L'ex ministro dell'Economia argentino denuncia la gestione Macri: «Il primo anno è stato disastroso, si è registrato un peggioramento in tutti gli indicatori economici»


«Il neoliberismo ha una strategia per l'America Latina, che ha a che fare con il libero mercato, la spaccatura della regione, l'entrata in accordi di libero scambio con diversi fattori e blocchi dell'economia globale che non porterà alcuna soluzione», questo è quanto dichiarato dall'economista argentino Axel Kicillof, già ministro dell'Economia durante il governo di Cristina Fernandez in Argentina, ai microfoni di teleSUR nell'ambito del programma EnClave Politica.

L'ex ministro argentino ha poi affermato che la regione latinoamericana può affrontare la crisi attuale. «Penso che dobbiamo rispondere con una strategia latinoamericana (...) credo che i settori del movimento popolare dell'America Latina devono compiere urgentemente un salto verso l'integrazione».

Dai temi latinoamericani, si passa poi a discutere delle questioni argentine dove le politiche di neoliberismo selvaggio applicate dal governo Macri stanno danneggiando il paese.

«Il primo anno è stato disastroso, si è registrato un peggioramento in tutti gli indicatori economici».

Al contrario di quanto accadeva durante la gestione kirchnerista: «Abbiamo concluso la nostra esperienza con una crescita del 2% e un tasso di disoccupazione che si aggirava intorno al 7%».

Invece la gestione Macri è stata capace di trasformare la crescita «in recessione e far giungere la disoccupazione alla doppia cifra, oltre i dieci punti percentuali».

Le politiche neoliberista applicate dal governo Macri in modo ottuso hanno provocato «svalutazione e un'inflazione molto forte».