OF THE
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"La gravità delle accuse espresse dal vice consigliere del Presidente degli Stati Uniti in materia di sicurezza nazionale, il signor Ben Rhodes, che ha accusato la Russia di avere eseguito un attacco aereo su un convoglio umanitario a Aleppo, così come le affermazioni da parte americana sulla presunta presenza in quel punto di un Su-24, ci costringono a rivelare i dettagli del tragico incidente del 19 settembre. Comincerò con il fatto che il Ministero della Difesa della Russia è in possesso di informazioni oggettive riguardanti il controllo dello spazio aereo nella sera del 19 settembre, quando un attacco aereo sarebbe stato lanciato contro il convoglio umanitario.
Nessun aereo russo ha effettuato bombardamenti nel settore di Urum al-Kubra ne c'era alcuna intenzione di farlo. Non c'erano aerei russi nella zona.
Inoltre, la sera del 19 settembre, nel corso di conversazioni telefoniche, un rappresentante del comando dell'aviazione degli Stati Uniti avente il grado di colonnello era stato ben informato dal rappresentante russo del comando della base aerea di Hmeimim. Il suo nome è ben noto alla parte americana.
«Oggi gli Usa possiedono 7.000 ordigni atomici, 2.000 già dispiegati: ognuno di questi ha un potenziale esplosivo fino a tremila volte superiore a quello di Hiroshima».Come l'Impero Romano e quello napoleonico, gli Usa sono trainati da un'economia di guerra:
«Per sopravvivere, hanno bisogno di trovare costantemente un nuovo nemico da combattere». Solo nel 2015 hanno investiti 1.800 miliardi di dollari in armamenti, al servizio di una politica estera «stabilita da un élite» che ci narcotizza, utilizzando i media mainstream. Di fatto, gli Usa «sono l'impero terrorista più brutale della storia: dal 1945 ad oggi, la politica estera dell'Occidente ha determinato l'uccisione di 55 milioni di esseri umani. E nel 1990 l'obiettivo degli Stati Uniti è diventato la conquista del Medio Oriente».La prima Guerra del Golfo ebbe inizio grazie ad un inganno: Saddam venne portato a credere che l'occupazione del Kuwait, che era stato un protettorato inglese ma che era rivendicato dall'Iraq fin dal 1961 come appartenente al suo territorio, sarebbe Iraqavvenuta senza l'interessamento degli Usa. «Fu una trappola tesa da April Gaspie, ambasciatrice Usa a Baghdad dell'epoca, che fece intendere che gli Usa non avrebbero interferito». Poi, l'11 settembre 2001, «l'abbattimento delle Torri Gemelle fornì il pretesto per terminare il lavoro». Dei 19 presunti attentatori nessuno era iracheno e nessuno era afghano: ben 15 di loro erano sauditi. Ma ad essere colpita non fu l'Arabia Saudita, bensì l'Afghanistan. «La sfortuna degli afghani - dice Ferrara - fu che in quel territorio doveva transitare un oleodotto, che i Talebani non volevano». Una condotta lunga 1.680 chilometri per portare il gas turkmeno di Dauletabad fino in Pakistan attraverso l'Afghanistan occidentale, cioè le province di Herat e Kandahar.
«Sia d'accordo. Non abbia paura. Con me nessuno la toccherà. A meno che i Suoi non sbaglino di nuovo. Allora si ricorderà e imparerà che cos'è la vergogna» ha scritto il portavoce ministeriale in Facebook.l portavoce ufficiale del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov ieri ha reso noto che la Coalizione internazionale ha attaccato l'esercito siriano vicino alla città di Deir ez-Zor, uccidendo 62 soldati siriani e ferendone altri 100. Il Pentagono ha espresso il suo rammarico per l'incidente, precisando che gli aerei americani hanno operato «involontariamente» pensando di attaccare il Daesh.
«La coalizione dispone di attrezzature e tecnologie che gli consentono di verificare quasi al cento per cento chi è chi» ha spiegato l'esperto.Egli ha evidenziato che la condotta degli USA nella regione porta vantaggi solo al Daesh e, oltre a peggiorare la crisi siriana, aumentano la sfiducia di tutti verso tutti.
«Gli USA hanno continuamente violato ogni sorta di accordo per il Medio Oriente e sono proprio loro i responsabili per tutto il caos nella regione» ha detto Hafsa Kara-Mustapha.Lo stesso punto di vista è condiviso da Tim Anderson, esperto di politica ed economia internazionali della University of Sydney.
"Se questi attacchi sono stati causati da un coordinamento erroneo degli obiettivi, questa è una conseguenza diretta della mancanza di volontà inesistente da parte degli USA di coordinare con la Russia le proprie operazioni in Siria", ha manifestato il portavoce del Ministero, Ígor Konashénkov.Da parte sua l'Esercito siriano ha qualificato tali attacchi "come una prova contundente del fatto che gli USA ed i loro alleati appoggiano il Daesh ed altre organizzazioni terroriste", sottolineando che quanto avvenuto mette in evidenza la falsità delle affermazioni di Washington circa la lotta al terrorismo. "Questo attacco è una pericolosa aggressione contro la Siria ed il suo esercito (...). La coalizione comandata dagli USA ha attaccato l'Esercito siriano, permettendo di fatto l'avanzata dei terroristi", ha denunciato il Comando Generale della Siria, attraverso un suo comunicato.
Commenta: Concordiamo pienamente con l'autore dell'articolo, il fatto che il "terrorismo" non è stato sconfitto in 15 anni dal paese più forte del mondo in coalizione con altri 70 paesi, desta forti sospetti e solleva tante domande retoriche. Comunque, per farvi divertire un po' vi proponiamo di guardare questa eccellente intervista fatta dal giornalista Giulietto Chiesa a Osama Bin Laden, dove il grande boogeyman del terrorismo ammette egli stesso di essere stato per tanti anni al soldo degli servizi segreti occidentali: