Maestri BurattinaiS


Hourglass

L'era della superiorità militare USA si è conclusa

portaerei statunitense
© flickr.com/ U.S. Pacific Fleet
Secondo il Washington Post, la superiorità militare degli Stati Uniti rispetto agli altri paesi sarà presto solo un ricordo, in quanto il loro principale punto di forza - una potente flotta di portaerei - ha perso il suo precedente significato.

Secondo il rapporto pubblicato lunedì dal Center for a New American Security, le operazioni degli USA all'estero sono ad un punto cruciale. Se prima non c'era nulla che si poteva paragonare alle portaerei degli Stati Uniti, ora la situazione è radicalmente cambiata. «L'importante ammodernamento degli armamenti condotto negli ultimi anni da paesi come la Cina, l'Iran e la Russia, ha eliminato il vantaggio militare degli USA» sottolinea la pubblicazione.
Nel Mar Baltico la Russia ha creato un complesso sistema di difesa aerea e costiera. Il comando della NATO ha avvertito il pericolo dei missili russi nel perimetro siriano, e Mosca ha già testato dei missili avanzati terra-aria, la cui efficacia è riconosciuta all'unanimità dagli esperti.
La Cina, a sua volta, ha creato un sistema integrato, che comprende anche nuovi missili terra-aria, missili cruise anti-nave, sottomarini, incrociatori e aerei. La Cina ha creato un complesso di protezione contro le minacce dal mare e in grado di tenere il nemico ad una distanza sufficiente dai territori strategicamente importanti.
Mentre gli altri paesi si concentrano sulla creazione di sistemi complessi con le nuove tecnologie, come veicoli aerei senza equipaggio, missili avanzati e caccia di nuova generazione, gli Stati Uniti agiscono per inerzia e commettono un grosso errore. L'America ha perso il suo principale vantaggio: la capacità di controllare senza ostacoli grandi spazi. Se il prossimo anno il Pentagono non riconsidera la propria strategia, le forze armate americane rischiano di non tenere il passo con le ultime armi della Russia e della Cina, e puo dimenticare per sempre la superiorità militare.

Pistol

Gli USA inviano 5 mila tonnellate di munizioni in Germania

ammo
© army.mil
Washington ha inviato oltre 5.000 tonnellate di munizioni in Germania. Si tratta della più grande quantità in 10 anni. Lo ha annunciato l'esercito americano attraverso il suo sito web, aggiungendo che la spedizione contribuirà a consentire alla NATO di difendere i suoi alleati. Lo riporta RT.
"Questa spedizione critica aiuterà la NATO, e il fatto che è la più grande spedizione da
10 anni dimostra il nostro continuo impegno per la difesa dei nostri alleati
," ha dichiarato il colonnello Matthew Redding.
Il mantenimento di una riserva di munizioni permetterà agli Stati Uniti e alla NATO di agire con breve preavviso.

Le munizioni sono state trasportate in 415 container e saranno disponibili per le varie truppe per supportare le operazioni, compreso l'esercitazione Anakonda 2016, che si terrà in Polonia nel mese di giugno e che coinvolgerà più di 25.000 partecipanti provenienti da 24 nazioni, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Estonia, Finlandia, Georgia, Germania, Ungheria, Lettonia, Lituania, Spagna, Svezia e Turchia.

Dollars

Il Meglio del Web: Simon Black: "La fine del contante arriverà, presto"

la guerra al contante

Non dubitate, questa è una forma di controllo del capitale e tra poco arriverà anche nel sistema bancario a voi più vicino.


DI TYLER DURDEN (postato da Simon Black via sovereginman.com)
zerohedge.com

La situazione si sta facendo molto preoccupante. Il momento di "far fuori il contante" ed in particolare i tagli da 500€ e 100$ si sta avvicinando. Lunedì il Presidente della BCE ha affermato che sta seriamente pensando di mettere fuori corso la banconota da 500€. Ieri l'ex Segretario del Tesoro Larry Summers ha pubblicato un editoriale sul Washington Post dicendo di sbarazzarsi della banconota da 100$. Eminenti economisti e banche si sono uniti al coro negli ultimi mesi, acclamando la scomparsa del denaro contante.

Il ragionamento è sempre lo stesso: che il contante viene usato solo da criminali, terroristi ed evasori fiscali. In questo editoriale Summers fa riferimento ad una ricerca di Harvard intitolata "Rendere il lavoro più difficile ai cattivi: caso di studio sull'eliminazione delle banconote di taglio alto". Il titolo riassume bene il pensiero comune. All'interno si suggerisce l'eliminazione dei tagli 500e e 100$.

Gli autori sostengono che senza la possibilità di utilizzare quelle banconote, le persone coinvolte in attività illegali - "i cattivi" del titolo - affronterebbero costi maggiori e maggiori rischi di detenzione. L'eliminazione del contante distruggerebbe il loro "modello di business". Personalmente lo trovo comico. Riesco solo ad immaginarmi un mucchio di burocrati e politicanti chiusi in una stanza che fingono di sapere qualcosa di attività illegali. Non ha senso. Da quando esiste la civiltà è esistito il crimine. Il crimine esiste da prima del denaro contante e continuerà ad esistere comunque, anche se questo verrà eliminato.

Forse ancora più esilarante è che molti di questi governi in bancarotta sono così disperatamente alla ricerca della crescita economica da contare le attività illegali di narcotraffico e prostituzione nel calcolo del PIL. Ovviamente entrambe le attività sono gestite in contanti. Paradossalmente, eliminando il contante contrarrebbero il proprio PIL.

Cosa c'è davvero dietro? Perchè eliminare una cosa che solo una minima parte della popolazione usa per attività illegali? Il contante è il tallone d'Achille del sistema finanziario. Le Banche Centrali di tutto il mondo hanno mantenuto tassi di interesse prossimi allo zero per quasi otto anni. Nonostante abbiano creato enormi bolle e un gigantesco ammontare di debito le loro strategie non stanno funzionando. Specialmente in Europa, il tentativo di innescare la ripresa (insieme al velenoso obiettivo dell'inflazione) è fallito. Naturalmente, visto che ciò che hanno tentato non ha funzionato, la loro soluzione è di continuare...sempre di più. I tassi di interesse in Europa ora sono negativi. I tassi giapponesi sono anch'essi negativi. Persino negli USA, la FED ha ammesso di aver preso in considerazione tassi di interesse negativi.

Bell

Il Meglio del Web: Deputata tedesca accede ai documenti del TTIP. "Per me ha solo il sapore del totalitarismo"

Katja Kipping

"Se Sigmar Gabriel e i negoziatori sono davvero convinti dei benefici del TTIP, perché non rendono il testo pubblicamente disponibile su Internet?
".

Katja Kipping, è una delle poche deputate tedesche a cui è stato dato il permesso di vedere le carte del TTIP, dopo le grandi proteste sorte a Berlino contro il famigerato trattato segreto che Usa e Ue stanno negoziando a porte chiuse.

La deputata di Die Linke ha manifestato forti preoccupazioni sulla trasparenza dell'accordo. I parlamentari prescelti alla consultazione hanno due ore di tempo, non possono essere accompagnati da nessun esperto, sono colegati ad un computer senza internet. I telefoni cellulari e qualsiasi altro dispositivo elettronico deve essere depositato in una cassetta di sicurezza.
"La stessa procedura di registrazione per entrare nella stanza la dice lunga. Dopo essermi registrata mi sono state fornite le istruzioni su come avrei dovuto utilizzare la stanza", scrive la Kipping in un resoconto su questa esperienza ripresa da Sputnik. "La prima cosa che ho notato è che i termini e le condizioni erano già state oggetto di trattative tra la Commissione Europea e gli Stati Uniti. Fateci caso, il TTIP non è ancora formalmente ratificato, e già i singoli paesi coinvolti hanno perso il diritto di decidere chi possa leggere il testo e a quali condizioni".
E ancora:
"Ho sempre pensato che i parlamentari eletti abbiano diritto all'informazione. Eppure i negoziatori del TTIP (chi mai gli ha dato legittimità?) si comportano come se ci stessero CONCEDENDO l'accesso ai testi solo per il loro buon cuore. L'accesso come segno di eccezionale fiducia. Chiunque l'abbia scritto — pensano davvero che un parlamentare debba sentirsi lusingato? Per me ha solo il sapore del totalitarismo. 'Permettere l'accesso' e 'estendere la fiducia' non è il tipo di linguaggio che usi se credi davvero nella democrazia".
"Non ci viene consentito di portare con noi alcuno specialista, ad alcuna condizione di sicurezza, nella stanza di lettura. Così come per i cittadini comuni, che alla fine dovranno sopportare il peso maggiore del TTIP, anche gli specialisti non hanno alcuna possibilità di accedere a questi testi segreti. A casa mia questa non è trasparenza", ha detto.
Infine:
"Le due ore che ho passato nella stanza di lettura erano ovviamente insufficienti per leggere tutti i documenti. Eppure, dopo, mi sono resa conto che nulla di ciò che ho letto mi avrebbe potuto far ripensare le mie critiche iniziali sul TTIP. È già di per sé rivelatorio che il Ministero per gli Affari Economici adotti tutte queste misure per impedire che il testo del TTIP venga divulgato. E hanno ogni ragione per farlo. Chiunque voglia entrare in questi negoziati avendo in mente di migliorare la protezione dell'ambiente, dei consumatori, e le condizioni di lavoro, non avrebbe alcuna paura della trasparenza. Chi invece è attivamente impegnato a svendere la democrazia, è ovvio che non voglia finire sotto esame da parte dell'opinione pubblica. Se Sigmar Gabriel e i negoziatori sono davvero convinti dei benefici del TTIP, perché non rendono il testo pubblicamente disponibile su Internet?".
Per la traduzione completa dell'articolo di Sputnik si rimanda e si ringrazia Voci dall'estero

Stock Down

The Independent: Erdogan, brandendo le armi in Siria, ha rovinato la Turchia

erdogan
© AP Photo/ Francois Mori

Erdogan ha la tentazione di rischiare il tutto per tutto nel conflitto siriano. Egli ha bellicosamente dichiarato la disponibilità di iniziare un'operazione terrestre in Siria; bombardare le posizioni curde che combattono con successo contro i terroristi; e ignorare gli avvertimenti della comunità internazionale.

L'esperto di Turchia nella stampa mondiale Robert Ellis, nel suo articolo per l'Independent, ha scritto che Ankara imbraccia le armi e così facendo si allontana dal raggiungimento dell'accordo mondiale sulla Siria.

La Situazione in Siria ricorda una scacchiera tridimensionale, sulla quale giocano giocatori senza regole. Il compito del Gruppo internazionale di supporto alla Siria sotto l'egida delle Nazioni Unite è porre fine alla violenza aggravata dalla fomentazione dagli umori bellicosi di Ankara. Per il presidende della Turchia Recep Erdogan è giunta l'ultima occasione di cambiare qualcosa nel conflitto siriano in corso: la sua strategia di rovesciare il presidente siriano Bashar Assad è crollata dopo che nel conflitto si è intromessa la Russia.
"... La minaccia più sinistra da parte della Turchia sono le dichiarazioni sul possibile inizio di una operazione di terra in Siria, presumibilmente per combattere contro il Daesh, ma in realtà diretto contro i curdi e la loro intenzione di creare un'autonomia al confine con la Turchia. L'Arabia Saudita e il suo arrogante ministro della Difesa Muhammad Bin Salman, chiaramente infelice della guerra saudita contro gli Huthi in Yemen, sostengono i piani della Turchia" dice l'articolo.

Eye 2

Turchia. Con i curdi è guerra totale

turchia e siria mappa

Dopo l'attentato di ieri che ha causato la morte di 28 soldati turchi ad Ankara e un secondo ordigno a Diyarbakir che ha ucciso 7 soldati, si infiamma la Turchia. Le autorità turche accusano il Pkk e l'Ypg che però negano con forza ogni responsabilità. La politica aggressiva e incendiaria di Erdogan in Siria rischia di far precipitare anche la Turchia nel caos.


Parliamo di fatti. Nella giornata di ieri una autobomba ha ucciso 28 soldati che transitavano su di un convoglio nei pressi del Parlamento di Ankara. Poche ore dopo a Diyarbakir, nel sud-est della Turchia, un secondo ordigno uccideva almeno 7 soldati facendo così piombare la Turchia nel caso. Il sud-est del paese per la verità era già nel caos ma i media hanno preferito nelle settimane scorse non parlare della violentissima repressione con cui Erdogan ha deciso di affrontare la questione curda rinfocolando la guerra con il Pkk.

E' stato quasi automatico quindi per le autorità turche incolpare direttamente il Pkk degli attentati, ma il Partito dei lavoratori del Kurdistan per bocca del suo leader Cemil Bayik ha detto chiaramente di non sapere chi abbia realizzato l'attacco di Ankara, ma ha ipotizzato che potrebbe trattarsi "di un atto di ritorsione per i massacri in Kurdistan" (Fonte Repubblica).

Anche il partito curdo del Pyd, considerato terrorista dalla Turchia, ha negato ogni coinvolgimento nell'attacco di Ankara e l'Ypg, considerato complice, ha rigettato ogni accusa specificando che non ritiene la Turchia "come un nemico". Erdogan e soci invece non hanno dubbi e incolpano proprio i curdi e Damasco, forse nell'intento di rinfocolare la guerra contro i curdi siriani per impedire che possano creare una zona cuscinetto al confine collaborando con Assad. Non a caso la prima reazione turca agli attentati è stata quella di intensificare i bombardamenti contro il Pkk in Iraq, e la sensazione è che con questi attentati la tensione aumenterà ancora, creando i presupposti per nuove escalation in tutta la regione.

Black Cat 2

Bilal Erdogan 'studente' a Bologna: indagato per riciclaggio

Bilal Erdogan 01
Bilal, figlio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan sarebbe indagato dalla Procura di Bologna per riciclaggio. Il "rampollo" si sarebbe trasferito in città per completare i suoi studi all'Università. Il 35enne figlio del leader turco nel 2013 è stato coinvolto in un presunto caso di corruzione, secondo quanto riferiva il quotidiano turco Hurriyet.

Si era ipotizzato dunque un allontanamento per sottrarsi alle indagini ancora in corso. Erdogan Jr. sarebbe in città per completare il dottorato di ricerca presso l'Universita' Johns Hopkins, dopo aver studiato anche a Washington. Non sarebbe la prima volta per lui la trasferta nella nostra città: ci aveva vissuto già nel 2009, nel 2012 si sarebbe "preso una pausa", per poi tornare in questi giorni.

L'iscrizione del registro degli indagati, come riferisce Ansa, è avvenuta dopo l'esposto presentato da un imprenditore e oppositore politico di Erdogan, rifugiato in Francia, in cui si richiedeva di indagare sul denaro che potrebbe essere arrivato in Italia, insieme al figlio del presidente.

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Bad Guys

Turchia inizia le sue operazioni militari di terra in Siria. Fonti curde a RT

guerra in siria

Una fonte del governo turco ha confermato a Reuters che l'esercito della Turchia - membro Nato - ha violato lo spazio territoriale e la sovranità della Siria, bombardando obiettivi nei pressi della città di Azaz nel nord-ovest della Siria
. Lo hanno riportato fonti curde sul terreno dicono RT.

Il bombardamento turco di posizioni curde è proseguito per più di tre ore quasi ininterrottamente. Lo sostiene una fonte curda a RT sabato, aggiungendo che le forze turche stanno usando mortai e missili e sparando dal confine con la Turchia. Non lontano dalla città di Azaz c'è Aleppo, dove l'esercito siriano sta ultimando la liberazione dai terroristi.

La fonte ha anche detto che che ci sono state vittime, ma il numero esatto non è noto. Le forze turche hanno sparato proiettili ai villaggi di Malikiya e Tannab. Un'altra fonte ha detto RT, citando una dichiarazione del gruppo Jaysh al-Thuwar.

#Turkey bombs #Kurds #YPG in #Syria

com/BBC@BBC
@CNN @AFP @RT_com @SPIEGEL_EIL @BILD @focuspolitik @sternde @SZ @UN @RaiTv pic.twitter.com/iBHoLSqGqE

— Kocgiri (@Kocgiri1) 13 Febbraio 2016

L'esercito turco ha bombardato obiettivi miliziani curdi vicino Azaz Sabato.

In precedenza il Sabato, il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha minacciato i curdi siriani di un'azione diretta dato "il collegamento tra il YPG e il PKK è evidente. Se il YPG minaccia la nostra sicurezza, allora faremo ciò che è necessario".

La Turchia, paese all'interno della NATO, è totalmente fuori controllo e le sue prossime azioni in Siria rischiano di farci rimpiangere ogni giorno di più l'"alleanza" atlantica.


Crusader

Più di 38000 i foreign fighters in Siria dal 2012

james clapper
© i.ytimg.com

James Clapper, direttore della National Intelligence degli Stati Uniti, ha detto che dal 2012 sono almeno 38.000 i foreign fighters giunti in Siria per combattere contro Assad. Dunque questo conferma la teoria che la guerra in Siria non sia in realtà una guerra civile, o meglio non solo, dato che migliaia di combattenti stranieri sono arrivati da tutto il mondo per almeno 3 anni.


Come riportato dalla CNN il direttore della National Intelligence degli Stati Uniti, James Clapper, ha detto che sarebbero 38.200 i combattenti stranieri ad essere arrivati in Siria da altri paesi, di cui almeno 6900 dai paesi occidentali. Il che conferma in modo plastico come l'Occidente abbia delle responsabilità devastanti nell'aver rinfocolato la guerra in Siria. Come mai infatti per tre anni i paesi della Nato e non solo hanno chiuso gli occhi di fronte all'esodo di pericolosi jihadisti verso la Siria con il chiaro intento di unirsi alla guerra contro Assad?

Basta fare una breve ricerca su internet per verificare come le autorità di Damasco lamentassero la presenza di mercenari e jihadisti stranieri già tre anni fa, eppure l'Occidente all'epoca scelse di chiudere gli occhi in quanto evidentemente il suo unico obiettivo era la cacciata di Assad. "Almeno 38.200 stranieri, tra cui 6900 provenienti da paesi occidentali, sono arrivati ​​in Siria dal 2012", ha detto Clapper, ammettendo quindi nella sostanza le responsabilità di Usa e occidente nell'aver rafforzato le bande che combattono contro Damasco.

Questi 38.200 foreign fighters sono arrivati da 120 paesi differenti, in particolare da Qatar, Turchia e Arabia Saudita, e questo vuole anche dire che molti dei governi di questi paesi sapeva, e non ha fatto niente. E chiaramente uno dei confini più caldi, ma anche questo lo si sapeva, sarebbe proprio quello con la Turchia, da dove i jihadisti avrebbero ricevuto rifornimenti e un passaggio sicuro.

Newspaper

Lavrov: "Ci sono informazioni su nuovi contatti segreti tra Isis e Turchia"

isis

"Siamo preoccupati per le notizie, secondo le quali, i turchi hanno in programma di invadere parte del territorio siriano, con il pretesto di creare campi profughi", ha dichiarato il ministro degli Esteri russo.


La Turchia e l'ISIS hanno condotto negoziati segreti per discutere le nuove opzioni di contrabbando, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, in un'intervista con il giornale russo "Moskovsky Komsomolets".
"Ci sono informazioni secondo le quali l'ISIS continua a mantenere contatti segreti con le autorità turche. Discutono opzioni politiche nelle attuali circostanze, dal momento che gli attacchi da parte dell' Air Force russa limitano notevolmente le rotte di contrabbando tradizionali", ha aggiutno il ministro degli Esteri russo.
"Siamo molto preoccupati per le notizie che i turchi pianifichino o addirittura, forse, hanno già cominciato a prendere in consegna parte del territorio siriano sotto il pretesto di creare un campo lì per accogliere i rifugiati siriani senza permettere loro di attraversare il confine con la Turchia dove, secondo loro, i campi sono pieni", ha spiegato il ministro russo.
"La Turchia sta discutendo la creazione di una zona di sicurezza nel territorio siriano libero dello Stato islamico", ha proseguito Lavrov nell'intervista.
"Siamo tutti consapevoli che questa è una zona di confine tra i due enclavi curde, che la Turchia considera assolutamente inaccettabile. Infatti, eviterà alla Turchia la possibilità di fornire combattenti in Siria e continuare il contrabbando", ha affermato Lavrov.
Secondo la Russia, le autorità turche hanno già discusso questo piano con la NATO sulla creazione di zone franche libere dall'ISIS in territorio siriano.


Fonte
: RT