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James Comey ammette: non ci sono prove che gli hacker abbiano manipolato il voto in favore di Donald TrumpGli hacker russi sguinzagliati da Mosca per pilotare le elezioni presidenziali statunitensi? Una "caccia alle streghe", come l'ha definita il presidente Usa Donald Trump.
Ma anche come ha ammesso ora persino l'Fbi.
Non è stata raccolta infatti nessuna prova che confermi che gli hacker abbiano davvero violato con successo la campagna di Donald Trump o il comitato nazionale repubblicano (Rnc). A dirlo -
secondo quanto riporta Tgcom24 - è ora il direttore dell'Fbi James Comey in una audizione al Congresso.
Sono riusciti ad hackerare solo alcune campagne elettorali repubblicane a livello statale e un vecchio dominio che l'Rnc non usa più
ha spiegato Comey.
Commento: Incredibile braccio di ferro tra FBI e amministrazione Obama, sostenitrice della Clinton, sin dallo scandalo 'Emailgate' che aveva minato pesantemente la campagna presidenziale di Killary a pochi giorni dalle urne. Presumibilmente anche tra le fila dei democratici c'era qualcuno che non ne poteva più di Hillary, la sua Lobby, la sua arroganza e le sue bugie senza fine.
Comey apparentemente dà infine un contentino agli sconfitti dicendo che su 'qualcosa' i fantomatici hacker russi hanno messo le mani; una dichiarazione che non dice niente di fatto, come del nulla con cui è stata montata tutta la storia degli hacker che incredibilmente sarebbero riusciti a dirottare un'intera campagna presidenziale. Nulla importa infatti che i più grandi ed efficaci spioni del mondo risiedano proprio negli USA: vedi CIA e NSA, tanto per nominare qualche sconosciuto...
Commento: Incredibile braccio di ferro tra FBI e amministrazione Obama, sostenitrice della Clinton, sin dallo scandalo 'Emailgate' che aveva minato pesantemente la campagna presidenziale di Killary a pochi giorni dalle urne. Presumibilmente anche tra le fila dei democratici c'era qualcuno che non ne poteva più di Hillary, la sua Lobby, la sua arroganza e le sue bugie senza fine.
Comey apparentemente dà infine un contentino agli sconfitti dicendo che su 'qualcosa' i fantomatici hacker russi hanno messo le mani; una dichiarazione che non dice niente di fatto, come del nulla con cui è stata montata tutta la storia degli hacker che incredibilmente sarebbero riusciti a dirottare un'intera campagna presidenziale. Nulla importa infatti che i più grandi ed efficaci spioni del mondo risiedano proprio negli USA: vedi CIA e NSA, tanto per nominare qualche sconosciuto...