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Francia, François Fillon: da outsider a favorito per il ballottaggio del centrodestra

Francois Fillon
© Reuters
PARIGI - Il sorpasso nell'ultimo rettilineo. La metafora piace a François Fillon, 62 anni, appassionato di macchine da corsa e della gara 24H du Mans organizzata nella sua città natale. L'outsider delle primarie del centrodestra, diventato favorito per il ballottaggio di domenica prossima, si è paragonato ieri sera al pilota belga Jacky Ickx che in un leggendario exploit "partiva per ultimo ed era arrivato primo".

Sposato alla gallese Penelope, con la quale ha avuto cinque figli, Fillon rappresenta la destra cattolica conservatrice, radicata nelle campagne nella Francia profonda.

Crusader

Il Meglio del Web: RefeRenzum: Il Generale Fabio Mini, NO al Referendum Costituzionale

fabio mini
Il Generale Fabio Mini

Intervista di Rossella Guadagnini al generale Fabio Mini (*)


Riforme, democrazia, governabilità e inganni. Ne parliamo con una voce fuori dal coro, un uomo che per 46 anni è stato nelle Forze Armate e oggi si definisce molto progressista. Ci racconta di una legge 'immaginaria' e di un Parlamento 'defraudato', di una maggioranza non rappresentativa del Paese e di una 'guerra fredda interna' all'Italia. Di spazi informativi pubblici a favore del marketing governativo e di una grande festa della dis-unità a cui, volenti o no, siamo tutti invitati.

D. Generale Fabio Mini cosa pensa delle riforme costituzionali?

R. Non sono contrario alle riforme costituzionali, ma sono nettamente contrario a questa riforma. Respingo il sillogismo che chi vota "sì" vuole un'Italia "efficiente, stabile e responsabile, e quindi capace di esercitare il suo ruolo in Europa" e chi vota No vuole "un'Italia idiosincratica ed eccentrica, eternamente prigioniera delle proprie ombre". E' un sillogismo apodittico che squalifica sul piano intellettuale chi lo propone e offende chi non lo condivide. E' il primo segnale che la riforma proposta intende dividere gli italiani ed io penso invece che una Costituzione debba unire i cittadini.

D. Il fronte del No è molto variegato e ispirato da ideologie addirittura opposte: come si conciliano?

R. Personalmente, mi schiero con il No proposto da un Movimento di cittadini e non da un partito, mi riconosco negli idealisti e non negli ideologi, nelle persone responsabili che pensano al futuro dell'Italia unita e non in coloro che operano per dividerla ulteriormente e intendono affondare la nave per assumere il comando di una scialuppa. Non condivido l'obiezione che il No sia improponibile perché voluto anche da partiti e movimenti d'ispirazione fascista, vetero comunista, populista e quant'altro, che vogliono soltanto la caduta del governo. Non condivido le loro finalità, ideologie e prassi, ma riconosco legittime e fondate alcune delle loro motivazioni. Sono infatti queste comuni motivazioni a fare del No un fronte trasversale espressione di molte anime, e non di un pensiero unico, e quindi - nel suo complesso - essenzialmente democratico.

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Renzi non sa più comunicare. L'avreste mai detto?

matteo renzi

di Marcello Foa.


Ma perché Renzi non piace più? Perché non riesce più a convincere gli italiani? Me lo ha chiesto un giornalista del sito ilsussidiario.net, Federico Ferraù, intervistandomi sulla campagna referendaria. Ne è uscita una bella intervista, che potete leggere integralmente qui.

La mia tesi è che Renzi stia ripetendo gli errori di Hillary Clinton, puntando soprattutto al controllo dei media mainstream. Controlla la Rai, Mediaset lo aiuta, i principali giornali sono favorevoli o comunque non ostili al governo, eppure questo non basta più a convincere la gente. Il modo di informarsi della popolazione è molto più diversificato rispetto al passato e va di pari passo con una crescente sfiducia verso la grande informazione, percepita come poco autorevole e ancor meno indipendente.

Esiste un problema di fiducia personale nei confronti del premier. Quando Oscar Farinetti, che per queste cose ha la vista lunga, dice "dobbiamo tornare ad essere simpatici" (Corriere della Sera, 6 novembre, ndr), tocca un nervo scoperto. Il problema è che il premier è vittima della sua stessa propaganda. Se chi sta al governo promette le riforme in cento giorni, dice che "l'Italia riparte" e fa ossessive accuse a gufi e rosiconi, ma poi la gente nella vita di tutti i giorni non vede un cambiamento reale, l'impressione che si genera nell'opinione pubblica è che chi sta al governo non dica la verità. E quello che Renzi paga, oggi, è proprio un fortissimo deficit di credibilità, che, combinato al fattore mediatico, spiega perché la propaganda messa in campo non riesce a suscitare quel consenso che invece sarebbe lecito aspettarsi.

Con tutta l'energia che Renzi vi ha messo finora, il Sì dovrebbe essere al 70 per cento e il No al 30. E invece non si schioda da percentuali deludenti e per ora minoritarie. La propaganda martellante diventa addirittura controproducente.

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Better Earth

L'effetto Trump e la Germania

Merkel Obama
© La Presse
La Cancelliera si ricandida. Ormai quello di Angela Merkel è un destino manifesto. Come si è visto anche ieri nel tour europeo di Barack Obama che l'ha riempita di elogi. Una ricandidatura che secondo molti analisti rappresenta la risposta di certo mondo alla vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti.

La Merkel e la sua Germania, infatti, rappresenterebbero l'ultimo baluardo d'Occidente alle forze ostative al fondamentalismo liberista, che ha nell'attuale forma di globalizzazione il suo compimento.

Un ordine del mondo messo in discussione dalla Brexit e, in maniera ancor più radicale, dalla vittoria di Trump, almeno a stare al programma che il nuovo presidente ha enunciato nella sua vittoriosa campagna elettorale.

Better Earth

Il Meglio del Web: Un'Europa più unita alla Russia per "salvarsi" dalla Cina

Europe Russia China
© Sputnik. Vitaliy Belousov
L'Europa, compresa l'Italia, continua a sottoscrivere sanzioni a Mosca su ordine di Obama spingendo così la Russia in braccio alla Cina. I cinesi nel frattempo in silenzio lavorano, crescono, investono e comprano Paesi, si preparano a comandare il mondo. Per "salvarsi", la soluzione sarebbe un'Europa più unita alla Russia.

Il "Made in China" è diventato una persecuzione, da anni si sente dire che il futuro è la Cina ed effettivamente questo futuro è arrivato.

Secondo l'imprenditore Alberto Forchielli non ci sono dubbi: "I cinesi comanderanno il mondo, loro lavorano e studiano di più. A scuola sono sempre i migliori, sono un grande mercato".

Ambulance

India, deraglia un treno: quasi 100 morti, 200 feriti

India Train Derailment
© Reuters
Quattordici vagoni del convoglio che collegava Patna a Indore sono usciti dai binari nei pressi di Kanpur, nell'Uttar Pradesh. Soccorsi in azione: decine di passeggeri sono intrappolati tra le lamiere. E' uno dei disastri ferroviari più gravi avvenuti nel paese.

E' di quasi 100 morti e 200 feriti il bilancio, ancora provvisorio del deragliamento del treno espresso Patna-Indore. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ani.

Per cause non ancora chiarite 14 vagoni del convoglio sono usciti dai binari intrappolando centinaia di passeggeri che soccorritori di polizia, esercito e della Forza nazionale di risposta ai disastri (Ndrf) stanno cercando di liberare. L'incidente è avvenuto alle 03:00 di oggi vicino alla località di Pukharayam en Kanpur, nello stato di Uttar Pradesh, ha spiegato Zaki Ahmed, ispettore generale della polizia locale in una conferencza stampa.

Colosseum

Il Meglio del Web: Referendum Costituzionale: Italiani all'estero, cittadini di serie C

Referendum Italy
Tutti gli elettori sono uguali, ma alcuni elettori sono meno uguali degli altri. Ci sono molti buoni motivi per votare No al referendum costituzionale, ma gli italiani all'estero ne hanno uno in più: la tutela della propria dignità di cittadini e del principio di uguaglianza del voto. Come sapete, se vince il Sì, nel nuovo Senato nominato dai consigli regionali non ci saranno più i senatori eletti all'estero.

Quello che forse non sapete è che, in virtù del rifiuto da parte del Governo di considerare la circoscrizione Estero come un "territorio", che potesse così eleggere i propri rappresentanti alla pari delle Regioni italiane, solo i cittadini residenti all'estero saranno privati del diritto di rappresentanza su tutte le materie di competenza del nuovo Senato, come ad esempio le modifiche costituzionali e la legislazione europea.L'articolo 48 della Costituzione, nella parte che nessuno fin qui ha pensato di riformare, stabilisce che il voto di tutti i cittadini, oltre che "personale", "libero" e "segreto", deve essere "uguale".

Dollars

Con il ritiro delle banconote, l'India in ginocchio rischia la rivolta

India Bans Banknotes
© AsiaNews
L'opposizione ha lanciato al governo un ultimatum di tre giorni per risolvere la situazione. In tutto il Paese ci sono già stati 50 morti. Non ci sono soldi per i matrimoni, mentre un magnate del Bjp ha speso 69 milioni di euro per far sposare la figlia. La Banca centrale ha annullato i debiti di 63 grandi imprenditori amici del premier, pari a oltre 690 miliardi di euro.

Cut

Volkswagen taglia 30mila posti, di cui 23mila in Germania

Volkswagen
© Il Sole 24 ORE
Volkswagen taglierà 30mila posti di lavoro entro il 2020. Questa la cura da cavallo predisposta dall'amministratore delegato Matthias Mueller per superare la crisi del dieselgate e rendere più competitivo il marchio Volkswagen. I dettagli del piano, anticipato dal quotidiano Handelsblatt, sono stati annunciati oggi dallo stesso Mueller e da Herbert Diess, numero uno della marca Vw, in una conferenza stampa da Wolfsburg e verranno approvati, sempre oggi, dalla prevista riunione del consiglio di sorveglianza.

Commenta: A soffrire degli errori commessi dalla casa automobilistica nello scandalo dieselgate che ha portato ad una maxi multa da $15 miliardi di dollari, saranno come al solito gli operai che vedranno i loro lavori passati a contratti part time o non rinnovati per i contratti a termine.

Sul tema della digitalizzazione del lavoro, consigliamo la lettura del seguente articolo:

Allarme Onu: i robot sostituiranno il 66% del lavoro umano


Dollar

La bolla sulle obbligazioni, la bolla peggiore di sempre

I media amano concentrarsi sulle azioni perchè sono più attraenti e permettono maggior frenesia rispetto alle obbligazioni e alle monete. Per vendere l'idea che per diventare ricchi si deve investire, non si parlerà certo di obbligazioni e di monete. Si parlerà invece di azioni.

Attualmente, però, le azioni sono solo una piccola parte della storia. Nel mondo degli investimenti, attualmente sono l'equivalente di pochi spiccioli di fronte a un rullo compressore. E il rullo compressore è la bolla da 100 trilioni di dollari sulle obbligazioni.

Per oltre 30 anni, i paesi occidentali hanno pensato di risolvere il problema del declino della qualità di vita emettendo debito. Le nazioni hanno speso più di quanto potessero ricevere attraverso la riscossione delle imposte e dunque hanno emesso debito, ossia preso a prestito molti soldi, per finanziare i diversi regimi di protezione sociale.