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Георгиевская ленточка

Il Meglio del Web: Putin arriva nelle case degli italiani, la vita del presidente su rete 4

Putin
© Sputnik. Alexei Nukolski
Vladimir Putin si racconta in prima persona, ma questa volta in italiano. Su Rete 4 lunedì 7 dicembre infatti andrà in onda in seconda serata un film documentario sul presidente russo, realizzato da Rossiya 1.

Il documentario "Il presidente" è stato proiettato in anteprima a Roma alla presenza dell'Ambasciatore russo Sergei Razov e del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Nei 90 minuti di film si susseguono le tappe della presidenza Putin dal 1999 fino alla crisi siriana. Non manca il racconto sui momenti più difficili e controversi della politica del presidente, come la guerra cecena, la tragedia dell'equipaggio del sottomarino Kursk e l'attentato terroristico al teatro Dubrovka, che lo stesso Putin definisce "il momento più brutto della mia storia politica".

Nonostante una stampa molto critica nei confronti del leader del Cremlino, in Italia tra i semplici cittadini Putin è sempre più popolare. Questo film rappresenta senz'altro un grande interesse per le persone che si chiedono "chi è Putin", per il pubblico che ammira il presidente russo, ma vorrebbe capire meglio l'uomo e non solo il politico. Il centro del documentario è l'intervista a Putin filmata in una sala del Cremlino, che viene completata con interviste a personalità vicine al presidente. Non mancano certamente immagini che ritraggono il Putin sportivo, giocatore di judo, il Putin alle prese con l'hockey, il pianoforte e le lingue straniere. Un ritratto biografico completo e interessante.

Comunque la si pensi, Putin è una figura centrale oggi più che mai nello scenario mondiale ed ha "un ruolo storico datogli dal destino" come racconta in un'intervista a Sputnik Italia Alessandro Banfi, giornalista che assieme a Carlo Gorla ha curato la versione italiana del documentario.

— Alessandro Banfi, com'è nata l'idea di proporre al pubblico italiano questo film biografico su Vladimir Putin?

— Ci sembrava un bilancio della presidenza Putin fatto dal suo punto di vista, però molto vicino, interessante. C'è grande curiosità e attenzione in questo momento, la sua personalità è centrale nello scenario internazionale, invece di chiedersi ogni giorno chi è Putin, si tratta di vedere concretamente un riepilogo di questi 16 anni e credo questo rivesta un grande interesse.

Commenta: Qui di seguito ripportiamo il documentario "Il Presidente", sulla vita politica di Vladimir Putin, andato in onda il 7 Dicembre su Rete 4:




Take 2

Il Meglio del Web: L'esercito israeliano fornisce assistenza medica ai terroristi in Siria

israeli soldiers
L'esercito israeliano ha filmato il trasporto dei terroristi che combattono in Siria verso i territori palestinesi occupati per fornirgli assistenza medica.
Un video pubblicato, ieri, dal quotidiano britannico Daily Mail mostra come i commandos israeliani entrino in Siria per trasferire alcuni membri dei gruppi terroristi che combattono contro l'esercito siriano negli ospedali situati nei territori palestinesi occupati, dove vengono curati.

Gli israeliani hanno sostenuto che negli ultimi tre anni hanno condotto operazioni simili che hanno avuto un costo di 13 milioni di dollari.

Inoltre, il regime israeliano ha sottolineato oltre l'80% dei circa 2.000 siriani che hanno chiesto assistenza nei loro ospedali fanno parte dei gruppi armati e terroristici che combattono per rovesciare il governo del presidente siriano Bashar al-Assad.

I soldati israeliani intervistati dal quotidiano inglese hanno dichiarato che ogni notte entrano in territorio siriano per salvare e curare i terroristi in centri medici israeliani.

Tuttavia, non hanno fatto alcun riferimento su come vengano a sapere quando ci sono terroristi feriti al confine siriano per poi trasportarli nei loro ospedali.

"Chi si prende cura di te non è il tuo nemico. Israele non è il mio nemico. Grazie a Israele che si prende cura di me", ha affermato al Daily Mail uno dei terroristi che è stato salvato dalle forze israeliane, che potrebbe probabilmente essere un membro del Fronte Al-Nusra, una filiale di al-Qaeda in Siria.

Vader

Il Meglio del Web: Il "neo sultano" turco Erdogan si agita furibondo per lo "sputtanamento mondiale" subito ad opera di Putin

erdogan
© controinformazione.info
Non sappiamo come finirà l'attuale acrisi nei rapporti tra Russia e Turchia ma una cosa è certa: la denuncia fatta da Vladimir Putin sul doppio gioco mantenuto dalla Turchia con il terrorismo dell'ISIS e degli altri gruppi che operano in Siria, possiamo prevedere che causerà molti più danni al governo del "neo sultano" Recep T. Erdogan di quanti ne avrebbe potuto causare una rappresaglia di tipo militare per vendicare l'abbattimento ingiustificato dell'aereo russo Su-24.

Recep T. Erdogan aveva sfidato la Russia a trovare le prove degli affari sporchi dei turchi con lo Stato Islamico. Aveva persino adombrato la possibilità di sue dimissioni qualora venisse dimostrata la sua responsabilità in tale traffico. La Russia ha preso Erdogan in parola ed ha alzato il tiro, presentando le prove circa le tre rotte dove avveniva il trasporto di petrolio fra Turchia e Isis, e mettendo in causa anche la complicità nel business della famiglia del "neosultano". Non solo questo ma anche promettendo di produrre nuove evidenze sull'addestramento dei terroristi sul suolo turco e sul traffico di armi. Cosa che anche il comando USA conosce bene visto che tutto si è svolto in accordo con Washington e sotto direzione della CIA.

Gli Usa naturalmente si sono schierati a difesa di Ankara, ma la Russia non sembra intenzionata a mollare la presa su Erdogan, reo di non aver presentato le scuse ufficiali dopo l'abbattimento del jet al confine turco-siriano.

Tutte le prove presentate dai russi dimostrano che il presidente turco Erdogan "e la sua famiglia", nonché "le più alte autorità politiche" della Turchia "sono coinvolti" nel "business criminale" del traffico illecito di petrolio proveniente dai territori occupati dall'Isis in Siria e in Iraq. Il vice ministro della Difesa russo, Anatoli Antonov, nella sala stampa multimendiale del Ministero, dopo aver esibito le prove documentate con tanto di filmati e foto aeree, ha definito la Turchia "il consumatore principale di questo petrolio rubato ai proprietari legittimi della Siria e dell'Iraq".

Crusader

Il Meglio del Web: Giorgio Cremaschi: "Austerità e guerra si alimentano a vicenda. Il lavoro si protegge combattendo Ue, euro e Nato insieme"

Giorgio Cremaschi
© lantidiplomatico"I sindacati non sono solo responsabili per non aver agito, sono complici. Con Maastricht e l'euro sono divenuti parti del problema, non della soluzione"
Giorgio Cremaschi, ex presidente del Comitato Centrale della Fiom, ha spiegato le ragioni per cui ha deciso di abbandonare per sempre la CGIL con un articolo di successo sull'Huffington Post. L'Antidiplomatico l'ha intervistato questa mattina telefonicamente per approfondire insieme le responsabiltà del sindacato nella deriva attuale del mondo del lavoro e nella latitanza assoluta rispetto alle guerre dell'occidente, in particolare a quella indistinta e generale che anche l'Europa, dopo i drammatici errori degli Stati Uniti, ha di fatto iniziato.

"Al peggio non c'è mai fine" - inizia Cremaschi - "ma le ultime scelte del governo Renzi in materia di lavoro sono solo il suggello di un disegno che nasce molti anni prima. Con il pacchetto Treu del 1995 i governi di centro sinistra hanno di fatto aperto la via alla precarietà e alla flessibilità, alias perdita di diritti del mondo del lavoro. Come non ricordare poi la ferita mortale all'art.18 della Legge Fornero? L'attuale governo ha portato a compimento il tutto con la precarizzazione come regola, con l'abolizione dell'art.18, con misure liberticide come la licenza di spionaggio a distanza e il degrado continuo dell'ambiente lavorativo come normalità."

La narrativa ufficiale ci racconta che queste "riforme" sono l'unico modo per combattere la disoccupazione in un sistema globalizzato che richiede la flessibilità come dogma. "Sta proprio qui la truffa: hanno sempre venduto tutto come il modo per sconfiggere la disoccupazione e questa è aumentata sempre ad ogni riforma distruttiva successiva. Come giustificano sempre quelle che chiamano riforme? Con il dover dare un lavoro ai giovani e qual è la disoccupazione giovanile nel nostro paese? I minori salari e minori diritti dei lavoratori erano e restano gli obiettivi di questo disegno, di questa operazione in malafede".

Un percorso di distruzione del lavoro iniziato negli anni '90, vale a dire nel periodo in cui il nostro paese ha iniziato a delegare la sua sovranità al percorso di integrazione monetaria e finanziaria voluta in Europa. E sulle relazioni tra i due processi, Cremaschi non ha dubbi che si sia trattato di un unico disegno. "In questa operazione in malafede, si è compiuto uno scambio di merci. Il Trattato di Maastricht, apologia del liberismo più spinto, ha annullato principi sanciti dalle Costituzioni post fasciste e il lavoro è divenuto una merce di scambio da sacrificare nell'altare della finanza per i due nuovi dogmi: la flessibilità e l'abbattimento delle pensioni. Proprio oggi l'Osce in un nuovo rapporto ci ricorda come le pensioni italiane siano ancora troppo alte. La Bestia non è mai sazia".

Chess

Il Meglio del Web: Segui il petrolio e magicamente la guerra saudita in Yemen e il caos africano trovano un senso

blood and oil
Un vecchio adagio della lotta antimafia dice, "segui il denaro". Bene, per quanto riguarda l'attuale lotta al terrorismo fondamentalista, si può adattare questo motto con "segui il petrolio". Sono infatti due gli sviluppi che abbiamo conosciuto nel corso del fine settimana che sembrano delineare scenari inattesi in quello che è lo scacchiere globale del potere ed entrambi hanno a che fare, più o meno direttamente, con l'oro nero.

Partiamo da qui,

Saudis isis
ovvero da una presa d'atto dell'ipocrisia che ammanta il pensiero occidentale dominante, quello che idolatra Oriana Fallaci e grida alla guerra contro tutto il mondo musulmano. Bene, questa tabella compara le pene a cui sono sottoposti i cittadini sauditi e del cosiddetto Califfato se ritenuti rei di determinati reati o comportamenti non coerenti con la legge coranica. Vedete qualche sostanziale differenza di diritto? Palesi gap giurisprudenziali? Peccato che Ryad, oltre ad essere un partner commerciale di mezzo Occidente, sedesse al G20 di Antalya e sia nostro formale alleato contro il terrorismo (che invece finanzia da sempre), mentre l'Isis è il cancro da estirpare in nome della guerra del mondo libero e democratico contro la barbarie teocratica.

Così, per mettere subito le cose in prospettiva. Ma ora veniamo ai dati,

saudi deficit
ovvero al sobrio deficit di budget dell'Arabia Saudita dovuto proprio al crollo del prezzo del greggio, siamo al 20% e anche le prospettive per il 2016 non paiono rosee. Certo, il 4 dicembre si riunisce a Vienna l'Opec, di fatto a guida saudita ma da Ryad hanno già fatto sapere che non si opererà alcun taglio alla produzione giornaliera, fissata a 30 milioni di barili, questo in ossequio al sempre più suicida tentativo di schiantare i margini del comparto shale oil Usa e di rubare quote di mercato europeo alla Russia applicando un forte sconto sulle forniture. Questo grafico,

saudi gdp


ci mostra come anche la ratio debito/Pil saudita sia in crescita nel medio termine, mentre questi altri due grafici

saudi peg
saudi rate
ci mostrano le criticità maggiori e più contingenti. Ovvero, pressione molto forte sul peg tra ryal saudita e dollaro statunitense e, soprattutto, il tasso sull'interbancario che segnala un aumento - e non di poco - delle fughe di capitali dal Paese. Il quale, giova ricordarlo, ha già annullato tutti i progetti infrastrutturali in cantiere per cercare di tamponare i gap di bilancio, lasciando invariata solo la spesa militare.

Eiffel Tower

Il Meglio del Web: Attacchi terroristici a Parigi: Testimone al massacro del bar parla di uomini armati 'bianchi, senza barba, muscolosi' - Arrivano e ripartono su una Mercedes nera

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Uomini armati in uniforme nera e con fucili d'assalto in mano, sono stati visti arrivare lentamente alla guida di una Mercedes nera durante una serie di coordinate atrocità

Due uomini dell'ISIS, pesantemente armati, sono arrivati lentamente con una Mercedes-Benz nera e hanno massacrato decine di commensali innocenti in un bistrot di Parigi prima di fuggire via.

Un testimone oculare ha raccontato come 20 persone sono state giustiziate in un attacco calcolato in un affollato ristorante nel cuore della capitale francese, mentre mangiavano sui tavoli del marciapiede.

Una descrizione scioccante degli assassini e il loro barbaro assalto sono tra le prime testimonianze emerse la scorsa notte.

Mahoud Admo ha riferito:
"Il bandito non mostrava alcuna emozione mentre ha cominciato a sparare proiettili sui commensali. Continuava a ricaricare la pistola e a sparare, senza dire una parola. Le persone al di fuori del bar sono morte all'istante. Erano fiumi di sangue dappertutto e vetri rotti. E' stata una carneficina"
Gli scioccanti dettagli del sanguinoso attacco continuavano ad arrivare mentre la Francia rimaneva in allerta e con le forze speciali che continuavano a dare la caccia ai membri della cellula terroristica.

L'ISIS ha rivendicato la responsabilità dei nauseanti attacchi che hanno ucciso almeno 127 persone e lasciato più di 60 persone seriamente ferite. L'attacco a Le Belle Equipe ha avuto luogo poco dopo che tre esplosioni scuotessero lo Stade de France, dove la nazionale ospitante stava giocando contro la Germania.

Commenta: L'ISIL ha rivendicato la sua responsabilità di questo brutale atto. L'ISIL ha anche coltivato un particolare immagine nei suoi video propagandistici. Tuttavia dei testimoni descrivono l'antitesi di questa immagine. Niente maschere, nessuna barba o fascia in testa con gli slogan stampati, niente bandiere nere (un presupposta firma lasciata nella scena del massacro a Charlie Hebdo e in molteplici altri incidenti terroristici).

Invece, qualcuno che li ha visti da vicino ha descritto degli uomini bianchi, ben rasati, che sembravano e agivano come soldati. Molto strano.


Quenelle - Golden

Il Meglio del Web: Senatore statunitense invia lettera di appoggio al presidente Bashar al-Assad

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Il presidente Bashar al-Assad questo giovedì ha ricevuto una lettera da Richard Black, un Senatore degli Stati Uniti dello Stato della Virginia, una lettera in cui ha scritto che, "Mi compiaccio per l'intervento della Russia contro le armate che invadono la Siria. Grazie al loro supporto, l'Esercito Siriano a fatto grandi passi contro i terroristi."

"Mi ha reso molto felice la clamorosa vittoria della Siria su ISIS nell'Aerodromo di Kuwairis. I miei complimenti vanno a coloro che hanno eroicamente tratto in salvo 1000 coraggiosi soldati siriani da morte certa. Sono convinto che altre vittorie come questa andranno a compimento," ha aggiunto Black.

Il senatore statunitense Richard Black, repubblicano della Virginia, ha affermato che in Siria c'è una guerra illegale di aggressione da parte di potenze straniere, determinata ad imporre un regime fantoccio, in una lettera inviata al presidente Bashar al-Assad.

Nella missiva, pubblicata questo martedì dai mass media locali, il senatore Black riconosce sentirsi soddisfatto per la cooperazione militare russa brindata alle autorità di Damasco, per lottare contro quelli che ha qualificato come eserciti invasori.

"Con l'appoggio della Russia, l'esercito siriano ha fatto passi importanti contro i terroristi", ha sottolineato il legislatore nordamericano.

Il congressista repubblicano ha detto di essere entusiasta per la grande vittoria ottenuta alcuni giorni fa contro gli jihadisti del gruppo Isis nella base aerea di Kweres, nella provincia di Aleppo.

"Mi congratulo con quelli che eroicamente hanno riscattato centinaia di coraggiosi soldati siriani da una morte sicura. Sono convinto che molte di queste vittorie saranno ancora più importanti nel prossimo futuro", ha aggiunto nella sua lettera.

Black ha spiegato nella sua lettera ad al-Assad che il generale Wesley Clark, ex comandante supremo della NATO, rivelò nel 2001, che le potenze occidentali avevano sviluppato piani per abbattere la Siria.

Ha aggiunto che, tuttavia, dopo quindici anni di istigazione della sovversione militare, la NATO, Arabia Saudita e Qatar, non possono ancora presentare un solo leader rivoluzionario che goda dell'appoggio del popolo siriano.

Le potenze straniere non hanno il diritto di revocare elezioni legittime ed imporre la loro volontà sul paese siriano. Solo i siriani devono determinare il loro destino e senza nessun intervento straniero. Sono deluso che l'ONU ignora questa interferenza illecita nei temi interni della Siria, ha aggiunto il senatore per la Virginia.

Nella sua lettera al presidente siriano, Black ha denunciato che i terroristi continuano a ricevere appoggio militare dalla Turchia, Arabia Saudita e Qatar, che a sua volta sono alleati degli Stati Uniti, e ha segnalato la Turchia come il patrocinatore più leale del gruppo takfirista dell'Isis.

Turchia ed Arabia Saudita cercano di imporre una dittatura religiosa in Siria, e se ci riescono, allora i cristiani e le altre minoranze verranno assassinate o vendute come schiavi, ha assicurato il congressista nordamericano.

Inoltre, ha accusato il governo degli Stati Uniti di armare la stessa organizzazione terroristica (al-Qaeda) responsabile della morte di tremila statunitensi negli attentati dell'11 settembre 2001, fatto che è da considerarsi come un tradimento nei confronti delle vittime.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

Commenta: Un membro del Congresso Usa denuncia la doppia morale degli Stati Uniti nei confronti della Russia


Magic Wand

Il Meglio del Web: L'ISIS vuole farsi bombardare anche dalla Francia. Cosa c'è di strano?

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Chi non vorrebbe farsi bombardare da quanti più paesi possibili, soprattutto quando già la Russia ti sta facendo un mazzo tanto?
[Roberto Quaglia]

All'ISIS non bastava venire bombardata dalla Russia (bombe vere) e dagli Stati Uniti (bombe misteriose che in un anno non hanno creato danni; testimoni sostengono che assomigliassero invece parecchio a rifornimenti). L'ISIS vuole che anche la Francia ora si faccia avanti per bombardarli e, possibilmente, che invii anche truppe di terra per combatterli meglio. Cosa c'è di strano? Ha già annunciato simili attentati pure a Roma, Londra e Washington. Capirei quasi Washington che in teoria li sta bombardando da un anno (come detto con proiettili davvero misteriosi) ma Londra e soprattutto Roma cosa c'entrano? L'ISIS vuole quindi evidentemente farsi bombardare anche da Inghilterra e Italia, possibilmente da tutta l'Europa. Questa sì che è strategia! Chi non vorrebbe farsi bombardare da quanti più paesi possibili, soprattutto quando già la Russia ti sta facendo un mazzo tanto?

A scanso di equivoci i terroristi a Parigi recavano con se i soliti passaporti[1] che tutti i terroristi sempre portano con sé in questi casi. La parola sempre è sottolineata. I terroristi di Charlie Hebdo dimenticarono il loro passaporto in auto[2]. I terroristi dell'11 settembre avevano con loro i passaporti più miracolosi del mondo poiché in grado sopravvivere alla nota esplosione con palla di fuoco che ci hanno più volte mostrato in TV ed il crollo di un paio di torri alte 500 metri[3]. Forse per paura che i loro passaporti non venissero trovati costoro per inciso lasciarono nelle loro auto anche un manuale ed una videocassetta su come pilotare un Boeing. A proposito, di Charlie Hebdo, chissà se nel prossimo numero del loro giornale prenderanno in giro le vittime francesi della strage dell'ISIS così come dileggiarono le 224 vittime russe della strage dell'ISIS solo un paio di settimane prima? Si accettano scommesse. Vedremo così se anche "il diritto di satira" è soggetto a doppi standard in Occidente.

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L'ambizione dell'ISIS di venire attaccati e massacrati non può più venire messa in dubbio. Non ambiva forse già Osama Bin Laden quattordici anni fa che l'Afganisthan venisse bombardato e l'Iraq invaso quando egli fece ciò che fece? Dopotutto fu proprio questo che egli ottenne.

La solite malelingue sostengono che ISIS è stato creato dagli Stati Uniti, e pazienza se fra le malelingue c'è il generale francese Vincent Desportes[4], cosa volete che ne sappia uno come lui? Ne sappiamo di certo più noi che leggiamo Repubblica e guardiamo il telegiornale. Non dovremmo neppure dare retta ai documenti statunitensi ufficiali declassificati nei quali si propone la possibilità di creare l'ISIS prima che esso in effetti apparisse[5]. Vogliamo forse fare il processo alle intenzioni? E le varie foto che ritraggono il senatore americano McCain assieme al capo dell'ISIS Al-Baghdadi[6] non ci devono neppure esse trarre in inganno: a chi non capita dopotutto di trovarsi per sbaglio assieme a personaggi sgradevoli che passavano di lì per caso? Potrebbe accadere ad ognuno di noi.

Sherlock

Il Meglio del Web: Gli attacchi di Parigi e le "strane coincidenze"

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Si potevano prevedere gli attacchi di Parigi? Qualcuno li aveva per la verità previsti.
Dichiarazione del Presidente Bashar al-Assad fatta nel Giugno del 2013, in una intervista al giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung: "....se gli europei consegneranno le armi ai terroristi, il cortile d'Europa si trasformerà in un terreno propizio al terrorismo e l'Europa ne pagherà il prezzo".

Questa dichiarazione, che al giorno d'oggi appare come una premonizione, era stata sbeffeggiata e derisa dai giornali occidentali ed in particolare in Italia dai giornali della borghesia benpensante del "pensiero unico" (il Corriere della Sera e Repubblica).
Vedi: Siria: Assad minaccia l'Europa.

Lo stesso aveva predetto il leader libico Gheddafi, prima di essere barbaramente assassinato dai sicari dei servizi della NATO inviati appositamente per eliminarlo per nascondere le prove del finanziamento da lui fatto all'allora presidente francese Nicolas Sarkozy : "L'Occidente deve scegliere tra me o il caos del terrorismo".
Vedi: Gheddafi e quella profezia inascoltata.

Una profezia quella di Gheddafi, anche quella rimasta inascoltata e derisa: L'Occidente ha scelto il terrorismo come strumento per raggiungere i propri fini. Adesso se ne vedono le conseguenze. Per quanto riguarda la strage fatta con gli attacchi terroristici a Parigi, sembra presto per trarre delle conclusioni tuttavia ci sono delle cose "strane" anche in questo avvenimento. Non sembra normale e credibile che otto terroristi, armati fino ai denti, possano circolare dentro Parigi ed attuare una attacco improvviso e coordinato, con perfetta tattica militare, colpendo in sette posti diversi, senza che servizi segreti e forze di sicurezza fossero minimamente informati e consapevoli di casa stava accadendo, di come circolassero le armi e di quanti terroristi dalla Siria, cittadini francesi arabi di seconda generazione, recatisi a combattere in quel paese, stessero rientrando in Patria per compiere attentati. Questo è avvenuto a Parigi che è una delle capitali più protette ed organizzate d'Europa.

Vuoi vedere che le armi utilizzate per gli attacchi siano le stesse che il governo francese aveva fatto arrivare in Siria per armare i gruppi terroristi che dovevano rovesciare il governo siriano di al-Assad ? Potrebbe essere visto che la Francia è in prima linea a sostenere i gruppi terroristi, adesso pudicamente denominati "ribelli moderati".
Vedi: Siria, Hollande: Francia ha dato armi ai ribelli da diversi mesi

Eagle

Il Meglio del Web: Ecco la condanna a morte che ci attende. Pubblicato il testo del TPP.

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© sandervenema.ch
"Peggiore di qualunque cosa avessimo mai immaginato". "Un atto di guerra al clima". "Un omaggio all'agricoltura intensiva". "Una condanna a morte per la libertà della rete". "Il peggior incubo". "Un disastro." Questo è il tenore dei commenti di chi ha letto e studiato il testo del TPP, il fratello gemello del TTIP, l'accordo di libero scambio commerciale tra Usa e Ue, negoziato in segreto, di cui vi ho parlato mercoledì sera a La Gabbia.

Il TTIP fa parte di una gigantesca strategia globale degli Usa, le cosiddette "Tre T", che comprendono anche il TTP e il TISA. Il TTIP è l'accordo di liberalizzazione commerciale che stanno negoziando (in segreto) Usa e UE. Il Tisa (Trade in Services Agreement) è l'accordo, anche peggiore, sulla liberalizzazione dei servizi e il TPP (Trans Pacific Partnership), è l'omologo del TTIP sul fronte pacifico, che includerà 12 paesi, tra cui Singapore, la Nuova Zelanda, gli Stati Uniti, l'Australia, il Messico, il Giappone e il Canada. Caso vuole che in nessuno dei tre accordi siano presenti i cosiddetti Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica). Caso vuole? No, in effetti non è un caso, ma esattamente lo scopo per cui le Tre T sono state create: aggirare il peso che i paesi emergenti hanno assunto nell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), isolare la Cina (con la strategia militare e commerciale definita "Pivot to Asia") e assicurare il dominio delle grandi corporation USA nell'economia mondiale.

Questi trattati sono negoziati in segreto (perché se no non glieli lasceremmo fare): per la UE ci pensa quella simpaticona indefessa adoratrice dei più stringenti principi democratici che si chiama Cecilia Malmström (la signora io-non-rispondo-ai-cittadini). Solo le lobby hanno libero accesso al testo del negoziato. Se gli europarlamentari vogliono visionarlo, devono chiamare l'ambasciata americana, farsi dare un appuntamento che è disponibile solo due volte a settimana, in una fascia oraria di sole due ore, solo due alla volta, all'ingresso devono consegnare ogni dispositivo elettronico, firmare un impegno di riservatezza e finalmente possono avere davanti agli occhi intere sezioni di codici e codicilli legali, per due ore, senza poter prendere appunti e guardati a vista da due guardie americane. Se questo lo chiamate democrazia, fatevi visitare da uno bravo!

Lato Usa invece usano la Fast Track Negotiating Authority for Trade Agreement, che è uno strumento che consente al Presidente degli Stati Uniti d'America di negoziare trattati commerciali per i fatti suoi, e poi presentare un pacchetto fatto e finito al Congresso, che può solo approvarlo o respingerlo in toto, a maggioranza semplice, (un po' come la nostra fiducia): i deputati USA non possono in alcun modo proporre emendamenti o fare ostruzionismo. E' nato per consentire l'approvazione di trattati commerciali che altrimenti non avrebbero mai visto la luce, e per consentire ai deputati di votare a favore senza perdere la poltrona (negli Usa c'è il recall), dato che chi li ha eletti ne sarebbe probabilmente scontento. Figuratevi quanta democrazia ci sia anche da quelle parti: hanno creato uno strumento per fare in modo di poter votare quello che democraticamente non potrebbero! Chapeau! (e questa è la più grande democrazia del pianeta, figuriamoci le altre!).