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Il Meglio del Web: Le élite imparino l'umiltà o il populismo sarà trionfante

Stephen Hawking
© AnsaStephen Hawking con Papa Francesco
Essendo un fisico teorico che vive a Cambridge, ho vissuto la mia vita in una bolla di eccezionale privilegio. Cambridge è una città insolita, tutta incentrata su una delle grandi università del pianeta. All'interno di questa città, la comunità scientifica di cui sono entrato a far parte quando avevo vent'anni è ancora più esclusiva. E all'interno di questa comunità scientifica, il gruppo ristretto di fisici teorici internazionali con cui ho trascorso la mia vita lavorativa potrebbe a volte essere tentato di vedersi come un apogeo. In aggiunta a tutto questo, con la celebrità che mi hanno procurato i miei libri e l'isolamento imposto dalla malattia, ho la netta impressione che la mia torre d'avorio diventi sempre più alta.

Pertanto, faccio parte senza dubbio di quelle élite che recentemente, in America e in Gran Bretagna, sono oggetto di un inequivocabile rigetto. L'elettorato britannico ha deciso di uscire dall'Unione Europea, i cittadini americani hanno scelto Donald Trump come prossimo presidente.

Qualunque cosa possiamo pensare di queste decisioni, non c'è alcun dubbio, nella mente dei commentatori, che siamo di fronte a un grido di rabbia da parte di persone che si sono sentite abbandonate dai loro leader.

Commenta: Sagge parole da parte del fisico teorico Stephen Hawking, ma sarà difficile per le élite globali ammettere i propri errori ed imparare a condividere le proprie ricchezze per la semplice ragione che ci traviamo di fronte ad un gruppo per la più parte di psicopatici privi di coscienza, un tema poco discusso perché scomodo per la gente comune.


Colosseum

Il Meglio del Web: Referendum, ecco chi gode veramente

Referendum Costituzionale
© AFP 2016. Andreas Solaro

Si discettava, prima del voto, su chi sarebbe stato il vero vincitore del referendum qualora avesse vinto il "no". Ebbene, tutti i partiti, e nessuno, hanno vinto perché il fronte degli oppositori alla riforma è stato così numeroso e variegato che chiunque voglia intestarsi il successo commette un atto di appropriazione indebita.


Tra chi ha votato negativamente ci sono certamente coloro che l'hanno fatto perché non convinti dei contenuti della riforma, ma anche, e probabilmente la maggioranza, perché voleva semplicemente mandare a casa Renzi, senza nemmeno curarsi di cosa fosse scritto nel testo rigettato. Ci sono quelli sfiduciati dall'azione di un Governo che non è riuscito a toglierli dal precariato e non garantisce il loro futuro.

Quelli che, pur stando "a sinistra", volevano riequilibrare i rapporti di forza dentro il loro partito.

Quelli che erano stati "rottamati" e cercavano vendetta. Quelli che, pur volendo riformare la Costituzione, non sopportavano la baldanza del giovane Presidente del Consiglio ed erano indignati dal suo continuo e spavaldo mentire.

Commenta: Il rischio di un maggiore impatto speculativo sui titoli di stato e di conseguenza sul debito pubblico italiano nei prossimi mesi non è da scontare:


Bad Guys

Il Meglio del Web: La campagna della NATO contro la libertà di espressione

Nato Logo
Questa è una lunga storia che attraversa un arco di quindici anni. La NATO inizialmente ha cercato di mettere a tacere i cittadini che cercavano di conoscere la verità sugli attentati dell'11 settembre. Poi ha preso di mira coloro che contestavano la versione ufficiale della "primavera araba" e della guerra contro la Siria. Da cosa nasce cosa, ha attaccato coloro che denunciavano il colpo di Stato in Ucraina. Ormai la NATO fa ora accusare da una pseudo-ONG quelli che han fatto campagna per Donald Trump di essere agenti russi.

Nell'illustrazione in apertura, il Logo del Centro di comunicazione strategica della NATO.

Che Guevara

Il Meglio del Web: Referendum in Italia ed elezioni presidenziali in Austria

elezioni austria

di Alexander Dugin


Domenica 4 dicembre 2016 in Europa si terranno due eventi molto importanti. Sarà l'occasione per valutare "l'effetto Trump" sull'Europa Occidentale: in Europa Orientale esso si è già manifestato con i risultati delle recenti elezioni presidenziali in Bulgaria e Moldavia (13 novembre 2016) in cui i candidati gestiti dai "globalisti", cioè dai rappresentanti locali della Palude planetaria globale, hanno perso con la conseguente vittoria dei candidati filo-russi.

Questa volta le elezioni presidenziali si svolgeranno in Austria, dove si confrontano il rappresentante della "Palude", cioè Alexander Van der Bellen - leader del partito dei "Verdi" austriaci e candidato espressione degli interessi di George Soros - e da il rappresentante del partito di Putin e Trump (?), il conservatore Norbert Hofer, indicato dal Partito Liberale Austriaco - l'FPÖ. Alle elezioni presidenziali del maggio scorso al primo turno Hofer aveva superato Van der Bellen di un buon 15%, ma i "globalisti" andarono in panico e al secondo turno fecero dei brogli a vantaggio di Van der Bellen. Tuttavia, su ricorso del leader dell'FPÖ Heinz-Christian Strache la Giustizia austriaca si è schierata con la verità nonostante le pressioni insistenti della "Palude". Così sono state decretate nuove elezioni presidenziali che si terranno appunto il prossimo 4 dicembre.

Queste elezioni si svolgono sullo sfondo della sconfitta ottenuta dai "globalisti" a seguito della vittoria di Trump negli Stati Uniti e dunque non sono preparati per mettere in atto nuove frodi elettorali. Se la volontà del popolo austriaco troverà pieno compimento, Hofer ha tutte le possibilità di conseguire la vittoria. Se ciò avrà luogo, ci avvicineremo molto probabilmente alla fine dell'Unione Europea perché Hofer è un euroscettico conservatore che chiede il ripristino della piena sovranità dell'Austria e lo scioglimento della burocrazia atlantista insediatasi a Bruxelles.

Sta per iniziare dunque il prosciugamento anche della "Palude" europea. Il fatto che i leader del Partito Austriaco della Libertà siano avversari dei matrimoni e delle manifestazioni omosessuali, così come avviene per gli amici sinceri della Russia, rappresenta un altro fatto importante. Con la vittoria di Hofer l'Austria avrà la possibilità di tornare ad essere ancora una volta un grande Paese.

Commenta: Per una lettura approfondita sul tema del Referendum Costituzionale, consigliamo la lettura dei seguenti articoli:


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Il Meglio del Web: Anti-russi più pericolosi dei russi

the mighty russian bear
© tumblr

di Fulvio Scaglione.


Un giorno capiremo, forse, com'è nata, e con quali scopi, l'alleanza guerrafondaia che in Europa affianca la sinistra benpensante e benintenzionata alla destra neocon più cinica e disinvolta. Un'alleanza che nel 2003 abbiamo visto in azione nel disastro dell'invasione anglo-americana dell'Iraq, non a caso gestita in coppia dal progressista Tony Blair e dal conservatore George Bush. Che nel 2011 si è rinnovata nell'altrettanto disastrosa spedizione contro la Libia del colonnello Gheddafi (con il trio Obama-Cameron-Sarkozy). E che oggi si rinnova con le ricorrenti manifestazioni dell'ossessione anti-russa.

Basta notare quant'è successo nel giro di pochi giorni. Prima il Parlamento europeo ha approvato (a scarsa maggioranza, ma l'ha approvato) una delirante risoluzione scritta dall'ex ministro degli Esteri (incredibile ma vero) della Polonia, Anna Elzbieta Fotyga, in cui si mettono l'ISIS e la Russia sullo stesso livello come i due nemici principali dell'Europa. Poi è arrivato su Le Monde, tempio della borghesia illuminata, un altrettanto delirante editoriale di Françoise Thom, docente della Sorbona, che se la tira da "russista" ma non teme di scrivere tra l'altro che il Cremlino influenza l'opinione pubblica occidentale con "lo sviluppo di una coscienza apocalittica intorno al mito della fine dell'Occidente, che spinge i popoli ad accettare l'abbandono delle libertà e a desiderare l'avvento del pugno di ferro".

Infine, il ministro degli Esteri del Regno Unito, Boris Johnson, ci spiega in una fantastica intervista che "la NATO è principalmente un'organizzazione difensiva" che si limita "a respingere l'aggressione" della Russia.

Come si vede, il fritto misto di sinistre e destre è completo. La stessa mistura che ha seminato disastri in tutto il Medio Oriente e adesso si affanna in ogni modo per provocare uno scontro diretto con la Russia. È ovvio che il Cremlino di Vladimir Putin non è il vaso di ogni perfezione, né in casa né fuori. Però proviamo ad analizzare un po' nello specifico che cosa ci dicono questi signori.

Family

Il Meglio del Web: Il voto referendario si avvicina, la Tensione sale

Manifestazione per il NO
Manifestazione per il NO
Se il Remain nella Ue avesse vinto in Gran Bretagna, nonostante Farage, Johnson e l'Inghilterra "profonda", e Donald Trump non gliel'avesse fatta negli Usa, nonostante il consenso del ceto medio e dei lavoratori, il referendum costituzionale italiano del 4 di dicembre avrebbe avuto minore rilevanza, poiché l'Italia è ormai un paese di serie B nel Risiko mondiale, giocato sulla nostra pelle dagli elitisti finanziari che dominano l'occidente.

Sappiamo che Renzi probabilmente non si dimetterà come inizialmente promesso, se prevarrà il No alla riforma costituzionale voluta dalle élite e da lui sottoposta, con un azzardo, al "giudizio popolare". Sappiamo, altresì, che se i dominanti sopranazionali e i loro collaborazionisti nella penisola perderanno, il piddì resterà comunque al governo - come vogliono Soros & C.! - e ci potrà essere, grazie all'ambiguo e ricattato Berlusconi, sabotatore dell'opposizione, un inciucio con forza Italia per il "bene" del paese ...

In ogni caso, contro un No popolare vittorioso sono pronti i brogli, come si sospetta nel cosiddetto e variegato fronte del No, centrati sul voto degli italiani all'estero, ma anche sull'opera di molti scrutatori "embedded" (cioè perfettamente integrati e pianificati per il Sì) che saranno in azione negli italici seggi. Tutto questo, però, potrebbe non bastare e il referendum costituzione, assieme alla ripetizione delle presidenziali austriache nello stesso giorno, rappresenta un nuovo fastidio per le élite che ci controllano e manovrano Renzi con l'entità piddì.

Commenta: Gli etilisti finanziari che manovrano Renzi preparano una controffensiva, minacciano l'Italia con una crisi delle banche ed una nuova "strategia della Tensione" nel caso vincesse il No al Referendum.


Che Guevara

Il Meglio del Web: È morto Fidel Castro, leader della rivoluzione di Cuba

Fidel Castro
© Associated Press

L'ex presidente cubano, leader della rivoluzione comunista dell'isola è morto all'età di 90 anni.
Lo ha annunciato la tv di stato cubana.

«Oggi, 25 novembre, alle 10:29 della notte è morto il Comandante in Capo della Rivoluzione Cubana Fidel Castro Ruz»: lo scrive il sito web ufficiale Cubadebate.

Il corpo di Fidel Castro sarà cremato nelle prossime ore, ha detto Raul Castro annunciando in tv la morte del fratello.

Aveva compiuto 90 anni lo scorso 13 agosto, quando era riapparso in pubblico.

Tutta la vita di Castro

Fidel Castro, eroe per la sinistra nel mondo e dittatore sanguinario per i nemici, è stato protagonista di una piccola isola caraibica per quasi sessant'anni, sulla scia della sua tenace battaglia contro la maggior potenza del mondo, gli Stati Uniti.

Nato a il 13 agosto 1926 a Biran, figlio del proprietario terriero spagnolo Angel Castro e della cubana Lina Ruz, ha studiato prima nei collegi La Salle e Dolores di Santiago de Cuba, poi, dal 1941 al 1945, a L'Avana, nella prestigiosa scuola gesuita di Belen, periodo che incide fortemente nella sua formazione culturale, così come in quella del fratello, Raul.

Snakes in Suits

Il Meglio del Web: Il terrorismo psicologico della Bce

Banca Centrale Europea
Ieri mattina il Financial Stability Review ha pubblicato un documento redatto e presentato da Vitor Costancio, vice Presidente della Bce. All'interno di questo documento, che viene presentato a cadenza semestrale, è illustrato in maniera dettagliata lo stato di salute dell'economia dell'Unione europea, i problemi da risolvere, le opportunità e i rischi per il futuro.

Nel capitolo 2 del report, dedicato ai mercati finanziari, si fa specifico riferimento ad un possibile "calo dei rendimenti dovuti all'incertezza politica". In particolare, come riportato anche da Bloomberg, ciò da cui la Bce vuole mettere in guardia è "il protezionismo economico che potrebbe emergere in seguito alla vittoria dei populisti nel Vecchio Continente". E ancora "una più elevata instabilità politica nei prossimi mesi potrebbe mettere pressione alle banche deboli e ai Paesi con un elevato debito pubblico".

Da queste non troppo velate dichiarazioni pare dunque che i piani alti della Bce vogliano in qualche modo "suggerire" una specifica strada per le prossime votazioni previste in Europa. Il calendario elettorale lungo il Continente è infatti fittissimo e il portale Bloomberg pone molta enfasi su questo. Il 4 dicembre sarà infatti la data sia del referendum italiano, su cui si giocherà probabilmente la sopravvivenza del governo in carica, sia delle elezioni presidenziali in Austria. Queste ultime vedranno la ripetizione del ballottaggio tra Norbert Hofer, candidato del partito di destra FPO, e Alexander Van der Bellen, candidato indipendente dei Verdi.

Bizarro Earth

Il Meglio del Web: La Matrice che ci imprigiona

pillola rossa e pillola blu

Siamo imprigionati all'interno di un quasi-mercato manipolato ed etero-diretto da conglomerate ed istituzioni finanziarie il cui obiettivo di fondo è di appropriarsi di risorse dell'economia reale, attualmente di proprietà degli Stati, delle famiglie e delle imprese.
Ma chi tira le fila di questo sistema? Chi sono i burattinai?

L'architrave del sistema poggia su poche grandi conglomerate definibili come "super-entità" per la forza d'urto, per la trasversalità settoriale e la transnazionalità della sfera d'azione. Tra queste, vale la pena citarne almeno quattro.

BlackRock, posseduta principalmente da Merrill Lynch (al 49,8%), a sua volta posseduta da Barclays, State Street Corporation, Axa, Vanguard Group e altri. BlackRock gestisce direttamente oltre $5.000 miliardi di capitali, pari a quasi la metà del PIL di tutta l'Eurozona (!).

The Vanguard Group Inc., posseduta per l'86% da hedge funds tra cui Price Associates, BlackRock e Credit Suisse, con $3.000 miliardi di capitali in gestione (il doppio del PIL italiano).

State Street Corporation, posseduta tra gli altri da Barclays, Citigroup, General Electric e Vanguard, con $2.500 miliardi di capitali in gestione.

Capital World Investors, posseduta da numerosi hedge funds con sfera di azione globale, e con circa $1.500 miliardi in gestione.

Queste conglomerate posseggono quote rilevanti delle principali società quotate nelle principali borse valori mondiali, sono proprietarie di banche "troppo grandi per fallire" ("TBTF", come Bank of America, Bank of New York, JP Morgan, Barclays etc.), banche centrali (FED, BCE, BOE, per il tramite delle banche commerciali), società di rating (Moody's, Standard&Poor's, Fitch), cartelli interbancari per la determinazione dei tassi di mercato (Libor e Euribor).

Commenta: La matrice di quale sta parlando l'autore dell'articolo è controllata da individui spietati, estremamente intelligenti e privi di empatia, compassione ed altre emozioni che vengono attribuite ad un essere umano "normale". Il loro potere ed il loro dominio su di tutti noi è stato raggiunto grazie alla nostra ignoranza sulla vera essenza, natura di questi individui. Ritengo sia opportuno riportare le parole del saggio generale e filosofo cinese Sun Tzu:
"Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia."
Facciamo il primo passo ed informiamoci bene chi sono questi individui che hanno l'aspetto fisico e psicologico di un essere umano, ma non sono affatto esseri umani:


Magnify

Il Meglio del Web: Perché votare No Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016, analisi per tutti

Referendum Costituzionale
I motivi, semplici e chiari, spiegati a chi ancora ha dubbi o idee confuse: ormai mancano pochi giorni al voto.

Poco meno di un mese e si saprà se la riforma costituzionale, cercata e voluta dal duo Renzi-Boschi, riceverà l'appoggio degli italiani chiamati a votare al Referendum. L'appuntamento del 4 dicembre si avvicina e con il passare dei giorni il dibattito si fa più sfaccettato e, se possibile, sfrontato. Da una parte i sostenitori del Sì, agevolati certamente sul fronte comunicativo dagli argomenti nazional-popolari; dall'altro il No, che sta conducendo la propria battaglia personale contro Renzi, forse, tralasciando la spiegazione di alcuni punti chiave che porterebbero a proprio favore una quota maggiore degli aventi diritto al voto. In questo articolo analizzeremo le ragioni del No.

Commenta: Per una lettura approfondita sul tema del Referendum Costituzionale, consigliamo la lettura dei seguenti articoli: