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dom, 15 set 2019
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Mars

La notizia bomba della NASA fa il giro della Terra. Su Marte c'è acqua. E allora?

Marte 01
È la notizia del giorno, battuta lunedì pomeriggio in simultanea da tutti gli organi di stampa. Sul pianeta Marte c'è acqua allo stato liquido ha detto la NASA in un'attesissima conferenza stampa. La prova arriva dal satellite statunitense Mars Reconnaissance Orbiter. E qui scatta subito il meccanismo pavloviano: se su Marte c'è acqua, allora vuol dire che su Marte c'è vita. O c'è stata, o ci sarà. Ma non è per nulla così facile. A dirlo molto bene è l'astrofisico dell'Accademia dei Lincei Giovanni Bignami, intervistato da La Stampa.

Commenta: Se poi per vita si intendono anche i batteri, Marte non sarà da meno, lo spazio ne è pieno. Sempre più ricerche puntano alla presenza di batteri su corpi di origine cometaria. I frammenti di comete o meteoriti che poi vanno ad impattare sui pianeti, depositano ovunque "vita".


Laptop

Sono pronti e funzionano i prototipi dei computer del futuro

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© ansa.it
Sono pronti e funzionano i prototipi dei computer del futuro (fonte: LENS/Università di Firenze)
Sono pronti e funzionano i prototipi dei superpotenti computer del futuro. Sono nati in Germania e Austria e sebbene ancora non sappiano fare tutti i calcoli più complessi, sanno studiare la struttura dei materiali e in futuro testeranno le molecole destinate a diventare farmaci. I prototipi dei computer del futuro ''sono gabbie di luce realizzate con potenti laser'' spiega all'Ansa, Tommaso Calarco, direttore del Centro per le tecnologie quantistiche delle università tedesche di Ulm e Stoccarda.

Le trappole di luce ''sono grandi un decimo di millimetro, somigliano ai contenitori delle uova e ospitano atomi a cui è affidato il compito di scoprire i segreti dei materiali'', prosegue il ricercatore che collabora agli esperimenti dell'Istituto Max Planck di Ottica Quantistica a Monaco, dell'università di Innsbruck e dell'Istituto di ottica e informatica quantistica dell'Accademia austriaca delle Scienze.

Questi prototipi sono 'simulatori quantistici' specializzati in compiti specifici: probabilmente secondo l'esperto, il primo computer quantistico vero e proprio sarà l'evoluzione di uno di questi simulatori. Il suo arrivo è previsto non prima di 10 anni e sfrutterà le regole bizzarre della fisica quantistica per fare calcoli più velocemente e immagazzinare più dati. A differenza dei calcolatori tradizionali, i computer quantistici si basano su unità di informazione chiamate qubit che possono assumere più di due stati: 1, 0 ma anche stati intermedi o sovrapposti.

Gear

La stampante 3D «tascabile» che incide superfici e circuiti

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Il nuovo prodotto di Lumi Industries raccoglie su Kickstarter ordinativi per 50mila euro. In due anni la vita dei fondatori è cambiata. l nuovo prodotto di Lumi Industries raccoglie su Kickstarter ordinativi per 50mila euro. In due anni la vita dei fondatori è cambiata.

La prima (LumiFold) era pieghevole e portatile, la seconda (LumiPocket) era più rapida e versatile. LumiPocket Laser Top, la terza, potrà anche incidere le superfici degli oggetti e dei circuiti come un vero e proprio fabbricatore. C'è una startup trevigiana dietro le stampanti 3d a resina che stanno conquistando il mercato: Lumi Industries, fondata nel 2013 da una giovane coppia di Montebelluna e acquisita l'anno dopo dall'acceleratore H-Farm di Roncade, ha lanciato la terza campagna di crowdfunding in due anni per realizzare l'ultimo prototipo. Davide Marin (33 anni) e Manuela Pipino (36), compagni nella vita e soci in affari, avevano sempre scelto la piattaforma Indiegogo. Con ottimi risultati: 51 donazioni ricevute e 15mila dollari raccolti (su 1.500 richiesti) per LumiFold, 177 donazioni e 70mila dollari (con un target di 50mila) per LumiPocket. Ad agosto i due makers hanno deciso di spostarsi sul sito americano Kickstarter, che da giugno ha aperto una community italiana e consente le transazioni in euro. L'obiettivo, anche questa volta, è stato raggiunto in anticipo: a 15 giorni dalla fine della campagna LumiPocket LT ha già raccolto oltre 50mila dei 39mila euro richiesti, grazie a 112 donazioni.

Saturn

Saturno: c'è un oceano d'acqua sotto la crosta ghiacciata di un satellite

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Ricostruzione dell'oceano sotto la crosta ghiacciata di Encelado (Nasa/Jpl)

Scoperto su Encelado grazie alle rilevazioni della sonda Cassini che il 28 ottobre effettuerà un sorvolo a soli 50 km di altezza.

C'è un immenso mare, anzi un oceano smisurato, a oltre 1,3 miliardi di chilometri dalla Terra. Si trova sotto la superficie ghiacciata di Encelado, sesto satellite in ordine di grandezza (500 chilometri di diametro) di Saturno. È stato scoperto grazie a osservazioni effettuate dalla sonda spaziale Cassini che da luglio del 2004 sta esplorando il sistema del «Signore degli anelli» e le sue lune. Infatti, tramite l'analisi di centinaia di immagini riprese dalla sonda, gli scienziati hanno individuato piccole oscillazioni nell'orbita di Encelado attorno a Saturno, che possono essere spiegate solamente se la composizione del satellite è tale che la crosta ghiacciata che lo avvolge fluttua liberamente sul nucleo interno. In altre parole, significa che sotto la superficie di ghiaccio di Encelado c'è un oceano vasto quanto tutto il corpo celeste.

Saturn

New Horizons, ecco le nuove immagini di Plutone

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© NASA
La Nasa, dopo lo storico flyby di New Horizons attorno al pianeta nano, ha pubblicato nuove spettacolari immagini scattate dagli strumenti a bordo della sonda.

Ha viaggiato per nove anni, percorrendo cinque miliardi di chilometri. Ha incontrato Plutone, raccontandocene i segreti. E ora è diretta oltre gli abissi del Sistema solare, per esplorare una regione di asteroidi di cui si sa poco o nulla. New Horizons, insomma, continuerà a stupirci. Per la gioia degli astrofili di tutto il mondo, la Nasa ha appena pubblicato nuove immagini scattate da Lorri (Long Range Reconnaissance Imager), la telecamera a bordo della sonda: un set di fotografie spettacolari, che mostrano ancora più da vicino le caratteristiche del pianeta nano e del suo satellite Caronte.