Maestri BurattinaiS


Jet2

Che cosa stanno complottando gli Ukronazi in Crimea?

Celebrating Ukronazi
All'inizio era sembrata una pura combinazione: quest'estate, il regime degli Ukronazi aveva inviato un piccolo gruppo di terroristi in Crimea (vedi qui [in inglese] per i dettagli), con il compito di far saltare in aria diversi bersagli. Erano stati arrestati dai servizi di sicurezza russi. A novembre, altri due sabotatori erano stati bloccati dall'FSB (vedere qui [in inglese]). Ed ora è successo qualcosa di veramente rimarchevole. I servizi di sicurezza degli Ukronazi hanno rapito in pieno giorno due cittadini russi e li hanno accusati di essere dei "disertori". Viene fuori che i due rapiti sono Maksim Odintsov e Alexander Baranov e che entrambi sono militari dell'esercito russo (allievo sottufficiale e caporale). Questo è ciò che sembra essere successo: Odintvov e Baranov prestavano servizio nell'esercito ucraino (almeno questo è ciò che afferma la SBU), ma quando la Crimea, di cui Odintvov e Baranov sono originari, è ritornata alla Russia, essi hanno fatto la stessa cosa che avevano già fatto altre decine di migliaia di loro commilitoni dell'esercito ucraino, erano entrati a far parte dell'esercito russo. I due sono stati attirati nella zone neutrale fra la Crimea e l'Ucraina da persone che avevano promesso loro dei diplomi con cui avrebbero potuto dimostrare di aver ricevuto un grado di istruzione superiore nelle istituzioni scolastiche ucraine. Potete guardare il video e vedere quello che succede dopo (non occorre traduzione).

Bad Guys

Donald Trump contro il Nuovo Ordine Mondiale?

Trump Pence
Per capire meglio la transizione di Donald Trump verso la nuova presidenza americana, bisogna almeno comprendere a grandi linee le attuali controversie nella società americana. In qualità di Repubblicano atipico che durante la campagna elettorale ha lanciato alcuni forti messaggi contro l'establishment, che sono stati la sua principale fonte di energia per arrivare alla sua elezione, Trump ha in qualche modo l'obbligo nei confronti non solo della sua gente, ma anche del mondo intero, di fermare la nuova Guerra Fredda e lo scontro con la Russia. Ma questo è davvero possibile?

Sì, lo è, ma prima le cattive notizie: generalmente parlando, a livello geopolitico, l'"ideale" americano di dominio del mondo, e di conseguenza quello della creazione di un Governo Mondiale che condurrebbe al famigerato Nuovo Ordine Mondiale, contiene due concetti. Il primo è il cosiddetto Mondialismo, che viene adottato dai Democratici, e prevede un Governo Mondiale che includa rappresentanti di altre nazioni/regioni (forti), ovviamente sotto la leadership americana.

Il secondo approccio è il Globalismo: questo concetto è incluso all'interno della visione del mondo del Partito Repubblicano, più precisamente di quei rappresentanti Repubblicani che fanno parte dell'élite americana, alias il "deep state", il "governo ombra", il "complesso militare-industriale" (e bancario), l'"oligarchia mondiale" ecc. Questo concetto è semplice: il pieno e totale dominio degli USA all'interno di un futuro Governo Mondiale, nessun rappresentante di altre nazioni, e il mondo intero assoggettato al "sogno" americano.

2 + 2 = 4

Chi trae beneficio dall'ascesa del fascismo?

l'ascesa del fascismo in europa

Il 21 ottobre 2016 una tipica scuola estone è stata testimone di una cerimonia inaugurale del busto di bronzo di Harald Nugiseks, un SS-Oberscharführer (sergente) della Seconda Guerra Mondiale, che ha servito come volontario nella XX Divisione dei Granatieri delle Waffen SS.
Secondo il dirigente dell'istituto, il ricordo di Harald Nugiseks accrescerà i sentimenti di patriottismo fra gli studenti, e farà aumentare il loro desiderio di proteggere il paese in caso di aggressione esterna.

Quindi, chi è questo Nugiseks? Nel corso della Seconda Guerra Mondiale è stato premiato con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, la seconda onorificenza più importante del Terzo Reich. Hitler lo ha concesso solo a un totale di 43 stranieri che stavano combattendo dalla parte della Germania nazista, il che implica che dal punto di vista del Terzo Reich Nugiseks deve aver fatto qualcosa di "straordinario", e nel 2008 ha ricevuto una medaglia "dal grato popolo estone". L'iniziativa è di due organizzazioni "patriottiche" locali: il Club degli Amici dei Legionari Estoni e la Vaba-Sõltumatu Kolonn Nr.1 (la prima colonna indipendente).

Nel luglio 2016 un membro della Seima lettone che rappresenta l'Associazione Nazionale Lettone, Aleksandr Kirsteins, ha proposto al sindaco di Riga di erigere un monumento ai soldati nazisti, come ha affermato su Twitter. Inoltre, una delle manifestazioni più eclatanti del movimento per glorificare le forze naziste della Seconda Guerra Mondiale, è la tradizionale processione dei veterani membri della Waffen SS Lettone e dei suoi sostenitori. Fin dal 1994, ogni anno, il 16 marzo il centro di Riga è invaso da ex soldati della Waffen SS e dai suoi ammiratori, ma se alla metà degli anni 90 quelle marce erano tenute per lo più da uomini anziani, ora si può notare una crescita annuale del numero di persone giovani.

Propaganda

L'Occidente cerca di far tacere i media russi perchè questi diffondono idee diverse rispetto al "Pensiero Unico" stabilito

Proteste Spagna
Proteste in Spagna contro la legge bavaglio
Ha fatto molto discutere la risoluzione votata dal Parlamento europeo che, nei giorni scorsi, ha approvato la "proposta di risoluzione sulla comunicazione strategica dell'Unione Europea per contrastare la propaganda di terzi contro di lei", con cui si accusa la Russia di mettere in discussione i "valori democratici" e cercare di dividere Europa. Il testo di questa risoluzione era stato redatto dalla deputata polacca Anna Fotyga Elzbieta, presidente della sottocommissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento europeo.

"L'attuale persecuzione contro le fonti di informazione della Russia, da parte del Parlamento e delle Istituzioni europee deve leggersi in chiave geopolitica", assicura il Dott. Ramón Reig, specialista in media e comunicazione. Secondo il suo parere, "da quando ha vinto l'elezione presidenziale Donald Trump, l'Europa, quella ufficiale della UE, è impaurita" e non vuole che si ascolti alcuna voce che metta in questione il pensiero unico che i suoi media - collegati alle grandi Banche e multinazionali - diffondono ogni giorno.

"Da molti anni mi trovo ad analizzare i media russi", ha assicurarto il docente, ed ho osservato che questi forniscono una visione diversa rispetto al discorsio unidirezionale dei media occidentali che funzionano non come un contropotere ma piuttosto come una parte di questo: la loro mission è quella di preservare l'ordine attuale, lo status quo, che significa mantenere il sistema del capitalismo sevaggio". Secondo il cattedratico dell'Università di Siviglia, ci sono precedenti. "Poco tempo fa un giornalista del The Guardian ha denunciato il trattametno favorevole riservato alla Banca HSBC. Poichè questa banca è un investitore del giornale The Guardian, questo non ha potuto denunciare le accuse di evasione fiscale e fuga di capitali di cui la HSBC è accusata da varie parti nel mondo".

Commenta: I media tradizionali europei e statunitensi hanno dimostrato essere nient'altro che un'estensione dell'establishment, dettando una politica estera russofoba con lo scopo di riaccendere una nova Guerra Fredda e distrarre la massa dai veri problemi interni.


Snakes in Suits

Il Meglio del Web: Il terrorismo psicologico della Bce

Banca Centrale Europea
Ieri mattina il Financial Stability Review ha pubblicato un documento redatto e presentato da Vitor Costancio, vice Presidente della Bce. All'interno di questo documento, che viene presentato a cadenza semestrale, è illustrato in maniera dettagliata lo stato di salute dell'economia dell'Unione europea, i problemi da risolvere, le opportunità e i rischi per il futuro.

Nel capitolo 2 del report, dedicato ai mercati finanziari, si fa specifico riferimento ad un possibile "calo dei rendimenti dovuti all'incertezza politica". In particolare, come riportato anche da Bloomberg, ciò da cui la Bce vuole mettere in guardia è "il protezionismo economico che potrebbe emergere in seguito alla vittoria dei populisti nel Vecchio Continente". E ancora "una più elevata instabilità politica nei prossimi mesi potrebbe mettere pressione alle banche deboli e ai Paesi con un elevato debito pubblico".

Da queste non troppo velate dichiarazioni pare dunque che i piani alti della Bce vogliano in qualche modo "suggerire" una specifica strada per le prossime votazioni previste in Europa. Il calendario elettorale lungo il Continente è infatti fittissimo e il portale Bloomberg pone molta enfasi su questo. Il 4 dicembre sarà infatti la data sia del referendum italiano, su cui si giocherà probabilmente la sopravvivenza del governo in carica, sia delle elezioni presidenziali in Austria. Queste ultime vedranno la ripetizione del ballottaggio tra Norbert Hofer, candidato del partito di destra FPO, e Alexander Van der Bellen, candidato indipendente dei Verdi.

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Wikileaks: Usa armava esercito Yemen già prima della guerra con gli Huthi

Yemen
© Reuters. Stringer
L'organizzazione Wikileaks ha pubblicato più di 500 documenti del consolato degli Stati Uniti in Yemen, i quali attestano che Washington armava, addestrava e sponsorizzava i guerriglieri già prima della guerra.

"In particolare, i documenti dimostrano la fornitura di varie tipologie di armi: aerei, navi, veicoli e sistemi biometrici americani allo Yemen", si legge sul sito Wikileaks.

I documenti interessano il periodo che va dal 2009 all'inizio del conflitto nel marzo 2015. Come fa notare Wikileaks, la guerra in Yemen è iniziata sotto il Segretario di Stato USA Hillary Clinton ed è continuato anche sotto il mandato di John Kerry. Il consolato americano in Yemen è stato chiuso nel febbraio 2015, un mese prima dell'inizio della guerra ricorda Wikileaks.

Jet2

Dove sono finite le armi di Gheddafi?

Libia
© Olycom
Il 20 ottobre del 2011 veniva giustiziato Muhammar Gheddafi e con lui se ne andava definitivamente un pezzo recente della storia libica. Ma soprattutto se ne andava uno dei regimi più longevi, e stabili, del continente africano. Stabilità che oggi è diventata un miraggio. Poco meno di nove mesi prima per le strade di Bengasi era arrivato il vento delle cosiddette "Primavere arabe". La gente era scesa in piazza, com'era successo nella vicina Tunisia e in Egitto, e qualcuno dell'esercito aveva sparato.

Ma la Libia non ha seguito né il destino democratico dei vicini della Tunisia, né quello autoritario dell'Egitto, passato dall'elezioni di Mohamed Morsi alla nomina del generale al-Sisi. La Libia ha percorso la tragica via del caos.

Newspaper

L'esodo di massa dall'Ucraina alla Russia: 80.000 a settimana preferiscono Putin all'Europa

esodio ucraina
Ci sono due numeri che, al netto della propaganda occidentale su quanto sia brutta, sporca e cattiva la Russia per gli ucraini, parlano chiaro. Il primo è 1,1 milioni e sono i cittadini ucraini che dall'inizio della guerra in Donbass hanno lasciato la regione dell'est Ucraina per rifugiarsi in territorio russo. Il dato è fresco fresco ed è stato reso noto la settimana scorsa durante una seduta del Consiglio russo per le relazioni interetniche da Aslambek Paskachev, capo della Ong "Congresso dei popoli del Caucaso". Paskachev ha aggiunto che sono più di 4 mila i ragazzi proveniente da famiglie di rifugiati accolti nelle scuole e nelle università del paese. Numeri importanti che non a caso sono stati attenzionati dal governo di Mosca attraverso un decreto firmato nel mese di maggio da Vladimir Putin, dove si prevedevano procedura semplificate e meno burocratiche per il rilascio dei permessi di soggiorno in favore dei rifugiati ucraini in Russia. "Per loro la Russia è stata, è e sarà sempre una seconda patria", aveva detto Dmitri Medvedev in quell'occasione, commentando il provvedimento fortemente voluto da Putin.

Dunque, sul piano dell'accoglienza la Russia ha fatto la sua parte e questo evidentemente è stato molto apprezzato da quella fetta di popolazione ucraina che non ritiene ancora Putin e la Russia due nemici da combattere fino alla morte. A dimostrarlo ci sono altri numeri, forniti stavolta dall'organizzazione internazionale Human Rights Action (HRA), la quale in un rapporto ha avvertito le autorità di Kiev sul rischio serio di un'esplosione sociale nei prossimi anni. Nell'ultimo decennio infatti la popolazione ucraina è diminuita da 48 a 42 milioni di unità e più di tre milioni di persone hanno lasciato il paese per la Russia. Fatto riconosciuto anche dal premier ucraino, Volodymyr Groisman, in una delle recenti sessioni di governo e che sta preoccupando e non poco le autorità di Kiev, perché sta privando di fatto il paese di molta manodopera agricola. Così, se il trend continuerà su questa strada, molto presto l'Ucraina si troverà senza persone in grado di coltivare la terra (l'Ucraina è considerata il granaio d'Europa e solo questo può far immaginare quale danno economico avrà il paese nel caso in cui si continuerà con questo spopolamento).

Handcuffs

Russia, l'arresto del Ministro Ulyukayev apre inquietanti scenari sul governo

russian minister of economics

Da diversi giorni, in Russia, continuano le accese discussioni riguardo l'arresto del Ministro dello Sviluppo Economico, Alexey Ulyukayev. Il 16 novembre, la stampa russa ha riferito che potrebbe esserci una lista di nuovi sospettati comprendente altri nomi importanti.


Nel mirino, infatti, sembrerebbe esserci anche il vice-premier, Arkadiy Dvorkovich, il quale non gode di buona reputazione in Russia. Dvorkovich era stato membro della rivista Kommunist, dove aveva lavorato anche Egor Gaidar, ideologo delle riforme liberali in Russia, che avevano avuto luogo sotto la stretta supervisione degli americani.

Ulyukayev, nel 1992-1993, era stato a capo del gruppo consultivo del governo russo che aveva effettuato la privatizzazione dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Le grandi privatizzazioni statali effettuate in quel periodo sono state in seguito criticate per i favori concessi ai grandi oligarchi post-sovietici.

Ulyukayev è una delle figure chiave (insieme all'ex-ministro delle Finanze Alexey Kudrin e ad Anatolij Chubajs, il capo della privatizzazione) della lobby filo-americana nel governo russo. Secondo alcuni economisti russi, solo Kudrin può essere definito un professionista, mentre le attività di Chubajs e di Ulyukayev sono associate ad alcuni fallimenti ed alla mancanza di risultati.

L'arresto di Ulyukayev ha segnato le due parti del conflitto: lo Stato e l'ala liberale del governo Medvedev da un lato, e le società pubbliche dall'altro.

Ulyukayev è stato colto in flagrante mentre incassava una tangente di 2 milioni di dollari (questo fatto è stato registrato su un video), denaro che ha ricevuto per favorire l'acquisizione di quote di proprietà statale della società Bashneft. I sostenitori di Ulyukayev ritengono che questa sia una falsità.

Propaganda

"Vergognoso paragone tra media russi e ISIS, Europa deve temere propaganda USA"

MEP Jean-Luc Schaffhauser
© AFP 2016. Frederick Florin
L'autrice della risoluzione sull'opposizione ai media russi, l'eurodeputata polacca Anna Fotyga, dovrebbe vergognarsi per il parallelo tra la Russia e i terroristi dello "Stato Islamico", ha dichiarato l'eurodeputato francese Jean-Luc Schaffhauser, membro del gruppo parlamentare "Europa delle nazioni e delle libertà".

Nella bozza della risoluzione preparata dalla Fotyga si sostiene che Mosca conduce una "propaganda ostile" contro l'Unione Europea, la cui opposizione viene paragonata a quella contro i terroristi del Daesh.

Secondo l'eurodeputato francese, dovrebbe preoccupare la propaganda americana, non quella russa.

"E' vero che oggi la politica degli Stati Uniti è cambiata, speriamo di trovarci di fronte ad una società più o meno aperta e che il mondo sarà più multipolare e più democratico. Ma in Europa combattiamo non contro la propaganda russa, ma contro la propaganda degli Stati Uniti, in particolare, contro gli oligarchi del mondo e con il mondo di chi ha voluto la guerra in Iraq, in Libia, in Siria e di chi ha destabilizzato la situazione contrariamente al diritto internazionale", — ha aggiunto l'eurodeputato.