Attacco che è fallito nell'obbiettivo principale, che era quello di riprendere il controllo della strada tra Donetsk e Gorlovka ma che ha raggiunto degli obbiettivi secondari e cioè quello di mettere sotto tiro diretto la strada, visto che le posizioni ucraine sono ormai a 300 metri dalla strada, status che consente loro di interdirne l'uso.
Huge con il suo bravo casco blu si è fatto una passeggiata tra le posizioni DNR e quelle ucraine constatando che le forze di Kiev hanno oltrepassato la linea di demarcazione segnata dagli accordi di Minsk II e quindi verificando una chiara violazione da parte Ucraina degli accordi. Inoltre è risultato che l'impianto di purificazione dell'acqua della zona, che sulle carte firmate dalle due parti era proprio in mezzo ai due fronti nella terra di nessuno, adesso è presidiato dai soldati ucraini. Contenendo l'impianto una riserva di sostanze chimiche a base di cloro, presenta dei rischi di inquinamento chimico in caso di bombardamento,questo spiegherebbe anche la riluttanza della DNR a provare a cacciare gli Ucraini dal suddetto impianto. Prenderlo sarebbe a sua volta una violazione degli accordi.
Il rappresentante dell'OSCE ha incontrato la popolazione locale che ha raccontato le proprie difficoltà a condurre una vita normale durante questi giorni di combattimenti. Le parole del responsabile OSCE sono state inusitatamente lapidarie "L'oltrepassare la linea di fronte è una violazione di Minsk, attestarsi oltre di questa è un ulteriore violazione".
A questo linguaggio così diretto del capo degli osservatori in Donbass fa da contraltare l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, che ha invitato l'Onu ad estendere le sanzioni alla Russia a causa dell'annessione della Crimea.
Sembra che il linguaggio di pace abbia sede solo a Mosca con il ritiro di gran parte delle forze aeree dalla Siria o nella repubblica di Donetsk nel rispetto degli accordi. La domanda è fino a quando, soprattutto a Donetsk, potranno permetterselo. Gorlovka e Donetsk sono impossibilitate ad un collegamento di tipo civile via autostrada, sottoposta in quel tratto a tiri di cecchini. Non sappiamo quanto nella repubblica di Donetsk dureranno a queste condizioni.
Nella repubblica negli ultimi sei mesi si sono arruolati oltre seimila volontari nell'esercito, una media di un migliaio al mese. Di questo dato è interessante sapere che le selezioni sono state durissime con uno scarto di aspiranti di circa il 30 per cento. Sicuramente ci sono motivazioni anche economiche: i soldati di DNR ricevono un piccolo stipendio, ma sarebbe riduttivo limitarne il fenomeno a questo. C'è voglia di farla finita con gli "Ukrop" ed i loro continui bombardamenti contro i quartieri più esposti di Donetsk o di Gorlovka.
Ogni persona ha un amico, un conoscente, un parente che ha pagato un tributo alla violenza dei neonazisti ucraini, un vulcano romba sotto la cenere.
Max Bonelli



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