Maestri BurattinaiS


Jet5

Chi l'ha detto? "Un breve sconfinamento non può mai essere un pretesto per un attacco"

Immagine
Un indizio? Era il 2012 ...

"La Turchia ha il diritto di difendere se stessa e il suo spazio aereo", ha detto il presidente Obama martedì dopo che gli F-16 di Ankara avevano abbattuto un Su-24 russo che, secondo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, si era avventurato nello spazio aereo turco per un totale di 17 secondi.

Allo stesso modo, Erdogan ha detto che la Turchia stava semplicemente agendo per difendere la sua sicurezza.

Quando si tratta di NATO e Occidente è facile imbattersi in una contraddizione o due (o cinque) quando si tratta di retorica sulla politica estera, che è il motivo per cui non c'è da sorprendersi per quello che il blog americano ZeroHedge ha trovato quando ha deciso di andare a riprendere quello che Erdogan ha detto nel 2012 dopo che l'aviazione di Assad ha abbattuto un F-4 turco che aveva violato lo spazio aereo siriano.

Ecco una mappa che mostra il percorso di volo dell'F-4 e dove scomparve (via BBC):

Immagine

Megaphone

"Un'eredità dall'ambasciatore", ecco i finanziamenti USA per la propaganda all'estero

Immagine
© flickr.com/ fliegender
Come fa la propaganda americana ad infiltrarsi nei paesi stranieri? Un'inchiesta serba rivela come l'ambasciata USA supporta i media locali ed usa la sua propaganda per influenzare l'opinione pubblica e preparare gli elettori USA e l'opinione pubblica a future azioni militari e conflitti internazionali.

Cosa significa "Non sono interessato a distruggere il vostro governo"?
"Sono uno difensore della libertà di stampa fin dalla mia infanzia, perché mia madre ha un diploma in giornalismo e mio nonno era un editore. Quindi io è tutta la vita che sono circondato da giornalisti" — ha detto l'ambasciatore americano in Serbia Michael Kirby in un'intervista ai giornali serbi.
Se è stato citato correttamente viene da chiedersi come faccia a dirsi un difensore della libertà di stampa fin da bambino. Forse si sente un bambino prodigio perché sua madre era giornalista e suo nonno editore, oppure l'amore per la libertà di stampa si eredita nel patrimonio genetico. Non ci sono esempi certi, ma magari in America succede anche questo.

Immagine
© AP PHOTO/ KHALID MOHAMMEDLa tomba distrutta di Saddam Hussein a Tikrit
Kirby aggiunge che il "problema dei finanziamenti dei media serbi deve essere risolto. Ci sono troppi media che si fanno la lotta per troppi pochi soldi". Di recente sono state pubblicate le somme che le ambasciate americana e britannica donano al centro di giornalismo investigativo di Belgrado. Queste cifre sono alquanto sbalorditive e per qualche ragione vengono messe al bilancio sotto la voce "omaggi e lasciti". Lasciti? Come fanno le ONG, ed in particolare i centri di giornalismo investigativo, ad ereditare qualcosa dall'ambasciata USA o dallo stesso Kirby? Dopotutto l'Ambasciata lavora a pieno regime e l'ambasciatore stesso è sano come un pesce.

È sconcertante vedere come il cosiddetto giornalismo indipendente occidentale non abbia niente a che fare con la realtà. Prendiamo ad esempio gli articoli sulle presunte armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, che non sono mai state trovate in Iraq. Gli iracheni hanno pagato un prezzo molto alto a causa di questo esempio di "giornalismo d'inchiesta" dei media americani: 350 mila morti ed un paese distrutto e diviso. Le perdite militari degli USA ammontano a 5 mila unità.

Георгиевская ленточка

Putin: Ankara spinge ad un punto morto i rapporti tra Russia e Turchia

Immagine
© Sputnik. Alexei Druzhinin
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di aver l'impressione che la leadership turca stia spingendo in un vicolo cieco le relazioni russo-turche.

"Sembra che il governo turco deliberatamente stia conducendo le relazioni russo-turche ad un punto morto, ci dispiace", ha detto Putin durante il conferimento delle credenziali al Cremlino.

Secondo Putin, l'abbattimento dell'Aviazione turca del bombardiere russo Su-24 è assolutamente inspiegabile se non come una "pugnalata a tradimento alla schiena".
"Non posso non dire che riteniamo assolutamente inspiegabili i colpi alle spalle a tradimento di coloro che vedevamo partner e alleati nella lotta contro il terrorismo. Mi riferisco all'incidente con l'abbattimento del bombardiere russo da parte dell'Aviazione turca", — ha detto Putin.
Ha inoltre osservato che l'espansione dello "Stato Islamico" è frutto della passività di alcuni Paesi che hanno direttamente favorito i terroristi.
"E' la passività di alcuni Paesi, che spesso aiutano direttamente il terrorismo, ad aver portato alla ribalta lo "Stato Islamico", — ha detto il capo di Stato russo.
"Noi continueremo con perseveranza i nostri sforzi per negoziare con tutti i partner coinvolti nei negoziati di Vienna", — ha detto Putin.
Ha sottolineato che la Russia si basa sull'interesse di tutti i Paesi per un lavoro di squadra coordinato.

Blackbox

Il petrolio e l'amicizia con ISIS: segreti e conflitti d'interesse della famiglia Erdogan

Immagine
© Foto: DHA
La principale fonte di denaro di cui beneficia lo "Stato Islamico" proviene dalla vendita di petrolio. Secondo i media turchi e siriani, gestisce il trasporto e le importazioni di petrolio dai territori controllati dall'ISIS Bilal Erdogan, figlio del presidente turco.

Bilal Erdogan è il proprietario di diverse compagnie di navigazione. Secondo alcune indiscrezioni, avrebbe firmato un contratto di esclusiva per trasportare il petrolio dello "Stato Islamico" nei mercati asiatici. Le aziende logistiche di Bilal Erdogan nei porti di Ceyhan (Turchia) e di Beirut (Libano) hanno dei moli speciali dove le navi cisterna consegnano il petrolio di contrabbando, scrive "Rossiyskaya Gazeta".

In una recente intervista con i media turchi Gürsel Tekin, vicepresidente del "Partito Popolare Repubblicano", aveva dichiarato:
"il presidente Erdogan non vede alcun illecito nelle attività di suo figlio".
Secondo il capo di Stato, Bilal conduce semplicemente affari con le società giapponesi.
"Ma in realtà Bilal Erdogan è impelagato in attività terroristiche, ma fino a quando suo padre sarà alla presidenza, Bilal godrà dell'immunità," — afferma il politico turco.
Tekin ha aggiunto che la compagnia di navigazione di Bilal "BMZ ltd.", che cura gli interessi commerciali del petrolio dell'ISIS, è a conduzione familiare e le azioni della società appartengono alla famiglia e ai parenti stretti del capo di Stato. Sumeyye Erdogan, la figlia del presidente turco, gestisce un ospedale segreto che si trova in Turchia, vicino al confine siriano. Ogni giorno i camion dell'esercito turco vi portano decine di combattenti feriti dell'ISIS, che vengono curati e rispediti in Siria. Ha segnalato questo fatto un'infermiera che lavorava nella struttura ospedaliera.

Il politologo e attivista sociale siriano Ali Salem al-Assad è sicuro: i terroristi spesso trovano riparo dall'esercito siriano e dai raid dell'Aviazione russa nel territorio turco, dove liberamente vengono fatti passare dalle guardie di frontiera.

War Whore

"Abbattimento del jet russo è segno della disperazione di Erdogan in conflitto Siria"

Immagine
© Sputnik. Sergey Guneev
In un articolo per l'Indipendent l'esperto sul Medio Oriente Ranj Alaaldin analizza le possibili "ragioni politiche" dell'incidente avvenuto al confine turco-siriano ed esorta a "prestare attenzione" sulle vere motivazioni di Ankara.

Dietro la decisione della Turchia di abbattere l'aereo russo, che ovviamente non rappresentava alcuna minaccia per il Paese, potrebbe nascondersi una manovra diversiva, ritiene Ranj Alaaldin, l'analista dell'Independent ed esperto sul Medio Oriente.

Secondo Alaaldin, Erdogan è in preda alla disperazione: la politica del suo partito nei confronti della Siria negli ultimi quattro anni si è mostrata essere sbagliata.

Quando è iniziato il conflitto siriano, Ankara aveva sottovalutato la forza del regime di Bashar Assad ed aveva sostenuto i gruppi radicali islamici che volevano rovesciarlo. Allo stesso tempo la Turchia si è allontanata dall'Iran, osserva l'analista.

Quattro anni dopo è diventato chiaro che Assad è saldamente al potere in Siria e il suo regime avrà un ruolo chiave nella risoluzione del conflitto siriano.

Secondo l'analista, Assad e i suoi alleati godono ora non solo del sostegno della Russia, ma in aggiunta la comunità internazionale non richiede più lo scioglimento del regime siriano, ma si è ora focalizzata sulla lotta contro i gruppi radicali, come lo "Stato Islamico". L'Iran è diventato un giocatore chiave nella regione, che l'Occidente oramai non può più ignorare.

Per Erdogan questo riposizionamento dell'Occidente è un ostacolo importante, osserva l'analista: il lungo sostegno ai gruppi islamici radicali come il "Fronte Al-Nusra" e "Ahrar al-Sham" diverrebbe uno spreco di tempo e risorse.

Allo stesso tempo, secondo l'autore, Ankara conduce una violenta campagna per eliminare i curdi. Recentemente hanno dimostrato di essere un alleato affidabile dell'Occidente in Siria ed hanno istituito una regione autonoma, che ha contribuito a far rinascere il nazionalismo curdo in Turchia a dispetto di Ankara.

"La Turchia non è interessata ad una soluzione pacifica del conflitto siriano, che attualmente stanno discutendo le superpotenze mondiali. In preda alla disperazione, cerca di nuovo di concentrarsi sul regime di Assad, cercando in questo modo di compensare i suoi danni in Siria e i fallimenti geopolitici," — evidenzia Alaaldin.

Chess

Intervista a Lavrov: "L'abbattimento del SU-24 è stata una provocazione premeditata"

Immagine
© Sputnik. Grigoriy Sisoev
Incontro aperto del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov con la stampa russa e internazionale, all'indomani dell'abbattimento del SU-24 russo in Siria da parte di un F-16 turco.

Nessuna guerra con la Turchia

"Noi non faremo la guerra con la Turchia. "Le relazioni col popolo turco non cambiano. Abbiamo delle pretese nei confronti della leadership politica turca."

La Russia rivedrà gli accordi con la Turchia

Abbiamo sempre cercato di mantenere un approccio costruttivo con la Turchia. Purtroppo Ankara non ha fatto altrettanto nei nostri confronti. Ora il governo russo ha l'incarico di rivedere tutto il complesso di accordi firmati con la Turchia.

Sanzioni artificiali non sono reazione

In Turchia si sono già verificati tutta una serie di fenomeni terroristici che minacciano la sicurezza dei nostri cittadini e non solo. Noi reagiremo a quanto successo, ma non creeremo artificialmente delle condizioni che possano complicare le relazioni fra i nostri popoli e le relazioni commerciali fra i nostri imprenditori e le nostre imprese e quelle turche.

Sulla raccomandazione ai russi di non recarsi in Turchia:

Non è una vendetta. Non è una cosa detta a caldo. E' una raccomandazione fatta sulla base di un'analisi obiettiva delle condizioni attuali in Turchia.

Sulla reazione della NATO e i contatti con l'Europa

Il segretario della Nato Jens Stoltenberg, ieri, a conclusione della riunione a Bruxelles ha detto che quanto accaduto ancora una volta "Conferma la pericolosa vicinanza dell'infrastruttura militare russa alle frontiere della NATO". Spero che tutti i presenti siano sufficientemente istruiti da capire l'artificiosità di questa frase.

Federica Mogherini ha chiesto una conversazione telefonica. Dopo l'incontro probabilmente avrò una conversazione telefonica con lei.

2 + 2 = 4

Video. Prove, non parole: Il Ministero della Difesa russo ha mostrato i dettagli dell'abbattimento del Su-24

Immagine
© rt
Il ministero della Difesa russo ha pubblicato il video che mostra lo schema della demolizione del Su-24 in Siria da parte di un caccia F-16 turco. Secondo questa mappa, nessun bombardiere russo ha violato lo spazio aereo turco. Al contrario, l'F-16 ha attraversato il confine turco con la Siria per attaccare il bombardiere russo.


Nel video, la traiettoria dell'aereo militare russo su territorio siriano è segnata con il rosso: il Su-24 è decollato dalla base aerea Jmeimim, ha fatto una manovra ed è volato ad una distanza di un chilometro dal confine con la Turchia. Quando il bombardiere russo si è allontanato dal confine, il caccia F-16 della Turchia (la sua traiettoria è verde) lo ha raggiunto nello spazio aereo siriano e lo ha attaccato con un missile. In seguito, l'F-16 ha fatto un giro ed è tornato in territorio turco.

Martedì scorso, il ministero della Difesa russo ha confermato la notizia di un bombardiere tattico Su-24 appartenente alla forze aeree russe precipitato in Siria, vicino al confine turco. Secondo il Ministero, l'aereo schiantato volava nello spazio aereo della Siria e non ha violato il confine con la Turchia, come affermano mezzi oggettivi di controllo.

Bizarro Earth

Testimone identifica un "biondino" al Bataclan come terzo terrorista

Bataclan 01
L'agenzia ANSA ha riportato la testimonianza di Elsa, presente al locale Bataclan di Parigi, mentre era in corso la sparatoria ad opera dei terroristi, la notte dello scorso 13 novembre.

La ragazza ha testimoniato alla polizia parigina un incontro inatteso stando alle ricostruzioni fatte fino ad ora riguardo agli attentati di Parigi. Ha parlato di un "biondino" armato che dava ordini ad altri due componenti del gruppo. Un altro particolare inedito che si va ad aggiungere all'episodio dell'attacco al bar Belle Equipe, in cui un testimone vide una terza macchina nera, oltre alle due descritte inizialmente dai media, una Mercedes, e due attentatori "bianchi, capelli scuri, barba rasata e muscolosi", che dopo aver aperto il fuoco contro i commensali del bar e alle finestre degli edifici circostanti per circa 6 minuti, si sono defilati con calma così come erano arrivati.

La ragazza, Elsa, ha testimoniato:
Ho visto un bianco con gli occhiali, i capelli a spazzola, chiari, fra 25 e 30 anni. E' molto magro, non muscoloso. Non è alto, direi 1,70. Mi fa pensare al killer di Bowling for Columbine.
Ricorda anche di aver visto gli altri due terroristi: "uno di carnagione più scura e un terzo di cui non si vede il viso".
Prosegue inoltre con la descrizione dicendo che:
Il tipo con gli occhiali, che sembra essere il leader. Prende la parola, calmo, posato, determinato. Mi ricordo di alcune parole, 'Siria', 'Iraq', 'vendetta'. E di una frase che mi gela il sangue, 'questo è solo l'inizio'.

Alarm Clock

Francia: un'enorme restrizione della libertà in mano al potere politico

Immagine
© shoebat.com
Nuovi poteri straordinari sono stati dati alla polizia francese, inclusi il potere di mettere chiunque agli arresti domiciliari senza processo e la facoltà di bloccare siti internet. Il Parlamento francese ha esteso lo stato d'emergenza nazionale per tre mesi, permettendo alle autorità l'accesso a poteri straordinari che risalgono al 1955.

Lo stato d'emergenza è stato dichiarato sabato, subito dopo l'attentato in cui sono morte 129 persone. Tale decisione consentirà alla polizia di avere poteri straordinari, inclusa la facoltà di mettere chiunque agli arresti domiciliari senza processo, di perquisire domicili senza alcun mandato da parte di un giudice e di bloccare siti internet considerati problematici.

I gruppi che si battono per i diritti umanitari sono preoccupati dal fatto che questa decisione possa diventare permanente, consentendo l'estensione di questi poteri straordinari nella vita normale. Ma il governo francese ha dichiarato che si tratta di misure necessarie.

«Questa è la risposta veloce di una democrazia alla barbarie. È la risposta legale efficace ad un'ideologia del caos». Ha detto il primo Ministro Emmanuel Valls al Parlamento.

Valls ha dichiarato che queste misure costituiscono «strumenti moderni ed efficaci nel combattere la minaccia del terrorismo».
In virtù dello stato d'emergenza, la polizia ha il potere di perquisire senza il mandato di un giudice, anche se non è autorizzata a perquisire case ed uffici di parlamentari, giornalisti e avvocati.

Con le nuove disposizioni, chiunque venga sospettato di costuituire una minaccia può essere messo ai domiciliari per 12 ore al giorno al fine di limitarne la libera circolazione. Anche qualora l'arresto venisse sospeso, alle persone sospettate potrebbe essere impedito di incontrare altri soggetti ritenuti una minaccia. Targhette elettroniche potrebbero essere usate per garantire il confinamento dei sospettati agli arresti domiciliari considerati particolarmente pericolosi.

Le autorità hanno il potere di bloccare siti internet che si ritiene incitino o difendano "atti di terrorismo", le manifestazioni pubbliche saranno vietate e gruppi che incoraggino azioni considerate pericolose per l'ordine pubblico potrebbero essere sciolti. L'organizzazione per i diritti umani Amnesty International ha dichiarato che le nuove disposizioni non devono diventare istituzioni permanenti. «Abbiamo visto ripetutamente misure d'emergenza estese e codificate fino al punto di essere incorporate nel diritto ordinario, erodendo regolarmente i diritti umani», ha dichiarato John Dalhuisen, direttore della sezione europea e centro-asiatica di Amnesty International.

«Alla lunga, l'ideologia funesta sostenuta dagli attentati di Parigi potrà essere sconfitta solamente sostenendo i valori fondativi della Repubblica francese» ha affermato. Un raduno previsto per venerdì di fronte alla Moschea Centrale di Parigi è stato cancellata dopo una discussione con la polizia.

Fonte:
Independent.co.uk
Articolo scritto da Andrew Griffin
Tradotto da Leni Remedios per megachip.gobalist.it

Yoda

L'Aviazione russa ha bombardato in Siria quasi 500 obiettivi dei terroristi in due giorni. La Russia prepara nuove basi militari per lanciare nuove offensive.

Immagine
© controinformazione.info
Le forze aeree della Russia hanno attaccato gli obiettivi dei gruppi terroristi ed in due giorni sono stati colpiti 472 obiettivi solo nelle province di Aleppo, Damasco, Idlib, Latakia, Hama, Homs, Raqa'i e Deir ez Zor, come ha riferito questo lunedì, il portavoce del Ministero russo della difesa, il generale Ígor Konashénkov. Konashenkov ha riferito che nel corso degli ultimi due giorni l'aeronautica russa aveva rilevato ulteriori obiettivi terroristici attivi ed ha effettuato 141 missioni di combattimento' in cui venivano bombardati diversi obiettivi dei terroristi che operano in Siria, secondo RIA Novosti.

Gli obiettivi dell'aviazione russa hanno incluso un magazzino di petrolio, una raffineria (a 50 chilometri a sud della città di Raqa'i) e alcune colonne di camion cisterna,appartenenti allo stato islamico. ' Da Jmeimim, la base aerea, i bombardieri russi hanno svolto missioni di combattimento per distruggere le colonne di camion, autocisterne e raffinerie nelle aree dei campi petroliferi nel nord e nell'est della Siria.

A 15 km a sud-ovest della città di Raqa' è stato distrutto un impianto di stoccaggio di petrolio di grandi dimensioni ', ha detto Konashenkov.
Nel deserto di a Mahimira, a circa 50 chilometri a nord della città di Deir ez-Zor, i bombardieri Su-34 hanno attaccato una grande cisterna di carburante. L'oggetto è stato completamente distrutto a seguito di un impatto diretto ', ha aggiunto il portavoce del ministero. Konashenkov il quale ha detto che, durante gli ultimi cinque giorni, l'aviazione russa ha distrutto in Siria più di 1.000 camion cisterna che trasportano greggio delle raffinerie dello stato islamico. Secondo il Ministero della difesa, il flusso dei veicoli Tir cisterna, nelle zone di Palmira, Deir ez Zor e Raqa'i che sono sotto il controllo dei terroristi, sono alcune delle loro principali fonti di finanziamento.' Konashenkov ha dichiarato che, dopo le missioni di combattimento , tutti gli aerei russi sono stati di ritorno alla Jmeimim air base, senza aver subito danni.

In precedenza, il ministro russo della difesa, Serguéi Shoigú, aveva detto che gli attacchi aerei della Russia in territori siriani hanno portato il gruppo terroristico islamico a dichiarare di perdere 60 tonnellate di olio e 1,5 milioni di dollari al giorno.

Il 30 settembre il Senato della Russia aveva approvato l'entrata in azione delle loro forze aeree russe in Siria. Le autorità del paese hanno preso questa decisione dopo che il presidente siriano, Bashar Al-Assad, aveva fatto richiesta di aiuto militare a Mosca per combattere i terroristi. Da quel giorno, dopo il coordinamento con le autorità siriane, gli aerei russi hanno lanciato raid aerei contro le posizioni dei gruppi terroristi. La Russia al momento non considera la possibilità di svolgere operazioni di terra in Siria.