- Blake C. Burgess, un professionista inglese esperto di poligrafia, riconosciuto internazionalmente, fece un test della verità ad Andrey Lugovoy - che disse la verità quando negava di aver mai avuto a che fare con la morte di Litvinenko.
- Il fisico di Princeton William Happer, con una esperienza da forense nucleare per il governo USA, demolisce le dichiarazioni della scrittrice anti-russa Masha Gessen, che la Russia era l'unica fonte possibile per il polonio e che doveva essere Putin quello che aveva ordinato di usare il veleno su Litvinenko. Il polonio è relativamente facile da acquistare da una molteplicità di fonti.
- Il proprietario del Ristorante e Bar Abracadabra, di cui Litvinenko era un assiduo frequentatore, dice che Litvinenko era già tornato sul posto una settimana prima del giorno in cui fu presumibilmente avvelenato. Ma le tracce di polonio vennero trovate nel posto dove si sedeva regolarmente Litvinenko, sul corrimano, e alla reception. Secondo la storia ufficiale Litvinenko lasciò l'Hotel Millennium il primo novembre, si recò a casa, si ammalò, restò a letto per tre giorni, e poi andò all'ospedale. Se fosse vero non dovrebbero esserci tracce di polonio nel ristorante. Il proprietario disse inoltre di non aver mai visto Lugovoy (o l'esiliato arci-criminale e oligarca Boris Berezovsky, un associato di Litvinenko con il quale era venuto a contatto nei giorni precedenti al primo novembre) nel suo ristorante.
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