dalla malattia, ho la netta impressione che la mia torre d'avorio diventi sempre più alta.

Pertanto, faccio parte senza dubbio di quelle élite che recentemente, in America e in Gran Bretagna, sono oggetto di un inequivocabile rigetto. L'elettorato britannico ha deciso di uscire dall'Unione Europea, i cittadini americani hanno scelto Donald Trump come prossimo presidente.

Qualunque cosa possiamo pensare di queste decisioni, non c'è alcun dubbio, nella mente dei commentatori, che siamo di fronte a un grido di rabbia da parte di persone che si sono sentite abbandonate dai loro leader.

Commenta: Sagge parole da parte del fisico teorico Stephen Hawking, ma sarà difficile per le élite globali ammettere i propri errori ed imparare a condividere le proprie ricchezze per la semplice ragione che ci traviamo di fronte ad un gruppo per la più parte di psicopatici privi di coscienza, un tema poco discusso perché scomodo per la gente comune.


Colosseum

Referendum, ecco chi gode veramente

Referendum Costituzionale
© AFP 2016. Andreas Solaro

Si discettava, prima del voto, su chi sarebbe stato il vero vincitore del referendum qualora avesse vinto il "no". Ebbene, tutti i partiti, e nessuno, hanno vinto perché il fronte degli oppositori alla riforma è stato così numeroso e variegato che chiunque voglia intestarsi il successo commette un atto di appropriazione indebita.


Tra chi ha votato negativamente ci sono certamente coloro che l'hanno fatto perché non convinti dei contenuti della riforma, ma anche, e probabilmente la maggioranza, perché voleva semplicemente mandare a casa Renzi, senza nemmeno curarsi di cosa fosse scritto nel testo rigettato. Ci sono quelli sfiduciati dall'azione di un Governo che non è riuscito a toglierli dal precariato e non garantisce il loro futuro.

Quelli che, pur stando "a sinistra", volevano riequilibrare i rapporti di forza dentro il loro partito.

Quelli che erano stati "rottamati" e cercavano vendetta. Quelli che, pur volendo riformare la Costituzione, non sopportavano la baldanza del giovane Presidente del Consiglio ed erano indignati dal suo continuo e spavaldo mentire.

Commenta: Il rischio di un maggiore impatto speculativo sui titoli di stato e di conseguenza sul debito pubblico italiano nei prossimi mesi non è da scontare:


Bad Guys

La campagna della NATO contro la libertà di espressione

Nato Logo
Questa è una lunga storia che attraversa un arco di quindici anni. La NATO inizialmente ha cercato di mettere a tacere i cittadini che cercavano di conoscere la verità sugli attentati dell'11 settembre. Poi ha preso di mira coloro che contestavano la versione ufficiale della "primavera araba" e della guerra contro la Siria. Da cosa nasce cosa, ha attaccato coloro che denunciavano il colpo di Stato in Ucraina. Ormai la NATO fa ora accusare da una pseudo-ONG quelli che han fatto campagna per Donald Trump di essere agenti russi.

Nell'illustrazione in apertura, il Logo del Centro di comunicazione strategica della NATO.