Maestri BurattinaiS


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Il Meglio del Web: DDL Gambaro: arriva la Censura Online

censura
© nonameagency.it
Se foste stati eletti nelle liste di un movimento nato e cresciuto online, se poi fossero successi incidenti, vi avessero espulsi e aveste occupato la legislatura in un lungo pellegrinaggio fra i più cangianti gruppi parlamentari (Misto, Gruppo Azione Partecipazione Popolare, Italia Lavori in Corso...) per poi approdare alla corte di Denis Verdini (sì, il gruppo di Ascari inviati da Berlusconi in missione dall'altra parte dell'emiciclo per tenere in vita i vari governi del PD)...

Se aveste votato la fiducia a qualsiasi ipotesi di governo avesse il coraggio di presentarsi alle camere, e se nonostante questo, a legislatura ormai agli sgoccioli, vi trovaste senza una reale possibilità di essere ricandidati, cosa fareste?

Mettereste la faccia su un disegno di legge che abolisce la libertà di espressione imponendo la censura sui nuovi media? La risposta dipende evidentemente da molti fattori, fra cui il vostro appetito, il vostro amor proprio, ed ovviamente la qualità della vostra faccia. La senatrice Gambaro, per fare un esempio, ha questa faccia qui:

gambaro
Sono simpatica e innocua: salvo per il fatto che vi tolgo il diritto di espressione

Commenta: Brexit, la vincita di Trump, la vincita del No al referendum costituzionale italiano, tre eventi politici e sociali importanti dell'anno scorso dove è prevalsa la voce del popolo e non quella dell'élite, cosa mai sentita fino ad oggi, tutto questo è stato possibile in gran parte grazie ad Internet, grazie alle fonti d'informazione e alle notizie alternative ONLINE, che attraverso le loro informazioni obiettive hanno raggiunto i cuori e le menti di TANTE persone e che di conseguenza hanno aperto gli occhi a tanti che hanno cominciato a vedere le macchinazioni dei burattinai dietro le quinte. Roba da far preoccupare parecchio l'élite, ed è per questo che l'UE, la Germania, gli Stati Uniti, la Francia e l'Italia stanno cercando di adottare disegni di legge per "combattere le fake news e la propaganda", che non è nient'altro che un pretesto per censurare ed impedire alla comunità delle notizie alternative online di diffondere la VERITA' ed aprire gli occhi alla gente. Dobbiamo combattere ed impedire loro di censurarci, di assoggettarci e di farci diventare schiavi totali del sistema. Dobbiamo combattere "con la penna", la violenza non serve a niente e è servita mai a nessuno dei movimenti o alle rivoluzioni del passato...


Crusader

Il Meglio del Web: Il discorso "profetico" di Vladimir Putin a Monaco: 10 anni dopo

putin
© Sputnik. Dmitry Astakhov

Il 10 febbraio 2007 Vladimir Putin è intervenuto a Monaco di Baviera durante la Conferenza sulla Sicurezza. Questo discorso del presidente russo è stato definito da molti analisti "storico" ed è stato paragonato all'intervento di Churchill a Fulton, con cui iniziò la guerra fredda.


Putin è stato il primo leader di un Paese dopo lo scioglimento dell'Urss ad aver parlato chiaramente delle questioni chiave della politica mondiale. Ha duramente criticato il modello di mondo unipolare, l'uso ingiustificato e sproporzionato della forza contro gli altri Stati, l'espansionismo verso est della NATO e la politica estera degli Stati Uniti.

"Il discorso di Monaco di Putin, rivolto ai politici e statisti europei e americani, ha lanciato il processo di sovranità della politica russa," — ha detto in un'intervista con RT il direttore del Centro per l'informazione politica Alexey Mukhin.

Questa posizione indipendente della Russia non è piaciuta a molti in Occidente. Dopo l'intervento di Putin a Monaco di Baviera, nei media occidentali sono iniziati a diffondersi umori russofobici, Putin e la Russia sono diventati il bersaglio della guerra d'informazione che dieci anni dopo avrebbe acquisito proporzioni senza precedenti come si vede oggi.

"Hanno iniziato a demonizzare la figura di Putin, — ha sottolineato Mukhin, — e la Russia è andata incontro ad un forte antagonismo dell'establishment occidentale in tutte le direzioni."

USA

La lotta mortale tra due "Americhe profonde"

lo stato profondo
© the liberty beacon

Una è quella che ha eletto Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.
Profonda perché rappresenta bene il "popolo" americano. Non quello che da decenni ci viene raccontato instancabilmente dai corifei dell'America hollywoodiana, quella delle bollicine di superficie, quella della Coca Cola e di Silicon Valley, quella delle "modernità", degli i-phone, della globalizzazione, della crescita, del progresso, dei consumi, dei record, del siamo i migliori, e siamo insostituibili.

Insomma: il popolo americano era ed è altra cosa rispetto a tutta questa paccottiglia propagandistica. Dire cos'è è faccenda complicata.

Merito di Trump, forse l'unico, è di avere dato voce all'America dei diseredati. Più semplice e vero è dire che questo popolo americano (la grande maggioranza degli americani) non piace all'America dei grandi giornali e della grandi tv mondiali, all'America delle Banche e delle Grandi Corporations (che, tutti insieme, sono molto meno del famoso 1% di cui parlarono quelli di "Occupy Wall Street). Anzi, a proposito, si ha l'impressione, fondata, che tutti costoro adesso siano in piazza negli USA dalla parte di quel famoso "molto meno dell'1%".

L'altra "America profonda" è proprio quella dei "molto meno dell'1%". Che si è coalizzata contro la maggioranza del proprio popolo. Le sue armi sono quelle del Potere che si sente minacciato dalla maggioranza. In testa a tutti il possente schieramento del servizi segreti americani, del Pentagono, dei produttori degli armamenti strategici, dei gestori dei sistemi di controllo della cosiddetta "pubblica opinione".

Nuke

Soros richiede alla UE che utilizzi l'"opzione nucleare" contro la Polonia per la sua legge contro gli aborti

George Soros
George Soros
Il Governo conservatore polacco costituisce una "minaccia per i valori europei", assicura la ONG Human Rights Watch, che indica alla UE l'urgenza di utilizzare l'"opzione nucleare" contro lo Stato membro, informa il suo stesso direttore, Philippe Dam nell' EU Observer (la UE deve punire il cattivo comportamento della Polonia che si discosta dalla "visione europea").

Chiariamo: Human Rights Watch (HRW) conta con l'appoggio del - se lo hanno indovinato- il prezzemolo di tutte le salse globaliste, George Soros, l'"opzione nucleare" è l'applicazione dell'Art- 7 del Trattato di Lisbona (che non è mai stato utilizzato), per cui si priverebbe Varsavia del diritto di voto nel Consiglio Europeo, e il "valore europeo", la cui violazione mi sembra bruciare il diritto illimitato ed universale delle donne a mettere fine alla vita dei suoi figli non nati.

La Commissione -conclude Dam -deve mostrarsi determinata, includendo una volontà di applicare l'Art. 7, accada quello che accada, e necessita dell'appoggio dei leaders comunitari per inviare al presidente e alla prima ministra della Polonia un segnale chiaro per cui il rispetto dei "diritti umani" non è negoziabile.

Dam inizia la sua diatriba parlando delle minacce esterne alla UE, questi populismi che sembrano sorgere da nessuna parte e si sono impadroniti niente meno che della prima potenza mondiale. HRW viene finanziata da George Soros, che sembra disporre sempre di molto denaro per centinaia di questi gruppi in tutto il mondo el il cui fine sembra essere, in un modo o nell'altro, farla finita con le frontiere e con la capacità dei governi nazionali di applicare le politiche che desiderino nel proprio territorio, in altre parole abolire la sovranità degli Stati, come informa il portale Breitbart.

Bad Guys

Il golpe dello "Stato Profondo" contro Flynn spiegato nel modo più chiaro possibile

Michael Flynn
Michael Flynn
Va bene, ho l'impressione che un gran numero di commentatori stia fraintendendo la natura di ciò che sta accadendo. Così, questa volta, invece di scrivere un'analisi, farò una spiegazione in stile "argomenti di discussione"- e, si spera, farò un lavoro migliore che esponendo le mie opinioni. Detto questo, partiamo.

1. NON SI TRATTA DI FLYNN. Lasciatemelo ripetere ancora una volta. NON SI TRATTA DI FLYNN!!! Per favore, non venite a dirmi che Flynn si sbagliava sull'Iran, sull'Islam e sulla Cina perché sono d'accordo. Ma,

==>>NON SI TRATTA DI FLYNN!!!<<==

2. SI TRATTA DI POTERE. Chi comanda? Chi è il numero uno? Chi è il maschio alfa? Il Presidente o lo "Stato Profondo"? Ruota tutto intorno a questo - mostrare a tutti chi comanda.

3. FLYNN ERA UN SIMBOLO. È stato il simbolo dell'intera nozione del bonificare la palude di Washington, che comunque è composta per lo più dalle agenzie con 3 lettere + il Pentagono. Flynn è stato l'uomo che ha osato sfidare la psicopolizia ed essere amichevole con i Russi. Flynn era l'uomo che ha voluto riportare la CIA e il JCS [in italiano]sotto il controllo della Casa Bianca. E Flynn era l'uomo con i contatti nel SOCOM [in italiano] e nel JSOC. Flynn doveva essere abbattuto.

Bad Guys

Il Meglio del Web: Lo "Schema Soros" e l'immigrazione indotta

George Soros left glare
1, 2, 3... TANA PER SOROS!

Per carità, sarà solo un caso, una coincidenza di quelle che servono agli scettici per dimostrare che non c'è un senso nelle cose. Fatto sta che ogni volta che la società civile, gli umanitaristi della domenica, le sentinelle democratiche scendono in piazza contro il cattivo di turno (che si chiami Putin, Trump o Marine Le Pen), dietro a loro fa capolino la faccia di Soros o meglio, il suo portafoglio.

Anche nell'ultimo caso, quello del Decreto esecutivo sull'immigrazione voluto da Trump, le proteste inscenate in tutta America sono state organizzate da gruppi mantenuti con i soldi del filantropo miliardario.

Come ha evidenziato Aaron Klein su Breitbart, gli avvocati che hanno messo in piedi le azioni legali contro il Decreto Trump, appartengono a tre associazioni per i diritti degli immigrati: la ACLU (American Civil Liberties Union), il National Immigration Law Center e l'Urban Justice Center. Tutte e tre sono finanziate, per milioni di dollari, dalla Open Society di Soros (la ACLU addirittura ha ricevuto 50 milioni solo nel 2014).

Una delle avvocatesse in prima linea nella battaglia legale, Taryn Higashi, è componente dell'Advisory Board dell'Inziativa per l'Immigrazione Internazionale della Open Society.

Dopo le manifestazioni di protesta all'indomani del voto e la Marcia delle Donne, questa è la terza iniziativa anti-Trump che vede la ragnatela di Shelob/Soros dispiegarsi contro quella parte dell'America colpevole di non aver votato la sua candidata in busta paga, Hillary Clinton.

Come direbbe Poirot: "una coincidenza è solo una coincidenza, due coincidenze sono un indizio, tre coincidenze sono una prova"; e se ci aggiungiamo anche la famosa battaglia contro le "fake-news" che inquinano la purezza dell'informazione mainstream (salvo poi scoprire che a produrre fake news è proprio il mainstream), diciamo che abbiamo la quasi certezza che a Soros non è andata molto giù l'elezione di Trump.

Heart - Black

L'avversione contro Donald Trump non è che propaganda di guerra

Trump presidente USA
© CNN

di Thierry Meyssan


A due settimane dall'insediamento, la stampa atlantista prosegue nell'opera di disinformazione e di sobillazione contro il nuovo presidente degli Stati Uniti. Il quale, insieme ai primi collaboratori, moltiplica dichiarazioni e gesti apparentemente contraddittori, sicché è difficile comprendere che succede a Washington.

La campagna anti-Trump

La malafede della stampa atlantista è verificabile analizzando i suoi quattro principali argomenti.
    1. Per quanto riguarda l'inizio dello smantellamento dell'Obamacare (20 gennaio), è giocoforza constatare che, contrariamente a quanto pretende la stampa atlantista, i ceti più deboli, che avrebbero dovuto sfruttare questo dispositivo di «sicurezza sociale», in realtà l'hanno massicciamente ignorato. Obamacare si è infatti rivelato troppo costoso e troppo rigidamente condizionante per sedurre coloro cui è rivolto. Le uniche a esserne pienamente soddisfatte sono le assicurazioni private che lo gestiscono.

    2. Per quanto riguarda il prolungamento del muro alla frontiera con il Messico (23-25 gennaio), la ragione non è la xenofobia: il Secure Fence Act è stato firmato dal presidente George W. Bush, che poi ha dato l'avvio alla costruzione del muro. Il presidente Barack Obama l'ha proseguita, appoggiato dal governo messicano dell'epoca. Al di là della retorica oggi alla moda sulla costruzione di "muri" e di "ponti", le misure tendenti a rafforzare il controllo delle frontiere sono efficaci solo se le autorità di entrambe le parti concordano nel renderle operative. Per contro, sono votate al fallimento se uno dei due Paesi vi si oppone. L'interesse degli Stati Uniti è il controllo dell'ingresso dei migranti, l'interesse del Messico è fermare l'importazione illegale di armi. Niente è cambiato. Tuttavia, con l'applicazione del Trattato di libero-scambio nordamericano (NAFTA), società transnazionali hanno delocalizzato le proprie industrie, trasferendo dagli Stati Uniti al Messico non solo mansioni non qualificate (conformemente alla regola marxista della "caduta tendenziale del tasso di profitto"), ma anche mansioni qualificate, facendole svolgere da operai sottopagati (dumping sociale). In Messico, la comparsa di questi posti di lavoro ha provocato un forte esodo rurale e destrutturato la società, com'è accaduto nel XIX in Europa. In tal modo, le società transnazionali hanno potuto abbattere i costi della manodopera, facendo però precipitare nella povertà parte della popolazione messicana, che ora sogna solo di emigrare negli Stati Uniti per essere pagata il giusto. Poiché Trump ha annunciato l'intenzione di far recedere gli Stati Uniti dal NAFTA, nei prossimi anni la situazione dovrebbe tornare alla normalità, con soddisfazione sia dei messicani che degli statunitensi [1].

    3. Per quanto riguarda l'aborto (23 gennaio), il presidente Trump ha vietato le sovvenzioni federali alle associazioni specializzate che ricevono finanziamenti dall'estero. In tal modo Trump le obbliga a scegliere fra la loro ragion d'essere (soccorrere le donne in difficoltà) o continuare a essere pagate da George Soros per manifestare contro la sua amministrazione - com'è accaduto il 21 gennaio. Questo decreto non vuole ledere il diritto all'interruzione volontaria della gravidanza, bensì prevenire una "rivoluzione colorata".

Cult

La dichiarazione di guerra dei neocons contro Trump

i neocon

Dopo diverse false partenze piuttosto incerte, i neocon sono oramai giunti ad un passaggio che non può che definirsi una dichiarazione di guerra contro Donald Trump.
Tutto è cominciato con un articolo pubblicato da CNN, intitolato "Intel chiefs presented Trump with claims of Russian efforts to compromise him" [I capi della intelligence hanno presentato a Trump le prove dei tentativi russi di comprometterlo], che affermava:
Alcuni documenti classificati presentati la scorsa settimana al presidente Obama e al nuovo presidente Trump contenevano l'informazione che alcuni agenti russi vantano di possedere informazioni personali e finanziarie compromettenti sul signor Trump, secondo quanto hanno affermato alla CNN molti responsabili statunitensi che hanno una diretta conoscenza di quanto si è detto nel corso delle riunioni informative. Queste informazioni sono contenute in una scheda di due pagine allegata al rapporto sulle interferenze russe nelle elezioni del 2016. Le informazioni provengono, da una parte, dalle annotazioni di un ex agente segreto britannico, il cui lavoro passato lo rende credibile agli occhi dei responsabili delle intelligence statunitensi [...] La scheda di due pagine rivela anche che vi è stato uno scambio continuo di informazioni nel corso della campagna presidenziale tra procuratori di Trump e alcuni intermediari del governo russo, secondo quanto riferito da due responsabili della sicurezza nazionale.
Il sito internet Buzzfeed ha pubblicato in seguito il documento completo. Eccolo integralmente.

Quando ho letto il documento, il primo impulso è stato di smontarlo frase per frase. Non ho il tempo per farlo però e, francamente, non mi sembra necessario. Vi fornirò solo sufficienti semplici prove che si tratta di un falso. Eccone qualcuna:
    1. Il documento è sprovvisto di intestazione, nessuna identificazione, niente data. Per molte buone ragioni tecniche, e anche giuridiche, i documenti sensibili dei servizi di informazione sono corredate da numerosi dati informativi e di identificazione. Per esempio un documento di questo tipo dovrebbe, in linea di massima, contenere un riferimento all'unità che lo ha prodotto o una combinazione di lettere o di cifre che indichino l'affidabilità della fonte e dell'informazione che contiene.

    2. La classificazione CONFIDENZIALE/FONTE SENSIBILE è una sciocchezza. Se fosse un vero documento, il suo livello di classificazione sarebbe molto, molto più elevato di «confidenziale» e, siccome la maggior parte dei documenti della intelligence provengono da fonti sensibili, non vi è alcuna necessità di specificarlo.

Star of David

L'isterica retorica di Netanyahu sull'Iran serve a distrarre dalla Cisgiordania

netanyahu pazzo da legare
Durante l'incontro con Theresa May, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto un resoconto spaventoso sulla minaccia rappresentata da un'aggressione iraniana ad Israele e a tutti gli altri paesi. Secondo Netanyahu, l'Iran è un nemico molto più pericoloso dell'ISIS o di Al-Qaida, perché sta cercando "di distruggere Israele, sta tentando di conquistare il Medio Oriente, minaccia l'Europa, minaccia l'Occidente e minaccia il mondo".

Anche per gli standard di Netanyahu questa retorica sembra eccessiva, ed è probabilmente motivata da un desiderio di distogliere l'attenzione dalla costruzione di insediamenti israeliani in Cisgiordania. Nel giro di pochi giorni dall'inaugurazione di Donald Trump in qualità di Presidente, Israele ha annunciato la costruzione di ulteriori 2.500 unità abitative in Cisgiordania. Anche se l'amministrazione Trump ha espresso un tiepido malcontento, Israele probabilmente non incorrerà in proteste più vigorose da parte di Washington.

Netanyahu sa che i membri anziani della nuova amministrazione hanno loro stessi denunciato l'Iran con termini apocalittici simili ai suoi. Sabato scorso, il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti James Mattis ha chiamato l'Iran "il singolo stato più grande sponsor del terrorismo nel mondo", anche se ha aggiunto che non è necessario per gli Stati Uniti dispiegare forze militari aggiuntive per contrastare l'Iran. Il giorno precedente, gli Stati Uniti avevano imposto nuove sanzioni, anche se limitate, a causa del test di un missile balistico iraniano.

Le nuove costruzioni di insediamenti israeliani in Cisgiordania di solito provocano grida a livello internazionale riguardo al fatto che la prospettiva della "Soluzione dei Due Stati" per stabilire la pace tra Israele e i Palestinesi viene erosa o distrutta. Ma in realtà una tale soluzione è morta e sepolta da tempo a causa della disparità di forza politica, diplomatica e militare tra le due parti. Israele non ha alcun motivo per fare compromessi e la dirigenza dell'Autorità Nazionale Palestinese, decrepita e autoritaria, non ha praticamente alcuna influenza o opzioni alternative a causa della sua dipendenza di lunga data dal supporto della sicurezza israeliana.

Smiley

Il Meglio del Web: CIA, Obama ed i grandi media trollati dalla fanfiction di 4chan che dipinge Donald Trump ricattato dalle spie russe

cia troll
Sfidando qualsiasi ragione e dovere giornalistico, BuzzFeed può aver raggiunto il Washington Post nel promettente mercato delle Fake News (false notizie), pubblicando accuse in cui il Presidente-eletto Donald Trump ha "stretti legami con la Russia" — ma le affermazioni sorprendentemente senza corpo sembrano essersi rivelate nella maniera più esilarante possibile.

"Un dossier, compilato da una persona che ha affermato di essere un ex ufficiale dell'intelligence britannica, sostiene che la Russia è in possesso di affermazioni compromettenti su Trump. Le accuse non sono verificate, ed il rapporto contiene degli errori," il collaborativo articolo di BuzzFeed così asserisce.

Notando puntualmente la dubbia qualità delle informazioni presentate, BuzzFeed sceglie di pubblicare il logoro 'dossier' senza avere alcuna prova della sua legittimità — e la corsa per il forse dannato Trump, prima della sua imminente inaugurazione, con esitazione è stata screditata da una delle fonti più improbabili: 4Chan.

Per primo, ZeroHedge notava i contenuti dell'originale dossier,

"Per quelli che hanno fretta, ecco la migliore - e più ridicola - parte, in cui si discute delle 'perversioni sessuali e personali ossessioni di Trump', in cui veniamo a sapere che durante il soggiorno al Ritz Carlton Moscow hotel, per lordare un letto su cui si era coricato in precedenza Obama, ha assunto un certo numero di prostitute per mettere in scena uno spettacolo di 'fontanelle dorate' al suo cospetto. Bella roba."

Commenta: Per le immagini sulle 'prove' che circondano queste accuse: Trump Intelligence Allegations by zerohedge su Scribd

Più dettagli:
E per finire, le note ad opera dell'agente dicono che la campagna Trump ed il Cremlino hanno stabilito uno "scambio di informazioni" per "mutui benefici", e che il legale di Trump, Michael Cohen, ha incontrato in segreto degli ufficiale del Cremlino a Praga nell'agosto 2016.

Tuttavia, Cohen ha smentito velocemente di essere mai stato a Praga, demolendo l'argomento per intero.

"Mai stato a Praga in vita mia. #fakenews", ha tweettato, allegando poi una foto del suo passaporto.
I russi hanno risposto:
Peskov dice ad Intefax...
"L'informazione non è veritiera e non è nient'altro che una totale fabbricazione."

"E' un falso totale, è una completa fabbricazione, totalmente insensata."
Trump tweetta:





E WikiLeaks:

Dean Parker di Russia Insider tuona su Atlantic per dire che in pratica tutti i networks erano a conoscenza delle accuse, ma le hanno mantenute private perché sapevano che si trattava di falsità, ma chi ha deciso di pubblicare queste accuse segrete come se fossero notizie reali ha fatto un vero disastro:
In altre parole la CNN sapeva quanto fosse ridicolo il 'fango' su Trump, ma ha tenuto all'oscuro gli ascoltatori, optando di pretendere che fosse una storia seria. Laddove, perlomeno, BuzzFeed ha dato ai suoi lettori abbastanza informazioni su cui formulare un'opinione personale.

Quindi diamo una sufficienza a BuzzFeed e un 4- alla CNN?

Non secondo The Atlantic. No, il giornale preferito di Obama ha appena sbattuto la porta in faccia a BuzzFeed, e BuzzFeed solo. Apparentemente è OK parlare di un presunto dossier russo segreto ed esplosivo su Trump come ha fatto la CNN, fintanto che non si riveli quanto siano di dubbia origine i contenuti del presunto dossier, come ha fatto BuzzFeed.
...
Il vero problema per The Atlantic è che BuzzFeed ha inavvertitamente rivelato solo quanto siano realmente schifosi e piazzisti i media mainstream. Avrebbero dovuto tenere in piedi una cospirazione del silenzio e sedersi su quel documento, come a detta di The Atlantic hanno fatto la CNN, Politico, Lawfare e molti altri.

E invece ha involontariamente aiutato a sopprimere una notevole storia su Trump che i media mainstream potevano lanciare su tutti i canali per giorni a venire, o anni.

Lo scoop di The Atlantic finisce con una lettura sul perché sia importante per i giornalisti nascondere certe cose al pubblico.
Il Daily Beast ha passato la lamentela all'uomo che 4chan dice di aver trollato, ed che ovviamente ha negato la loro ricostruzione:
Martedì notte Wilson ha negato tutte le dichiarazioni fatte su The_Donald e 4chan in un tweet. "Sbagli se credi 1. a quello a cui sono arrivati /pol 2. che io ero la fonte di Buzzfeed. Provateci ancora, ragazzi" ha scritto.

"L'informazione era in giro mooooooolto prima dei post di 4chan," ha replicato ad un altro utente.

Raggiunto al telefono in prima serata, Wilson ha raccontato al The Daily Beast che le accuse sulla russia "stavano girando prima ancora che qualcuno ne sapesse qualcosa pubblicamente". Ha detto che venivano discusse già da un anno e mezzo fa.

"Trump ha sempre saputo che se ne parlava," ha detto Wilson. "Ha pensato che in qualche modo avrebbe trovato una scappatoia.

"Questa roba è vera ed è cattiva. Sarà un peso che continuerà a portarsi sulle spalle", ha aggiunto.
Roba vera? Questo ci dice tutto quello che dobbiamo sapere sul conto di Wilson.

Nel frattempo ZeroHedge ha pubblicato la catena di eventi che presumibilmente portano dalla message board di 4chan's fino a McCain, la CNN, e Buzzfeed. Un'immagine senza prezzo include questo:

4chan russian hacking Trump dossier evidence