OF THE
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"Il potenziamento del nostro sistema militare e difensivo — ha affermato Dacian Ciolos, capo dell'Esecutivo di Bucarest —, non deve essere interpretato, in alcun modo, come volontà di aggredire alcun paese o realtà straniera. Il nostro unico obiettivo è rafforzare la capacità del Patto Atlantico di dissuadere i conflitti, anche sul versante dell'Europa orientale".Tra le righe del politically correct del premier rumeno è possibile leggere la determinazione della Romania a rappresentare, insieme alla Polonia, il nuovo baluardo difensivo della Nato in Europa, un vero e proprio avamposto in stretto contatto con l'ancora turbolentissima Ucraina attraverso cui marcare da vicinissimo la Russia.
"Le minacce alla sicurezza interna e internazionale — ha proseguito Ciolos —, sono diventate più complesse e ne consegue che il Patto atlantico debba aumentare la propria capacità d'intervento per dissuadere l'insorgenza di conflittualità di sorta, anche nella parte orientale dell'Europa. È ugualmente chiaro che questo contesto necessiti dell'ulteriore rafforzamento della capacità operativa dell'Alleanza. Il nostro paese è pronto a dare il proprio contributo in questa direzione. La Romania — ha concluso —, si sta adoperando per dare un contributo significativo al raggiungimento di questi obiettivi con proposte concrete".Nelle scorse settimane l'Esecutivo di Bucarest si era impegnato a far migliorare la capacità operativa delle Forze armate nazionali attraverso lo stanziamento di fondi ad hoc.
BBC News (World)
@BBCWorld
The story of the biggest data leak in offshore history #PanamaPapershttps://www.twitter.com/i/moments/716694261480169476 ...
markrowantree @markrowantree
@BBCWorld Funny how the BBC choose to go after Putin when these leaks severely undermine the credibility of inter alia, the City?
22:16 - 3 Apr 2016 · Glasgow, Scotland, United Kingdom

Commenta: Mentre i media si concentrano su di Putin, in realtà è il Regno Unito che ha presumibilmente il maggior numero di rapporti con i paradisi fiscali off-shore. Più della metà delle 300.000 aziende quotate sono registrate nei paradisi fiscali amministrate dall'Inghilterra (Hong Kong in cima alla lista). Poi a seguire ci sono la Svizzera, gli Stati Uniti, Panama, Guatemala, Lussemburgo... Dov'è la Russia?