Sadiq Khan Londra Sindaco
Sadiq Khan
Sadiq Khan è il primo sindaco musulmano nella storia di Londra. Il 45enne, figlio di immigrati pachistani, è in testa con 9 punti di scarto (44,2% a 35) sul rivale conservatore Zac Goldsmith, alla fine dello scrutinio delle cosiddette 'prime preferenze' del voto per scegliere il primo cittadino.

Secondo Sky News, gli ultimi conteggi mettono definitivamente fuori gioco il conservatore Zac Goldsmith, tanto che il Labour ha appena rivendicato il successo con un tweet del leader Jeremy Corbyn che si congratula con Khan: "Non vedo l'ora di collaborare con Sadiq Khan per creare una Londra più giusta per tutti", scrive Corbyn, su Twitter. Ma le congratulazioni al neo sindaco stanno arrivando da tutto il mondo. Fra i primissimi, il primo cittadino italo-americano di New York, il democratico Bill de Blasio, che si augura di lavorare presto col suo nuovo collega laburista.

Secondo il sistema britannico in vigore nella capitale, si passa ora allo spoglio delle seconde preferenze (ogni elettore esprime un primo e un secondo candidato preferito) per ufficializzare il vincitore. Il conteggio terminerà non prima di questa sera.

Il risultato di Londra è stato seguito con interesse anche per i risvolti che potrebbe avere sul referendum sulla Brexit: avere un sindaco fautore della permanenza del Regno Unito nell'Ue (nel caso Khan) oppure euroscettico (Goldsmith) farà molta differenza nella campagna sulla consultazione referendaria del 23 giugno. "Sarò il sindaco di tutti i londinesi", ha twittato Khan ieri dopo aver votato.

Ma il successo di Londra non fa scivolare in secondo piano il crollo del Labour in Scozia nelle elezioni per il Parlamento di Edimburgo. Una nuova batosta per la sinistra scozzese, dopo quella rimediata alle politiche del 2015: i conteggi proseguiranno per tutto il giorno, ma in base ai primi risultati dello scrutinio riportati dalla Bbc, i laburisti finiscono al terzo posto dietro agli indipendentisti dello Scottish National Party, che confermano il loro dominio, e persino ai Conservatori.

Malgrado la batosta in Scozia, secondo le proiezioni Bbc del dato nazionale percentuale aggregato, in Gran Bretagna il partito di Jeremy Corbyn è dato al 31%, contro il 30 di quello del premier David Cameron. Anche se nel sistema britannico le percentuali hanno valore relativo, si tratta di una smentita delle previsioni, tanto più che il Labour in Inghilterra mantiene pressoché tutti i consigli comunali - quasi il doppio dei Tory - e non perde più di una ventina di consiglieri: meno dei conservatori.

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