Maestri BurattinaiS


Flashlight

Le regole del gioco, di Trump

putin e trump
Il generale James "Mad Dog" ["cane pazzo"] Mattis, scelto dal presidente eletto Donald Trump come nuovo capo del Pentagono, è un servitore modello dell'Impero del Caos. Il suo marchio di fabbrica non poteva che essere "caos" [in inglese]. Il Marine Corps Special Operations Command (MARSOC) ne tesse addirittura il panegirico: "San Mattis da Quantico, Santo Patrono del Caos". Il Santo, nella sua iconografia pop, fa bella mostra di un coltello e di una granata.

Mad Dog può essere certamente riconosciuto come tale, un cane pazzo appunto, anche dal resto del mondo: c'era lui in prima linea nell'assalto frontale all'Afghanistan nel 2001; fu lui a condurre l'aggressione dei Marine contro Baghdad, durante l'operazione "Shock and Awe" ["colpisci e terrorizza"]; e fu sempre lui la mente dietro l'orrenda distruzione di Fallujiah, da parte dell'America, negli ultimi mesi del 2004. Acclamato all'esterno come un fine stratega, si ritirò successivamente dalla funzione di capo del CENTCOM nel 2013.

Il Santo è stato il portatore del caos nel "Grande Medio Oriente", secondo la dizione coniata dal regime di Cheney - con tutti gli annessi ed inevitabili danni collaterali; ed è riconosciuto per la strisciante Iranofobia. Ciononostante, la chiave di lettura della sua nomina è che sarà chiamato a giocare un ruolo principale nella ricostruzione dell'esercito americano.

Snakes in Suits

Gentiloni: da pacifista militante a finanziatore di dittatori e guerre

Gentiloni
Roberta Pinotti e Paolo Gentiloni
Paolo Gentiloni l'ha spuntata: il ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sostituisce l'amico fraterno Renzi alla Presidenza del consiglio. Da quando circolava con sempre più insistenza il suo nome, un ricordo sfocato mi è tornato alla mente.

Correva l'autunno 1983
e a Roma si era conclusa da poco una delle più grandi manifestazioni per la pace della storia italiana. Un milione di persone per dire No ai missili nucleari Nato-Usa in Sicilia. Poi i sit-in di fronte al Parlamento duramente repressi dalle forze dell'ordine. Con alcuni dei componenti del Comitato XXIV ottobre ci si vede a cena in un signorile appartamento del centro. Tra gli ospiti, schivo e austero, c'era il giornalista Gentiloni, una breve e invidiata esperienza nel movimento studentesco di Mario Capanna, in procinto di assumere la direzione de La nuova ecologia, il periodico di Legambiente ideato con Chicco Testa ed Ermete Realacci che, non vorrei sbagliare, quella sera erano con noi pacifisti e antinucleari.

Le evoluzioni o involuzioni
del trio legambientalista sono note: Testa volò alla presidenza del Cda di Enel che contribuì a privatizzare; Realacci è oggi presidente della Commissione ambiente della Camera dei deputati, anch'egli in quota Giglio-Renzi, mentre il nobile di origini Gentiloni è incoronato Capo di governo.

Bad Guys

Il Meglio del Web: Euronazismo, atlantismo e dominio della finanza nel futuro dell'Italia

Gentiloni Mattarella Renzi
Nonostante la chiara vittoria del No al recente referendum costituzionale, che ha bocciato in primo luogo Renzi, il suo governicchio e il piddì collaborazionista delle banche d'affari, non posso in alcun modo essere ottimista sulle sorti del paese e della sua popolazione.

Per comprendere il mio scetticismo, teniamo conto del fatto che per l'Italia le élite hanno stabilito un percorso simile a quello greco (anche se non identico, considerate le particolarità nazionali e le dimensioni economiche) e da questo percorso i collaborazionisti al governo e in parlamento, essendo sostanzialmente dei servi obbedienti, non possono deviare di un millimetro ... con o senza Renzi.

Teniamo altresì conto della sorte del referendum consultivo greco del luglio 2015, sulle "proposte" di salvataggio della troika (e, in definitiva, sulla sua caricatura maligna d'Europa). Pensiamo alla mancata elezione, in questo dicembre, di Norbert Hofer presidente in Austria, grazie ai brogli e alla campagna elettorale di diffamazione e paura. Riflettiamo sul fatto che la "Palude" liberaldemocratica (usando una felice espressione del filosofo tradizionalista russo Alexander Dugin), quando compare un candidato vicino agli interessi popolari, come la Le Pen in Francia (in Italia non se ne vede l'ombra), si coalizza immediatamente per non farlo passare, oltre la destra e la sinistra posticce, con una reazione da cane pavloviano. Così sarà al ballottaggio del 7 maggio 2017, per le presidenziali francesi, e Fillon, candidato elitista mascherato con qualche tratto falsamente "populista", assorbirà i voti socialistoidi, rubando consensi alla stessa Le Pen.

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Attention

Funzionari degli USA: La presa di Aleppo una vittoria di Putin, di Assad e degli iraniani

Esercito siriano Aleppo
Vittoria Esercito siriano su Aleppo
I funzionari dell'Amministrazione di Barack Obama, così come alcuni specialisti in politica estera, hanno dichiarato come il fatto che l'Esercito siriano abbia preso il controllo su Aleppo è la prova inequivocabile della sconfitta degli USA, come informa la Reuters. La sconfitta della denominata "opposizione moderata" nell'Est di Aleppo inflitta dalle truppe leali ad Assad, appoggiate dalla Russia e dall'Iran, va a significare il fallimento degli sforzi del presidente uscente degli USA, di "stabilire la democrazia ed eliminare il terrorismo nel Medio Oriente". Almeno così hanno affermato i funzionari nordamericani nel contesto della recente liberazione di numerosi quartiri della città realizzata dalle truppe governative.

"La caduta di Aleppo farà si che gli USA tornino alla realtà: la speranza che l'opposizione moderata si trasformi nel futuro Governo siriano viene meno", ha segnalato un vecchio alto grado della CIA, Paul Pillar.

L'articolo della Reuters aggiunge che questo si trasformerà in una ulteriore prova del fatto che il presidente russo, Vladimir Putin, è riuscito a difendere il vecchio alleato di Mosca mediante l'utilizzo della sua aviazione, dell'artiglieria e dei consiglieri militari. "Chi ha vinto? Putin, gli iraniani ed Assad. Chi ha perso? Noi, gli USA. La Giordania - dove la CIA aveva addestrato ed armato gli oppositori moderati-, i sauditi ed i paesi del Golfo Persico", ha manifestato alla Reuters di forma anonima un rappresentante del Governo degli USA.

Bizarro Earth

Chi dovrebbe fare realmente sul serio la lotta all'ISIS?

Anti-terrorism
Mentre in Occidente i principali attori internazionali affrontano difficili elezioni, sia gli Stati Uniti che l'Unione Europea si stanno chiedendo quale sarà l'equilibrio delle forze sulla scena internazionale una volta che queste saranno finite. Nello stesso tempo, mentre sono impegnati in ogni tipo di retorica politica, i politici hanno completamente trascurato il pericolo, affatto diminuito, di attacchi terroristici in Europa che l'ISIS potrebbe lanciare in qualsiasi momento.

I governi in carica, come i media da essi controllati, sono invece occupati ad eseguire gli ordini di Obama, il quale, a seguito del loro recente successo militare ad Aleppo, chiede la demonizzazione della Russia e del legittimo governo siriano. Tuttavia, sarebbe infantile credere che questo gruppo terroristico, dopo aver perso le sue posizioni in Medio Oriente, non si sposti da qualche altra parte, e finora l'opzione più valida per l'ISIS sembra essere l'Europa, come ha confermato un recente rapporto [in inglese] dell'Europol in cui gli autori affermano che, dal punto di vista dell'ISIS, gli attacchi terroristici in Belgio e in Francia del 2015-2016 sono stati di successo ed efficaci. Dato ciò, e l'ipotesi generale che lo stato islamico mantenga sia la volontà che la capacità di colpire ancora, ulteriori attacchi in Unione Europea sono altamente probabili in futuro, da parte sia di gruppi che di attori solitari.

Al contempo, il rapporto evidenzia che tutti gli stati membri dell'Unione Europea partecipanti alla coalizione guidata dagli Stati Uniti contro l'ISIS, sono soggetti ad un attacco di terroristi guidati o ispirati da esso, e che gli attacchi possono essere eseguiti per compromettere, come gruppo, i rifugiati siriani e per indurre gli stati membri a cambiare le politiche nei loro confronti. Tra l'altro, se l'ISIS viene sconfitto o gravemente indebolito dalle forze di coalizione in Siria/Iraq, ci potrebbe essere un aumento del tasso di ritorno dei militanti stranieri e delle loro famiglie, verso l'UE o verso altre zone in conflitto, ad esempio la Libia. Quelli di loro che riescono ad entrare in Europa aumenteranno il rischio potenziale per la sicurezza dell'Unione e, visti i grandi numeri coinvolti, ciò rappresenta una sfida significativa e a lungo termine. L'ISIS non è l'unica organizzazione terroristica con l'intento e la capacità di attuare attacchi contro l'Occidente o di ispirare individui e gruppi residenti negli stati membri dell'unione a compierli. Affiliati di Al-Qaeda e/o di Al-Nusra, oppure emulatori, sia gruppi che singole persone, continuano ad essere una minaccia per gli stati membri e per gli interessi dell'Occidente in generale.

Eye 1

Nsa spiava pure i palestinesi e le telefonate sui voli di Air France

NSA Air France
Nsa intercettava i voli di Air France
La vera notizia non è più apere chi e cosa Nsa spiasse, ma chi non era spiato.

Ad ogni modo nuovi particolari sono emersi ed è uscita un'attività di spionaggio di Air France, di Israele, e dell'Autorità nazionale palestinese: il quotidiano Le Monde ha pubblicato in partenariato con The Intercept nuovi estratti degli archivi di Edward Snowden.

Dai documenti, emerge che la Francia era oggetto di un programma di spionaggio delle comunicazioni mobili a bordo di voli di di Air France, da parte delle grandi orecchie della National Security Agency (Nsa) e degli omologhi britannici del Gchq (Government Communications Headquarters).

L'intercettazione delle chiamate a bordo funziona alla grande, "praticamente in tempo reale", esultano gli 007 nei documenti consultati da Le Monde. Per spiare un telefono in volo basta che questo sia connesso a internet e che l'aereo sia a un'altitudine di 10.000 piedi.

"Il cielo potrebbe appartenere alla Nsa", commentava la Nsa in una newsletter interna per descrivere il progetto. I documenti consultati da Le Monde confermano inoltre le pratiche di spionaggio nei confronti della diplomazia israeliana, sia a Gerusalemme sia all'estero, ma anche di società private attive nel settore della Difesa, organismi statali incaricati della cooperazione internazionale e centri universitari di alto valore scientifico.

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Attention

Il Meglio del Web: La resistenza jihadista ad Aleppo è prossima alla sconfitta

Aleppo

L'esercito siriano avanza nella zona orientale di Aleppo, ed è sempre più vicino a tagliare in due la sacca della resistenza jihadista, portandola al collasso finale.


Le ultime notizie sull'avanzata dell'esercito siriano fanno capire che i combattimenti ad Aleppo potrebbero essere vicini alla conclusione, dal momento che la resistenza jihadista, nella zona orientale di Aleppo, è prossima al collasso.

Sembra che nella giornata di oggi le truppe siriane abbiano ricatturato altri due quartieri ad ovest dell'aeroporto di Aleppo, Karam al-Jazmati e Karam al-Tarab, arrivando così a meno di 2 km. dalla Cittadella di Aleppo, nel centro della città, che, per tutta la durata del conflitto, è stata nelle mani dell'esercito siriano, un bastione nella parte occidentale della città, rimasto sempre sotto il controllo delle truppe governative.

Dopo queste ultime avanzate, è confermato che ora l'esercito siriano controlla più della metà di quella che, originariamente, era la sacca di resistenza di Al-Quaeda ad Aleppo-est.

Commenta: E mentre l'avanzata delle forze armate siriane contro l'Isis ad Aleppo continua incessante, Obama cerca di coprire le tracce dei suoi legami con Al-Nusra, chiedendo al Pentagono l'uccisione dei capi del gruppo terroristico che gli Stati Uniti stessi hanno creato e armato.


Jet3

Israele attacca la Siria in sostegno dei gruppi terroristi

Israele attacco Damasco
Attacco di Israele vicino Damasco

Mentre l'Esercito siriano prosegue incessantemente le sue operazioni per la liberazione di Aleppo, Israele si inserisce in modo inaspettato nel conflitto siriano con una attacco a sorpresa, attuato contro le strutture di un aereoporto militare nelle vicinanze di Damasco.
L'attacco è avvenuto il Mercoledì all'alba per mezzo di missili terra -terra lanciati contro obiettivi militari situati all'interno dell' aereoporto di Al Mezzeh, in prossimità di Damasco.

Gli abitanti della città di Damasco sono stati svegliati da forti detonazioni seguite da colonne di fumo provenienti dall'interno dell'aereoporto. Secondo le autorità militari, l'attacco ha causato danni ma non ci sono informazioni di perdite subite dalle forze siriane.

Una fonte siriana ha confermato l'attacco ed ha riferito all'agenzia Sana che Tel Aviv con questi attacchi sta cercando di risollevare il morale dei terroristi che si trova attualmente molto basso per i pesanti rovesci che questi hanno subito ad opera dell'Esercito siriano. La fonte siriana afferma che Israele ha lanciato missili teleguidati dai territori occupati che sono arrivati a colpire l'aereoporto di Al Mezzeh.

Eye 1

Obama cerca di coprire le tracce ordinando un repulisti dei leader di Jabhat al-Nusra

Obama
Obama il terrorista
Se si ha l'impressione che Barack Obama sia stato il primo presidente che ha stabilito stretti legami con organizzazioni terroristiche in tutto il mondo, si potrebbe rimanere un po' delusi quando si viene a sapere la verità.

Anche se Washington è sempre stata aperta sulla lotta al terrorismo, come dato di fatto gli Stati Uniti hanno rifornito svariati gruppi di terroristi in tutto il mondo per minare governi indesiderati, cercando destabilizzazione con conseguente rovesciamento di quei governi che hanno rifiutato di piegarsi ai cosiddetti campioni occidentali della democrazia.

Questo è esattamente il modo con cui Washington creò Al-Qaeda nel 1988, per combattere l'influenza sovietica in Afghanistan. Allo stesso modo, un quarto di secolo più tardi, l'amministrazione Obama ha creato e armato la cosiddetta opposizione siriana, che successivamente è stata trasformata in un'arma pericolosa e disgustosa, l'ISIS.

Commenta: Ora che il presidente eletto degli Stati Uniti vuole riavvicinarsi alla Russia e che l'avanzata delle forze armate Siriane nella città est di Aleppo contro i terroristi sta procedendo a passo veloce, Obama cerca di coprire le sue attività criminali per evitare che i capi di Al-Nusra possano testimoniare contro di lui e i suoi affiliati.


Bad Guys

Il Meglio del Web: La campagna della NATO contro la libertà di espressione

Nato Logo
Questa è una lunga storia che attraversa un arco di quindici anni. La NATO inizialmente ha cercato di mettere a tacere i cittadini che cercavano di conoscere la verità sugli attentati dell'11 settembre. Poi ha preso di mira coloro che contestavano la versione ufficiale della "primavera araba" e della guerra contro la Siria. Da cosa nasce cosa, ha attaccato coloro che denunciavano il colpo di Stato in Ucraina. Ormai la NATO fa ora accusare da una pseudo-ONG quelli che han fatto campagna per Donald Trump di essere agenti russi.

Nell'illustrazione in apertura, il Logo del Centro di comunicazione strategica della NATO.