Benvenuto su Sott.net
lun, 21 set 2020
Il Mondo per Coloro che Pensano

Maestri Burattinai
Mappa

Better Earth

Convergenza strategica Indo-Russo-Cinese in Myanmar - PARTE I

Immagine
Lo Stato del Myanmar nel Sud-Est asiatico è assediato da striscianti minacce che rischiano di riportalo ai giorni oscuri di una vera e propria guerra civile. Le vicine potenze Cina e India, non hanno nessun interesse a che questo scenario si verifichi, dato che comprometterebbe il ruolo strategico che si aspettano da un Myanmar stabile. In ciò che costituisce il loro ultimo tentativo di stabilizzare il Paese, per una tragica ironia, hanno ottenuto inavvertitamente l'effetto opposto, e se Pechino e Nuova Delhi non coordineranno abbastanza rapidamente le loro azioni, potrebbero involontariamente favorire le forze che intendono smembrarlo. La Russia ha ottimi rapporti fiduciari con i due colossi asiatici, ha l'enorme potenziale di fare da ponte tra le loro divisioni strategiche e collaborare per evitare una disintegrazione alla jugoslava dell'Unione del Myanmar. Attraverso un bilanciamento diplomatico tra India e Cina e aiutando i due Paesi a raggiungere un accordo ragionevole sul ruolo del Paese nella regione, la Russia diventerebbe la forza critica necessaria all'allineamento nel mondo multipolare del Myanmar, e contribuirebbe a prevenire una futura catastrofe geopolitica.

Iniziamo la prima parte toccando le quattro principali minacce alla stabilità interna del Myanmar, prima di elencare i rispettivi interessi che India, Cina e Russa hanno nel suo mantenimento. La seconda parte esaminerà le loro iniziative unilaterali per cercare di ottenerla (con risultati contrastanti), e propone un ambito di intervento multilaterale più efficace nell'ottenimento del loro obiettivo. Infine, una breve sezione conclusiva per ricapitolare l'articolo.

Commenta: Articolo di Andrew Korybko apparso su Thesaker.is il 24/08/2015

Traduzione in italiano a cura di Mario B. per Sakeritalia.it


Blackbox

W la Volkswagen

Martin Winterkorn 01
Il mondo si scandalizza per la 'furbata' della VW sulle emissioni di scarico, ma lo scandalo è che non si è scandalizzato per cose ben peggiori. Comunque tutto nella norma, si tratta solo di un ennesimo episodio della guerra tra bande.

Si è tanto parlato dello scandalo VW che ricordare di cosa si tratta sarebbe al limite dell'offensivo, andiamo quindi subito a fare delle considerazioni.

La prima va a quelle anime belle che sui grandi media si indignano per il fatto che la casa automobilistica tedesca abbia fatto un ritocchino alle emissioni di scarico, sarebbe stato bello vedere anche solo un decimo di quella indignazione quando si è scoperto che la guerra in Irak era partita dalla falsa notizia che Saddam aveva delle armi di distruzione di massa.

Il 'ritocchino' alla verità operato dall'amministrazione USA è costato ufficialmente oltre mezzo milione di morti, certificati da una ricerca pubblicata su PLOS Medicine, quelli reali li sa solo Dio. E se il danno di un po' di ossido di azoto in più viene quantificato in una possibile multa da 18 miliardi di Dollari, ai quali aggiungere 13 miliardi di Euro bruciati subito in Borsa, ci aspetteremmo che il popolo irakeno venga indennizzato in debita proporzione (la cessione di un'intero Stato come la California basterebbe?).

Bomb

Kunduz, bombe Nato su ospedale: 19 morti, tra loro anche tre bambini

Immagine

Una sala operatoria dell'ospedale di Medici senza frontiere a Kunduz: qui si continua a operare, l'area non è stata danneggiata (Epa)
La denuncia dell'associazione: «Avvertiti dell'errore, hanno continuato». L'esercito Usa: «Azione contro ribelli che sparavano a nostri soldati». Kabul: «Lì dentro talebani»

Diciannove morti, tra cui tre bambini, e 37 feriti. È il bilancio del bombardamento americano, condotto sotto l'egida della Nato, che si è abbattuto contro l'ospedale della città afghana di Kunduz. La città è da giorni teatro di scontri con le forze di sicurezza governative ed era caduta in mano agli integralisti il 30 settembre, in una delle più importanti conquiste da quando i ribelli sono insorti nel paese, 14 anni fa. Le forze americane e afghane erano quindi impegnate a lanciare la «riconquista».

Immagine

- Il luogo del bombardamento americano

Bizarro Earth

Al Qaeda: i nostri alleati nella Guerra al Terrore

Immagine
"I Sukhoi hanno sganciato bombe sui QAEDISTI di Al Nusra a Jisr al Shuqur, quindi su nuclei VICINI AGLI USA"
Corriere della Sera, 2 ottobre 2015

Risoluzione 2170 (2014), adottata il 15 agosto 2014, con cui si condannano le azioni terroristiche e le violazioni dei diritti dell'uomo e del diritto umanitario compiute dallo Stato islamico in Iraq e nel Levante (ISIL) e dal Fronte Al Nusra (ANF) e si precisa che le misure decise a carico di Al-Qaida si applicano anche a carico di questi gruppi(1)

Per chi avesse la memoria corta:
"Osama Bin Laden, il nemico numero uno nella lista dei ricercati dei servizi segreti americani, capo dell'organizzazione terroristica di AL QAEDA...Il primo attacco contro gli Stati Uniti risale al 1992, nello Yemen. Da allora, si susseguono gli attentati contro obiettivi occidentali in tutto il mondo. Bin Laden è il mandante degli attentati dell'11 Settembre 2001 contro il World Trade Center e dei successivi attacchi terroristici a Madrid, l'11 Marzo 2004, e a Londra, il 7 luglio 2005".

Better Earth

Cinque punti d'intesa tra i parlamenti di Italia e Russia

Immagine
© it.sputniknews.com
Alla Duma di Mosca si è riunita la commissione interparlamentare Italia-Russia: all'ordine del giorno la cooperazione politica in materia di cultura e turismo nonchè l'emergenza immigrazione e la lotta al terrorismo.

Per la parte italiana vi hanno partecipato Marta Grande, membro della commissione esteri della Camera, Federico Fattulini membro della delegazione italiana all'Osce e della commissione agricoltura, poste e trasporti, Angelo Pagano, presidente del gruppo di amicizia parlamentare Russia-Italia e Nicola Stumpo della commissione difesa della Camera. La Duma russa ha fatto gli onori di casa con lo speaker Sergej Naryshkin ed il vice presidente Aleksander Zhukov. Ecco i cinque momenti chiave della giornata diplomatica:

1) Ripresa dei contatti

Quella di Mosca è stata la prima riunione dopo una pausa durata tre anni. Il vice presidente della Duma russa Aleksandr Zhukov ha accolto con favore la ripresa del dialogo con i parlamentari italiani ed ha ribadito che: "Su molte questioni di politica internazionale le posizioni e gli interessi di Russia e Italia coincidono". Il vice presidente della Camera dei Deputati, Simone Baldelli, dal canto suo ha rilevato l'attualità dei temi discussi nell'assemblea precisando che il dialogo a livello parlamentare può contribuire ad una migliore analisi dei problemi.

Immagine

Che Guevara

Putin combatte l'Isis. Obama pensa ad Assad e alla Merkel col Dieselgate

Giulietto Chiesa 01
"L'America sta perdendo il controllo del potere mondiale e la Russia lo sta dimostrando. Putin in Siria sta facendo ciò che in 4 anni non è riuscito alla coalizione occidentale e sta portando avanti una straordinaria operazione politica. In Germania l'hanno capito". La premessa serve per inquadrare i fatti e leggerli in controluce: nella conversazione con Intelligonews Giuletto Chiesa, giornalista e scrittore, spiega il perché dei raid russi in Siria e gli errori di Washington. Con un suggerimento a Renzi.

Commenta: No, Giulietto Chiesa non è più solo. Sempre più ampie fasce della società comprendono bene il gioco sporco che l'Occidente sta giocando in Medio Oriente e in tutto il Mediterraneo. Ora sembra che anche nelle schiere più alte della politica qualcosa si muova, almeno in apparenza; il livello di ipocrisia e spregiudicatezza guerrafondaia è arrivato ad un livello umanamente non più concepibile, se non fosse per qualche mente psicopatica che tira sempre le redini, noncurante della distruzione sua, e tanto meno di quella degli altri.


Red Flag

L'Isis arriva in Israele

Immagine
© © AFP 2015/ ALBARAKA NEWS
Sette israeliani sono stati formalmente accusati dal tribunale di Nazareth di aver formato una cellula dello Stato Islamico con l'obiettivo di compiere attacchi terroristici.

Mentre al Palazzo di Vetro dell'ONU per la prima volta sventola la bandiera della Palestina, il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, interverrà oggi all'Assemblea Generale dell'Onu.
All'indomani delle dure parole contro Israele espresse dal leader palestinese, Mahmoud Abbas, gravi verità emergono a Nazareth.

Megaphone

La verità sulla guerra in Ucraina censurata perche l'Italia è schiava degli Stati Uniti

Immagine
© © Sputnik. Stringer
In Italia e recentemente uscito il libro di Max Bonelli "Antimaidan - i motivi del genocidio del popolo dell'Est Ucraina". Il tema del volume e la cronistoria della rivolta dell'Euromaidan nell'inverno 2013-2014 a Kiev e la successiva contro-rivolta nelle regioni del sud-est del paese, che ha portato alla guerra nel Donbass.

Vengono riportati la descrizione degli avvenimenti da parte dei principali media italiani e, in parallelo, il punto di vista di diversi attori: un italiano all'estero il cui legame sentimentale lo fa interessare alle vicende ucraine fino a coinvolgerlo completamente; la sua compagna abitante di Donetsk la cui vita viene stravolta dalla guerra civile; i cittadini russofoni del Sud-Est Ucraina vittime della repressione. Nello svolgersi del libro, con il precipitare degli eventi storici, si delineano le conseguenze morali e materiali sui singoli personaggi, inseriti nella descrizione geopolitica degli avvenimenti e delle cause che li originano.

Bad Guys

La Grande Illusione di Stratfor: Russia distrutta entro il 2025

Immagine
© sakeritalia.it
Lo scorso febbraio l'influente società texana specializzata in pubblicistica su materie geopolitiche e consulenza analitica e investigativa Stratfor ha pubblicato una previsione sugli sviluppi delle tendenze globali per il decennio 2015 - 2025. Si tratta di un rapporto estremamente sintetico e diretto, che in sostanza riprende la visione già presentata da George Friedman, Presidente di Stratfor, consigliere del Dipartimento di Stato, al Chicago Council on Global Affairs il 3 febbraio. Cerchiamo di riassumere i punti salienti avvertendo che la versione integrale è disponibile in lingua inglese sul sito dell'agenzia.

Previsioni del decennio 2015 - 2025 traccia le linee di tendenza globali esaminando sette macro aree: Unione Europea, Russia, Medio Oriente, Cina, Paesi tropicali, Stati Uniti. Si tratta di previsioni, come potete vedere, estremamente audaci e sorprendenti. Vediamole in sintesi:

La crisi dell'Unione Europea.L'Unione non riuscirà a ricucire le divergenze emerse dopo la crisi del 2008. Secondo Stratfor l'Unione è destinata a spaccarsi in quattro zone: Mediterrano, Europa Centrale (Germania e Satelliti), Mare del Nord (Svezia e Regno Unito) ed Europa Orientale (sede di una "nuova NATO dell'est" su cui torneremo). Questa disintegrazione ridarà fiato agli Stati nazionali ed al protezionismo, il che colpirà violentemente l'economia tedesca, che si sostenta troppo sull' export nell'eurozona.
Immagine

Secondo Stratfor il tallone d’Achille della Germania è l’eccessiva dipendenza dall’export
Conclusione: la nostra previsione è che la Germania scivolerà e precipiterà in un grave declino economico che produrrà una crisi interna, sociale e politica, crisi che ridurrà l'influenza tedesca sull'Europa nei prossimi 10 anni.

Commenta: Per maggiori dettagli vi consigliamo di guardare questo video:

George Friedman, consigliere politico del Dipartimento di Stato, fondatore del think tank Stratfor interviene al Chicago Council on Global Affairs.


Bulb

Commissione Italia-Russia, riprendono i lavori a Mosca

Immagine
© © Sputnik. Vladimir Fedorenko
La delegazione italiana della «Grande Commissione Italia-Russia» vola per Mosca. È il primo incontro di questa istituzione interparlamentare dopo una lunga pausa che è durata due anni.

Il 30 settembre i cinque parlamentari italiani-rappresentanti di vari partiti (Forza Italia, M5S, Per l'Italia-Centro Democratico, Nuovo Centrodestra e PD) avranno una serie di incontri con i diversi esponenti politici russi tra cui il primo vice presidente della Duma di Stato Alexander Zhukov e il presidente della Commissione Esteri della Duma russa, Alexey Pushkov e Irina Yarovaya, presidente della Sicurezza e Anti-Corruzione del Comitato della Duma.

Uno dei membri della delegazione parlamentaria italiana, deputata del M5S Marta Grande ha parlato a Sputnik-Italia dello scopo di questa loro missione russa.