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dom, 15 set 2019
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Scienza & Tecnologia
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Comet 2

Asteroidi, esplosioni solari e meteore nel cielo di Halloween

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© 2015 Sascha Mikloweit
Installazione artistica ispirata al relitto della sonda europea Cluster
Un asteroide si prepara a 'sfiorare' la Terra, accompagnato da uno sciame di stelle cadenti e dal paesaggio di inquietanti relitti di vecchi velivoli spaziali, mentre una gigantesca esplosione fa sussultare la superficie del Sole: così il cielo si prepara a festeggiare Halloween.

Ad 'aprire le danze' in vista della notte magica è stato il Sole, con una potente eruzione avvenuta sul lato che in quel momento non era rivolto verso la Terra. I satelliti della Nasa sono però riusciti a catturare delle immagini suggestive, con un'imponente nube di particelle scagliata nello spazio. La macchia che ha prodotto l'eruzionedovrebbe essere visibile dalla Terra fra circa 10 giorni e potrebbe riservare altre sorprese.

A movimentare il cielo di Halloween è in arrivo anche uno sciame di di stelle cadenti che difficilmente si potrà fare a meno di notare. Sono le Tauridi e sono molto più imponenti e brillanti rispetto alle stelle cadenti cui siamo abituati per i grani della cometa Encke, che le generano bruciando nell'impatto con l'atmosfera, sono grandi come ciottoli.

Gold Coins

Super-microscopio a raggi X trova un tesoro nascosto

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© ansa.it
La vista ai raggi X del più potente dei microscopi ha potuto vedere il tesoro nascosto in una scatola del '600 impossibile da aprire senza fare danni irreparabili. A penetrare all'interno della scatola senza rovinarla è stata la radiazione prodotta dalla struttura europea per la Luce di sincrotrone di Grenoble (Esrf), che ha svelato anche i minimi dettagli delle medaglie racchiuse nella scatola, irrimediabilmente ossidata.

La luce di sincrotrone ha permesso di ricostruire le incisioni su ognuna delle tre medaglie e di identificare anche le due perle che le accompagnavano all'interno della scatola. Il successo ottenuto apre ora le porte a un nuove possibilità nel mondo dell'archeologia.

Gli scavi condotti nel sito archeologico della chiesa di Siant-Laurent, ora diventata il museo archeologico di Grenoble, avevano riportato alla luce un gran numero di tombe e oggetti posti vicino ai corpi. Tra questi era stata ritrovata anche una enigmatica scatola, di 4 centimetri di lato, risalente al XVII secolo e fortemente danneggiata dal tempo.

Laptop

Kaspersky Lab: "Così difendiamo l'Italia dai criminali informatici"

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© seedesigngroup.com
Un tempo erano solo i computer ad essere a rischio hacker. E nemmeno tutti, ma solo quelli delle grandi aziende o istituti bancari, dove il gioco dell'intrusione valeva la candela delle informazioni da sottrarre. Oggi non è più così. I dati che fanno gola agli hacker e ai criminali informatici, in gergo cracker, siamo noi, le nostre identità digitali, le storie che raccontiamo ogni giorno in rete. Il motivo è semplice: le trasposizioni in bit di ciò che siamo svelano tanto delle abitudini che ci portiamo dietro.

Postare su Facebook l'ora in cui si va e si torna da lavoro, pubblicare troppe foto da un posto lontano da casa o far capire quanto si tiene al proprio gatto sono degli elementi che possono facilitare la vita ai ladri, virtuali e reali, che sfruttando il potere dei social possono studiare il momento giusto per violare un appartamento e scoprire la combinazione di cassette di sicurezza e casseforti. Insomma condividere le proprie esperienze è sempre bello ma sarebbe meglio farlo con parsimonia e misura, per evitare che il libro aperto diventi un passe-partout per gli estranei.

C'è paura ma poca cautela


La digitalizzazione della sfera personale non ha di certo aiutato, ponendo in essere nuove sfide di sicurezza che riguardano non solo chi dovrebbe preoccuparsi di proteggere il dato ma anche il legittimo possessore, l'utente, che non sempre è attento a ciò che compie su internet e ai modi con cui mette a rischio la propria incolumità.

La sicurezza delle persone sul web dipende da diversi fattori.

Prima di tutto dalla capacità di prendere decisioni corrette. Le abitudini online possono aiutare a proteggere vita digitale, denaro e informazioni personali, oppure possono trasformare chiunque in una preda facile per i cybercriminali. Secondo una recente indagine di Kaspersky Lab, leader nel settore della sicurezza informatica, i navigatori sono sempre più preoccupati dalle minacce telematiche ma nonostante ciò conservano con maggiore semplicità le informazioni personali sui dispositivi mobili. Ciò rende necessario una completa rieducazione nell'utilizzo degli strumenti informatici, soprattutto gli smartphone, che rappresentano oramai un tesoro inestimabile per i ladri virtuali.

Nebula

Espulsione coronale da un buco nero

Gazie ad una serie di osservazioni realizzate dai satelliti Swift e NuSTAR gli astronomi hanno potuto studiare in dettaglio un buco nero supermassiccio durante le fasi di una gigantesca emissione di radiazione di alta energia. I risultati, pubblicati su MNRAR, suggeriscono che l'enorme brillamento X rivelato dai telescopi spaziali è stato causato dall'espulsione della corona.

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© www.media.inaf.it
La figura illustra tre momenti durante i quali avviene l’espulsione della corona. La sfera di luce color violastro al di sopra del buco nero, la corona, contiene particelle estremamente energetiche che generano raggi X. A sinistra, la corona si raccoglie verso l’interno, diventa luminosa (al centro) prima di essere espulsa dal buco nero (a destra). Credit: NASA/JPL-Caltech
Gli enigmatici e strani comportamenti mostrati dai buchi neri sono diventati in qualche modo meno misteriosi grazie alle recenti osservazioni realizzate dai satelliti della NASA Swift e NuSTAR (Nuclear Spectroscopic Telescope Array). I due telescopi spaziali hanno catturato un buco nero supermassiccio in mezzo ad una gigantesca emissione di radiazione X che sta permettendo agli astronomi di ricavare preziosi indizi sulle modalità che stanno alla base di questa fenomenologia. I risultati, pubblicati su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (MNRAS), suggeriscono che i buchi neri supermassicci esibiscono fasci di radiazione X quando la loro corona che li circonda, costituita da particelle estremamente energetiche, viene espulsa dal buco nero.
«È la prima volta che siamo stati in grado di correlare questo fenomeno di espulsione coronale con un brillamento»
spiega Dan Wilkins della Saint Mary's University a Halifax, in Canada, e autore principale dello studio.
«Ciò ci permetterà di comprendere come i buchi neri supermassicci alimentano alcuni tra gli oggetti più luminosi dell'Universo».
È noto che i buchi neri supermassicci non emettono luce ma sappiamo che spesso sono circondati da dischi di accrescimento composti di materia calda e incandescente. La gravità di un buco nero attira il gas che si muove a spirale attorno all'oggetto che riscaldandosi emette radiazione sotto forma di diversi tipi di luce. Una particolare sorgente di radiazione che si trova in prossimità del buco nero è la corona. Queste strutture sono fatte di particelle estremamente energetiche che producono raggi X, anche se i dettagli su come esse si formano non sono ancora chiari.

Wolf

Cina: Beagle geneticamente modificati, super muscolosi

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© www.newsweek.com
Beagle geneticamente modificati da usare per operazioni di polizia e per capire gli effetti del Parkinson e della distrofia muscolare sull'uomo. Un team di ricercatori in Cina ha appena annunciato di aver creato i primi cani geneticamente modificati del mondo. Gli scienziati cinesi hanno creato un Beagle con il doppio della massa muscolare intervenendo su un gene chiamato miostatina. I risultati delle ricerche sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Molecular Cell Biology e gli scienziati hanno dichiarato di voler creare dei cani con altre mutazioni del DNA, ad esempio per imitare attraverso questi animali patologie umane come il Parkinson e la distrofia muscolare.

L'obiettivo della ricerca è quello di approcciarsi ed esplorare la generazione di nuove malattie dei cani visto che sono molto vicini agli esseri umani in termini di metabolismo, fisiologia e caratteristiche anatomiche ha spiegato il responsabile della ricerca Liangxue Lai. Hercules e Tiangou, i due beagle sottoposti a questa primissima sperimentazione fin dalla nascita, avranno, secondo i medici, più muscoli e potranno anche essere utilizzati nella caccia, o in operazioni di polizia e militari. Ma sarà davvero necessario sfruttare gli animali?

Fireball 4

Arriva la Cometa C2013 "Catalina", che sarà visibile a Dicembre. La NASA la dichiara come "potenzialmente pericolosa"

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© infobservador.it
Molti astronomi e astrofili si stanno preparando, in attesa del passaggio della cometa C/2013 US10 Catalina, che secondo le previsioni della Nasa avrà un diametro di circa 20 chilometri, e che molto probabilmente sarà visibile a occhio nudo a dicembre. Fu scoperta la mattina di Hallowen nel 2013, dall'astronomo Richard Kowalsky dell'osservatorio statunitense Catalina Sky Survey.
«Nel dicembre 2015, dopo la congiunzione con il Sole, la C/2013 US10 riapparirà nei cieli del mattino del nostro emisfero, brillando di magnitudine 4 e quindi ben visibile ad occhio nudo», ha commentato l'Osservatorio Romano a settembre del 2014.
Per la Nasa invece, «data l'imprevedibilità delle comete, nessuno lo può dire con certezza, ma sembra una buona scommessa». Gli astronomi hanno pubblicato la fotografia di Astrograph, registrata ad agosto 2015. In quel momento era di magnitudine 8 (le stelle di magnitudine vicina a 0 o minori sono le più luminose, mentre quelle con magnitudine maggiore sono meno visibili).

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© infobservador.com

Comet

Orionidi : le " stelle cadenti " autunnali. Questa sera il picco del fenomeno

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© astronomiamo.it


Dal 18 al 23 ottobre sono molto visibili nel cielo le Orionidi che, insieme alle famose stelle cadenti del 10 agosto, o della notte di san Lorenzo, rappresentano il fenomeno più noto che viene immaginato quale caduta, o passaggio, di stelle lontane, mentre in realtà sono detriti che si surriscaldano nel passaggio attraverso l' atmosfera terrestre causando il brillamento temporaneo osservabile maggiormente in questi due brevi periodi dell' anno.

Le Orionidi sono i frammenti che la cometa di Halley ha lasciato dopo il suo ultimo volo ravvicinato al sole. Quest'anno sarà particolarmente fortunato visto che la luna, seppur in fase crescente, tramonterà poco dopo le 23 lasciando il cielo perfettamente al buio, fatta eccezione per il disturbo causato dalle luci artificiali.

La Costellazione di Orione

Orione o il Cacciatore (in latino Orion) è un'importante costellazione, forse la più conosciuta del cielo, grazie alle sue stelle brillanti e alla sua posizione vicino all' equatore celeste, che la rende visibile dalla maggior parte del pianeta. La costellazione consta di circa 130 stelle visibili a occhio nudo ed è identificabile dall'allineamento di tre stelle che formano la Cintura di Orione, incorniciate da un rettangolo di quattro stelle più luminose; le tre stelle della Cintura sono chiamate in diversi modi a seconda della tradizione: i Tre Re, i Re Magi (secondo una tradizione contadina dell'Italia centro-settentrionale), il rastrello, i tre mercanti, i bastoni.
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La sagoma dell'eroe è invece delineata da nove stelle.


Orione si trova accanto al fiume Eridano, con i suoi due cani da caccia Cane Maggiore e Cane Minore, combattendo contro il Toro. Anche un'altra sua preda, la Lepre, si trova vicino.

Orionidi. Le stelle cadenti più belle d'autunno sono già visibili. Anche se il picco è atteso per il 22 ottobre, nel corso di queste sere sarà possibile vedere attraversare il cielo dalle caratteristiche meteore autunnali.

2 + 2 = 4

Attivare neuroni in modo specifico con gli ultrasuoni

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© National Human Genome Research Institute, Wikimedia Commons
SCOPERTE - Attivare selettivamente i neuroni attraverso gli ultrasuoni. Questa la strategia adottata da un gruppo di ricercatori del Salk Institute della California in Caenorhabditis elegans, un verme molto usato come organismo modello. I risultati sono stati pubblicati su Nature Communications.

Uno degli scogli più importanti in ricerca è quello di poter attivare le cellule, in particolare i neuroni, in modo specifico. Per questo da anni si studia una tecnica chiamata optogenetica che permette di attivare o silenziare neuroni target attraverso impulsi di luce laser. Questo è possibile grazie a proteine sensibili alla luce che vengono inserite nei canali ionici nella membrana cellulare: sono infatti proprio questi canali che, modulando il passaggio degli ioni, creano il potenziale d'azione e quindi il segnale nervoso.

Tutti i metodi sperimentati finora, però, presentano delle limitazioni. Per esempio l'optogenetica è piuttosto invasiva perché per far arrivare l'impulso di luce alle cellule nervose è necessario impiantare delle fibre ottiche nel cervello.

L'idea è stata quindi quella di mettere a punto un metodo simile, ma con l'utilizzo di ultrasuoni a bassa frequenza che possono attraversare l'organismo senza essere diffusi, cosa che invece accade utilizzando le tecniche che sfruttano gli impulsi di luce.
"Questo - ha affermato Stuart Ibsen, tra gli autori dello studio - sarebbe un notevole vantaggio quando si vuole stimolare una regione profonda del cervello senza influenzare le altre".

Meteor

Si avvicina alla Terra l'asteroide di Halloween Ci passerà "accanto" nella notte del 31 ottobre

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© shutterstock
Dopo l'asteroide "2004 BL86″, che il 26 gennaio di quest'anno è passato a 1,2 milioni di km dalla Terra, e a pochi giorni dall'ultimo avvistamento di un altro corpo celeste che viene nella nostra direzione (il "2015 TB145″, segnalato lo scorso 10 ottobre), la Nasa rende noti i calcoli di avvicinamento sia di quest'ultimo che quelli dell'asteroide "2009 FD", scoperto il 24 febbraio di sei anni fa e che, il 29 ottobre, ci passerà 'accanto', a una distanza di circa 16 volte quella che ci separa dalla Luna.

L'oggetto identificato pochi giorni fa, invece, nella notte di Halloween del 31 ottobre passerà a "soli" 499 mila chilometri dalla Terra, diventando l'oggetto spaziale più vicino al nostro pianeta da luglio 2006.

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© gizmag.com
Gli esperti che stanno monitorando questo asteroide stimano che dovrebbe avere un diametro tra i 280 e i 620 metri (sette volte la lunghezza di un campo di calcio), precisano che sta arrivando nella nostra direzione a circa 126.000 km all'ora - ovvero 35 km al secondo, velocità "insolitamente alta", fanno sapere dalla Nasa - e concludono dicendo che passerà a circa 1.3 volte la distanza che separa la Terra dalla Luna.

Secondo l'astrofisico Gianluca Masi, comunque, "non ci sono pericoli di impatto con il nostro pianeta".

Gear

La strategia italiana per la banda larga ed il ritardo digitale italiano

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Nei mesi scorsi è si è parlato molto del piano del Governo volto allo sviluppo della copertura della cosiddetta "banda ultra-larga" in tutta Italia, il cui obiettivo è quello portare la tecnologia VDSL2 a 30 Megabit nelle case di tutti gli italiani e di raggiungere almeno il 50% di copertura con fibra ottica a 100 Megabit entro la fine del 2020. Sembrerebbe quasi che l'Italia abbia deciso di svegliarsi dopo anni di letargo e che sia finalmente pronta ad entrare nell'era digitale, peccato che la situazione non sia rosea come potrebbe apparire a prima vista.

Il primo nodo è quello dei finanziamenti: il piano prevede uno stanziamento totale di 12 miliardi di euro, la metà dei quali provenienti da privati, ed ecco che sorge il primo problema: come si evince dal documento "Strategia italiana per la banda ultra larga", redatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, "l'intensità della partecipazione privata non è stata definita", quindi parliamo di fondi il cui ammontare potrebbe essere inferiore a quanto preventivato o che, nel caso peggiore, potrebbero non arrivare mai. Qualche dubbio permane anche sulla componente pubblica del finanziamento... siamo pur sempre in Italia, quindi non c'è la certezza che i contributi vengano erogati integralmente e tempestivamente.