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sab, 16 ott 2021
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IL VIDEO DELL'INCREDIBILE DISASTRO AMBIENTALE IN BRASILE, POCHI NE PARLANO, MA E' SENZA PRECEDENTI

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© reuters
E' gravissima la situazione nella zona dopo l'esplosione di due dighe. Gli impianti sorgevano presso una miniera di ferro e il cedimento ha riversato nel Rio Doce sedimenti tossici scatenando un disastro ambientale

Il disastro ambientale provocato dal crollo di due dighe presso una miniera di ferro nel sud est del Brasile, ha lasciato senza'acqua potabile 250 mila persone e inquinato i fiumi a valle con un denso sedimento arancione che potrebbe sconvolgere l'ecosistema per anni.

Nove persone sono rimaste uccise, 19 sono ancora disperse e 500 sono state sfollate dalle loro case dopo l'esplosione dei due impianti il 5 novembre scorso. Il volume di acqua liberato dalle dighe, che ha sparso rifiuti minerali per circa 500 km, è immenso: 60 milioni di metri cubi, l'equivalente di 25 mila piscine olimpioniche.

Il presidente Dilma Rousseff ha paragonato il disastro ambientale alla catastrofe della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, che nel 2010 ha inquinato il Golfo del Messico.

Gli scienziati dicono che i sedimenti, contenenti sostanze chimiche utilizzate per ridurre le impurità del ferro estratto nella miniera, potrebbero alterare il corso dei torrenti una volta induriti, ridurre i livelli di ossigeno nell'acqua e diminuire la fertilità di argini e terreni agricoli.

Fireball

Il Volo 9268 è stato abbatuto dai fenomeni climatici estremi/meteorici?

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Lo schianto del Volo Kolavia 7K9268 da Sharm el Sheikh, in Egitto, a San Pietroburgo, in Russia, il 31 ottobre ha ucciso tutti i 224 passeggeri e membri dell'equipaggio, diventando il peggiore incidente nella storia dell'aviazione russa.

L'aereo A321 è scomparso dai radar sopra il deserto del Sinai 23 minuti dopo il decollo. Nessun segnale di emergenza è stato trasmesso dai piloti. Mentre si trovava ad un'altitudine di 9,100 metri circa l'aereo ha iniziato una rapida discesa, quasi verticale, scomparendo del tutto dai radar quando è disceso ad un'altitudine di 8,400 metri. I detriti dell'aereo e i corpi dei passeggeri sono stati sparsi su un'area di 20 km quadrati, il corpo di un bambino di tre anni è stato trovato a 8 kilometri dal luogo dello schianto dell'aereo russo. Questo fatto ci suggerisce fortemente che l'aereo si è spezzato in due a mezz'aria.

Gli esperti di aviazione russi hanno scartato l'idea che l'aereo sia stato abbattuto da un missile o che una bomba sia esplosa a bordo. Un errore tecnico che avrebbe potuto far precipitare improvvisamente l'aereo dal cielo impedendo ai piloti ad inviare almeno un segnale di soccorso, secondo gli esperti è cosa molto improbabile. Anche se entrambi i motori hanno smesso di funzionare all'unisono, l'aereo sarebbe stato ancora sufficientemente 'navigabile' per permettere all'equipaggio di manovrare il velivolo in modo tale da poter effettuare un atterraggio di emergenza nel corso di almeno 25 minuti.

Qualcosa di diverso, qualcosa di estremamente violento, improvviso e catastrofico ha colpito l'aereo e i suoi passeggeri. Viktor Yung, vice direttore della compagnia aerea, sembra condividere questa teoria, prendendo in considerazione le parole che ha detto oggi, secondo Yung, solo una "forza esterna" potrebbe aver causato all'aereo di precipitare improvvisamente dal cielo.

"Mentre l'incidente catastrofico stava accadendo, i membri dell'equipaggio erano completamente impossibilitati ad agire. Questo spiega il motivo per cui non hanno cercato di contattare il traffico aereo e segnalare l'incidente che accadde a bordo", ha detto Yung. Aleksandr Smirnov, che supervisiona la flotta della società, ha detto che "l'unica spiegazione possibile è quella di una forza meccanica che agisce sul velivolo, non vi è nessuna combinazione di errori di sistema che avrebbe potuto spezzare l'aereo in due a mezz'aria."

Whistle

Inquinamento: in Cina situazione sempre più drammatica

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Inquinamento: in Cina situazione drammatica
Una vastissima area del nord della Cina è praticamente immersa in una coltre che impedisce la visibilità, anche a breve distanza. E' l'emergenza inquinamento più grave mai registrata nel paese, da anni alle prese con un problema che, con il passare del tempo, prende sempre più i connotati di un vero e proprio dramma. "E' il livello di inquinamento più alto mai registrato in tutto il mondo" l'allerta degli ambientalisti descrive appieno la gravità della situazione smog nella Repubblica Popolare.

Completamente bloccati i collegamenti con voli cancellati, arterie autostradali chiuse ed una visibilità che non supera i 500 metri. Sono due giorni che l'area a nord est del paese si trova immersa nell'inquinamento. Con 1400 particelle microgrammi per metro cubico il livello di concentrazione risulta di ben 56 volte più alto del limite ritenuto sopportabile dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tra i centri maggiormente colpiti c'è Pechino alle quali si aggiunge Tianjin e le province del Hebei, Liaoning, Henan ed Heilongjiang.

Blackbox

Strage di antilopi Saiga in Kazakistan. Ancora ignote le cause

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Mistero sulla morte di migliaia di antilopi Saiga in Kazakistan. La Saiga è un antilope facilmente riconoscibile per via della sua caratteristica struttura nasale, molto grande e flessibile. Fino a 25 anni fa migrava nelle steppe centro-asiatiche in branchi che contavano tutti insieme oltre un milione di individui, oggi invece vivono in poche aree di Kazakistan, Russia, Mongolia. Dalla metà di maggio a oggi si contavano circa 120mila antilopi Saiga morte in Kazakistan, il che significa circa un terzo della popolazione mondiale. Ma il bilancio ora è stato corretto al rialzo fino ad arrivare ad almeno 211mila esemplari.

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Strage di antilopi Saiga in Kazakistan. Ancora ignote le cause
L'argomento è stato affrontato la settimana scorsa in Uzbekistan con i rappresentanti dei Paesi interessati. Le analisi di campioni di terreno e acqua hanno escluso presenze significative di tossine e inquinanti. Una delle possibili cause sembrerebbe essere un batterio, chiamato pasteurella, presente nelle antilopi in uno stato dormiente. Per il professor Richard A. Kock del Royal Veterinary College londinese, il cambiamento climatico, con l'aumento delle temperature, potrebbe aver indebolito le difese delle antilopi ed essere quindi tra le cause del risveglio del batterio, che si è trasformato in un patogeno letale portando alla morte degli animali. L'aspetto più inquietante è che le morti avvengono in massa: se viene interessata una mandria, non resta vivo nemmeno un esemplare. Riguarda soprattutto le femmine e i loro cuccioli.

Cloud Grey

Nubi lenticolari come fossero UFO a Cape Town

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Domenica scorsa, a Cape Twon, si è verificato il fenomeno delle nubi lenticolari, le nuvole a forma di UFO hanno invaso i cieli della città

Domenica, 8 novembre, il cielo di Cape Town, in Sud Africa, si è riempito di strane nubi a forma di ufo. Le nubi, o nuvole, in questione hanno incuriosito i cittadini, che non hanno perso tempo immortalando con foto e video lo strano fenomeno sopra le loro teste. Queste nubi vengono chiamate nubi lenticolari, il loro aspetto è simile agli ufo; di norma, possiedono forme simili a piatti, dischi o lenti e si trovano principalmente ad alta quota, cioè in corrispondenza di monti o catene montuose. Si formano dall'incontro di un forte vento con il terreno corrugato, come quello delle montagne.

Scorrendo su questi terreni, la corrente assume un andamento ondulatorio. Le nubi lenticolari si creano in corrispondenza di questo andamento corrugato, una volta entrate in contato con l'aria ad alta velocità. Nel caso di Cape Town le correnti che soffiano velocemente sono quelle del Table Mountain, una montagna che domina l'intera città. Inoltre, il fenomeno atmosferico in questione è ricco di nubi particolarmente tondeggianti e scure, che prendono il nome tecnico di stratocumuli lenticolari. Quindi, nessuna paura, non si tratta di un'invasione di ufo, ma più semplicemente di meravigliosi esempi di nubi lenticolari.

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FORTISSIMA SCOSSA DI TERREMOTO DI Mw 6.8 NELLA ZONA DI COQUIMBO IN CILE

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© blueplanetheart.it
Evento sulla terraferma, preceduto da un’altra scossa di Mw 6.4 mezz’ora prima circa. Si segnalano solo lievi danni
Una fortissima scossa di terremoto di MW 6.8 è stata registrata alle ore 08:31:43 ora italiana dall'USGS in Cile, nella regione di Coquimbo. La scossa ha avuto ipocentro sulla terraferma alla profondità stimata di 32 km, e il suo epicentro è stato calcolato 47km a SW della città di Ovalle.

La scossa è stata preceduta da un altro evento di Magnitudo 6.4 alle ore 08:04:39 con ipocentro a circa 30 km di profondità. Si segnalano solo lievi danni a cose.

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Osservatorio meteo - sismico Perugia

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FORTE SCOSSA DI TERREMOTO DI Mw 6.4 ALLE NICOBAR ISLANDS NELL'OCEANO INDIANO

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Ipocentro molto superficiale, per fortuna avvenuto in mare
Una forte scossa di terremoto di MW 6.4 è stata registrata alle ore 17:47:01 ora italiana dall'USGS nell'Oceano Indiano, nei pressi delle Nicobar Islands. L'ipocentro è avvenuto in mare, alla profondità stimata di 7,7 km, e il suo epicentro è stato calcolato 123km (76mi) a NNW della città di Sabang

Osservatorio meteo - sismico Perugia

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Gigantesca "frattura" si apre ai bordi della caldera di Yellowstone, tra le montagne del Big Horn, Wyoming

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© segnidalcielo.it
Una gigantesca crepa si è aperta tra le montagne del parco di Yellowstone, esattamente alle Big Horn Mountains (Wyoming, Stati Uniti). La frattura e' stata scoperta ai bordi della caldera di Yellowstone dalla guardia forestale del parco e dopo un sorvolo con elicottero, dall'alto, è ben visibile l'enorme squarcio nella crosta terrestre.

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© segnidalcielo.it
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Secondo un ingegnere di Riverton, (WY) sembrerebbe che a causare questa enorme voragine, siano stete le abbondanti piogge che cadono nella regione, e che quindi avrebbero fatto da lubrificante tra le due colossali faglie provocando questo movimento geologico che avrebbe interessato milioni di metri cubi di Terra. Ovviamente vige molta cautela e sono in corso rilievi geologici per valutare se a causare la frattura sulle montagne del Big Horn, siano state effettivamente le piogge o un fenomeno di bradisismo, fenomeno legato al vulcanismo.

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Terremoto in Slovenia oggi 1 Novembre 2015, magnitudo 4.6 Richter

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Terremoto in Slovenia oggi 1 Novembre 2015, scossa avvertita anche in Friuli-Venezia Giulia – EMSC
Poche ore fa è stata registrata una scossa di terremoto molto significativa in Slovenia, a poche centinaia di chilometri dal territorio italiano. Il sisma è stato registrato alle ore 08:52 italiane, che sono anche le ore locali, con epicentro al confine tra Croazia e Slovenia. L'epicentro di questa scossa dista circa 180 chilometri dal confine italiano, specialmente dalla città di Trieste ed aree limitrofe. Il terremoto di oggi, Domenica 1 Novembre 2015, è stato avvertito in modo significativo in gran parte della Slovenia ed in buona parte della Croazia centro-settentrionale, ed è stato di magnitudo 4.6 della scala Richter.

Il sisma ha avuto ipocentro a 6 chilometri di profondità ed epicentro a 35 chilometri da Zagreb, capitale della Croazia, mentre il paese più vicino alla zona maggiormente interessata dal sisma è Brežice, che dista appena 5 chilometri. Non sono giunte segnalazioni di danni a persone o a cose, sebbene una scossa del genere possa aver provocato alcuni danneggiamenti alle abitazioni più vecchie.

Rose

Ecco cosa accade quando la pioggia inizia a cadere nel deserto più arido della Terra (FOTO)

Un paesaggio davvero suggestivo. Un'enorme distesa di fiori colorati, che si allarga a perdita d'occhio macchiando di rosa, verde, giallo la terra brulla. Non siamo in Olanda ma dall'altra parte del mondo, nel deserto di Atacamana, in Cile.

La zona più arida della Terra infatti ha assistito a questa insolita (e piuttosto preoccupante) fioritura. Belli i colori, bello il paesaggio ma se ci si ferma un attimo a pensare, i fiori nel deserto non sono infatti una bella notizia. L'occhio di certo non può fare a meno di apprezzarne la meraviglia di questo paesaggio, ma è strano che si tratti della più arida distesa non polare della Terra. Qui, infatti, da qualche tempo sta accadendo qualcosa di anomali: piove di più e si creano le condizioni adatte alla nascita di vegetazione.

Le forti precipitazioni durante la primavera dell'emisfero australe (ottobre, novembre), hanno fatto sì che i fiori, in 'letargo' sotto la superficie desertica, improvvisamente venissero fuori con un'esplosione di colore, desiderosi di approfittare della pioggia. 200 specie autoctone di piante ora spuntando dalla terra arida, portando i loro rari profumi e i colori.
"L'assenza di gelo e precipitazioni associate al verificarsi del fenomeno meteorologico El Nino hanno generato la più intensa fioritura del deserto dal 1997", ha detto Pedro León Lobos dell'Instituto de Investigaciones Agropecuarias (INIA).