trump vs mainstream media

A Washington impazza la contesa tra Donald Trump e i media mainstream. Dall'elezione del magnate newyorchese alla presidenza degli Usa assistiamo a un continuo botta e risposta, mentre per la prima volta ci troviamo di fronte ad attacchi a reti unificate nei confronti di un presidente statunitense.


Attraverso un tweet, il presidente degli Stati Uniti ha scritto: «I media fake news (The New York Times, NBC, ABC, CBS, CNN) non sono miei nemici, ma si tratta di nemici del popolo americano». Un messaggio a cui ne ha fatto seguito un altro dove Trump afferma che i media forniscono informazioni «false» e «disoneste».


Una presa di posizione forte che va a confutare chi invece cerca in ogni modo di collegare le fake news solo ed esclusivamente alla rete, omettendo di denunciare che sono proprio i media mainstream a propalare gran parte delle notizie false che popolano la rete, le tv e i giornali cartacei.

L'attacco di Trump non costituisce un fatto nuovo visto che già durante la campagna elettorale vi erano state scintille tra l'esponente repubblicano e media come la CNN e il New York Times apertamente schierati con la candidata democratica Hillary Clinton, uscita poi battuta dal verdetto delle urne.

In precedenza, anche uno dei più stretti collaboratori di Trump, Steve Bannon, si era lanciato contro il mainstream affermando che il partito di opposizione all'amministrazione Trump è «la stampa» e non il Partito Democratico.