Figli della SocietàS


Cult

I predicatori di odio di Netanyahu

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di Stefano Zecchinelli


Che la società israeliana fosse malata di razzismo era cosa ben nota - già dalla lettura degli articoli di un giornalista israeliano e politicamente liberale: Gideon Levy - ma moltissimi analisti mai si sarebbero aspettati un gesto così basso: la petizione online che chiede la liberazione del militare colpevole d'aver freddato un palestinese, disteso a terra ed inerme, ha raccolto nel giro di pochi giorni ben 35.000 firme. La petizione online recita: ''Questo soldato non avrebbe dovuto essere arrestato ma essere premiato, perché con la sua azione rapida e decisiva potrebbe aver impedito una catastrofe''. Un gesto di pura crudeltà, per i giovani sionisti, diventa meritevole d'essere premiato. Una domanda è tanto spontanea quanto doverosa: che fine ha fatto in Israele il senso stesso di umanità?

La domanda farà impugnare la ''spada dell'antisemitismo'' ai lettori meno accorti, eppure lo stesso scrittore israeliano Gideon Levy afferma: ''Un popolo che ha perso la bussola morale, la vergogna, non potrà mai trovare la retta via, nè sembra che la stia cercando''. Secondo il giornalista di Haaretz - costretto a girare sotto scorta - ''Israele rinasce in un mostro e nessuno sta tentando di fermare ciò''. Certo, non tutti gli israeliani sono violenti e razzisti, non tutti si accodano a Netanyahu e Lieberman nel chiedere uccisioni civili mirate nei confronti dei leader BDS, ma il fanatismo religioso di matrice sionista si sta espandendo a macchia d'olio. I giovani israeliani non leggono di certo i trattati filosofici di Spinoza o Buber e nemmeno i romanzi di Kafka, ma ascoltano gli sproloqui talmudisti dei telepredicatori fiancheggiatori del Likud.

Ma chi sono questi santoni sionisti (talmudisti), tanto violenti da spingere un giornalista israeliano - per di più non propriamente antisionista - a scrivere: ''Nell'estate del 2014 la tolleranza è morta, sostituita dalla violenza. Il demone sionista-religioso è fuggito e non c'è nessuno per riprenderlo e proteggere la società indebolita. I politici di centro-sinistra sono paralizzati dalla paura , mentre quelli a destra cavalcano la tigre e puntano a risultati momentanei. I media hanno abbandonato il loro scopo vero e proprio. Israele non ha bisogno di un Ministero della Propaganda: I media svolgono tale funzione, e la società civile viene trascinata verso il basso dal governo, con l'aiuto dei media''. Gideon Levy con queste parole - ma altri ancora prima di lui - ci suggerisce che nessuna religione è immune all'odio settario e soprattutto al terrorismo. Ci sono differenze fra Daesh e i coloni israeliani che bruciano vivi i bimbi palestinesi ? Perché noi europei - eredi della cultura illuminista - dobbiamo considerare Lieberman (grande amico del leghista Matteo Salvini) un pochino migliore del Califfo Al Bagdadi e non - come è giusto che sia - due facce della stessa medaglia?

Megaphone

Amnesty International: rifugiati siriani in Turchia rimpatriati a forza in zone di guerra

rifugiati siriani
Ancora prima di entrare in vigore, l'accordo Ue-Turchia sui rifugiati, invece che "svolta storica" sta rivelando ogni suo lato oscuro, "difetti fatali" di un accordo che è stato un errore.

"Un colpo di proporzioni storiche ai diritti umani", Amnesty International aveva usato termini durissimi per condannare l'accordo appena siglato fra Unione Europea e Turchia sulla gestione della crisi del rifugiati.

John Dalhuisen, direttore dell'organizzazione per l'Europa e l'Asia centrale, spiegandone il perché aveva evidenziato l'idea stessa che ne è alla base. Ovvero che la Turchia possa essere un luogo sicuro per i rifugiati, "un Paese che in questa materia non rispetta né le leggi internazionali né gli standard europei".
"Ben prima dell'inizio della crisi siriana - aveva detto il direttore di Amnesty - si possono contare sulle dita di poche mani gli iracheni e gli afghani che sono riusciti ad ottenere lo status di rifugiato in Turchia dopo anni di attesa. Inoltre ci sono centinaia di siriani che sono stati respinti al confine dalla Turchia, rimandati indietro verso le zone di provenienza dove c'é la guerra".
Aveva visto giusto John Dalhuisen alla sigla dell'accordo, se ora, all'entrata in vigore dello stesso, Amnesty International in un report di venerdì scorso riferisce che la Turchia da metà gennaio ha espulso con efficacia esecutiva migliaia di rifugiati siriani costretti con la forza a tornare nella loro patria dilaniata dalla guerra. Circa 100 rifugiati siriani, spesso non registrati in Turchia, sono espulsi dalla Turchia ogni giorno.

Gruppi per i diritti civili sono preoccupati che l'accordo, che mira ad arginare il flusso di immigrati clandestini ed entra in vigore il 4 aprile, minaccia i diritti dei richiedenti asilo, e si domandano se la Turchia è un Paese sicuro per loro. Essi sostengono anche che l'accordo avrebbe trasformato i siti di registrazione greci in centri di detenzione de facto per le persone che non vogliono essere rispedite in Turchia.

Airplane

Olanda: "Solo gli ucraini avrebbero potuto abbattere l'MH17"

mh17

L'MH17 non può che essere stato abbattuto dagli ucraini. A dirlo non è Sputnik oppure Russia Today ma il deputato olandese Pieter Omtzigt, il quale come si usa fare in questi tempi dove la civiltà elettronica ha raggiunto vette inesplorate, lo comunica su twitter evitando di prendersi la briga di organizzare una conferenza stampa e soprattutto di esporsi alla raffica di giustificate domande da parte della stampa.


Ora qualcuno dirà "il solito amico di Putin", sembra di no almeno a giudicare dalla veemenza con cui Omtizgt si è battuto per la liberazione della Timoshenko. Il deputato ha dato la notizia dopo aver partecipato il 22 gennaio ad una riunione a porte chiuse dove la supercommissione di difesa e spionaggio olandese é arrivata a tali conclusioni. Specificando che solo gli ucraini avevano in quel periodo un sistema antiaereo BUK completo ed operativo in Donbass.

In realtà per chi ha seguito fin dall'inizio la tragedia dell'Boeing abbattuto con 298 persone a bordo, la prova del 9 della colpevolezza ucraina si é avuta quando sia il governo di Kiev si é rifiutato di rendere pubbliche i contatti radio tra il controllore di volo di Dniepropetrosk e l'MH17, sia quando gli USA hanno affermato con assoluta convinzione di avere le prove dell'abbattimento da parte delle forze russe in Donbass del Boeing, richiedendo pesanti sanzioni contro Mosca e poi negando la visione di tali prove anche al fedele alleato olandese.

Tecnicamente si sono fatte tante congetture sui possibili "oggetti ipersonici" che hanno distrutto la cabina di comando del Boeing. Ma pochi giornalisti si sono interessati ad un elemento macroscopico; la scia che lascia dietro di se un missile BUK. In pratica dai video reperibili su You tube si evince che é un piccolo missile balistico, qualcosa che non sfugge alla vista umana figuriamoci ai satelliti americani. Obama e company avrebbero avuto facile gioco a dimostrare la "cattiveria" dei russi nel caso di colpevolezza, invece costrinsero i loro fedeli servitori europei, olandesi in testa ad un atto di fede.

Question

Francia: esplode edificio a Parigi a causa di una fuga di gas, 17 feriti

esplode palazzo nel centro di parigi
© Philippe Tanguy / AFP
L'esplosione di un edificio a Parigi a causa di una fuga di gas ha causato 17 feriti. L'edificio in questione è collocato nel quartiere di Montparnasse. L'esplosione è seguita dopo un incendio avvenuto al numero 4 di Rue de Bérite, nel VI arrondissement della capitale esattamente tra l'Hotel des Invalides ed i Giardini di Lussemburgo, seminando il panico nel quartiere e nella città convinti si potesse trattare di un ulteriore attentato. Tra i feriti, ne troviamo uno in gravi condizioni. Questi sembrerebbe trattarsi di un vigile del fuoco, che fortunatamente non è in pericolo di vita. Degli altri 16 feriti, 10 sarebbero pompieri. Questi, infatti, stavano lavorando allo spegnimento dell'incendio scoppiato precedentemente. Tanti piani alti dell'edificio sono ridotti ad un cumulo di macerie.

Non solo, una densa colonna di fumo nero si è innalzata nel primo pomeriggio dall'edificio, isolato dalla polizia e dai vigili del fuoco. Anche i cani sono alla ricerca di eventuali vittime. L'origine dell'esplosione potrebbe arrivare da una "piccola cucina a gas". Intanto, intorno all'edificio è stato stabilito un perimetro di sicurezza e l'istituto professionale per la gastronomia, che si trova nelle vicinanze, è stato evacuato per precauzione. L'incendio è sotto controllo, ma l'edificio è molto fragile e a rischio crollo.

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Dominoes

I tedeschi vogliono un referendum per l'uscita dalla UE nello stesso stile del Brexit del Regno Unito

manifestazioni contro merkel
Una decisa presa di posizione a favore di un referendum, per richiedere ai cittadini tedeschi se vogliono rimanere nell'Unione Europea, è stata adottata pochi giorni addietro dalla presidente del Partito e parlamentare europeo, Beatrix von Storch, nel corso di una intervista al settimanale Sunday Express.

"Voglio che tutti gli Stati membri possano decidere quello che è meglio per loro e l'unica cosa che possiamo realmente fare è quella di realizzare un referendum, come sta per avvenire nel Regno Unito", lo ha dichiarato ll deputato e Presidente del AfD (Alternativa per la Germania), Beatrix von Storch.

"Schengen ha già collassato. Superata Schengen le frontiere dell'Europa devono essere protette. Oggi non lo sono. Un referendum è l'unico modo perchè la gente di Germania possa realmente esprimersi se vogliono rimanere nella UE, se vogliono rimanere nell'Euro, se vogliono una riforma dei controlli alle frontiere per fare fronte alla crisi dei migranti. Bisogna dare voce al popolo. Si deve chiedere loro quello che vogliono".

Angela Merkel la scorsa settimana si è rifiutata di fare marcia indietro nella sua politica di non limitare il numero dei rifugiati a cui viene dato asilo in Germania. Negli ultinmi 12 mesi, più di 1,1 milioni di migranti hanno attraversato le frontiere della Germania con l'asilo concesso a 300.000 di loro. La politica migratoria della Merkel presenterà un costo per i contribuenti tedeschi, stimato in 36 miliardi di euro nel 2017, secondo una recente informativa.

AfD ha guadagnato un consenso straordinario di 61 seggi nei parlamenti regionali nelle elezioni regionali dell'altra settimana, arrivando come secondo partito con il 24% dei votanti nel land della Sassonia-Anhalt. "Continuiamo ad essere un partito molto giovane e questo per noi è un grande successo", ha detto Ms von Storch. "Quello che per noi è stato molto importante è il risultato nel Baden-Wuertemberg, dove abbiamo ottenuto di raggiungere l'SDP, un partito della coalizione di governo, con il 15% dei voti. "Il nostro successo dimostra che la gente non appoggia la politica della cancelliera e di tutti i partiti al governo. Siamo gli unici ad affermare che l'unico modo di combattere la crisi dei rifugiati è quello di chiudere le nostre frontiere".

Cult

Il Meglio del Web: L'opposizione "democratica" russa

manifesti contro putin

di
Paolo Borgognone

Da un quindicennio a questa parte, uno spettro mediatico di chiara matrice "liberal-progressista" si aggira per l'Europa, o meglio, trova ampio spazio e una sovraesposizione su quotidiani e riviste liberal e benpensanti di larga tiratura: il fantasma politico della cosiddetta «opposizione democratica» nella Russia "di Putin". Si tratta di un composito, eterogeneo, spesso rissoso al proprio interno e, fatto indiscutibile, assolutamente minoritario in termini di consensi pubblici reali, arcipelago di soggettività politiche radical-liberali, social-liberali, anarcoidi e scioviniste.

Questo frastagliato arcipelago politico, marginale nell'ambito di un panorama partitico russo attualmente egemonizzato dalle forze patriottiche, conservatrici e popolari, affonda le proprie radici organizzative negli anni bui della presidenza di Boris Eltsin e delle "riforme liberali" attuate dai Chicago Boys di "Corvo Bianco"; "riforme" tese alla transizione dell'economia russa da un sistema pianificato e di comando a una sorta di sterminato bazar anarco-capitalistico a direzione oligarchico-speculatrice.

Alcuni degli odierni "democratici" anti-Putin tanto vezzeggiati dalla stampa liberal occidentale, come Grigorij Javlinskij, presidente di un partito (Yabloko, 3,4 per cento dei voti alle ultime elezioni, dicembre 2011) sostanzialmente equiparabile, dal punto di vista del programma politico e dei riferimenti culturali liberaldemocratici, al Democratic Party degli Stati Uniti, erano consiglieri di Gorbaciov ai tempi della fallimentare ed improvvisata perestrojka per una "radicale riforma" filoccidentale dell'Urss (1985-1991).

Va infatti ricordato, per comprendere a fondo la matrice ideologica e il ruolo politico degli attuali "democratici" russi, che il processo di smantellamento dell'Unione Sovietica, lungi dal configurarsi come un mero "complotto della Cia", si articolò, tra il 1989 e il 1991, mediante una vera e propria maestosa controrivoluzione di ceti medi i cui strati superiori, tecno-manageriali, provenivano interamente dalle seconde linee del Partito comunista dell'Unione Sovietica (Pcus) e si erano formati all'interno delle Accademie scientifiche del Partito-Stato. Furono questi ceti medi "rampanti", specializzatisi nell'ambito delle università sovietiche a costituirsi, a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta del secolo scorso, come iniziali nuclei protoligarchici impegnati a dar vita al progressivo, poi farraginoso, processo di conversione dell'economia sovietica nel bazar anarco-capitalistico sopraccitato. Per descrivere al meglio tale quadro di riferimento possono risultare utili le seguenti parole di Costanzo Preve, tratte dal libro L'assalto al cielo. Saggio su marxismo e individualismo (1992):
«Come è possibile continuare a parlare, dopo quanto è successo [in Urss a seguito del 1991, nda], di "Stato operaio degenerato", quando gli agenti della produzione capitalistica, di cui sia Gorbaciov che Eltsin sono stati storicamente i rappresentanti politici selezionati dentro il partito comunista, ammontavano evidentemente a milioni, ed erano a tutti gli effetti i gruppi dirigenti [...]? Come è possibile continuare a sostenere che la "burocrazia", pur se corrotta, aveva un interesse al mantenimento dell'economia pianificata, quando è sotto gli occhi di tutti che tra le sue file è stato reclutato il gruppo sociale che gestisce oggi la privatizzazione, e che la gestisce appunto perché può privatizzare la proprietà di Stato attribuendo a se stessa la prima scelta, essendo già "posizionata" vantaggiosamente proprio sulla base del precedente posizionamento burocratico privilegiato?».

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Il Meglio del Web: Referendum costituzionale: come ratificare la dittatura di una minoranza

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Il prossimo ottobre i cittadini italiani saranno chiamati a votare per il referendum confermativo sulla riforma costituzionale.


Dopo tre Governi nati da giochi di palazzo e dopo le transumanze di parlamentari e di gruppi partitici creati per convenienza, sarebbe bene che gli italiani comprendessero qual è veramente la posta in gioco in questa consultazione elettorale.

Persino l'ex presidente della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky, in una recente intervista a La Stampa, si è espresso in modo lapidario sul testo varato dal governo Renzi: Non voglio più insegnare diritto costituzionale. Se passerà il referendum sulla riforma Boschi non saprei nemmeno più cosa insegnare. E' un testo scritto malissimo, in certe parti contraddittorio e incomprensibile... La chiarezza per una Costituzione è anche un fatto di democrazia.

E la sua posizione non costituisce un caso isolato: le critiche stanno piovendo dai giuristi più autorevoli di qualsiasi estrazione politica e sono accomunate dal timore per un testo impraticabile alla prova dei fatti e che tende al centralismo autoritario dei poteri. Renzi non offre poi rassicurazioni su questo punto, quando al Congresso dei Giovani Democratici dichiara:

Mi dicono: ma tu governi coi voti del centrodestra? Già, perché abbiamo perso le elezioni l'altra volta. La prossima volta le vinceremo e non ci saranno. Conosco un metodo infallibile per non avere in maggioranza Alfano e Verdini: vincere le elezioni, cosa che nel 2013 non è accaduta... Non abbiate paura di giocarvi la carta del potere, perché non ha un valore né positivo né negativo: è la carta per fare le cose.

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Il cammello di Chelyabinsk vuole gli investimenti italiani

il cammello di chelyabinsk

"Non è un mistero che l'imprenditoria italiana guarda la Russia con lo straordinario interesse. Interesse che non è diminuito a causa della crisi economica che ha colpito la Federazione Russa
".
Cosi l'Ambasciatore d'Italia a Mosca Cesare Maria Ragaglini aveva iniziato la presentazione delle possibilita' economiche della regione di Chelyabinsk tenutasi di recente all'ambasciata italiana di Mosca in presenza del Governatore della Regione Boris Dubrovsky che in persona ha preso parte all'evento. Fra gli ospiti c'erano gli imprenditori italiani e i rappresentanti dell'ICE, Confindustria, CCIR.
"Nel solco di una tradizione consolidata da parte dell'impenditoria italiana di vedere la Russia come un mercato di paricolare importanza per il nostro paese e al tempo stesso mantenere una visione strategica che prescinde quelle che possono essere le difficoltà del momento, va rilevato che, statisticamente, gran parte degli investimenti italiani in Russia sono stati effettuati proprio durante I periodi di crisi" — ha sottolineato il diplomatico.
Chelybinsk è storicamente famosa come città di metallo ma non solo. Piu di 600 sono i giacimenti di materie prime che garantiscono alla regione il monopolio per estrazione di grafite (80%) e magnesite (86%). La superficie totale della regione è di 88 000 km con 3,5 millioni di abitanti. Un terzo del PIL viene dalla produzione industriale.

chelyabinsk
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Better Earth

L'Italia si apre ai musulmani

un mondo migliore
© bolshieserdca.ru

Mentre in tutta Europa sale l'ondata islamofobica e tanti paesi stanno respingendo alle frontiere gli immigrati musulmani, il Viminale ha deciso di creare il Consiglio per le relazioni con l'islam italiano con l'obiettivo di tenere aperto "un canale confronto con 1,6 milioni di immigrati musulmani in Italia".


Il Ministro dell'interno Angelo Alfano ha spiegato che il Consiglio composto dai docenti ed esperti della cultura e della religione islamica, "avrà il compito di fornire pareri e formulare proposte in ordine alle questioni riguardanti l'integrazione della popolazione di cultura e religione islamica in Italia".

Stefano Allievi, noto sociologo ha parlato con Sputnik-Italia di questo fenomeno.

—A differenza della maggioranza di altre confessioni, l'Islam fino ad oggi non ha avuto un'intesa con lo Stato italiano. A Suo avviso, adesso con la creazione del Consiglio per le relazioni con l'islam italiano, il governo finalmente riuscirà a stabilire un confronto diretto con la comunità islamica?

—Avere un confronto diretto penso di sì perché il governo ha creato due cose: un tavolo di confronto con i rappresentanti delle principali organizzazioni islamiche e un consiglio di esperti e di consulenti. Però dubito che tutto questo potrebbe aiutare ad arrivare a una intesa nei tempi rapidi — ci sono ancora molte resistenze sia da parte delle istituzioni politiche italiane sia da parte di movimenti sociali e forse anche da parte di alcuni componenti delle comunità islamiche.

—Secondo Alfano, il Viminale vuole puntare "sulla formazione di un Islam italiano". Cosa intende il Ministro?

Alarm Clock

Belgio, evacuate centrali di Doel e Tihange: "misura preventiva"

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© AP Photo/ Francois Mori
Nei due impianti rimarrà solo il personale necessario. I reattori rimarranno comunque in funzione

Il personale delle centrali nucleari belghe di Doel e Tihange sono state evacuate come misura preventiva in seguito agli attacchi terroristici che hanno colpito Bruxelles.

Lo ha riferito un portavoce dell'Agenzia federale belga per il controllo nucleare.
"Le centrali nucleari in Belgio sono in corso di evacuazione, si tratta di una misura preventiva. Abbiamo due centrali nucleari in Belgio, Doel e Tihange, ed entrambe sono state evacuate", ha detto il portavoce, aggiungendo che le centrali rimarranno comunque in funzione.
Solo personale necessario per le operazioni sicure rimarrà sul sito.