Maestri BurattinaiS


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Fake News della Stampa Britannica: Evo Morales guarda filmato porno durante udienza internazionale

Evo Morales
Secondo il governo boliviano «questa aggressione razzista e xenofoba è parte di un nuovo capitolo della cosiddetta guerra di quarta generazione basata sulla menzogna e la diffamazione»

«Uno degli uomini più potenti del Sudamerica apre accidentalmente un video pornografico durante un'audizione di un tribunale internazionale», questo il titolo a caratteri cubitali sparato dal tabloid britannico 'Daily Mirror'. Ovviamente la notizia - corredata da un video - è divenuta virale in internet in men che non si dica.

Il problema è che siamo di fronte a una grossa fake news, come chiarito da diversi media latino americani. L'uomo in questione è il presidente della Bolivia, Evo Morales, accusato di guardare filmati pornografici nel bel mezzo di una sessione del tribunale internazionale.


Commenta: Questo è l'ennesimo esempio di come i media mainstream abbiano perso la stoffa del vero giornalismo e toccato davvero il fondo.


Blue Planet

Da Sarajevo ad Ankara

esercito russo

di Atilio Boron


Il crescente protagonismo della Russia è motivo di enorme preoccupazione per le così denominate "democrazie" occidentali, in realtà un insieme di sordide ed immorali plutocrazie disposte a sacrificare i propri popoli sull'altare del mercato. Preoccupazione perché dopo la avvenuta disintegrazione dell'Unione Sovietica, la Russia veniva data per morta da molti distaccati analisti ed esperti degli Stati Uniti e dell'Europa.

Immersi nella loro ignoranza ed accecati dal pregiudizio, questi signori hanno dimenticato che la Russia è stata sin dagli inizi del secolo XVIII con Pietro il Grande e soprattutto durante il regno di Caterina la Grande, intorno alla metà di questo stesso secolo, una delle principali potenze europee il cui intervento quasi sempre faceva inclinare la bilancia da una parte o dall'altra, nei permanenti conflitti tra i suoi vicini occidentali, specialmente il Regno Unito, la Francia e l'Impero Austro-Ungarico.

Dimenticarsi della storia inevitabilmente finisce per produrre grossi errori di analisi come quelli che affliggono gli strateghi occidentali.
La rivoluzione russa e la sconfitta dello zarismo provocarono un eclissi transitoria del protagonismo russo che molti pensarono fosse definitiva. Di sicuro la vittoria alleata avvenuta nella seconda guerra mondiale ed il ruolo cruciale esercitato dall'Unione Sovietica dopo la sua formidabile ripresa economica nel dopo-guerra, fecero in modo che Mosca tornasse ad occupare il suo tradizionale ruolo arbitrale nel consesso internazionale.

Durante quasi mezzo secolo il sistema internazionale è stato segnato dal marchio del bipolarismo con l'Occidente e il (di nuovo) mal denominato "mondo libero" da un lato, e l'Unione Sovietica e i suoi alleati dall'altro. Con la fulminante implosione della Urss si determinò la convinzione di molti analisti che allora la Russia sarebbe scomparsa per sempre e che quello che doveva venire, avrebbe dovuto rappresentare un nuovo secolo americano segnato per l'incontestabile unipolarismo degli Stati Uniti, liberati dal loro abituale avversario sovietico e con la Cina ancora lontana dall'essere ciò che sarebbe diventata pochi anni più tardi. La risposta della Storia è stata demolitrice.

Star of David

Lo schiaffo di Natale

bandiera
© AP Photo/ Jacquelyn Martin, Pool

Perché il premier israeliano Benjamin Netanyahu, con una decisione senza precedenti, ha convocato d'urgenza, a Natale, tutti gli ambasciatori stranieri che hanno votato a favore sulla risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che condanna la politica israeliana degli insediamenti?


Evidentemente per segnalare al mondo che è molto arrabbiato. Come un maestro che si appresta a bacchettare sulle dita i suoi alunni disobbedienti. La scelta di Natale è due volte fuori del comune e particolarmente offensiva. Almeno lo è per i paesi cristiani, per i quali il 25 dicembre è festa. Ha costretto tutti a interrompere la vacanza: questo equivale appunto a un colpo di righello sulle dita. Secondo il quotidiano Haaretz, uno dei diplomatici occidentali, scomodato con tanta durezza, avrebbe commentato: "Cosa avrebbero detto a Gerusalemme se un ambasciatore israeliano fosse stato convocato nel giorno di Kippur?" Ma è rimasto anonimo. Israele è Golia e non Davide in queste controversie.

Israele è salita dunque in cattedra con una arroganza senza precedenti, in modo che tutti sappiano che né quest'ultima risoluzione, né tutte le settanta precedenti (la prima delle quali risale al 1947, la numero 194 dell'Assemblea generale) sarà rispettata. Ma il fatto nuovo, che ha fatto imbestialire il governo israeliano e Netanyahu in persona, è stato l'atteggiamento del rappresentante americano alle Nazioni Unite. Che, per la prima volta nella storia di queste risoluzioni, non ha fatto scattare il veto, e si è clamorosamente astenuto.

Megaphone

Erdogan accusa: "Gli Stati Uniti Aiutano l'ISIS, ho le prove"

erdogan
"Ho le prove che la coalizione guidata dagli Stati Uniti in Siria aiuta gruppi terroristici come l'Isis". Lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel corso di una conferenza stampa ad Ankara. "Ci accusano di aiutare lo Stato Islamico", ha affermato, "Ma invece sono loro a dare sostegno a gruppi terroristici compresi i Daesh" (così viene chiamato lo Stato Islamico nel mondo arabo e in Turchia). E' molto chiaro. Abbiamo le prove, con immagini, foto e video".

L'uscita di Erdogan è clamorosa e gravida di conseguenze. La situazione in Turchia è a dir poco confusa. La scorsa settimana il mondo è rimasto senza fiato nel vedere le immagini del poliziotto turco che uccideva l'ambasciatore russo Andrei Karlov per vendicarsi della riconquista di Aleppo da parte dell'esercito siriano fedele al presidente Bashar Assad aiutato dalle forze armate di Mosca. Negli ultimi tempi c'è stato un clamoroso avvicinamento fra la Turchia e la Russia. Uno sviluppo non sorprendente, visto che Erdogan è convinto che il fallito tentativo di colpo di Stato ai suoi danni dello scorso 15 luglio sia stato opera del predicatore musulmano Fethullah Gulen, suo ex alleato che da anni è riparato negli Stati Uniti.

Erdogan è stato più volte accusato di finanziare l'Isis tramite il contrabbando di petrolio estratto dalle aree occupate dallo Stato Islamico, un traffico che vedrebbe coinvolto in prima persona il figlio dello stesso presidente turco, Bilal. In quanto agli Stati Uniti, il presidente eletto Donald Trump durante la campagna elettorale ha più volte accusato la sua concorrente democratica, Hillary Clinton, di avere aiutato l'Isis quando era segretario di Stato. L'uscita di Erdogan potrebbe essere interpretata anche come un tentativo di ingraziarsi Trump. Quando si parla di cose turche ogni interpretazione è possibile. Di certo le parole di Erdogan avranno delle conseguenze.


Marcello Bussi, Milano Finanza 27.12.16

Magnify

Fosse comuni e camere di tortura ad Aleppo. Emerge la vera natura dei "ribelli" appoggiati dall'Occidente

fosse comuni ad Aleppo

di Luciano Lago



Dopo il ritrovamento delle fosse comuni, delle camere di tortura a cui venivano sottoposti molti dei disgraziati abitanti di Aleppo, cade qualsiasi mascheratura dei denominati "ribelli moderati" che, secondo i media atlantisti erano i protagonisti della battaglia di Aleppo contro le forze dell'Esercito siriano e di Hezbollah.


(La Presse). La Russia denuncia il ritrovamento ad Aleppo di fosse comuni con decine di corpi mutilati e che portano i segni di spari alla testa. A dirlo è il portavoce dell'esercito russo, Igor Konashenkov: "Abbiamo trovato grandi fosse comuni con decine di siriani che hanno subito torture selvagge e rappresaglie. Molti di loro sono mutilati". E poi ha aggiunto: "Questo è solo l'inizio". Aleppo è passata la scorsa settimana interamente nelle mani dell'esercito siriano, dopo un lungo assedio.

"I risultati della prima ispezione dei quartieri di Aleppo abbandonati dalla cosiddetta opposizione possono impressionare molti", ha proseguito il portavoce. Negli ultimi mesi Mosca ha denunciato l'uccisione, per mano dei gruppi armati che controllavano Aleppo est, di numerosi civili che volevano abbandonare Aleppo tramite i corridoi umanitari allestiti dall'esercito russo. Konashenkov ha comunicato anche il ritrovamento di sette magazzini di munizioni sufficienti ad armare diversi battaglioni di combattenti, e di armamenti pesanti abbandonati come carri armati, cannoni e lanciarazzi.

Bad Guys

Il Meglio del Web: Assordante! Il silenzio dei media europei sulla cattura degli ufficiali NATO in Siria

nato
© AFP 2016/ GEORGES GOBET
Mentre tutta l'attenzione dei media si è focalizzata sugli ultimi eventi luttuosi di Berlino, in Siria continuano le operazioni di evacuazione dei civili sotto l'attenta sorveglianza delle forze siriane e russe.

I terroristi, ancora rimasti trincerati nella zona di Idlib, nei paesi di Al-Foua e Kefraya, hanno creato difficoltà e ritardato il passaggio degli autobus che trasportavano i civili, fra cui malati, feriti e le loro famiglie, lungo la strada che collega Idlib ad Aleppo, la città liberata dalle forze siriane.

Risulta che otto autobus sono stati fermati mentre percorrevano la strada Al-Foua-Aleppo, a 50 chilometri dalla loro destinazione. I civili provengono tutti dalle zone a maggioranza sciita. Alcuni degli autobus sono arrivati ad Aleppo dopo 12 ore mentre di 5 di questi si sono perse le tracce. In un altro avvenimento, le bande dei miliziani takfiri (i "ribelli moderati" secondo i media occidentali) hanno dato fuoco a molti autobus per impedire l'evacuazione dei civili dalla zona di Idlib. Dagli autobus i terroristi hanno prelevato gli autisti, fra i quali due feriti, e li hanno portati in destinazione ignota, come riferito dalla Mezza Luna siriana. Il governo siriano ha inviato altri autobus per sostituire quelli distrutti. Nonostante questo, da Aleppo continua con successo l'evacuazione dei civili ed altri 15.500 sono stati evacuati da Aleppo Est.

Gli episodi dell'incendio agli autobus e i colpi d'arma da fuoco sparati contro alcuni convogli, dimostrano comunque che il patto raggiunto di tregua con il Governo di Damasco, viene continuamente violato dagli stessi gruppi di miliziani che l'Occidente tende a proteggere.

Snakes in Suits

l'Ue ha votato: meno democrazia. E più favori alle lobbies

Parlamento Europeo
Sono mesi che i popoli del Vecchio Continente continuano a rifilare all'Unione Europea schiaffoni su schiaffoni. Dai sondaggi risulta evidente che l'euroscetticismo è ai massimi un po' ovunque, e gli esiti di tutti i referendum popolari lo confermano. Il messaggio è chiaro: la gente ne ha le tasche piene della burocratica strafottenza di Bruxelles. Già, peccato sia chiaro a tutti tranne che agli euroburocrati. Sapete come rispondono i capoccia dell'Ue all'ondata di indignazione? Trincerandosi ancora di più dietro ai loro privilegi, e aumentando oltre ogni limite immaginabile il deficit di democrazia che da sempre caratterizza le istituzioni comunitarie.

Quasi nessuno dei grandi giornaloni internazionali ne ha parlato, ma martedì sera il Parlamento europeo riunito a Strasburgo ha approvato a maggioranza una proposta presentata dall'eurodeputato di centrosinistra Richard Corbett. Si tratta, in sostanza, di una revisione dei regolamenti dell'Europarlamento, che è stata venduta nei comunicati stampa ufficiali come un passo avanti verso un'era di maggior trasparenza e libertà. Il problema è che, in realtà, si tratta dell'esatto contrario. Tramite piccole modifiche agli articoli delle normative interne, i simpaticoni dell'Ue si sono garantiti ancora più privilegi e hanno reso ancora più complicata ogni forma di opposizione ai diktat comunitari.

La proposta del britannico Corbett - un signore noto per la sua totale opposizione alla Brexit, proseguita anche a referendum avvenuto - è stata ribattezzata «The Corbett Report» e prevede una serie di incredibili novità. Cerchiamo di spiegarle evitando i tecnicismi e aggirando le furbizie da burocrati.

Pistol

Il Meglio del Web: Turchia, ucciso ambasciatore russo Andrey Karlov. Morto l'attentatore: poliziotto di 22 anni

Russian Ambassador Turkey

Ankara -
L'ambasciatore russo ad Ankara, Andrey Karlov, è stato ucciso in un attentato. Colpito a morte mentre parlava a una mostra fotografica da un poliziotto che per entrare alla Galleria d'arte ha mostrato il tesserino. Giacca nera e cravatta, la pistola in pugno, ha cominciato a sparare gridando "vendetta" e poi "Aleppo" o "noi moriamo in Siria voi morite qua".

Il diplomatico si è accasciato a terra, ha ricevuto le prime cure sul posto ma non è stato neanche trasportato in ospedale, sarebbe stato inutile. Le forze speciali turche hanno fatto irruzione nella galleria d'arte e ucciso l'aggressore che continuava a sparare. "Non uscirò vivo da qui, non vi avvicinate!", gridava.

Altre tre persone sono rimaste ferite nel corso della sparatoria.

Fonti dell'ambasciata, citate dai media locali, precisano che il diplomatico stava tenendo un discorso alla Galleria di Arte contemporanea, per la mostra fotografica 'la Russia vista dai turchi'.

Propaganda

Soros finanzia il sistema "anti-bufale"

George Soros
C'è lo speculatore George Soros tra i ricchissimi finanziatori del nuovo sistema "anti-bufale" annunciato giovedì scorso da Facebook. Una rivelazione, qui illustrata dal Daily Mail, che fa seguito alle dichiarazioni di Mark Zuckerberg di pochi giorni fa. "Penso a Facebook come a una società tecnologica, ma riconosco che abbiamo una responsabilità che va oltre la costruzione della tecnologia attraverso cui veicolare l'informazione - ha spiegato il fondatore e amministratore delegato di Facebook, annunciando delle nuove misure speciali per contrastare la disinformazione e segnalare le "bufale". L'intento, come ha illustrato il vicepresidente di Facebook Adam Mosseri, è quello di implementare l'interfaccia con un bottone attraverso il quale gli utenti possano segnalare le notizie reputate false o non attendibili.

Successivamente gli articoli saranno inviati alle organizzazioni di "fact-checking" che, secondo metodi e criteri definiti dall'International Fact-Checking Network di Poynter, valuteranno come classificare le notizie: se reputate "bufale" o non affidabili, non verranno rimosse ma un avviso apparirà agli utenti ogni qualvolta proveranno a condividerle.

Cult

Il 'lato oscuro' dei Caschi Bianchi: 5 cose che devi sapere sulla 'protezione civile siriana'

caschi bianchi

da RT


L'organizzazione di volontari 'Caschi Bianchi', che si dedica a prestare assistenza alle vittime del conflitto siriano, è stata una delle principali fonti di ogni tipo di accusa contro la Russia, comprese le uccisioni di bambini in bombardamenti. I Caschi Bianchi, che aspirano a essere nominati per il Premio Nobel per la Pace, hanno ricevuto quest'anno il 'Premio Nobel Alternativo' chiamato Right Livelihood. Tuttavia, nella loro storia non tutto sembra così chiaro come suggerisce il nome.

Non sono la vera Protezione Civile della Siria

La vera Protezione Civile in Siria fu creata a metà del secolo scorso ed è parte dell'Organizzazione Internazionale della Protezione Civile dal 1972. L'organizzazione dei Caschi Bianchi, che ha poi adottato il nome di Protezione Civile Siriana è stata creata tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013 come forza umanitaria alternativa ed agisce nei territori controllati dall'opposizione armata, in particolare il Fronte Al Nusra, legato ad Al Qaeda. Sostengono di «salvare persone di entrambe le parti in conflitto», ma a quanto pare questo non coinvolge i lealisti del governo siriano. Per esempio, in questo video diversi caschi bianchi si mescolano ai membri della banda armata che cattura un «maiale di Assad».


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