OF THE
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Da quando la Bayer ha lanciato la scalata alla Monsanto, ponendo sul piatto 55 miliardi di euro, l'offerta più alta mai fatta da un gruppo tedesco per un'azienda estera, le reazioni sono state immediate non solo in Borsa, ma soprattutto in piazza: nell'ultimo fine settimana oltre 400 piazze di tutto il mondo hanno visto manifestazioni simultanee di protesta. Le proteste si sono svolte in oltre 40 Paesi dalle Americhe, alla Corea, Africa ed Europa contro la Monsanto.A Parigi erano tremila i manifestanti, mobilitati da organizzazioni ambientaliste tra cui Greenpeace e Stop Tafta-Ttip, un gruppo anti-capitalista, secondo l'agenzia France Presse. I manifestanti hanno espresso la loro rabbia contro l'erbicida Roundup della Monsanto, che è classificato come "probabilmente cancerogeno per l'uomo" dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. "Monsanto colpevole di ecocidio, tutti in piedi contro gli avvelenatori!", si legge in un cartello nella marcia di protesta nella capitale francese.
Secondo l'ipocrita quanto bugiarda tesi imposta da Berlino alla Ue, man mano che la Grecia procede nelle "riforme" l'Europa concede i propri aiuti; le "riforme" porteranno crescita, il Bilancio dello Stato verrà risanato e tutto miracolosamente si risolverà. Peccato che l'economia reale sia ormai un deserto e non si sappia come pagare un debito pubblico sempre più enorme, ormai per l'80% in mano alla Troika.Da tempo è chiaro a tutti, anche a Berlino, che la Grecia è stritolata in una spirale perversa: la recessione in cui è sprofondata le impedisce di pagare le scadenza del debito, per avere aiuti per far fronte alle scadenze la Ue impone altre misure tossiche di "austerità", che aggravano la recessione e distruggono quanto resta dell'economia, e così via.
Non si tratta affatto di buon cuore contro calcoli economici errati, è un gioco esclusivamente politico: Schauble conosce perfettamente la situazione, ma continua ad ostinarsi con i suoi no perché accettare il taglio del debito greco non solo darebbe un colpo forse mortale alle politiche Ue costruite negli anni su misura per gli interessi della Germania, ma non sarebbe accettato dagli elettori tedeschi.Per anni, per avere consenso, il suo Governo ha cavalcato la retorica contro le "cicale" mediterranee; adesso, i frutti avvelenati di quel populismo ottuso vengono colti a piene mani da AfD, il partito di ultradestra che è esploso alle ultime elezioni. Merkel non può permettersi cedimenti, pena essere spazzata via con la sua coalizione di Governo alla prossima tornata elettorale.
"La manipolazione deliberata ed intelligente delle abitudini consolidate e delle opinioni delle masse è un elemento importante nelle società democratriche. Coloro che riescono a manipolare questo meccanismo occulto della società costituiscono un governo invisibile che risulta essere il vero potere che dirige il nostro paese. Siamo governati, le nostre menti sono conformate, i nostri gusti vengono formati, le nostre idee suggerite, in grande misura per mezzo di uomini dei quali non abbiamo mai sentito parlare".Allo stesso modo, le fondamenta ed il sostegno di tutti i sistemi di governo si trovano nella "manipolazione dell'opinione pubblica", nell'affermare che "i Governi, che siano monarchici, costituzionali, democratici o comunisti, dipendono dall'acquiescenza dell'opinione pubblica per portare a compimento i loro sforzi e, di fatto, il Governo è un Governo soltanto in virtù di queta acquiescenza pubblica".
"iniettare nella popolazione una idea concreta con l'aiuto dei media per indirizzare l'opinione pubblica a proprio vantaggio e che permette di ottenere l'adesione degli individui alla propria ideologia politica senza dover ricorrere alla violenza".
"per chiedere che l'Italia riconosca ufficialmente la Crimea come parte della Federazione Russa, riconoscendo la volontà espressa dal Parlamento di Crimea e dal popolo mediante un referendum, e per ribadire la richiesta di impegnarsi, in sede europea, per il ritiro delle sanzioni economiche contro la Russia".Lo annunciano il segretario della Lega Lombarda-Lega Nord, On. Paolo Grimoldi, e il presidente del gruppo della Lega Nord in consiglio regionale, Massimiliano Romeo, anticipando i contenuti di una mozione che i consiglieri regionali leghisti depositeranno a breve a Palazzo Pirelli. Sputnik-Italia ha raggiunto On. Paolo Grimoldi per parlare di questa iniziativa lombarda:
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