
The bombers who weren't.
Ci mancano le parole, ma no proprio. Eccone alcune: Balle, Farsa, Doppio Gioco, Falso, Caricatura, Ridicolo. Potremmo andare avanti, ma queste saranno per ora sufficienti per descrivere la narrativa ufficiale sugli attacchi a Bruxelles della settimana scorsa.
Degli attentatori suicidi, così ci hanno detto, erano dietro alle esplosioni nell'aeroporto e nella stazione della metropolitana. Ma la preponderanza di ferite nella parte bassa delle gambe suggerisce con forza per delle bombe esplose ad altezza del pavimento e non attaccate al torace di qualche jihadista dallo sguardo malvagio, come quelli che appaiono solo negli incubi bagnati di qualche ufficiale della NATO.
Ma abbiamo le prove! Non è vero? Anche delle sequenze video! Noi tutti abbiamo
visto il
filmato degli attentatori mentre spingono con nonchalance i carrelli dei bagagli attraverso l'aeroporto poco prima di detonare le loro 'tute' lasciandone consideratamente alcune in un cestino dei rifiuti per un buon confronto (facilitando le autorità nello stabilire una efficace narrativa fin dall'inizio). Tre individui, due vestiti di nero e un terzo con un cappello, occhiali e una giacca bianca. Sono loro! Quei due in nero si sono suicidati con una bomba ed il terzo se l'è fatta sotto all'ultimo minuto, mette la bomba in valigia e prende il volo. Le 'autorità' l'hanno trovato più tardi e l'hanno arrestato; lo faranno cantare di certo, giusto?
Non proprio. Certo, l'abortivo attentatore suicida è stato trovato e arrestato, ma oggi
è stato rilasciato per completa mancanza di prove a suo carico. Come dire, non c'è niente, non uno straccio di prova, nemmeno il suo DNA, per suggerire che lui non era nient'altro chi dichiarava di essere: un giornalista free-lance di nome Faycal Cheffou. Chiaramente ora le autorità dicono che l'uomo col cappello nel video doveva essere qualcun altro, ma fino a sabato erano ancora talmente sicuri che fosse lui che lo avevano accusato come uno degli attentatori dell'aeroporto. Non abbiamo quindi alcuna ragione di credere ad alcuna parola detta da queste persone. Non sono 'autorità', ma clown, semplice e diretto, e doppiamente clown proprio per questo.
Sapete cosa significa questo? Significa che probabilmente gli altri due 'attentatori' nel video vicini a Cheffou non avevano niente a che fare con l'attentato.
In poche parole, molto verosimilmente non c'erano 'attentatori suicidi musulmani' a Bruxelles la settimana scorsa. Quello che è successo è che delle bombe sono esplose nell'aeroporto e nella metropolitana. Le bombe sono state piazzate da persone sconosciute - secondo un testimone,
in valigie che sono passate allo sportello del check-in - ed inoltre, durante gli ultimi 6 giorni il pubblico è stato soggetto ad uno sbarramento di bugie mentre le autorità cercavano disperatamente di trovare qualche utile idiota che calzasse nella loro finta narrativa disegnata per instillare paura e insicurezza tra la gente ordinaria di Europa e del mondo.
Commento: Samir Derrouich, che lavora al ristorante dell'aeroporto, ha raccontato al MailOnline: 'Le due esplosioni sono state quasi simultanee. Esplose entrambe allo sportello del check-in, una vicino al negozio Starbucks. Era terribile. C'era sangue dappertutto. Era come l'apocalisse.'
Dries Valaert, 30, che attendeva di prendere il pass per l'imbarco dal check-in quando l'esplosione ha colpito, ha detto che credeva che le bombe fossero nascoste in delle valigie che avevano da poco passato il check-in.
Ha riferito: Le esplosioni erano proprio dietro gli sportelli di servizio, il colpo ci è arrivato addosso. Secondo me è la possibilità più realistica. Non penso che qualcuno indossasse delle cinture suicide.'
Commento: Samir Derrouich, che lavora al ristorante dell'aeroporto, ha raccontato al MailOnline: 'Le due esplosioni sono state quasi simultanee. Esplose entrambe allo sportello del check-in, una vicino al negozio Starbucks. Era terribile. C'era sangue dappertutto. Era come l'apocalisse.'
Dries Valaert, 30, che attendeva di prendere il pass per l'imbarco dal check-in quando l'esplosione ha colpito, ha detto che credeva che le bombe fossero nascoste in delle valigie che avevano da poco passato il check-in.
Ha riferito: Le esplosioni erano proprio dietro gli sportelli di servizio, il colpo ci è arrivato addosso. Secondo me è la possibilità più realistica. Non penso che qualcuno indossasse delle cinture suicide.'