C'è lo speculatore
George Soros tra i ricchissimi finanziatori del nuovo sistema "anti-bufale" annunciato giovedì scorso da Facebook. Una rivelazione, qui illustrata dal
Daily Mail, che fa seguito alle dichiarazioni di
Mark Zuckerberg di pochi giorni fa. "Penso a Facebook come a una società tecnologica, ma riconosco che abbiamo una responsabilità che va oltre la costruzione della tecnologia attraverso cui veicolare l'informazione -
ha spiegato il fondatore e amministratore delegato di Facebook, annunciando delle nuove misure speciali per contrastare la disinformazione e segnalare le "bufale". L'intento, come
ha illustrato il vicepresidente di Facebook Adam Mosseri, è quello di implementare l'interfaccia con un
bottone attraverso il quale gli utenti possano segnalare le notizie reputate false o non attendibili.
Successivamente gli articoli saranno inviati alle organizzazioni di "f
act-checking" che, secondo metodi e criteri definiti dall'
International Fact-Checking Network di
Poynter, valuteranno come classificare le notizie: se reputate "bufale" o non affidabili, non verranno rimosse ma un avviso apparirà agli utenti ogni qualvolta proveranno a condividerle.
Commenta: Questo è l'ennesimo esempio di come i media mainstream abbiano perso la stoffa del vero giornalismo e toccato davvero il fondo.