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Il ritrovamento dovuto all’aratro di un agricoltore che si è imbattuto nei resti della tomba

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Scritto da Sara Minciaroni


Un volto umano che affiora dal terreno. Il braccio semidisteso con il gomito poggiato su un piano. In mano un utensile, forse un vassoio o un piatto. I tratti del viso particolarmente precisi. Gli occhi, le labbra sottili, i capelli fermati sopra la fronte, forse arricciati da un ornamento che li sostiene. E' la sorprendente scoperta che un agricoltore di Città della Pieve ha effettuato nella serata di domenica, mentre arava il suo terreno.

Una voragine si è aperta dopo il passaggio del trattore e lasciando intravedere quella che sembrerebbe una camera di circa quattro metri per quattro. L'unico ad essere entrato nel pertugio al momento è proprio l'uomo. Dal suo racconto sembrerebbe che nella cavità, che al momento avrebbe tutte le sembianze di una tomba etrusca, ci siano almeno quattro opere in pietra. Di cui forse un sarcofago e quattro urnette cinerarie. Ma sono solo ipotesi, il quadro sarà più chiaro quando sul posto, in zona Fondovalle-Salci, arriveranno gli esperti della Soprintendenza per i primi rilevamenti. Al momento la zona è stata delimitata e messa in sicurezza. La voragine coperta per evitare che gli agenti atmosferici possano rovinare quello che la terra ha aver preservato per secoli.

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Le dimensioni della figura umana sembrano di non molto inferiori a quelle naturali, mentre, sulla parete alle sue spalle, si staglia un fondale azzurro che sembrerebbe dipinto in due tonalità differenti. Sempre su questo sfondo si nota una scritta, quella che ad una prima, non esperta occhiata, potrebbe sembrare un'incisione etrusca, in grafia sinistrorsa, che scorre cioè da sinistra verso destra, come era uso degli Etruschi.
mmediatamente la polizia municipale di Città della Pieve e i carabinieri della locale stazione hanno messo in sicurezza l'area come richiesto dalla Soprintendenza, personale del Comune e vigili del fuoco hanno operato per realizzare una copertura della voragine al fine di evitare che la pioggia possa compromettere i reperti. I carabinieri presidieranno l'area anche durante la notte per evitare la sottrazione di quelli che al momento sembrerebbero preziosi reperti e preservare un ambiente apparentemente intatto, di quello che potrebbe essere il più importante ritrovamento etrusco a Città della Pieve.