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Alexander Huge (OSCE): "Kiev ha oltrepassato la linea stabilita dal trattato di Minsk". L'incontro dei rappresentanti dell'OSCE con la popolazione locale vessata da due anni di guerra civile a Yasinovataya.
DONETSK - Il vicecomandante della difesa di DNR, Eduard Basurin, e il direttore di Doninews, Janus Putkonen, hanno accompagnato, il 17 marzo, il responsabile della missione OSCE in Donbass, Alexander Huge, che ha condotto la delegazione degli osservatori al checkpoint di Yasinovataya, nella zona teatro di un aspro attacco da parte delle forze ucraine supportate da blindati e carri armati.

Attacco che è fallito nell'obbiettivo principale, che era quello di riprendere il controllo della strada tra Donetsk e Gorlovka ma che ha raggiunto degli obbiettivi secondari e cioè quello di mettere sotto tiro diretto la strada, visto che le posizioni ucraine sono ormai a 300 metri dalla strada, status che consente loro di interdirne l'uso.

Huge con il suo bravo casco blu si è fatto una passeggiata tra le posizioni DNR e quelle ucraine constatando che le forze di Kiev hanno oltrepassato la linea di demarcazione segnata dagli accordi di Minsk II e quindi verificando una chiara violazione da parte Ucraina degli accordi. Inoltre è risultato che l'impianto di purificazione dell'acqua della zona, che sulle carte firmate dalle due parti era proprio in mezzo ai due fronti nella terra di nessuno, adesso è presidiato dai soldati ucraini. Contenendo l'impianto una riserva di sostanze chimiche a base di cloro, presenta dei rischi di inquinamento chimico in caso di bombardamento,questo spiegherebbe anche la riluttanza della DNR a provare a cacciare gli Ucraini dal suddetto impianto. Prenderlo sarebbe a sua volta una violazione degli accordi.


Il rappresentante dell'OSCE ha incontrato la popolazione locale che ha raccontato le proprie difficoltà a condurre una vita normale durante questi giorni di combattimenti. Le parole del responsabile OSCE sono state inusitatamente lapidarie "L'oltrepassare la linea di fronte è una violazione di Minsk, attestarsi oltre di questa è un ulteriore violazione".

A questo linguaggio così diretto del capo degli osservatori in Donbass fa da contraltare l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, che ha invitato l'Onu ad estendere le sanzioni alla Russia a causa dell'annessione della Crimea.

Sembra che il linguaggio di pace abbia sede solo a Mosca con il ritiro di gran parte delle forze aeree dalla Siria o nella repubblica di Donetsk nel rispetto degli accordi. La domanda è fino a quando, soprattutto a Donetsk, potranno permetterselo. Gorlovka e Donetsk sono impossibilitate ad un collegamento di tipo civile via autostrada, sottoposta in quel tratto a tiri di cecchini. Non sappiamo quanto nella repubblica di Donetsk dureranno a queste condizioni.

Nella repubblica negli ultimi sei mesi si sono arruolati oltre seimila volontari nell'esercito, una media di un migliaio al mese. Di questo dato è interessante sapere che le selezioni sono state durissime con uno scarto di aspiranti di circa il 30 per cento. Sicuramente ci sono motivazioni anche economiche: i soldati di DNR ricevono un piccolo stipendio, ma sarebbe riduttivo limitarne il fenomeno a questo. C'è voglia di farla finita con gli "Ukrop" ed i loro continui bombardamenti contro i quartieri più esposti di Donetsk o di Gorlovka.

Ogni persona ha un amico, un conoscente, un parente che ha pagato un tributo alla violenza dei neonazisti ucraini, un vulcano romba sotto la cenere.



Max Bonelli