Sembra dunque destinato a crescere ulteriormente il bilancio delle vittime, per lo più civili, dell'attacco terroristico che ha nuovamente insanguinato la Somalia. Secondo quanto riportato dai media locali la dinamica delle esplosioni avrebbe seguito un copione noto nella zona: prima un attentatore a bordo di una vettura imbottita di esplosivo si è fatto esplodere nei pressi di un famoso e frequentatissimo ristorante di Baidoa, poi un altro kamikaze si è fatto esplodere all'interno di un edifico situato sempre nel centro della città somala.
Sebbene le forze di sicurezza locali ritengano che l'attentato sia stato ordito dalle forze jihadiste componenti al Shabaab, al momento non è giunta alcuna rivendicazione ufficiale che possa condurre gli investigatori sulla strada giusta. Cosa invece avvenuta venerdì scorso, subito dopo gli attentati che hanno colpito la Capitale Mogadiscio — sempre attraverso l'utilizzo di due autobombe —, dove sono stati colpiti la parte esterna del Giardino della Pace e dell'Hotel Syl, provocando l'uccisione di almeno 25 persone.
Durissima la reazione dell'Amisom (missione dell'Unione africana in Somalia), che attraverso le parole di Francisco Caetano Madeira — capo delegazione — ha espresso non solo il proprio cordoglio per le vittime, ma ha condannato soprattutto l'operato dei terroristi che attraverso il loro operato "distruggono le vite di innocenti, non dando alcun valore alla vita".




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