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Come tutti ben sappiamo Alexander Litvinenko è stato avvelenato con del polonio, una rara sostanza radioattiva. La storia principale riversa tutte le colpe su Vladimir Putin. La logica trova poche altre spiegazioni in quanto Litvinenko era un detrattore dello stesso Putin. Questo era il veloce aggancio proposta dai media, diffuso su tutti i comuni canali di propaganda.

Ci sono molte cose che non tornano con la storia del "è colpa di Putin". Una su tante, non c'era motivo, anche considerando un Litvinenko critico nei confronti della Russia, visto che non era assolutamente un pericolo per Putin. L'uomo lavorava con i terroristi ceceni e gli oligarchi russo-israeliani. Pure assumendo che ci fossero motivi sufficienti per ucciderlo, pensate a questo: Perché mai la Russia avrebbe utilizzato una sostanza facilmente tracciabile, rarissima e costosissima per ucciderlo invece di un comune veleno o un'arma da fuoco? Perché andare a rischiare con il contrabbando di materiale radioattivo all'interno del Regno Unito, cosa che è anche considerata come un atto di guerra?

Tuttavia è proprio questo che i media USA/UK vogliono farvi credere. Vogliono dire che Putin si era infiltrato nel Regno Unito col polonio per poi avvelenare Litvinenko. E' poco plausibile, e assurdo davvero.

Alexander Litvinenko, ex agente FSB, era volato in Regno Unito per evitare la persecuzione processuale in Russia, ha lavorato per un oscuro oligarca russo, Boris Berezovsky. Boris Berezovsky è un oligarca russo-israeliano che viveva a Londra dopo essere fuggito dal sistema giudiziario russo per una moltitudine di crimini troppo lunga per essere riassunta. Era anche nella lista dell'Interpol dei più ricercati. Era il premio più grande. Dopo che la stampa inglese e americana hanno bollato Putin come l'avvelenatore nonostante la mancanza totale di prove (cose in cui gli USA sono molto rinomati), gli investigatori seguirono le tracce di polonio fino al Regno Unito. Ritrovarono tracce di polonio nell'ufficio e nella residenza di Berezovsky! Non so voi, ma dove lavoro io, e anche a casa mia, di solito non ho tracce di rare sostanze radioattive. Il polonio non è qualcosa che puoi comprare al supermercato o che raccogli accidentalmente camminando per il parco.

Neanche ad boss della mala con esperienza del calibro di Berezovsky sarebbe così stupido da commettere un omicidio in questa maniera. Quindi la sua morte è stata un incidente. E' più probabile che sia stata un'operazione di contrabbando andata male. Perché stava spostandosi con una sostanza così pericolosa? Aveva fretta di soldi liquidi? Avevano in mente di assemblare una bomba sporca? Un bomba così "fumante" avrebbe polverizzato il polonio e ucciso chiunque l'avesse ingerito.

Sono state trovate tracce di polonio negli aerei su cui aveva volato Litvinenko. Quindi penso che possiamo dedurre cosa accadde. Era un intermediario. La domanda rimane, perché l'aveva con se? Dove l'aveva preso? Che cosa ci avrebbe fatto? Perché mai è stato ritrovato anche negli uffici di Berezovsky and Erinsys Ltd (La Blackwater del Regno Unito)?

Il fango del caso "ha fatto tutto Putin" non ha mai avuto senso. Prima di tutto, la quantità di polonio 210 in gioco sarebbe dovuta costare milioni di dollari. Una tale quantità è troppo costosa da acquistare e troppo grande da non notare se venisse rubata. L'unico modo per ottenere una tale quantità sarebbe all'interno di un mercato nero molto ben organizzato che abbia dei legami con una centrale nucleare. E sarebbe certo di grande aiuto per il crimine organizzato se il fornitore di materiale nucleare da cui hanno ricevuto il polonio non fosse soggetto ad ispezioni internazionali come parte del patto di non-proliferazione. Un paese del genere, (Un paese straniero) che ha negato per decenni di aver mai neanche costruito armi nucleari, negherebbe anche di aver venduto prodotti al polonio.


E' possibile nasconderlo alla stampa? Sì. I media lo ignorerebbero per la medesima ragione per cui i media ignorano quando si rubano segreti nucleari e si costruiscono centinaia di testate nucleari a Dimona, per poi cacciare in prigione le talpe che hanno scattato delle foto alle loro testate nucleari.

Litvinenko si trovava in Israele, dove ha incontrato Leonid Nevzlin, il CEO della Yukos, poco prima di morire. Sarebbe il posto giusto se avessi voglia di comprare/rubare materiale radioattivo. Cosa stava negoziando con Nevzlin? Sappiamo che Alexander era stato un informatore nel caso che aveva portato all'arresto di nove malavitosi giordani e russi in Spagna, incluso un certo Alexander Gofstein, un avvocato della Yukos, che apparentemente riciclava denaro sporco.

La fine del traffico illecito arrivò con l'arresto del capomafia giordano Zakhar Kalashov nel maggio del 2006. La truffa era simile a quella delle vecchie Cinque Famiglie di New York, che vedeva gente come Meyer Lansky trarre profitto dai circoli di gioco d'azzardo e reinvestire i profitti nel mercato immobiliare in Florida. Nel caso europeo, i criminali si servivano dei fondi illegali per fare affari nel mercato immobiliare in Spagna assieme ad altri investimenti nel commercio lecito.

Gli associati di Litivnenko, Dmitry Kovtun e Andrei Lugovoi, che si erano incontrati con lui il giorno dell'avvelenamento, vennero a loro volta portati in ospedale. Avevano lasciato tracce di polonio ad Amburgo quando si erano messi in viaggio per la Germania prima di vedersi con Litvinenko. Sembra che tutti e tre fossero coinvolti in un'operazione di contrabbando, ma per conto di chi?

Risposta breve: l'impiegato dell'oligarca russo Boris Berezovsky, Alexander Litvinenko, è morto per esposizione al polonio in una trasandata operazione di contrabbando. Ecco perché c'erano delle tracce nella casa di Boris e negli aerei che Litvinenko aveva preso andando e tornando da Israele. L'oltraggio su Putin/Russia che usa un veleno da 10 milioni di dollari altamente rintracciabile per uccidere un suo critico è tanto plausibile quanto dire di avere l'Intelligence inglese sul Niger... Una bugia così trasparente è stata una veloce e spudorata spiegazione per coprire il come ed il quando un uomo nel Regno Unito aveva un veleno radioattivo in corpo. Il polonio ha un periodo di dimezzamento di soli 138 giorni.

Litvinenko era stato in Israele per incontrare il CEO della Yukos, poco prima di morire. Ed è un segreto di pulcinella che Israele detenga armi nucleari, e sia l'unico posto senza sicurezze nucleari né ispezioni. Vennero ritrovate tracce di polonio anche negli aerei della British Airway utilizzati da Litvinenko per volare dentro e fuori Israele. Quindi ci sarebbe il mezzo, il posto, e i tempi che coincidono, ma si preferisce dare la colpa esclusivamente a Putin, "Il Nuovo Hitler" come lo hanno soprannominato i Neocons?

Perché tanto clamore per una cospirazione dove Putin ha messo Litvinenko nella sua lista nera e lo ha avvelenato? Per quanto insensata sia la storia, era probabilmente il meglio con cui potevano arrangiarsi in poco tempo. Boris sapeva che avrebbe avuto molto a cui rispondere una volta che la polizia avesse saputo come era morto Litvinenko. Sapeva inoltre che se l'investigazione fosse andata avanti avrebbero potuto trovare qualcosa di più sul polonio all'interno delle sue proprietà. E quindi se ne sono usciti in fretta dichiarando che il KGB voleva ucciderli tutti.

Un po' di storia

Non è la prima volta che Berezovsky ha provato ad incolpare qualcuno di un omicidio cercando poi di dimostrare che tutte le prove contro di lui erano false. Esistono dei fatti a conoscenza del pubblico (in Russia) come quelli di Ivan Litskevich e Vlad Listyev.

Ivan Listkevich era il direttore generale della raffineria petrolifera di Omsk, in breve la miglior raffineria della Russia. Abramovich e Berezovsky pianificarono di impossessarsi della raffineria e di fonderla con la Sibnef di proprietà di Berezovsky (che ora lo è). Listkevich fece resistenza. Ivan aveva investimenti esterni dalla LUKoil (10% delle azioni) e dalla CS First Boston. E quindi no c'era verso che potesse essere a rischio fallimento. Omsk era la posizione migliore, con la migliore strumentazione, ed era nella posizione di continuare a crescere. Servivano i più grandi produttori di greggio della Russia. E naturalmente Ivan non voleva affogare per colpa della Sibnef. Il 19 agosto del 1995, il corpo di Ivan venne ritrovato nel fiume Irtysh. Dubito che ci fosse andato per nuotare. Cinque giorni dopo la Sibnef (Gazprom) prese il sopravvento. Il 24 agosto 1995 grazie al suo buon amico Yeltsin, Berezovsky ricevette il Decreto Presidenziale №872, per ordinare un trasferimento di tutte le azioni di stato ad Omsk, così come le altre 4 compagnie dentro la Sibnef. Poi nel 1996 Boris e Roman privatizzarono la Sibnef attraverso una serie di aste di prestiti-per-azione che furono una vera truffa che andava da società di facciata a banche all'estero. Yeltsin approvò tutte le mosse.

Il caso può lasciare dei dubbi, perlomeno fino a quando non si legge qualcosa sull'omicidio di Vlad Listyev. Nel 1994 Boris aveva attaccato uno dei suoi rivali in una gara per il controllo di un media commerciale. Parte della vicenda andò in onda su tutti i canali televisivi e venne ricordata come le "Facce sulla neve" visto che la guardia del corpo del rivale di Boris era stata costretta con una pistola puntata a stendere faccia sulla neve. Poco dopo un inseguimento ad alta velocità e dopo aver attaccato la maggior parte delle guardie del rivale Gusinsky e messo alle strette Gusinsky nel suo stesso palazzo, Berezovsky prenderà il controllo della ORT (channel 1) attraverso una "asta" illegale a porte chiuse accaparrandosi in pratica un intero monopolio mediatico.

Riguardo ai dettagli raccomando la lettura di "God Father of the Kremlin" se riuscite ancora a trovarlo. Era stato scritto in russo da un capo direttore di Forbes, Paul Klebnikov, che ha anche un dottorato in storia russa. Per la cronaca Paul Klebnikov venne ucciso dopo aver pubblicato un suo libro sugli oligarchi, in particolare su Boris, che aveva messo in copertina. Venne trovato a Mosca con quattro colpi di pistola in corpo mentre stava uscendo dal lavoro dopo essere rimasto chiuso in un ascensore. Morirà poi in ospedale.

Dopo il caso Gusinsky, Boris incappò in un altro problema. Vladislav Listyev. Listyev era probabilmente il più popolare conduttore di talk show della Russia, e anche un produttore televisivo. Era socio in affari con Boris ma il problema era che non era un pazzo. Come direttore generale della ORT decise di riparare ad una perdita multi-milionaria della compagnia al modo in cui indirettamente Boris pagava gente della criminalità organizzata per fare lavori sporchi, che servivano anche lui stesso per guadagnare, spendendo soldi in pubblicità per altre aziende dove lui era direttore del settore pubblicitario. Ricevette un'offerta da Sergei Lisovsky per un acquisto nel settore. Le negoziazioni non andarono avanti per contrasto di idee con Vlad.

Il 20 febbraio 1995 Vlad annunciava di spezzare il monopolio di Boris e Sergei. Chiese una moratoria sul settore pubblicitario della ORT fino a quando gli standard etici non fossero stati raggiunti. Come si può immaginare l'evento non fece gioire Boris ed il resto della banda. Otto giorni dopo Boris si incontrò personalmente con "Nikolai", un boss della mafia, consegnandogli un centinaio di migliaia di dollari in banconote, testimoni due agenti di polizia che monitoravano la mafia. Prima ancora Badri, il socio di Boris, stava offrendo dei soldi ad un altro gangster, ma questi venne arrestato prima che potesse portare a termine quello che gli era stato offerto di fare e lo confessò in prigione. Il primo marzo, il giorno dopo il quale Berezovsky aveva pagato un secondo boss mafioso, spararono a Vlad Listyev alla schiena sulla porta di casa.

Colpevole come il peccato, con la confessione di Badri e la testimonianza diretta di due agenti di polizia, dopo aver offerto soldi ad un altro boss mafioso, Boris era disperato. Era a pochi centimetri dall'essere arrestato. Il network televisivo di Boris venne privato dei sussidi governativi dopo un raid della polizia e portato alla bancarotta. Il gigante mediatico e amico Ruppert Murdoch promise di investire nel suo network e farsi onere dei debiti. Molto carino da parte sua, e sappiamo tutti da che parte sta Murdoch. Questa relazione può anche spiegare il perché Fox News e Sky News nel Regno Unito stessero così platealmente dando voce alla cospirazione del "Putin ha ucciso Litvinenko".

Ma ecco la vera svolta. E' altrettanto oltraggiosa e inverosimile quanto l'avvelenamento di Litvinenko. Boris escogitò una storia per Yeltsin che venne registrata su una videocassetta da Irina Lesnevskaya, una produttrice della ORT e amica della moglie di Yeltsin. Il video dichiarava che si trattasse di una grande cospirazione ai danni di Berezovsky e che il reale colpevole (che non aveva motivo che quello di incastrare Boris [apparentemente capace di ottenere una pistola per uccidere Vlad, ma non Boris?]) no era altri che l'acerrimo rivale Gusinsky della Banca Most, che Boris aveva già provato ad uccidere.

Yeltsin era paranoico riguardo alle ambizioni politiche di Gusinsky e Boris questo lo sapeva bene. Boris incolpò anche il KGB dicendo che Vlad venne ucciso dal gruppo MOST, e non dalla mafia con cui era stato visto incontrarsi una settimana dopo la preannunciata rottura del suo monopolio da parte di Vlad. (Suona come un 'lasciatemi in pace' del tipo, "L'Iraq ha spostato le inesistenti armi di distruzione di massa in Siria per gettare fango sugli USA") Boris dichiarava di essere stato incastrato perché era fedele a Yeltsin tanto quanto lo era il suo impero mediatico.

Yeltsin, mai stato partner in coperture e raggiri, sempre sobrio e mai ladro, tirò Boris fuori dai guai ancora una volta licenziando gli investigatori a capo dell'inchiesta, cosa che servì da intimidazione anche per altri. Ci fu un grande clamore di pubblico. Una personalità televisiva era stata uccisa. La ORT creò una nuova azienda chiamata ORT advertising, nientemeno che un monopolio per vendere pubblicità, ed il boss scelto per dirigere il tutto era nient'altro che Sergei Lisovsky. Wow, più vergognoso di così non si poteva fare.

Se parlate russo o se trovate una copia trascritta della cassetta Boris/Lesnevskaya spedita a Yeltsin, è assicurato che vi farà arrabbiare. E' plausibile come dire che Putin rischierebbe un atto di guerra con Regno Unito per uccidere un detrattore che lavorava per mafiosi e terroristi.

Chi l'ha Fatto?


Ora sappiamo cosa non accadde. Ma rimane ancora il "chi l'ha fatto". Il modo più veloce di arrivare alla radice del problema è vedere chi mente più in quantità e clamore, perché di solito lo fa chi ha tante cose da nascondere.

Ricordate Anna Politkovskaya? E' stata uccisa nel giorno del compleanno di Putin e la stampa alternativa e quelli che accettano senza remore qualsiasi cospirazione, cercavano di usare questa "prova" circostanziale per addossarne la morte su Putin.

Si tratta delle stesse persone che dicono che la Russia aveva bombardato i suoi stessi palazzi per dare inizio alla guerra in Cecenia omettendo il fatto che il bombardamento degli appartamenti avvenne cinque mesi dopo l'inizio delle ostilità, e che le "fonti" che facevano cadere la colpa sull'FSB non erano altro che i compari di Boris, Litvinenko stesso e il conosciuto propagandista David Satter, che scriveva anche per i co-fondatori del PNAC, il Weekly Standard, che rifilarono al mondo le menzogne sulle armi di distruzioni di massa irachene e le connessioni con gli attacchi dell'11 Settembre. Robert Kagan, co-fondatore del giornale assieme a William Kristol, scrisse un articolo contro-corrente sul Washington Times intitolato "Speaking of Iraq" in cui enfatizza ogni erronea tattica-spauracchio pre-guerra che fosse al momento disponibile. Sua moglie è Victoria Nuland, la stessa donna che è stata registrata al telefono mentre dice "F" alla EU, e che parla apertamente su chi possa essere di rimpiazzo come Primo Ministro dell'Ucraina. Scelse infine Arseniy Yatseniuk, che lei chiamava "Yatz" e che diventò il primo ministro dell'Ucraina un mese dopo il golpe. Tutto quello che fuoriesce dalla sua bocca faziosa deve essere ciecamente anti-Russia.

C'è una grossa differenza tra cospirazione e cucina-zione. Restiamo a distanza dalle stravaganti e inverificabili dicerie sulla morte di Anna per scoprire qualcosa di sostanziale. Anna Politkovskaya era la giornalista che ha pubblicato tre differenti articolo su QUALCUNO che faceva dei test sui bambini ceceni con il polonio. Oddio! Dov'è che abbiamo già incontrato una scena simile? Gli articoli di Anna venivano pubblicati nel 2006 nella Novaya Gazeta e lei venne uccisa ad ottobre dello stesso anno.

Il Washington Post procede quindi con un perspicace annuncio. "Leonid Nevzlin, un ex azionista della compagnia petrolifera Yukos e esiliato russo che vive in Israele, ha raccontato alla Associated Press a fine novembre che Litvinenko gli aveva passato un documento relativo ad un dossier di accuse di crimine da parte dei pubblici ministeri russi contro persone connesse con la Yukos. Nevzlin, che è accusato da un pm di omicidi organizzati, frode ed evasione fiscale, ha dichiarato che la curiosità di Litvinenko poteva essere il movente per il suo avvelenamento".

Notate chi altri (Scaramella) è menzionato in quell'articolo del Washington Post e chi era che seminava l'idea che era Putin l'assassino sia di Anna che Litvinenko. Quanto è folle usare del polonio per uccidere qualcuno... Scaramella è uno dei corrotti. Dopo che il legale di Anna, Stanislav Markelov, veniva assassinato nel 2009 seguito dall'uccisione di uno degli informatori chiave in Cecenia, tale Natalia Estemirova nello stesso anno, venne riaperto un processo per il caso di Anna che andò alla Corte Suprema. Il presidente ceceno Ramzan Kadyrov scatenò l'indignazione del pubblico quando disse, a proposito dell'informatore di Anna, Natalia Estemirova, su Radio Liberty "Era una donna... che non ha mai avuto né onore, né dignità o coscienza".

L'accusa chiamò a testimoniare Dmitry Pavliutchenkov, un ex poliziotto che confessò che Lom-Ali Gaitukayev era il negoziatore del contratto dell'assassinio e che dietro di lui sospettava ci fosse Boris Berezovsky. Dmitry venne condannato a 11 anni di prigione. Vennero trovate cinque persone colpevoli dell'assassinio. Tre fra queste erano i fratelli ceceni che erano stati assolti nel primo processo, ma che poi andarono in prigione. Rustam Makhmudov a Lom-Ali Gaitukayev si presero l'ergastolo nel 2014. Berevsovsky morì l'anno precedente nel marzo del 2013.

La cosa più preoccupante non sta nell'illegalità della mafia o nella corsa della stampa occidentale verso una caccia alle streghe russe. Tutto questo è abbastanza consueto. Non è nemmeno il fatto che Israele abbia delle armi atomiche segrete ed è coinvolto in attività criminali. Ancora, immaginate la mia mancanza di sorpresa. Neanche gli omicidi multipli sono preoccupanti. La parte più preoccupante della storia è il l'utilizzo ultimo di quel polonio e sul perché si trovasse nel Regno Unito. Il potenziale per una bomba sporca è enorme. Con il clima da ISIS e con orde di giovani europei scontenti che corrono a rimpinguare le forze mercenarie per combattere i nemici di Israele in Siria e Libano, una bomba sporca nel Regno Unito non è uno scenario implausibile. Se accadesse potrebbe influenzare anche la politica. La provenienza del polonio doveva essere tracciata così come si doveva investigare sulle altre fonti potenziali.