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La Germania vuole il parere della Russia sulle principali questioni internazionali

bandiera tedesaca
© flickr.com/ Trine Juel
L'ambasciatore tedesco a Mosca Rüdiger von Fritsch ha dichiarato che la Conferenza di Monaco potrebbe diventare la "piattaforma di dialogo" sulla via della risoluzione dei principali problemi internazionali, evidenziando che per progredire bisogna conoscere la posizione della Russia.

La Germania alla Conferenza di Monaco per le questioni di sicurezza le proposte della Russia rigurado i principali temi internazionali e con quali vie ottenere progressi. Lo ha dichiarato in una intervista a RIA Novosti l'ambasciatore della Germania a Mosca Rüdiger von Fritsch.
"Questo riguarda gli alti partecipanti alla Conferenza di Monaco dalla parte russa, noi siamo molto interessati, certamente, a sentire il parere dei rappresentati della Russia a proposito dei temi internazionali principali e come possiamo fare progressi nei loro confronti, per questo io considero la Conferenza di Monaco una piattaforma e catalizzatrice dei dialogo" ha detto von Fritsch.
Egli ha aggiunto che la Germania è lieta che la Russia sarà rappresentata ad alto livello. "Noi siamo molto lieti che la Federazione Russa sarà rappresentata a questa conferenza ad un livello così alto, dal Primo ministro e dal ministro degli Esteri. La Conferenza di Monacoper le questioni di Sicurezza è meno indirizzat a risultati concreti, ma è un catalizzatore, una piattaforma per il dialogo e di conseguenza rappresenta una chance per la costituzione della fiducia".

Eye 2

Per Spiegel Erdogan ha iniziato a minacciare l'Europa: "più soldi o invasione di profughi"

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© P Photo/ Yasin Bulbul, Presidential Press Service, Pool
Il presidente turco Erdogan ha fatto capire chiaramente ai leader dell'Unione Europea: se non vogliono accettare le sue condizioni sulla questione dei profughi, avranno problemi enormi, scrive "Spiegel".

Il presidente turco Erdogan ha minacciato il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker di inondare l'Europa di profughi, aprendo ad hoc per loro i confini della Turchia, se la UE non vuole cambiare i termini dell'accordo con Ankara. Lo ha scritto "Spiegel" riferendosi alle trascrizioni dei colloqui di Antalya.

Quando Erdogan ha chiesto l'importo dei fondi che riceverà a seguito dell'accordo, Juncker ha risposto che, secondo il piano UE, Ankara otterrà 3 miliardi di euro in 2 anni. Il presidente turco ha risposto chiedendo di alzare la posta: 3 miliardi di euro all'anno. Ha sottolineato che la UE è più interessata a trovare un'intesa piuttosto che Ankara.
La Turchia, secondo Erdogan, potrebbe facilmente decidere da sola di sbarazzarsi del problema dei migranti di scaricare tutto sulle spalle degli europei, con l'apertura delle frontiere e con "l'invio di autobus con i profughi direttamente in Grecia e Bulgaria."
Erdogan ha messo in chiaro all'Europa che avrà grossi problemi se non accetterà le sue condizioni, contando sul fatto che Bruxelles non sarà in grado di affrontare la crisi da sola, scrive "Spiegel".
"Che farà la UE con i profughi senza un accordo? Li ucciderà?" — Ha detto. Il presidente turco ha inoltre rilevato che a suo avviso i leader europei si immaginano male l'entità del disastro che li aspetta: "Non si tratterà solo di un bambino morto a largo delle coste turche: ce ne saranno 10-15mila. Come intende affrontare tutto questo?"
Nel documento emerge chiaramente come Erdogan senta la sua superiorità su Bruxelles, sottolinea "Spiegel".
Al momento la Turchia è una barriera, che "argina" una quantità impressionante di migranti, e nella discussione il presidente turco è nelle condizioni di imporre i propri diktat, che potrebbe presto avvelenare la vita degli europei, conclude "Spiegel".

Magic Hat

Gli USA bombardano Aleppo e accusano la Russia

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© flickr.com/ marksontok
Secondo una nota del ministero della Difesa russo, ieri i bombardieri americani hanno bombardato Aleppo e poi hanno accusato la Russia.
"Come promesso ai nostri partner americani, non nascoderemo l'informazione. Ieri alle 13:55 (orario di Mosca) dal territorio della Turchia si sono levati in volo diretti ad Aleppo due bombardieri A-10 della USAF per colpire gli obiettivi in città" ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor' Konashenkov citato da RT.
Inoltre ha anche ricordato che il portavoce ufficiale del Pentagono Steve Warren, trovandosi in Iraq, ha dichiarato che gli aerei russi presumibilmente hanno bombardato due ospedali militari ad Aleppo. Secondo l'esercito americano, circa 50 mila siriani sono stati privati dei servizi di prima necessità.
"Più di questo non è stato possibile sapere nient'altro dal portavoce ufficiale. Ne il tempo, ne le coordinate di questi ospedali da campo, ne le fonti di queste informazioni. Semplicemente nulla!" ha fatto notare Konashenkov.
Il Generale Maggiore ha dichiarato che il ministero della Difesa russo non ha intenzione di cambiare la strategia delle operazioni contro i terroristi in Siria dientro consiglio del Pentagono e ha sottolineato che tutte le questioni politiche devono essere risolte dagli stessi siriani.

Dollar

Romano Prodi lancia l'allarme sull'economia: "Siamo in emergenza, serve un vertice internazionale"

Romano Prodi Economia Crisi
"Bisogna far presto, si deve riunire in tempi rapidissimi un tavolo internazionale su temi economici e politici. I drammi non sono i ribassi della borsa ma l'inquietudine generale di tutto il sistema economico".
Romano Prodi, una una conversazione con l'Agi, lancia l'allarme sull'economia.
"Siamo in emergenza: rallenta la crescita, siamo di fronte alla crisi drammatica di alcuni grandi paesi e si prospettano svalutazioni competitive. Quando tutto è in subbuglio se non si arriva a una riunione di emergenza i rischi sono altissimi".
L'ex presidente non si sbilancia sulla forma di questo incontro "ma si deve fare subito: c'è una eccessiva quantità di variabili che si agitano tutte insieme". E questo ovviamente investe anche il nostro Paese in cui, dopo mesi, lo spread torna a salire:

"Accanto a questo mi preoccupa la crescita del debito che, dopo il calo dei miei due governi, vedo pericolosamente aumentare" ha spiegato prodi notando come, ovviamente, tale dato macroeconomico non aiuti l'andamento dei titoli di Stato. Un allarme, quello di Prodi, che non si limita solo alle tensioni economiche, ma investe diversi settori e analizza fenomeni globali necessariamente interconnessi, dalle crisi di Siria, Libia e Ucraina, alla emergenza migranti, dal calo del petrolio e delle materie prime alla frenata di Cina e Africa.

Prodi si sofferma a lungo sulla crisi libica. Il nuovo governo, se nascerà, secondo l'ex premier sarà una soluzione parziale e temporanea ed è da escludere l'intervento di terra come opzione per combattere l'Isis in Libia e pacificare un Paese in guerra civile.
"Ho fatto già più volte presente le difficoltà enormi che ci sono per questo governo, guidato da Fayez el-Sarraj, proprio perché la sua autorità sul territorio è molto parziale. Si devono fare i conti con tutta una serie di forze che, se non si siederanno intorno al tavolo, renderanno difficile una soluzione definitiva. Tutti gli osservatori più attenti sperano in un accordo di governo, perché una tregua è oggi indispensabile, ma nell'analisi profonda sono altrettanto concordi nel dire che sarebbe una soluzione temporanea e parziale. Molto meglio di una guerra aperta, ma l'accordo ha un'efficacia parziale ed è ancora difficile".

Megaphone

Il New York Times pubblica uno studio della BCE che dice: Aumentare le tasse è controproducente per il Debito Pubblico

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L'aumento della pressione fiscale è uno strumento "controproducente" se impiegato nel tentativo di contenere il debito pubblico. E' quanto mette nero su bianco - senza possibilità di equivoci - niente di meno che la Banca Centrale Europea in uno studio di recente pubblicazione ripreso dal "New York Times" di oggi, ma del tutto trascurato dalla stampa europea.

Il documento della BCE prende in esame l'insuccesso ormai conclamato di molte economie dell'eurozona che negli anni immediatamente successivi alla crisi del 2008 hanno tentato di tenere la barra dei conti pubblici attraverso misure di austerità, aumento delle tasse e manovre correttive dei bilanci pubblici.

La BCE non boccia le manovre correttive nella loro interezza, ma sottolinea l'importanza di una loro corretta composizione: manovre fondate sui tagli alla spesa - riconosce l'Eurotower - hanno effetti ugualmente depressivi nel breve termine: contrariamente agli aumenti della pressione fiscale, pero', i tagli alla spesa generano effetti benefici duraturi nel medio e lungo periodo, e innescano più rapidamente una dinamica di riduzione del debito pubblico. Le tasse invece no.

Autori dello studio sono due economisti italiani, Maria Grazia Attinasi, della BCE, e Luca Matelli della Banca d'Italia, ed è curioso che proprio in Italia trovato spazio nei grandi canali dell'informazione.

Lo studio applica una metodologia di Valore del Rischio a un campione di 11 paesi dell'eurozona per valutare il ruolo della composizione delle manovre correttive sulla dinamica dei rispettivi debiti pubblici.

Il risultato principale dell'analisi, sottolineano i due autori ripresi nel lungo articolo del New York Times, "è che dopo un episodio di consolidamento fiscale, inizialmente il rapporto debito/pil aumenta per un periodo di tempo fino a quattro quadrimestri, e poi inizia a calare. Manovre basate sulle entrate, vale a dire su un inasprimento della pressione fiscale a carico dei contribuenti, tendono invece a incidere negativamente sul rapporto debito/pil per un periodo più lungo. E questo - sottolineano i due autori italiani - senza tener conto dei benefici durevoli dei tagli alla spesa sul debito pubblico rispetto al periodo precedente lo shock fiscale".

Lo studio costituisce secondo i suoi autori "una importante lezione di politica, anche considerato il fatto che i risanamenti basati sulle entrate tendono a essere la forma preferita di austerità, almeno nel breve periodo, dati anche i costi politici implicati da una riduzione durevole della spesa pubblica".

In pratica, la BCE sta "consigliando" ai governi della zona euro di abbassare le tasse, e la notizia invece di campeggiare sulle prime pagine dei grandi quotidiani europei, la si trova sulla prima sì, ma del più famoso quotidiano degli Stati Uniti.


Fonte
: www.ilnord.it

Stormtrooper

Bandiera USA sull'Europa

stoltenberg
© nato.int
Partecipando (come ormai d'obbligo) all'incontro dei ministri della difesa UE il 5 febbraio ad Amsterdam, il segretario della NATO Jens Stoltenberg ha lodato «il piano degli Stati uniti di accrescere sostanzialmente la loro presenza militare in Europa, quadruplicando i finanziamenti a tale scopo». Gli USA possono così «mantenere più truppe nella parte orientale dell'Alleanza, preposizionarvi armamenti pesanti, effettuarvi più esercitazioni e costruirvi più infrastrutture». In tal modo, secondo Stoltenberg, «si rafforza la cooperazione UE-NATO». Ben altro lo scopo.

Subito dopo la fine della guerra fredda, nel 1992, Washington sottolineava la «fondamentale importanza di preservare la Nato quale canale della influenza e partecipazione statunitensi negli affari europei, impedendo la creazione di dispositivi unicamente europei che minerebbero la struttura di comando dell'Alleanza», ossia il comando USA.

Missione compiuta: 22 dei 28 paesi della UE, con oltre il 90% della popolazione dell'Unione, fanno oggi parte della NATO sempre sotto comando USA, riconosciuta dalla UE quale «fondamento della difesa collettiva». Facendo leva sui governi dell'Est, legati più agli USA che alla UE, Washington ha riaperto il fronte orientale con una nuova guerra fredda, spezzando i crescenti legami economici Russia-UE pericolosi per gli interessi statunitensi. In tutta l'Europa orientale sventola, sul pennone più alto, la bandiera a stelle e strisce assieme a quella della NATO.

In Polonia, la nuova premier Beata Szydlo ha ammainato dalla sue conferenze stampa la bandiera della UE, spesso bruciata nelle piazze da «patrioti» che sostengono il governo nel rifiuto di ospitare i rifugiati (frutto delle guerre USA/NATO), definiti «invasori non-bianchi». In attesa del Summit NATO, che si terrà a Varsavia in luglio, la Polonia crea una brigata congiunta di 4mila uomini con Lituania e Ucraina (di fatto già nella NATO), addestrata dagli USA. In Estonia il governo annuncia «un'area Schengen militare», che permette alle forze USA/NATO di entrare liberamente nel paese.

Dominoes

Argentina, mistero sulla morte di Nisman: sotto inchiesta la scorta per omicidio

Alberto Nisma Argentina 01
Alberto Nisma
In un'Argentina in cui la giustizia sembra avere da sempre un suo iter "tutto particolare", continuano le indagini - ma soprattutto i dubbi - sul caso del presunto suicidio (o forse omicidio) del procuratore Alberto Nisman, trovato morto nel suo appartamento il 19 gennaio scorso. Dopo aver pubblicato una lunga lettera sul suo profilo Facebook la presidente Cristina Kirchner ha dicharato che non crede che il procuratore si sia suicidato, ma piuttosto che sia stato "usato da vivo" e che poi ci sia stata la "necessità che morisse".
L'iter "tutto particolare" della giustizia, quando si toccano i piani alti del potere, è invero un iter molto scontato in molte nazioni del mondo, compresi i "grandi" dell'Occidente, Italia compresa. Non c'è niente di veramente particolare da segnalare a nostro avviso.
Inoltre secondo la presidente argentina Nisman sarebbe stato eliminato da "agenti segreti deviati", molto probabilmente dalla sua stessa scorta. Dichiarazioni choc, soprattutto se si considera che la Kirchner era una delle indagate dal procuratore per l'attentato all'Amia del 1994. Nel 2004 infatti, al procuratore Nisman viene affidato l'incarico di indagare sull'attentato del '94 al centro ebraico dove morirono oltre 80 persone. Dopo vari anni e molte indagini il procuratore giunge alla conclusione che dietro l'attentato ci siano delle autorità iraniane, che riuscirono a farla franca solo grazie a degli accordi segreti, in cambio di forniture di greggio, stretti con l'attuale presidente argentina, il ministro degli esteri e altri funzionari del governo.

Nel frattempo, l'entourage della Kirchner allarga i sospetti verso l'ex capo del controspionaggio Antonio Stiusso, considerato un nemico giurato della presidente argentina. Stiusso è rimasto a capo dei servizi segreti per lungo tempo, ma a dicembre il governo in carico lo aveva rimosso. Secondo la Kirchner e i suoi collaboratori, la fonte principale di informazioni di Nisma era proprio Stiusso, che però lo avrebbe ingannato fornendo elementi falsi e usando agenti che non appartenevano all'organico.

Heart - Black

Iraq, eccidio dei terroristi del Daesh a Mosul: oltre 300 vittime

daesh
© REUTERS/ Stringer/Files

I
militanti del gruppo terroristico del Daesh (ISIS) hanno trucidato più di 300 abitanti della città di Mosul, nel nord dell'Iraq, riporta il portale iracheno "Almada Press" riferendosi ai combattenti della resistenza contro i jihadisti.
"I terroristi del Daesh hanno perpetrato un nuovo massacro degli abitanti di Mosul: 300 persone sono state giustiziate in città", — ha riferito al portale Mahmoud al Surji, rappresentante della resistenza, segnala "RIA Novosti".
Ha osservato che la maggior parte delle vittime erano poliziotti, militari ed attivisti della società civile.

Mosul, la seconda più grande città dell'Iraq, situata nella provincia di settentrionale di Ninive, è un importante centro strategico dei terroristi del Daesh. Precedentemente il ministro della Difesa Khalid Al-Obeidi‎ aveva promesso che la battaglia per la città che avverrà quest'anno sarà decisiva nella guerra contro i terroristi.

Better Earth

La Cina punta all'Artico attraverso la partnership strategica con la Russia

oceano artico
© Sputnik. Valeriy Melnikov

L'obiettivo di lungo termine è mappare le profondità artiche al fine di conoscerne la composizione chimica e fisica. Per raggiungere tale fine la collaborazione con gli scienziati russi è ritenuta fondamentale, data la loro conoscenza dell'ostile ambiente polare.


Come noto la fantascienza, spesso, anticipa solo di qualche tempo la realtà. Costruire una basa sottomarina, in tutto e per tutto simile ad una basa spaziale per le difficoltà tecniche della realizzazione e i rischi ad essa collegati, è uno degli obiettivi dichiarati dai responsabili del dipartimento oceanico della Repubblica Popolare Cinese. Una base sottomarina, come quella rappresentata nel noto libro 'Sfera' di Michael Crichton, avrebbe come obiettivo quello di procedere a operazioni di carotaggio e mappatura delle profondità oceaniche situate, in particolar modo, sotto la coltre dei ghiacci artici.

Un territorio che, secondo le stime più accreditate, potrebbe contenere circa il 20% delle riserve mondiali di petrolio, il 30% delle riserve di gas e quantitativi significativi di materie prime estremamente preziose quali oro, platino e stagno.
Un proposito, quello cinese, eccezionalmente ambizioso che si scontra con difficoltà ambientali estreme, che fino ad oggi hanno pregiudicato la riuscita di numerose spedizioni. I vertici dello stato cinese, tuttavia, hanno annunciato di essere intenzionati a coinvolgere la Russia in una spedizione artica congiunta. Questo perché la sfida tecnologica è di difficile soluzione e le competenze russe accumulate in anni di esperimenti e ricerche sul campo potrebbero, fare la differenza tra il successo e il fallimento.
L'impegno russo nel miglioramento delle potenzialità artiche ha trovato, ad esempio, riverbero a giugno, quando il primi ministro Dmitrij Medvedev ha dato il via libera all'implementazione della rotta del Mare del Nord, una traversata che dall'Atlantico arriva al Pacifico attraversando la costa russa che insiste sull'artico. Una rotta che, se operativa, potrebbe aprire nuovi scenari commerciali a livello globale.

Chess

USA obbligati a pubblicare le foto satellitari riguardo la catastrofe del volo MH17

volo mh17
© Sputnik. Andrei Stenin

Il
vicecapo del Federal Air Transport Agency russo Oleg Storchevoj ha dichiarato che gli USA sono stati obbligati a pubblicare le foto satellitari riguardanti la catastrofe del Boeing malese avvenuta in Ucraina.
"La parte americana indubbiamente obbligata a pubblicare quelle immagini satellitari che, secondo le dichiarazione del Segretario di stato USA John Kerry, mostrerebbero il momento dell'incidente dell'aereo e capaci di far luce sulle circostanze della catastrofe. La parte ucraina, a sua volta, deve anche obbligatoriamente fornire i dati primari della radiolocalizzazione o esibire prove attendibili della loro mancanza" ha detto Storchevoj nella risposta del Federal Air Transport Agency russo alla lettera dei parenti delle vittime del volo MH17 che hanno indirizzato al presidente russo. La risposta è disponibile sul sito di RT.
Secondo Storchevoj, la Russia conserva tutti i dati della radiolocalizzazione relativi al volo MH17 ed è pronta ad offrlirli ancora una volta alle rispettive organizzazioni incaricate.

Storchevoj ha sottolineato che l'indagine sulla catastrofe del MH17 è immotivatamente estesa e potrebbe replicare la destino della tecnica non portando all'accertamento della verità.