polli

Come riportato da tutti i principali quotidiani Oxfam ha accusato i principali impianti industriali americani nel settore dell'industria del pollo di sfruttare i propri dipendenti fino allo stremo. In particolare i lavoratori non avrebbero nemmeno il permesso di andare in bagno con conseguenze devastanti per igiene e salute. Anche questo è il sistema economico che vorrebbero presentarci come "vincente".


Oxfam ha pubblicato un rapporto shock sull'industria del pollo americana, un rapporto che andrebbe fatto leggere a tutti i vari sostenitori del sistema americano e che sono sempre pronti ad additare presunti abusi dei diritti umani all'estero, vedi la Cina. Secondo Oxfam i capireparto dei colossi del pollo americano arriverebbero persino a negare la pausa ai dipendenti per andare in bagno. Un inferno insomma, con i dipendenti che, sotto la minaccia del licenziamento, sono costretti a rimanere incollati alle linee di produzione. Accuse gravissime quelle di Oxfam che ha analizzato i principali impianti Usa del settore per tre anni arrivando a conclusioni che fanno gelare il sangue nelle vene: "I supervisori non lasciano andare in bagno gli addetti perché devono tenere a velocità alta e costante le macchine. E i dipendenti sono costretti così ad arrangiarsi: urinano e defecano direttamente mentre lavorano, indossano pannoloni, riducono al minimo l'assunzioni di liquidi fino a livelli pericolosi" ( Leggi su Repubblica).

Ma il problema è anche igienico dato che questo modus operandi può portare al rischio di maturare infezioni alle vie urinarie. Oxfam parla di veri e propri Kapò nei reparti delle grandi aziende come Sanderson, Perdue, Tyson Foods e molti altri, che minacciano e sfottono i lavoratori. Quasi tutti i colossi del pollo hanno reagito al rapporto di Oxfam in modo sdegnato e promettendo pronte misure contro i responsabili ma appare chiaro che si tratti di qualcosa di molto di più di un "incidente".