911 world trade center
Presunzione di un'insabbiatura...

Giudici e avvocati sanno che - se qualcuno distrugge intenzionalmente delle prove - probabilmente è perché sta nascondendo un crimine. La legge americana ha da lungo tempo riconosciuto che la distruzione delle prove solleva una presunzione di colpa ai danni della persona che ha distrutto le prove.

E quindi cosa significa esattamente che il governo USA ha intenzionalmente distrutto una enorme quantità di prove sul 9/11?

Giudice e Procuratore Distruggono le Prove

Per esempio, a maggio venne rivelato che il giudice che soprassedeva al processo dei sospetti terroristi sopravvissuti cospirava con il procuratore per distruggere le prove rilevanti per la difesa di un sospettato chiave. Leggete questo.

(Il Dipartimento della Difesa ha anche fabbricato la maggior parte del lavoro sia dell'accusa che della difesa per i sospetti sopravvissuti al 9/11 per mezzo della stessa compagnia privata. Ed i capi del tribunale militare che giudicavano i sospettati del 9/11 dicevano anche che i processi dovevano essere falsati così da non lasciare spazio ad assoluzioni.)

Distruzione di Videocassette

La CIA registrò su videocassetta l'interrogazione dei sospettati del 9/11, e dichiarò falsamente alla 9/11 Commission che non esistevano videocassette o altre registrazioni degli interrogatori, per poi distruggere illegalmente tutte le cassette e le trascrizioni delle interrogazioni.

I segretari della 9/11 Commission, Thomas Keane e Lee Hamilton scrivevano:
Chi sapeva qualcosa su quelle videocassette — e che non ce lo rese noto — ostacolarono la nostra investigazione.
Inoltre:
Daniel Marcus, un professore di legge alla American University che funse da consigliere per la commissione dell'11 settembre ed era coinvolto nelle discussioni sulle interviste ai leader di Al Qaeda, disse che non sapeva niente di cassette che erano state distrutte.

Se le cassette fossero state distrutte, ha detto, "sarebbe grave, sarebbe molto grave," perché sarebbe considerata ostruzione alla giustizia il sottrarre prove a delle investigazioni su atti criminali che mirano alla scoperta di fatti.
Distruzione delle registrazioni del Controllo del Traffico Aereo

Le cassette delle interviste dei controllori del traffico aereo in servizio durante l'11 settembre furono intenzionalmente distrutte sfasciando le registrazioni a mano, tagliando i nastri in piccoli pezzi, per poi gettarli in diversi bidoni della spazzatura intorno al palazzo come mostrato da questo articolo del NY Times (il riassunto del quale è gratis; la versione completa è invece 'pay-per-view') e da questo articolo del Chicago Sun-Times.

Le frottole del Pentagono

I Commissari del Commissioners hanno concluso che gli ufficiali del Pentagono hanno mentito difronte alla Commissione, e hanno considerato di muovere accuse per atti criminali come conseguenza a tali false affermazioni.

"Balie" in stile sovietico

I presidenti della 9/11 Commission e della Official Congressional Inquiry per il 9/11 hanno detto che delle "guardie del corpo" di stile sovietico hanno ostacolato l'investigazione sul 9/11 intimidendo i testimoni (guardate qui).

In altre parole, delle balie hanno ostacolato i testimoni impedendogli di parlare apertamente e serenamente su quello che sapevano e potevano riferire.

Minare l'Investigazione

Il Presidente Bush ed il Vice-Presidente Cheney fecero la strana mossa di richiedere personalmente che il congresso si limitasse a considerare tutte le investigazioni sul 9/11 esclusivamente come "fallimento d'Intelligence".

L'amministrazione si oppose inoltre alla creazione di una commissione per il 9/11. Una volta che fu costretta (sotto la pressione delle vedove delle vittime del 9-11) a permettere alla commissione di formarsi, l'amministrazione nominò come direttore esecutivo una persona all'interno della stessa amministrazione, la cui area di esperienza professionale era la creazione ed il mantenimento di "leggende pubbliche" che si pensano vere, anche se in realtà false, che era anche coinvolta nei pre-briefing di intelligence sul 9/11, e che era uno degli artefici chiave della dottrina della "guerra preventiva". Questo direttore esecutivo, che controllava quello che la Commissione faceva e che non analizzava, ridusse poi gli obiettivi dell'interrogazione in modo tale che la stragrande maggioranza delle domande sul 9/11 rimanessero senza risposta (vedi this e this).

Poi l'amministrazione tolse i fondi alla commissione. Il governo spese $175 milioni - più di $300 milioni dei dollari attuali - investigando sul disastro dello space shuttle Challenger. Spese $152 milioni per investigare sul disastro del Columbia. Spese $30 milioni per investigare sullo scandalo Monica Lewinsky. Il governo, in tutto, autorizzò solo $15 milioni per la Commissione sul 9/11.

Il governo omise inoltre di fornire una cruciale documentazione agli investigatori sul 9/11. Guardate anche questo.

Il governo si è rifiutato di condividere molta della documentazione con la Commissione, rifiutò anche di costringere ufficiali di alto livello a testimoniare sotto giuramento, e permise a Bush e Cheney una interrogazione a due.

Inoltre, come riportato dalla ACLU, FireDogLake, RawStory e molti altri, i documenti declassificati mostrano che gli ufficiali amministrativi di Bush Senior caldeggiarono inflessibilmente la Commissione sul 9/11 di non scavare troppo a fondo negli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001.

La Commissione sul 9-11 prese a cuore tali avvertimenti, tanto da rifiutare di esaminare virtualmente qualsiasi prova che contraddicesse la versione ufficiale dei fatti fornita dall'amministrazione. Come dichiarato dal Coordinatore del Contro-terrorismo del Dipartimento di Stato - l'uomo di punta per le politiche internazionali di contro-terrorismo del governo USA durante il primo termine dell'amministrazione Bush - "c'erano cose che la commissione [sul 9/11] voleva sapere, e cose di cui non volevano sapere".

Censura

Una talpa dello FBI di nome Sibel Edmonds era stato ritenuto credibile dall'Ispettorato Generale del Dipartimento di Giustizia, da molti senatori (a sottoscrizione gratis), e da una coalizione di prominenti gruppi consevativi e liberali.

La ACLU descrisse la Edmonds così:
La persona più derisa in tutta la storia degli Stati Uniti d'America.
La famosa talpa conosciuta per i Pentagon Papers, Daniel Ellsberg dice che Edmonds possiede informazioni "ancora più esplosive dei Pentagon Papers". Dice inoltre che la Casa Bianca ha ordinato alla stampa di non occuparsi di Edmonds:
Sono fiducioso che si sia aperta una discussione all'interno del Governo sul 'Come trattare con Sibel [Edmonds]?'

La prima linea di difesa è assicurare che non vada a finire in pasto ai media. Ogni organo che vada ad utilizzare del materiale presentato da lei dovrebbe prima passare al governo, e gli verrebbe detto, "non toccare . . . ."
E poi il governo ha intrapreso misure straordinarie per perseguire ed importunare talpe e giornalisti che scrivono storie che criticano la narrativa del governo. (Vedi questo e questo.)

Scatole Nere

Molto tempo fa l'FBI trovò ed analizzò i registratori o "scatole nere" degli aeroplani che colpirono le Torri Gemelle, ma ha smentito con forza di averle mai ritrovate. Vedi questo.

Il Ruolo Saudita

Le investigazioni sull'aiuto fornito dal governo saudita ai cospiratori del 9/11 vennero anch'esse ostacolate.

Per esempio, Philip Shenon - il reporter ventenne del New York Times che scrisse un libro sulla 9/11 Commission - riporta:
I commissari [del 9/11] hanno riferito che un rinnovato dibattito pubblico potrebbe riaccendere un faro su un fatto poco conosciuto nella storia della commissione sul 9/11: a porte chiuse, membri dello staff avevano protestato strenuamente sul modo in cui era stato presentato il materiale sui sauditi nel rapporto finale, dicendo che sminuiva o ignorava prove che gli ufficiali sauditi - specialmente quelli con bassi livelli di carica di governo - erano parte di un network di supporto di al-Qaida predisposto per assistere i dirottatori dopo essere arrivati negli USA.Infatti, ci furono ripetuti confronti, in particolare sui sauditi, tra i membri del personale e il recidivo direttore esecutivo della commissione, lo storico Philip Zelikow dell'Università della Virginia, che si unì all'amministrazione Bush come consulente capo alla segreteria di stato con Condoleezza Rice, dopo aver lasciato la commissione. Il personale includeva investigatori con esperienza dell'FBI, del Dipartimento della Giustizia e della CIA, così come lo stesso congressista che fu il principale autore delle 28 pagine.

Zelikow licenziò uno del personale, che aveva ripetutamente protestato contro le limitazioni sull'investigazione saudita, dopo che aveva ottenuto una copia delle 28 pagine fuori dei canali ufficiali. Altro personale descrisse una sfogo di rabbia a tarda notte, quando si era vicini alla fine delle investigazioni, quando due investigatori che fecero il punto sulle accuse ai sauditi vennero costretti a ripiombare negli uffici della commissione dopo la mezzanotte, dopo aver saputo con loro grande sgomento che alcune delle più eclatanti prove di un legame saudita con il 9/11 stava per essere cancellato dal rapporto e forse ridotto a pressoché illeggibili note a piè di pagina. Le proteste del personale vennero per la maggior parte respinte.
Indubbiamente, un informatore dell'FBI ospitò e persino affittò una stanza a due dirottatori nel 2000. Nello specifico, gli investigatori della Congressional Joint Inquiry scoprirono che un informatore dell'FBI aveva di fatto ospitato e persino affittato una stanza a due dirottatori nel 2000 e che, quando la commissione arrivò ad intervistare l'informatore, l'FBI si rifiutò seccamente, per poi nasconderlo in un luogo sconosciuto, e che un alto ufficiale dell'FBI dichiarò che tali manovre ostruzionistiche venivano effettuate dietro ordini impartiti dalla Casa Bianca.

Come il New York Times fa notare:
Il senatore Bob Graham, il democratico della Florida che è anche un ex presidente del Comitato di Intelligence del Senato, accusò la Casa Bianca questo martedì di nascondere delle prove ...L'accusa parte dal rifiuto del Federal Bureau of Investigation di permettere agli investigatori di condurre una interrogazione al Congresso e alla commissione indipendente sul 9/11 di intervistare un informatore, Abdussattar Shaikh, che era stato il proprietario, a San Diego, delle dimore di sue dirottatori dell'11 settembre.
Terroristi liberi di girare

Un ex traduttore dell'FBI che i senatori Leahy e Grassley, assieme ad altri, hanno dichiarato essere credibile, e che l'amministrazione ha deriso per anni senza una logica alcuna — ha dichiarato che "questa amministrazione consapevolmente ed intenzionalmente ha lasciato libere, non sfiorate e non investigate, molte persone che erano direttamente o indirettamente coinvolte in questo atto terroristico"?

Distruzione di Prove Fisiche

L'ex capo dell'agenzia esperto in esplosioni ed ingegneria e responsabile della ricostruzione su come abbiano potuto collassare le Torri Gemelle ed il palazzo del World Trade Center 7 durante il 9/11 (in pratica il U.S. National Institute of Standards and Technology) - che è uno dei più grandi esperti mondiali sulla scienza delle esplosioni e ingegneristica di sicurezza d'avanguardia, con un dottorato in ingegneria meccanica - scrisse che si stavano distruggendo le prove necessarie per determinare le cause del collasso del World Trade Center. Vedi anche questo.

Inoltre, agli investigatori ufficiali stessi venne prolungatamente bloccato l'accesso al sito a alle prove ivi contenute, se non anche l'accesso ad informazioni di base come i progetti originali del World Trade Center.

Il governo si è anche rifiutato di rilasciare i modelli informatici che mostrano la caduta dei grattacieli, rendendo impossibile a chiunque di verificare i presupposti.

Che tu creda o meno che le Torri Gemelle ed il World Trade Center 7 venivano fatti crollare con esplosivi o da aeroplani e fuoco, la distruzione delle prove impedì a ingegneri e scienziati di far capo alla questione ...e prevenire magari il collasso di grattacieli in futuro.

In aggiunta, il governo si è rifiutato di rilasciare molti dei video e delle fotografie riprese durante il 9/11 in risposta a domande fatte grazie al Freedom of Information Act (FOIA). Avvocati e ricercatori che hanno visionato i video prodotti dal governo in risposta a richieste FOIA, hanno raccontato sul Washington's Blog che il governo ha intenzionalmente rilasciato versioni graficamente degradate che rendono impossibile vedere o ascoltare i dettagli necessari.

Commissari del 9/11 Disgustati ...Chiedono una Nuova Investigazione

I commissari del 9/11 hanno espresso pubblicamente la loro rabbia ad insabbiamenti e ostruzioni giudiziarie attuate dal governo per prevenire una investigazione reale sul 9/11:
  • I vice-presidenti della Commissione dicono che la CIA (e probabilmente la Casa Bianca) "ostacolarono la nostra investigazione"
  • Il Consigliere Senior della Commissione sul 9/11 (John Farmer) - che presiedeva all'interrogazione sul personale - said "Ad un certo livello il governo, ad un certo punto... ci fu un accordo per non raccontare la verità sull'accaduto". Egli ha anche riferito "Ero scioccato per quanto era diversa la verità rispetto a quello che era stato descritto... Le cassette raccontavano una storia radicalmente diversa rispetto a quello che era stato detto a noi e al pubblico per due anni... Non è una mia interpretazione."
  • Il commissario 9/11 John Lehman dice che una nuova investigazione dovrebbe essere "attesa vigorosamente"
Seminare False Prove

Seminare prove false è un altro atto che crea una presunzione di colpevolezza.

La tecnica di tortura utilizzata degli USA sui presunti collaboratori-cospiratori sopravvissuti al 9/11 è molto particolare. Il senatore Levin ha rivelato che gli Stati Uniti hanno usato tecniche di tortura comuniste/sovietiche atte a creare FALSE confessioni. (vedi anche questo, questo, this and this).

Secondo la NBC News:
  • La maggior parte del Rapporto della Commissione 9/11 era basato sulla testimonianza di persone sottoposte a tortura
  • Almeno quattro delle persone le cui interrogazioni figurano nel Rapporto della Commissione sul 9/11 hanno dichiarato di aver raccontato agli interrogatori delle informazioni col solo scopo di porre fine alle "torture"
  • Una delle più proficue fonti di informazioni della Commissione era un uomo che fu torturato fino a vedersi costretto a firmare una confessione che GLI ERA VIETATO LEGGERE
  • La Commissione sul 9/11 stessa dubità dell'accuratezza delle confessioni eseguite sotto tortura, dubbi che comunque rimasero inespressi
Seymour Hersh, un reporter vincitore del premio Pulitzer - che svelò le storie delle torture in Iraq e dei massacri in Vietnam - scrive:
Molti investigatori credono che alcuni dei primi indizi che vennero scoperti sull'identità dei terroristi e delle loro manovre, come i manuali di volo, erano disponibili perché dovevano comunque essere ritrovati. Un ex alto ufficiale dell'Intelligence mi disse, "Qualunque traccia veniva abbandonata, era abbandonata deliberatamente — in modo che l'F.B.I. la seguisse".
Ma no perdete troppo tempo a pensarci sopra... dopo tutto, il governo vi mentirà mai.