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Per gli europei, i quali non sanno di essere vittime della propaganda militare russa, il Parlamento Europeo sta preparando una "rassegna della disinformazione" dal cosiddetto gruppo di lavoro operativo sulle comunicazioni strategiche dell'UE.
Offriamo alcuni dei spunti del tema politico della settimana: "La Dichiarazione sulla difesa dell'Unione Europea". Il gruppo di lavoro operativo sulle comunicazioni strategiche dell'UE è stato istituito nel mese di settembre 2015 e fa parte del settore delle "comunicazioni strategiche" del servizio europeo delle attività di politica estera. L'ufficio è diretto dal rappresentante per gli affari esteri dell'UE Federica Mogherini. Su Internet questo servizio appare sotto il nome di "East Stratcom Task Force" con sede a Tallinn in Estonia.
Il gruppo, il quale vanta nel proprio quartier generale 400 collaboratori, si occupa, a quanto pare della supervisione della propaganda e settimanalmente invia notizie ai giornalisti e ad esperti di politica e di pubbliche relazioni. Questa "rassegna di disinformazione" viene utilizzata dal Parlamento europeo come prova che la Russia stia conducendo una guerra ibrida contro l'Europa e i valori europei, cercando di inculcare l'idea che sia necessario proteggersi dalla Russia.
Il notiziario della scorsa settimana recitava "Dalle elezioni truccate alle manifestazioni manipolate" facendo passare questo punto di vista sulle elezioni americane per russo. Sul tema delle elezioni manipolate negli Stati Uniti viene fornito un link ad un articolo sul sito ceco ac24.cz, posizionato come portale di informazione anti-mainstream.
Sul tema delle manifestazioni pagate contro Trump negli Stati Uniti l'UE fornisce ai lettori un link al sito conservativedailypost.com, un sito che pubblica apertamente notizie a stampo repubblicano. Lo staff del sito ha sede a Las Vegas in Nevada ed è finalizzato alla eliminazione del "politically correct" che ha a lungo represso la "vera libertà e la democrazia in America".
Commenta: Ricordiamo che gli Stati Uniti ed Israele non hanno mai ratificato il trattato per aderire alla Corte penale internazionale.