La minaccia di nuove esplosioni nella miniera "Severnaya" di Vorkuta esiste ancora, ha detto lunedi il ministero delle Emergenze russo. Il proprietario della miniera, "Severstal", ha preventivamente escluso il fattore umano come causa della prima esplosione.
"La commissione straordinaria ha stabilito che la prima esplosione è stata provocata più da cause geologiche, che dal fattore umano o per problemi all'impianto", ha scritto la compagnia in un comunicato.Il ministero delle Emergenza ricorda che i lavori nella miniera sono stati temporaneamente interrotti fino all'ordine del consiglio tecnico. Nelle ultime 24 ore è stato effettuato il monitoraggio delle condizioni del gas nella miniera. La compagnia "Vorkutaugol" ha dichiarato che la risoluzione dell'incidente nella miniera "Severnaya", secondo le valutazioni preliminari, si protrarrà per due mesi e mezzo, tre mesi. Si pianifica di isolare la miniera con azoto compresso per respingere l'ossigeno. Non la si allagherà, come era stato previsto in precedenza.
Il crollo della miniera "Severnaya" è avvenuto il 25 febbraio ad una profondità di 748 metri. Al momento dell'incidente, nella miniera si trovavano 110 persone, 80 dei quali sono riusciti a riemergere in superficie. La causa del crollo della miniera potrebbe essere un'esplosione di metano. Tre esplosioni sono avvenute nella notte di domenica, quando erano in corso le operazioni di salvataggio, uccidendo sette persone e ferendone cinque. Le vittime dell'incidente sono in tutto 36: cinque soccorritori e trenta minatori, di cui 26 sono stati trovati sotto le macerie.
Nella Repubblica dei Komi sono stati indetti tre giorni di lutto regionale.




I Commenti dei Lettori
alla Newsletter