Hillary Clinton Purple 01
E' possiblie che i Clinton abbiano dato il segnale di inzio per la rivoluzione color viola?
E' in corso una rivoluzione colorata negli Stati Uniti? Alcuni articoli argomentano che sia proprio così. La maggioranza delle persone negli USA può non aver sentito parlare molto delle rivoluzioni colorate, visto che solitamente prendono forma al di fuori dei confini statunitensi e in molti quindi non hanno i mezzi per leggerne i segnali quando è in corso una rivoluzione del genere. Molti paesi nel mondo hanno subito rivoluzioni come queste, molti dei quali vedevano lo psicopatico degli psicopatici George Soros come organizzatore supremo.

"Chi è avvertito è armato", dunque esserne a conoscenza è una buona idea per evitare di venir trascinati e trovarsi a fornire supporto ad una tale 'rivoluzione', che contrariamente a quello che proclama, non è mai un qualcosa che fa bene alla democrazia o alla giustizia. Il pastore cinese Leung ha descritto i 12 passi per un cambio di regime.

La differenza chiave è che questa volta non si tratta degli USA che pianificano cambiamenti di regime oltreoceano, ma sul suolo americano come servizio ai poteri forti. I 12 passi sono:
  1. Spedire ufficiali della CIA e dell'MI6 come studenti, turisti, volontari, imprenditori e reporter verso il paese obiettivo
  2. Mettere in piedi una Organizzazione Non Governativa (ONG) con vesti umanitarie che combatta per la "democrazia" e i "diritti umani", che attragga gli avvocati della libertà e degli ideali
  3. Attrarre traditori locali, nello specifico accademici, politici, reporter, soldati, ecc. a suon di mazzette o minacciare tutti quelli con qualche scheletro nell'armadio da nascondere
  4. Se la nazione obiettivo ha dei sindacati, fare uso di tangenti
  5. Scegliere un intrigante tema o colore per la rivoluzione. Esempi includono la primavera di Praga (1968), la rivoluzione di Velluto (Europa dell'Est, 1989), la Rivoluzione delle Rose (Georgia, 2003), la Rivoluzione dei Cedri (Libano, 2005), la Rivoluzione Arancione (Ucraina 2004), la Rivoluzione Verde (Iran), la Rivoluzione dei Gelsomini, la Primavera Araba ed anche la Rivoluzione degli Ombrelli di Hong Kong
  6. Cominciare a protestare per qualsiasi cosa per far partire la rivoluzione. Potrebbe essere per i diritti umani, per la democrazia, la corruzione nel governo o la frode elettorale. Le prove non sono necessarie; una scusa sarà sufficiente.
  7. Scrivere parole di protesta e striscioni in inglese per farli riconoscere agli americani e fare in modo che i politici ed i civili americani vengano coinvolti
  8. Lasciare che i politici corrotti, gli intellettuali e i segretari dei sindacati si uniscano alle proteste e che chiamino a raccolta tutta la gente che ha qualcosa da reclamare
  9. I media mainstream statunitensi ed europei ci aiutano ricordandoci di continuo che la rivoluzione è causata da un'ingiustizia e che di conseguenza raggiunge il consenso della maggioranza
  10. Quando il mondo intero assiste ad un'azione di falsa-bandiera. Il governo preso di mira verrà presto destabilizzato e perderà il supporto del suo popolo
  11. Aggiungete violenti agenti provocatori che costringono la polizia all'utilizzo della forza. Questo porterà anche il governo preso di mira a perdere il supporto da parte di altre nazioni e ad essere di conseguenza "delegittimato" dalla comunità internazionale
  12. Mandare politici negli USA, EU, all'ONU, per firmare la petizione in modo tale che il governo preso di mira debba vedersela con la minaccia delle sanzioni economiche, no-fly zones ed infine bombardamenti aerei assieme a scontri con ribelli armati
Un certo numero di passi possono essere saltati, perché l'infrastruttura è già sul posto a prendersi il vantaggio di agire in casa. Diversamente da quanto accade in Russia, dove un numero di ONG sono state chiuse proprio per evitare rivoluzioni colorate, di solito le ONG sono ovunque negli USA e nondimeno quelle sponsorizzate da George Soros. Move.org è una di queste, come Harrison Koehli notava nel suo articolo
Il fatto è che molte di queste proteste sono state pacifiche, o perlomeno così sono cominciate, come quelle di Portland. Ed ogni movimento o ideologia ha al suo interno dei folli, degli estremisti, e chi ricorre alla violenza. Ma c'è anche questo da considerare: MoveOn "activists" march against Trump: George Soros begins his color revolution in America. E questo:
Quando decine di migliaia di persone si riversano in strada per protestare la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali, cominciano ad aleggiare domande se la rabbia sia tanto naturale quanto pubblicizzata... Degli osservatori online dichiarano che, in alcuni casi, i dimostranti venivano portati sul posto con degli autobus - un segnale indicativo di una certa coordinazione. "I dimostranti Anti-Trump di Austin oggi non sembrano molto naturali," ha tweettato questo mercoledì un residente nella capitale del Texas, assieme a delle foto offerte come prova.
George Soros, che aveva investito pesantemente per far vincere Hillary alle presidenziali, ha già condotto alcuni esperimenti di rivoluzioni colorate in America, come quelle di Baltimora e Ferguson. Un articolo dell'anno scorso di Brandon Turbeville ce lo spiega:
C'è da notare che l'Open Society Institute, una delle maggiori ONG di Soros, ha lavorato assieme al sindaco Rawlings-Blake e Google contribuendo a rendere Baltimora una delle "città test" per tecnologie smart e nuovi cablaggi in fibra ottica. Rawlings-Blake in passato ha detto molte piacevoli cose su Soros.

Mentre le precedenti informazioni si rivolgono al coinvolgimento di gruppi come #blacklivesmatter ed organizzazioni simili attive all'interno di Ferguson, con precedenti attività alle spalle, queste organizzazioni e simili operazioni, come il Black Youth Project (finanziato da Soros) e dall'Open Society Institute e sussidiarie, hanno avuto una presenza quantificabile all'interno di Baltimora durante il periodo precedente alle proteste del Freddie Gray, e continuano ad averne anche ora.
L'articolo menziona che gli autobus di Ferguson vennero utilizzati anche per trasportare i dimostranti provenienti da fuori:
Autobus di attivisti dalla Samuel Dewitt Proctor Conference di Chicago; dalla Drug Policy Alliance, Make the Road New York e la Equal Justice USA da New York; dai Sojourners, l'Advancement Project ed il Center for Community Change a Washington; oltre ai networks dalla Gamaliel Foundationtutti in parte finanziati da Mr. Soros— scesi a Ferguson a cominciare da Agosto, assieme ad altre proteste e raduni organizzati nella città fino alla fine dello scorso mese.
Il tutto era finalizzato per tenere alta l'attenzione dei media sulla città e per ampliare la visibilità dell'incidente e focalizzare il tutto sulle cause correlate — non si tratta solo dell'enfasi data dalla stampa nel mese di agosto sulla necessità di maggiore controllo e di narrative sulla discriminazione razziale.
E così quando Hillary, con a fianco quello stupratore seriale che è suo marito, tenne un discorso il giorno dopo la sua sconfitta, potrebbe di fatto aver dato il segnale dell'inizio della "rivoluzione viola":
Il candidato presidenziale sconfitto Hillary Rodham Clinton non è proprio in vena di «lasciar perdere quella buona nottata». La mattina dopo la sorprendente e inattesa sconfitta per mano dell'ultimo arrivato del Partito Repubblicano, Donald Trump, Mrs. Clinton e suo marito, l'ex presidente Bill Clinton, sono entrati nella sala ovale dell'art-deco New Yorker hotel di Manhattan, entrambi ornati di abiti viola. La stampa ha immediatamente notato il colore e domandato sul significato. I portavoce di Clinton hanno risposto che serviva a rappresentare l'avvicinamento della democratica "America blu" e della repubblicana "America rossa" in un'unica mescola color viola. La dichiarazione è un palese stratagemma come è risaputo da parte dagli abitanti della nazioni prese di mira in passato, a suon di indegne operazioni politiche ad opera del magnate e creatore di fondi assicurativi internazionali, George Soros.

I Clinton, che entrambi hanno ricevuto milioni di dollari dalle campagne di raccolta fondi e dalle donazioni alla Clinton Foundation grazie a Soros, stavano infatti, aiutando il lancio della «Rivoluzione Viola» di Soros in America. La Rivoluzione Viola resisterà ad ogni sforzo dell'amministrazione Trump di frenare le politiche globaliste dei Clinton, e del presto ex-presidente Barak Obama. La Rivoluzione Viola cercherà inoltre di accorciare la vita dell'amministrazione Trump attraverso proteste in strada in stile-Soros e disagi politici.
Si può speculare che lo scatto di rabbia mostrato da Hillary Clinton alla notizia della disfatta è quanto venga espresso per mezzo dei suoi sostenitori sotto forma di un capriccio di massa. Anche se così fosse, ad un altro livello delle forze sono al lavoro per riportare la nave sotto il controllo della classe dirigente e dell'élite al comando.

La narrativa completa delle rivoluzioni colorate degli USA, astutamente sottolineata e mostrata dalla televisione cinese, si può guardare qui sotto: