Mosaico di Gino Severini - Palazzo delle Poste di Alessandria
Da circa 25 anni un cittadino, ora pensionato, Tony Frisina, conduce una battaglia personale per tutelare il mosaico che Gino Severini realizzò sul Palazzo delle Poste di Alessandria dal degrado urbano.

I lavori del pittore di Cortona, prima divisionista, poi futurista e infine cubista, sono molto quotati: un suo pastello su carta è quotato un milione e 300 mila euro, un olio su tela del 1951 è stato comprato da Sotheby's a più di 3 milioni di dollari. Chissà quanto vorrà questo mosaico lungo 38 metri, e alto 1 metro e 20.

Silvia Tavella di TastingTheWorld, descrive bene l'opera di Severini in un pezzo del 2014:
Il palazzo delle Poste di Alessandria sarebbe un palazzo banale e anche un (bel) po' bruttino se non ci fosse a impreziosirlo il mosaico di Gino Severini collocato sulla fascia basamentale e spezzato dall'ingresso del palazzo. Un mosaico mica da ridere, tra l'altro: 37,80 metri di lunghezza per 1 metro e 20 di altezza in cui si racconta la storia delle comunicazioni (NB alcune fonti sostengono che sia lungo "soltanto" 37 metri o "addirittura" 38: se qualcuno è di passaggio ad Alessandria ed ha voglia di misurarlo, mi faccia poi sapere nei commenti, io mi accontento di un "circa"). È stato realizzato dall'artista toscano tra il 1940 e il 1941 e recentemente restaurato.

Storia dei servizi delle Poste e dei Telegrafi, questo è il nome corretto, è un'opera molto interessante che si divide in tre parti: quelle laterali rappresentanti i continenti (a sinistra Oceania e Asia, a destra Africa e America) e quella centrale, più lunga rispetto alle altre due, dedicata alla storia delle poste e del telegrafo. Severini illustra la città moderna, dominata da un dinamismo funzionale e crescente sviluppo della meccanizzazione dei servizi e dei trasporti.

Questo mosaico non è l'unico trait d'union tra Futurismo e mondo delle poste: anche a Gorizia, Trento e soprattutto La Spezia ci sono delle testimonianze.

Il palazzo delle Poste di Alessandria si trova nella centralissima ed enorme piazza della Libertà. Nell'atrio interno del palazzo si trova un altro mosaico di Gino Severini di dimensioni decisamente ridotte rispetto a quello esterno. Rappresenta le comunicazioni via terra, cielo e mare ed è visitabile durante gli orari di apertura della Posta.