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mar, 17 set 2019
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Il vero impatto del 'Pentagono Italiano'

pentagono

Tratto da: pandoratv.it


Gli abitanti del quartiere di Centocelle, a Roma, protestano a ragione per l'impatto del costruendo Pentagono italiano sul parco archeologico e la sua area verde. C'è però un altro impatto, ben più grave, che passa sotto silenzio: quello sulla Costituzione italiana.

Come abbiamo già documentato, il progetto di riunire i vertici di tutte le forze armate in un'unica struttura, copia in miniatura del Pentagono statunitense, è parte organica della «revisione del modello operativo delle Forze armate», istituzionalizzata dal «Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa» a firma della ministra Pinotti.

Esso sovverte le basi costituzionali della Repubblica italiana, riconfigurandola quale potenza che interviene militarmente nelle aree prospicienti il Mediterraneo - Nordafrica, Medioriente, Balcani - a sostegno dei propri «interessi vitali» economici e strategici, e ovunque nel mondo - dal Baltico all'Afghanistan - siano in gioco gli interessi dell'Occidente rappresentati dalla Nato sotto comando Usa.

Funzionale a tutto questo è la Legge quadro del 2016, che istituzionalizza le missioni militari all'estero (attualmente 30 in 20 paesi), finanziandole con un fondo del Ministero dell'economia e delle finanze.

Cresce così la spesa militare reale che, con queste e altre voci aggiuntive al bilancio della Difesa, è salita a una media di circa 70 milioni di euro al giorno, che dovranno arrivare a circa 100 milioni al giorno come richiesto dalla Nato.

La riconfigurazione delle Forze armate in funzione offensiva richiede sempre più costosi armamenti di nuova generazione. Ultimo acquisto il missile statunitense Agm-88E Aargm, versione ammodernata (costo 18,2 milioni di dollari per 25 missili) rispetto a precedenti modelli acquistati dall'Italia: è un missile a medio raggio lanciato dai cacciabombardieri per distruggere i radar all'inizio dell'offensiva, accecando così le difese del paese sotto attacco.

Propaganda

Tutte le bufale del servizio delle Iene sul Venezuela

Le Iene

Una delle operazioni mediatiche più tristi, subdole e di bassa propaganda nella già disastrata televisione italiana è andata in onda questa settimana nella trasmissione di intrattenimento e varietà "Le Iene".
Perseguendo l'obiettivo di Repubblica e degli altri poveri media nostrani che si ritrovano sempre dalla parte sbagliata della storia, la trasmissione di varietà di Mediaset ha dipinto il Venezuela - nel servizio "Da modella a inviata nell'inferno di Caracas" - come un paese ridotto alla fame per colpa di una terribile e sanguinaria dittatura.

Mentre i fake media italiani sono abbastanza silenti sul Venezuela, costretti a censurare tutti i castelli di menzogne che si stanno sgretolando in queste settimane, le Iene non offrono solo un servizio qualunque. No, per l'occasione hanno giocato il jolly del "reportage" del noto Premio Pulitzer Gaston Zama. Per i pochi che non lo conoscessero, Gaston Zama prima del reportage svolto a settembre, ci invitava a guardare con molta attenzione, in un post de l'8 ottobre, il servizio bufala sul cosiddetto Blue Whale. Uno dei tanti servizi folcloristici della trasmissione spacciati per informazione. Talmente folcloristico e falso che Le Iene stesse si sono dovute scusare.

Così mentre attendiamo un reportage sulla morte di Santiago Maldonado o la detenzione arbitraria di Milagro Sala in Argentina, magari con l'ausilio di Belen, oppure un servizio su Colombia o Messico dove gli attivisti sociali vengono uccisi quotidianamente, siamo costretti ad occuparci della farsa organizzata da "Le Iene" a Caracas.

Attention

Allarme pedofilia

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Raccapricciante


Quanto ha recentemente svelato la maxi-inchiesta di Torre Annunziata sulla pedofilia via Internet, va al di là di ogni immaginazione. Centinaia, forse migliaia, di piccoli seviziati. Bambini stuprati, uccisi e filmati. Il turpe traffico, con diramazioni internazionali e basi in tutta Italia, è stato scoperto grazie anche all'aiuto di Telefono Arcobaleno. Tutto ha avuto inizio il 27 settembre 2000 quando la procura di Torre Annunziata, ha inviato sei ordini di cattura in Italia, per acquisto di immagini pedo-pornografiche, e tre in Russia, per la produzione e la vendita del materiale pedofilo. L'Italia ha appreso con sgomento che con sette milioni si può vedere uccidere un innocente, uno per spiarlo nudo, ecc. Ora si pensa, con orrore, alla tremenda fine che hanno potuto fare alcuni dei tanti giovanissimi scomparsi e, intanto, si cercano in tre città, Civitavecchia, Vercelli e Catania, alcuni bimbi dei filmati degli orrori.

Un numero incredibile di bambini che scompaiono

L'allarme, tuttavia, era stato lanciato da tempo. Un numero incredibile di persone sparisce ogni giorno nel nulla, soprattutto giovanissimi. Molti di loro si trovano, di altri non se ne sa più niente. E' come se si fossero volatilizzati, spariti. Nel mondo spariscono ogni anno molte migliaia di persone. Ogni anno in Italia sono dichiarati scomparsi oltre 2000 minori. Alcuni di loro tornano a casa da soli, altri vengono ritrovati dalle forze dell'ordine, altri ancora non hanno mai fatto ritorno. Secondo le cifre del Ministero dell'Interno, solo nel 1996, sono stati dichiarati scomparsi 2391 minori. Di questi, 1912 hanno riabbracciato le loro famiglie. Al marzo '98 i minori dichiarati scomparsi erano 1419, di cui 796 sono stati rintracciati dalle forze dell'ordine. Che fine fanno i tanti di cui si perderà ogni traccia?

Per farsi una pallida idea di quanto è grave il fenomeno basti sapere che, nel 1997, "Il Giornale" (15 Marzo 1997) titolava un lungo pezzo: "Dal '90 quadruplicati i ragazzi spariti". Oggi sono molti di più. Un calcolo, anche approssimativo, è impossibile. Il quotidiano, tra l'altro, denunciava: "Cresce il numero dei giovani, soprattutto tra i 15 e i 18 anni, che svaniscono nel nulla. Le piste: droga, sette religiose, voglia d'avventura e mercato degli schiavi" e, come vedremo, altro ancora. Nel mondo la situazione è molto più allarmante. Solo negli Stati Uniti ogni giorno scompaiono 2200 bambini. Tra questi "desaparecidos" tanti sono, anche, i bambini al di sotto dei dieci anni. E' un problema grave, molto sentito in Europa, ne fanno fede la "Raccomandazione" (n.R-79-6) in relazione alle "Missing Persons" stabilita dal Council of Europe e la pubblicazione della Oxford Up. "The dictionary of national biography: missing person".

Se molti di questi giovani vengono ritrovati, di altri non se ne saprà più nulla. Alcuni di loro finiscono nella rete della prostituzione, della pornografia, della pedofilia, altri nel sottobosco criminale dei devoti di Satana. Il giornale "La Stampa" (8/2/87) riporta la notizia di una sètta satanica che reclutava bambini. Ecco quanto scrive il quotidiano: "La sètta, "Gli scopritori" (Finders), fondata a Washington da un 'santone' che oggi ha 66 anni, Marion Pettie, si serve dei piccoli per i suoi riti demoniaci, imperniati sul sacrificio di animali e, si sospetta, anche su pratiche sessuali. ...La scoperta dell'organizzazione, sorta dai resti di una comune di hippies degli Anni Sessanta, ha sconvolto la capitale e tutti gli Stati Uniti".

Bulb

Ad Odessa fu strage neo-nazista, anche per il Viminale

odessa strage

di Maurizio Vezzosi


Un documento rilasciato dalle autorità del Viminale conferma le testimonianze dei superstiti della strage consumatasi il 2 maggio del 2014, l'uso sistematico della violenza neonazista e della tortura da parte dei golpisti ucraini.

certificato

Cult

"Pizzagate", la Rete Pedofilo-Satanica attorno a Hillary Clinton

pedogate

Qualcuno mi manda per mail una copertina di Uomo Vogue Italia: ritrae James Franco, un attore di qualche notorietà, insieme a Marina Abramovic. Questa, il lettore ricorderà, è la 'artista' e strega che invitò John Podesta, il capo della campagna di Hillary, a un "cooking spirituale" con sangue e sperma.


Mi mandano anche un'altra foto: Riccardo Tisci, uno stilista italiano di successo (ha realizzato costumi per Madonna) che si fa allattare al seno della Abramovic.

abramovic
Mi tocca parlarvi dunque dello scandalo pedofilo-satanico che viene in questi giorni represso e sepolto dai media americani, perché coinvolge l'entourage intimo di Hillary Clinton. La Abramovic è solo una del vasto giro: ha ricevuto dalla Fondazione Clinton 10 mila dollari, probabilmente come compenso di una "performance privata". Sui media alternativi e social (i soli che hanno compiuto l'indagine, collettivamente e con risultati probanti) lo scandalo è battezzato PIZZAGATE. Perché tutto gira attorno alla Pizzeria Comet Ping Pong, 5037 Connecticut Ave NW, Washington, proprietà di James Alefantis.

Attention

Sempre Nuove Conquiste Della Liberazione

psychopaths

"50 bambini a settimana alla clinica del cambiamento di sesso. Alcuni hanno 4 anni".


Non faccio che riferire un articolo del britannico Mirror:
'Some are confused, others are trapped in the wrong body': Astonishing 50 kids a week referred to sex change clinics
"alcuni sono confusi, altri sono prigionieri nel corpo sbagliato".

Prigionieri nel corpo sbagliato: sì certo, è l'autogiustificazione dei trans.

"L'accettazione crescente del tema "gender" può aver aumentato il numero dei bambini mandati agli specialisti". Può, certo. Ma intanto, un numero crescente di piccini soffre di stare in un corpo sbagliato. Per loro fortuna, a Londra c'è chi sa liberarli dalle loro sofferenze: è stato aperto giusto giusto un reparto, pagato dal servizio sanitario nazionale, chiamato "Gender Identity Development Service (GIDS)", che soccorre "bambini, giovani e loro famiglie che sperimentano difficoltà nello sviluppo del loro genere". Tale "service" è nella sede di una clinica "impegnata a migliorare la salute e il benessere mentale" che si chiama Tavistock and Portman NHS ­Foundation Trust. E' insomma una filiale del Tavistock Institute di Londra, di cui abbiamo talora già parlato, in quanto specializzato nel realizzare "cambiamenti di paradigma" nella mentalità di massa.

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Heart - Black

Weinstein, i Clinton e gli Obama: il "sex gate" diventa un caso politico

Harvey Weinstein porco scandalo
© AFP
Non c'è fine per la mole di accuse verso il produttore cinematografico e (ormai ex) plenipotenziario di Hollywood, Harvey Weinstein, di molestie e aggressioni a sfondo sessuale, mentre la vicenda si allarga a macchia d'olio e non sembra più contenibile.

Il coinvolgimento di Amazon

Nel mirino entrano altri uomini e cade un'altra testa, questa volta ad Amazon, che sospende il capo della divisione Video, Roy Price, dopo le accuse di molestie sessuali della producer Isa Hackett e le critiche allo stretto rapporto di lavoro con il fondatore della Miramax. La Hackett ha parlato con l'Hollywood Reporter di un incontro avvenuto dopo il Comic Con di San Diego nel 2015, durante la promozione della serie "Man in the High Castle", tratta dal romanzo distopico La svastica sul sole, di Philip K. Dick. Circostanza confermata dall'avvocato della Hackett, Christopher Tricarico, il quale ha tuttavia precisato che non intende perseguire legalmente né Amazon né Price. Amazon, però, ha fatto sapere che «Roy Price è sospeso con effetto immediato. Stiamo valutando opzioni in relazione ai progetti in corso con la Weinstein Co».

Bomb

Malta, autobomba uccide Daphne Caruana Galizia, la reporter che indagò sui MaltaFiles

Daphne Caruana Galizia uccisa bomba Malta
© AP
L'auto distrutta e scaraventata fuori dalla strada dall'esplosione
La giornalista e blogger Daphne Caruana Galizia è stata uccisa a Bidnija, nell'isola di Malta, da una bomba che ha fatto saltare in aria la sua auto, una Peugeot 108, mentre lei era a bordo. È morta sul colpo. Quindici giorni fa aveva presentato denuncia alla polizia dopo aver ricevuto minacce di morte.

La reporter si era appena messa alla guida quando la deflagrazione è avvenuta, in una strada non molto distante da casa sua. Secondo fonti citate dal Times of Malta e dall'emittente TVM, uno dei figli avrebbe udito l'esplosione e sarebbe corso fuori casa per vedere cosa era accaduto, dando l'allarme. Sulla scena sono presenti la polizia scientifica, i vigili del fuoco ed esperti di esplosivi, oltre a numerosi investigatori della polizia maltese.

La giornalista lascia il marito e tre figli di cui uno, Matthew, membro del Consorzio Internazionale di Giornalismo Investigativo premiato col Pulitzer per il grande lavoro sui Panama Papers, che aveva visto la madre Daphne impegnata sul filone maltese. La famiglia ha chiesto la sostituzione di Consuelo Scerri Herrera, la magistrata incaricata delle indagini sulla morte di Caruana Galizia, perché "titolare di procedimenti giudiziari intentati contro la giornalista a causa dei suoi articoli".

Galizia aveva lavorato ai MaltaFiles, l'inchiesta internazionale che indicava Malta come "lo Stato nel Mediterraneo che fa da base pirata per l'evasione fiscale nell'Unione europea". La testata Politico.eu l'aveva inserita nella lista delle "28 personalità che stanno agitando l'Europa".

Commenta: In questo video del 2013 si vede Daphne Caruana rilasciare un'intervista dopo un arresto-lampo, dovuto ad un articolo che non piaceva ai grandi politici del piccolo paese. Da notare i commenti denigratori e offensivi contro la sua persona che fanno seguito sotto il video... a Malta certamente qualcosa non funziona come dovrebbe; l'aria che si respira è densa di odio, ipocrisia e corruzione.


In un altro video nell'articolo originale, Roberto Saviano ci illumina sui traffici di denaro tra Italia e Malta, dei "nuovi" paradisi fiscali Malta/Inghilterra e del collegamento tra i Panama Papers e i cosiddetti Malta Papers.


MIB

Le università sono diventate centri di spionaggio internazionale

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di Héctor G. Barnés


A prima vista, pochi mondi collidono più di quello dell'intelligence globale e quello dell'università, presumibilmente isolati nella loro bolla. È un'idea sbagliata, dal momento che il mondo accademico continua ad avere una grande importanza geopolitica, strategica, scientifica e discorsiva.

Tanto vero che, secondo un nuovo libro presentato su questo argomento, la CIA e l'FBI hanno speso enormi risorse investendo milioni di dollari per controllare, reclutare e finanziare professori universitari in tutto il mondo, sia all'interno delle proprie frontiere negli Stati Uniti come al di fuori, in paesi esterni.

Il libro è chiamato "Spy Schools: come la CIA, l'FBI e l'intelligenza straniera infiltrano le università americane" ed è stato scritto dal giornalista Daniel Golden, editore di ProPublica e Premio Pulitzer nel 2004. Come spiega nel prologo l'idea emerse mentre Daniel pranzava con un ex ufficiale governativo.

Da quando aveva trascorso anni a studiare questo argomento, il giornalista aveva espresso le sue paure che i servizi di intelligence avessero "invaso" il mondo accademico. La risposta stava rivelando la realtà: "Tutti le parti sfruttano le università" .

"Negli ultimi anni le università americane sono diventate il campo ideale per le battaglie segrete delle spie contro le spie", scrive l'autore nel suo nuovo libro. "Anche se spesso sono descritti come enclave di apprendimento scolastico e di abilità atletica, o campi da gioco per gli adolescenti alle porte della maturità, le università sono diventate una inquietante linea di fuoco per lo spionaggio". Lo spionaggio è reciproco: gli agenti cinesi, russi o cubani analizzano il nemico dalle aule delle loro università, cercano di reclutare alleati e di accedere a materiale militare sensibile. I tempi del Cambridge Spy Circle non sono così lontani.

Il caso Regeni in Italia, l'agente italiano reclutato dal Cambridge Institute, utilizzato per spionaggio in Egitto e poi fatto eliminare dai servizi di intelligence egiziani, costituisce un buon esempio in proposito.

Heart - Black

Milano, la modella inglese rapita: «Le mani sul collo, poi l'iniezione. Mi sono svegliata in un baule»

La ragazza, attirata in un finto set, è stata sequestrata e poi messa all'asta in rete: «Mi dicevano che c'era già chi voleva comprarmi». Arrestato il carceriere, un polacco di 30 anni

«Mi é stata diagnosticata la leucemia» (ma non fa i nomi dei dottori in grado di documentarlo), «e tre rumeni di Birmingham, di cui non so il nome, mi hanno affidato 500.000 sterline (so dove li custodisco ma non lo voglio dire) per affittare locali commerciali a Monaco, Parigi, Berlino, Marsiglia e Milano»: poi, però, «quando ho visto» che nel locale di Milano «avevano messo all'asta la ragazza» rapita, «l'ho liberata perché non sono d'accordo con queste cose. Le mail del riscatto partire dal mio computer? Le ho scritte io ma obbligato dai romeni». Non è una gran difesa quella offerta sinora dal 30enne polacco Pavel Lukas Herba, l'unico sinora arrestato dei rapitori della 20enne modella inglese Chloe Ayling che nel finto set fotografico affittato dall'uomo vicino alla Stazione Centrale di Milano, in via Bianconi 7, dall'11 al 17 luglio ha trovato l'inizio di un incubo: «Una persona con i guanti neri da dietro mi ha messo una mano sul collo ed una sulla bocca», mentre «una seconda persona con un passamontagna nero mi ha fatto un'iniezione nel braccio destro» (pericolosissima ketamina, diranno le analisi): «Credo di aver perso conoscenza perché, quando mi sono ripresa, avevo indosso unicamente il body rosa in ciniglia e i calzini che indosso ora, e ho capito di trovarmi nel baule di un'auto, legati polsi e caviglie, sulla bocca nastro adesivo, messa in un sacco che solo per un piccolo spiraglio mi consentiva di respirare».