di Pepe Escobar
Counterpunch.orgCominciamo con i 28 leader europei che discutono sui Balcani occidentali durante uno degli ultimi summit e si lamentano di una "aggressione russa" - e non poteva essere altro - subita nel giardinetto della UE.
Tanto per dare una mano a un procuratore del Montenegro che sospetta che "certi organismi statali russi", durante le elezioni del 2016, abbiano tentato di fermare il paese che voleva aderire alla NATO: Questo è stato anche un segnale per il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, per ricordare che la retorica anti-UE di Donald Trump potrebbe portare ad una guerra nei Balcani.
Juncker, disponibile come al solito, ha affermato che "se lasciamo da soli - Bosnia-Erzegovina, Repubblica Serba, Macedonia, Albania - tutti questi paesi, ci ritroveremo di nuovo in mezzo ad una guerra ".
E possibile che i Balcani siano vicini ad un'altra esplosione. Ancora uno sconvolgimento, ma a differenza del 1999, la NATO non riuscirà a bombardare per altri 78-giorni una Belgrado indifesa. Una nuova generazione di missili russi potrebbe facilmente prevenirla. La tragedia del 1999 nei Balcani è stata provocata sostanzialmente da falsi massacri in Kosovo preparati dalla
intelligence tedesca della BND -
infiltrando provocatori della BND tra gli albanesi del posto e sparando da tutte e due le parti per far scoppiare una guerra e distruggere la Jugoslavia.Tutti gli occhi sull'AlbaniaQuello che si sta muovendo in questo momento nella geopolitica è qualcosa di ancora più oscuro. I soliti noti fanno quello che hanno sempre fatto; danno la colpa alla Russia, e non vogliono vedere l'evidenza. Perciò lasciamoci guidare da qualcuno che conosce le cose dall'interno, il dr. Olsi Jazexhi, Direttore del Free Media Institute di Tirana, Albania.
A dicembre del 2016, John Brennan della CIA è andato in Albania ed ha lanciato una fatwa "contro la Russia", specialmente in Macedonia. Come spiega il dr. Jazexhi, "dopo che Brennan si congedò da Edi Rama - il Primo Ministro dell'Albania e amico stretto di George Soros, riunì tutti i partiti politici albanesi in Macedonia e ordinò di sostenere Zoran Zaev contro Nikola Gruevski. Gruevski è visto come un politico filo-russo e contrario-alla-NATO, mentre Zaev è uno dei tanti barboncini da compagnia di Soros.