ezzour

Domenica 15 maggio, terroristi ISIS travestiti da civili hanno infiltrato il perimetro Sud della parti di Deir Ezzour tenuta dai militari e miliziani governativi e dai loro alleati, puntando verso l'Autoscuola, l'Ospedale Assad i Silos Granari, la petrolchimica Sadkop, il vecchio campus universitario e la Casa dello Studente dove erano alloggiati alcuni profughi da altre zone della città e della Provincia.


Attacchi secondari scatenati contro altre località hanno distratto i militari mentre questi terroristi si infiltravano profondamente. Scoperta l'incursione, i reparti della 137esime Brigata della 17esima Divisione si sono precipitati a circondare gli invasori prima che potessero causare tutta la distruzione che evidentemente avevano in animo di provocare. La maggior parte di questi sono stati isolati in posizioni ben determinate, dove mortai, lanciarazzi, artiglierie e jet richiamati dalle basi amiche più a Ovest hanno potuto colpirli a volontà senza causare vittime civili o incidenti di fuoco amico.

A mezzogiorno tutte le posizioni infiltrate erano state ristabilite, con l'eccezione dell'Ospedale, dove una speciale unità di commando ha fatto irruzione liberando 50 ostaggi ed eliminando 12 terroristi.

Un attacco diversivo al QG della 137esima Brigata veniva respinto senza sforzo mentre un camion bomba lanciato verso il perimetro Sud dell'Aeroporto Militare saltava in aria senza conseguenze, centrato da un ATGM Kornet.

Pilota del camion esplosivo, un libanese della suburra wahabita di Bab al-Tabaneh, membro del takfirismo di Tripoli Siriaca.

Un altro attacco secondario contro le alture di Thardeh, il cui continuo controllo da parte siriana costituisce un nettissimo vantaggio tattico sui terroristi, veniva spazzato via dall'intervento di cacciabombardieri siriani.

Nel tardo pomeriggio tutti gli account twitter e facebook collegati con le forze siriane e coi difensori di Deir Ezzour venivano inondati di istantanee di cumuli di cadaveri dell'ISIS e di foto di Issam Zahr Eddine alla Petrolchimica Sadkop.