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sab, 26 set 2020
Il Mondo per Coloro che Pensano

Cambiamenti Planetari
Mappa

Cloud Lightning

L'uragano Joaquín negli Stati Uniti

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Una foto satellitare dell'uragano Joaquin. (NOAA via AP)
Ora si trova attorno alle Bahamas, ha raggiunto la categoria 4 - la stessa di Katrina - e si capirà presto se toccherà o no la costa est.

Da qualche giorno sulla costa est degli Stati Uniti si sta seguendo con particolare attenzione l'andamento dell'uragano Joaquin, che ha raggiunto la categoria 4 - quella definita "estremamente pericolosa" - della scala Saffir-Simpson, la stessa categoria raggiunta dall'uragano Katrina nell'agosto del 2005. Al momento l'uragano Joaquin si trova attorno alle Bahamas con venti di oltre 200 chilometri orari ed è diretto verso nord. Il Global Forecast System, che genera previsioni meteorologiche sulla base di simulazioni informatiche, ha rivisto però gli allarmi degli ultimi giorni: ha detto che è probabile che Joaquin non raggiungerà la costa est degli Stati Uniti - in particolare gli stati del North Carolina, Virginia e Maryland - e passerà invece più a est, nell'Oceano Atlantico.

Snowflake Cold

Prima ondata gelida sull'Europa attorno all'8-10 Ottobre?

Oggi, primo Ottobre 2015, i modelli matematici per il medio/lungo termine sono cambiati: attorno all'8-10 Ottobre spunta la prima vera possibile ondata d'aria gelida della stagione fredda che è ormai quasi alle porte. Sia chiaro, non si tratta di ondate gelide degne dei mesi di Gennaio-Febbraio e certamente non interesserà l'Italia (o meglio, interesserà il nostro Paese ma non nello stesso modo rispetto ai paesi dell'Est Europa). Da questa mappa offerta dal modello matematico ECMWF di www.meteociel.fr possiamo constatare la possibile formazione di una vasta area depressionaria tra Russia e Scandinavia tra circa una settimana: tale depressione richiamerebbe aria freddissima da latitudini settentrionali e sarebbe ulteriormente spinta ad andare più a Sud grazie alla potenziale presenza di una seconda area di bassa pressione sull'Italia.

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Prima ondata gelida sull’Europa attorno all’8-10 Ottobre? – www.meteociel.fr

Attention

Patagonia, eruzione del Calbuco con fulmini vulcanici

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© pri.org
Straordinaria eruzione del vulcano Calbuco, in Patagonia, il 28 sttembre 2015. Si è formato un fungo di fumo con fulmini vulcanici.

Quello dei fulmini vulcanici è un fenomeno particolarmente suggestivo e difficile da catturare, che può verificarsi durante una violenta eruzione. La sua origine è legata ad un intenso flusso di elettricità nel quale sono presenti cariche elettriche di segno opposto; se intercorre un meccanismo che provoca la separazione di cariche tra due importanti masse di materia e quasi simultaneamente un altro processo connette le due masse viene a generarsi un flusso di elettricità, ovvero i fulmini vulcanici.

Attention

Inghilterra, per strada si apre una gigantesca voragine


A Saint Albans, nella Contea inglese dell'Hertfordshire, si è aperta un'enorme voragine larga e profonda decine di metri, in strada. L'enorme buco si è aperto improvvisamente nel manto stradale, provocando un boato che ha terrorizzato gli abitanti della zona, 35 chilometri a nord di Londra. Le autorità locali, dopo aver fatto evacuare rapidamente dalle loro case vicine centinaia di residenti, hanno subito aperto un'inchiesta per accertare le cause del cedimento. Questo filmato aereo mostra perfettamente l'entità della voragine.

Video da Youtube

Igloo

Il famigerato Sesto Inverno si avvicina inesorabile?

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Sta succedendo quel che temevano i glacialisti. La Corrente del Golfo sta perdendo colpi e la prestigiosa rivista scientifica Nature sta dedicando uno spazio molto ampio (un articolo ogni 2-3 mesi) alle possibili conseguenze del raffreddamento dell'Atlantico settentrionale.

Il nuovo mantra è: se vi beccate una miniglaciazione la colpa è vostra e delle emissioni di anidride carbonica (bisogna pur sempre preservare il giga-business dei crediti di carbonio, con relativi derivati)

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Ice Cube

Alaska: adesso è record storico di neve caduta!

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La tormenta di neve che ha colpito nuovamente lo Stato americano ha stabilito, questa volta, un record storico di nevosità per il mese di Settembre, con una stagione fredda iniziata davvero....coi fiocchi!
All'aeroporto di Fairbanks, in Alaska, sono caduti ben 28,4 cm di neve fresca il 29 Settembre scorso, infrangendo il record storico su 24 ore di nevosità (circa 20 cm caduti il 13 Settembre 1992).
Il database risale al 1904, e negli ultimi 110 anni mai era nevicato così tanto in Settembre, sulla città!

Oltre 10 mila utenze sono rimaste prive di energia elettrica, e numerosi alberi sono crollati per il peso della neve, ostruendo le strade e bloccando il traffico automobilistico.

La neve è caduta ieri anche ad Anchorage, sulla costa, per un totale di circa 6,4 cm di spessore, ed è caduta con circa 15 giorni di anticipo rispetto alla data media della prima neve sulla città!

La scorsa stagione fu avara di neve su Anchorage, con la prima caduta il 19 Ottobre, ed un totale nevoso di soli 63,8 cm.

Snowflake

Prima neve al Nord (2015): le immagini delle webcam alpine

E' cominciata a cadere la prima neve su molte località alpine in Lombardia e Trentino Alto Adige. Dalle immagini sembra di essere già in pieno inverno, con piste sciistiche e i tetti delle località di montagna completamente bianchi.


Cloud Lightning

Maltempo, allagamenti a Olbia Dichiarato lo stato d'emergenza Il sindaco: «Non uscite di casa»

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In Sardegna esonda il Rio Siligheddu causa di una drammatica alluvione due anni fa: «Colpa di un ponte ricostruito dopo l'alluvione ma in maniera incongrua», denuncia il sindaco. I cittadini invitati a spostarsi ai piani alti. Dirottata una nave da crociera. Una violenta ondata di maltempo sulla Sardegna e in particolare sulla zona della Gallura e Olbia, dove molti canali sono straripati. In particolare è esondato in diversi punti della città il Rio Siligheddu che fu causa dell'alluvione del 2013. Varie zone della città sono allagate e alcune famiglie sono state evacuate. Chiusi tutti gli uffici pubblici e dichiarato lo stato d'emergenza. Il Comune ha invitato i cittadini a salire ai piani alti delle case, evitando in ogni caso gli spostamenti non strettamente necessari. «I cittadini non devono uscire da casa, abbiamo bisogno di svolgere le operazioni di assistenza e soccorso alle persone. Una volta che ci si mette in sicurezza nei piani alti, si rimanga a casa. Non si deve andare in giro a fotografare i canali, è pericoloso, dobbiamo attivare una sorta di coprifuoco», è l'appello che il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, lancia alla popolazione.

Blue Planet

Una catena di vulcani lunga 2.000 chilometri

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La catena di vulcani, da nord a sud dell'Australia, si allunga per circa 2000 chilometri.
Un punto caldo della Terra si è spostato, in milioni di anni, e ha formato in Australia 2.000 km di vulcani.
Dalle Whitsundays, arcipelago a nord dell'Australia, fino a Melbourne e ancora più a sud - fino alla Tasmania - una catena di vulcani si allunga per 2.000 chilometri: è la più estesa catena vulcanica mai scoperta sulla terraferma.

Si è formata nel corso degli ultimi 33 milioni di anni, da un punto caldo della Terra, un hot spot, sotto il continente australiano.
Il magma arriva dalle profondità del mantello, anche da 2900 chilometri sotto la superficie terrestre. «Poiché l'Australia si è mossa sopra il punto caldo, le fuoriuscite di magma hanno creato una serie di vulcani lungo la linea di movimento del continente», ha spiegato Rhodri Davies, dell'Australian National University. La presentazione dello studio segue di poco la scoperta di un grappolo di vulcani spenti al largo di Sydney.

Le ricerche hanno permesso di appurare che il pennacchio magmatico è in grado di arrivare in superficie solo quando la crosta ha uno spessore inferiore a 130 chilometri: una scoperta «che permetterà di chiarire molte caratteristiche geologiche dell'Australia», ha sottolineato il geologo.

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Improvvisa eruzione del vulcano Telica, allerta in Nicaragua

In Nicaragua il vulcano Telica è tornato ad eruttare, è accaduto il 23 settembre. Colonne di cenere alte chilometri.

Eruzione improvvisa in Nicaragua. A tornare in attività con uno spettacolare fenomeno eruttivo è stato il vulcano Telica, ubicato nell'area nordoccidentale del Paese. L'evento si è verificato mercoledì 23 settembre e, come mostrato da video ed immagini, si è trattato di un'eruzione particolarmente intensa. L'ultimo segno di attività del vulcano Telica risaliva al mese di maggio 2015: l'eruzione ha generato una colonna di fumo e cenere alta diversi chilometri e che in poche decine di minuti ha raggiunto sei villaggi ubicati intorno al vulcano che si trova a circa 150 chilometri dalla città di Managua.