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dom, 28 nov 2021
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MESSICO: NEVICATA RECORD al nord. INONDAZIONI su Texas ed Oklahoma

forti nevicate in Messico
© ilmeteo.it


Il nord del Messico resta in allerta per forte vento e neve che hanno già causato la chiusura di molte strade negli ultimi giorni. Questa fase di intenso maltempo sul paese centroamericano è associata con "la quinta tempesta invernale" che si sta muovendo nel nord-est del Texas, negli Stati Uniti d'America
. Il bilancio delle vittime negli Stati Uniti a causa di questi fenomeni è salito a 43. Il 26 dicembre erano visibili le nubi contenenti la linea di forti temporali che hanno generato più tornado nelle vicinanze di Dallas, in Texas. Il NWS(National Weather Service,ndr) ha riportato un tornado EF-4 con venti che hanno raggiunto i 281 km/h (175 mph) e che hanno causato ingenti danni a Garland, in Texas, alle 00:45 UTC del 27 dicembre. Il sistema tempestoso ha anche generato neve pesante e inondazioni in alcune parti del Texas, Oklahoma e Nuovo Messico. Piogge intense nel Missouri, Arkansas, Mississippi, Alabama, Florida e Panhandle.

Il NWS si aspetta che questo importante sistema di tempesta continuerà a portare forti nevicate, tempeste di ghiaccio, forti piogge e inondazioni nei prossimi giorni. La copiosa nevicata nel nord-ovest del Messico, la più intensa degli ultimi 55 anni, secondo la Protezione Civile di Ciudad Juarez, a Chihuahua, ha causato la chiusura temporanea di un aeroporto e diverse autostrade nello stato di Chihuahua.

Durante il fine settimana, la neve è caduta su 32 comuni della regione di confine con gli Stati Uniti, raggiungendo fino a 30 centimetri in alcuni di essi e temperature fino a -18 °C. L'aeroporto internazionale di Ciudad Juarez è rimasto chiuso sabato e domenica a causa del ghiaccio che ricopriva la pista, e il lunedi è tornato alla normale operatività. La temperatura è scesa a -17 °C nella città di montagna di Moris, mentre a Ciudad Juarez è stato registrato un accumulo di 40 centimetri di neve. Ogni anno in inverno nevica a Chihuahua. Le sue montagne nascoste sono la casa di numerose comunità indigene che vivono in condizioni precarie e spesso non hanno i servizi sanitari nelle vicinanze.

Intanto un nuovo fronte freddo (il venticinquesimo) si estenderà su Sonora e Baja California, e l'interazione con un sistema di bassa pressione ed un nucleo freddo porterà molto freddo negli stati nord-occidentale del Paese. Il sistema causerà forti venti con raffiche superiori a 100 km/h a Baja California, Bassa California del Sud, Sonora, Chihuahua, Coahuila, Nuevo Leon e Tamaulipas, e possibili nevicate nelle zone montane della Baja California, Sonora e Chihuahua.

Snowflake Cold

Meteo TORINO ~ ultimi giorni di ALTA PRESSIONE, previsioni di NEVE e GELO ?

previsioni meteo
© ilmeteo.it


Il cuneo anticiclonico che ha dominato tra Novembre e Dicembre su tutta l'Europa sta per cedere sotto l'afflusso di correnti gelide provenienti dalla Russia. Nei prossimi giorni temperature in calo su tutto il nord, con neve e gelo in arrivo sulle pianure del nord Italia.


METEO TORINO, TRA FOSCHIA E NEVE A FINE ANNO - Giovedì 31 cielo molto nuvoloso con probabile nebbia o foschia, 5 gradi di massima; prudenza al volante, gelate diffuse su strade e autostrade.

WEEKEND NEVOSO - Con un occhio al fine settimana, il primo giorno del 2016 potrebbe aprirsi con le montagne innevate alle spalle del capoluogo piemontese, e temperature in brusco calo; nel fine settimana tra il 2 e il 3 Gennaio nuovo peggioramento con neve anche di moderata intensità sul Piemonte, accumuli fino a 5 cm a Torino città. Seguite i nostri aggiornamenti quotidiani.

Snowflake

MALTEMPO RUSSIA, BUFERA di NEVE nelle regioni della KAMCHATKA:forti precipitazioni a causa di un CICLONE dal GIAPPONE

bufera di neve Kamchatka Russia
© ilmeteo.it


Natale con bufera di neve nell'estremo Oriente russo: il maltempo ha imperversato nella Kamchatkaanche il giorno di Santo Stefano. Il trasporto pubblico a Petropavlovsk-Kamchatsky e nelle comunità suburbane in quei giorni è risultato estremamente difficile.


In diversi comuni del territorio sono continuate le forti precipitazioni sotto forma di neve a causa di un forte ciclone proveniente dal Giappone che ha colpito le regioni meridionali della Kamchatka portando abbondanti nevicate e forti raffiche di vento fino a 100 km/h.

A Petropavlovsk-Kamchatsky si sono accumulati oltre 40 cm di coltre bianca in sole 12 ore. Il ciclone si è successivamente spostato nella direzione nord/nord-ovest ed ha avuto un impatto frontale sulla costa orientale della penisola di Petropavlovsk-Kamchatsky, Yelizovsky, Milkovskii, Ust-Kamchatsky, Karaginsky, Tigilsky e Penzhinsky.

Ci sono stati numerosi incidenti stradali e c'è stato un alto rischio valanghe nei territori montani di Ust-Bolsheretsky, Elizovo e soprattutto nel bacino Paratunka, compreso il territorio della Riserva Naturale Kronotsky, Milkovo, Sobolev, Bystrinsky, i distretti municipali Ust-Kamchatsky, la città di Petropavlovsk-Kamchatsky, così come nella zona dei vulcani Vilyuchinsky, Kozelskiy, Koryak e Avacha.


Fish

Giappone: calamaro gigante emerge nel porto di Toyama e non vuole andarsene

calamaro


In una delle rarissime apparizioni davanti a occhi umani di una specie animale tra le piu' misteriose, un calamaro gigante e' emerso nelle acque del porto di Toyama, sulla costa occidentale del Giappone
, circa 300 chilometri a nord-ovest di Tokyo: e a quanto pare ci si e' trovato benissimo, tanto che per attirarlo di nuovo in mare aperto e restituirlo agli abissi cui appartiene e' occorsa quasi una settimana.

L'enorme cefalopode, dal colore rosso vivo marezzato di grigio, 4 metri di lunghezza senza contare i due tentacoli maggiori che vanno ben oltre, era stato avvistato da alcuni pescatori alla vigilia di Natale. Da allora ha preso gusto alla nuova dimora, diventando il beniamino di ricercatori e semplici curiosi, finche' oggi l'esperto sommozzatore Akinobu Kimura non e' riuscito a pilotarlo verso il largo.

Quella dell'intrepido subacqueo giapponese non e' stata tuttavia un'impresa priva di difficolta' giacche' il calamaro, piu' che a riconquistare la liberta', sembrava interessato ad approfondire invece la conoscenza con la propria guida: in cui forse per un po' ha anche vagheggiato di aver trovato un boccone bell'e pronto. "Le sue ventose erano cosi' potenti che mi hanno fatto male", ha raccontato Kimura all'emittente televisiva 'Asahi'. "Io stavo cercando di farlo scappare, e lui al contrario mi si avvolgeva intorno al corpo e si avvinghiava al braccio". Alla fine il mollusco comunque ha ceduto e se ne e' andato, ma la sua recalcitranza ha almeno permesso a uno studioso di fotografarlo e filmarlo, evento ancora piu' eccezionale quando si tratti di un esemplare vivo.

Per secoli simbolo perfetto del mostro marino, la leggenda del calamaro gigante si e' alimentata della sua elusivita' non meno che delle dimensioni extra-large. Da qualche anno le risalite dai 900 metri di profondita' verso la superficie si sono fatte pero' relativamente sempre piu' frequenti, e gli scienziati stanno cercando di comprenderne le ragioni: dall'inquinamento acustico al surriscaldamento del mare, fino al rarefarsi delle prede di cui abitualmente si ciba.

Cloud Precipitation

Inondazioni in Sud America, 22.000 sfollati nel solo Uruguay

alluvioni sud america
© Reuters/Jorge Adorno


Il Sudamerica è stato colpito da devastanti alluvioni, le peggiori in circa 50 anni, costringendo all'evacuazione oltre 150mila persone in Paraguay, Argentina, Uruguay e Brasile. Giorni di forte pioggia, dovuta al potente effetto El Niño, sono la causa degli allagamenti.


Il Paraguay è il paese più colpito, stando alla BBC, dove circa 130mila persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e il presidente Horazio Cartes ha dichiarato lo stato di emergenza nel paese. La radio pubblica nazionale ha riportato che le forniture di energia sono state severamente colpite, con 125mila abitazioni nella capitale, Asuncion, che si ritrovano senza elettricità, dato che i centri di distribuzione in tutto il paese sono fuori uso.

Il fiume Paraguay, che attraversa la capitale, è a circa 30 cm dal superamento degli argini, secondo la BBC, che aggiunge che quattro persone sono state uccise a causa della caduta degli alberi.

In Argentina sono morte due persone e circa 20mila sono state evacuate dalle proprie abitazioni a Concordia, una città di confine nei pressi del fiume Uruguay, che sta scorrendo quasi 14 metri sopra il suo solito livello. Le alluvioni hanno colpito soprattutto le regioni nord-orientali di Entre Rios, Corrientes e Chaco.

Nel Brasile meridionale le autorità della Protezione Civile hanno detto ad Associated Press che almeno 7mila persone sono state evacuate nello stato del Rio Grande do Sul, che confina con Paraguay, Argentina e Uruguay. Circa 1800 persone sono rimaste senza casa in 38 città dello Stato, hanno aggiunto i funzionari.

Funzionari uruguaiani hanno riferito a Voice of America che circa 9mila persone nei pressi dei fiumi esondati sono state evacuate negli ultimi giorni, ma, secondo la BBC, la maggior parte di esse sono tornate a casa.

Il fenomeno El Niño di quest'anno è il più forte degli ultimi quindici anni, ed uno dei più forti dal 1950, secondo l'Organizzazione Meteorologica mondiale delle Nazioni Unite.

Secondo le previsioni, la regione fra Uruguay e Brasile dovrebbe aspettarsi un clima secco nei prossimi giorni, ma in Paraguay e Argentina le nuove piogge potrebbero causare un nuovo innalzamento dei livelli delle acque.


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Onda gigantesca si abbatte su una piattaforma nel Mare del Nord, un morto

onde gigantesche nel mar del Nord
La Norvegia è assediata da giorni da una tempesta e un'onda gigantesca ha colpito un impianto della China Oilfield Services Ltd che stava perforando nella piattaforma Troll della Statoil nel Mare del Nord settentrionale: una persona è morta e due sono rimaste ferite.

"È con dolore che la Statoil e Cosl hanno ricevuto conferma da parte della polizia che una persona è morta a seguito di una grande tempesta che ha colpito il COSL Innovator", rende noto Statoil. "Il mare era agitato durante l'incidente, con onde alte 14 metri e la velocità del vento da 25 a 30 metri al secondo".

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Scossa di terremoto magnitudo 4.6 nella regione di Haiti

mappa dell'Isola Haiti
Durante la notte, precisamente alle 3,20 (ora italiana), una scossa di magnitudo 4.6 si è verificata molto vicino ad Haiti. La scossa si è prodotta in mare, ad una distanza di 45 chilometri a SO da Bombardopolis e 164 chilometri a NO di Port-au-Prince e, secondo l'EMSC, ad una profondità di 10 chilometri.

Ricordiamo che la regione caraibica è spesso soggetta ad eventi sismici anche di forte intensità, dovuti soprattutto dal movimento trascorrente della placca caraibica, parallelo a quello della placca del Nord America.

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Emergenza siccità in Europa, Praga chiede l'acqua del Danubio ad Austria e Slovacchia

Praga
La Repubblica Ceca intende chiedere acqua del Danubio ad Austria e Slovacchia, per fronteggiare i sempre più frequenti periodi di siccità, un fenomeno che quest'anno in Boemia e Moravia ha assunto caratteri rovinosi. La carenza di precipitazioni è infatti una delle più gravi degli ultimi 500 anni e il Natale appena trascorso è stato a Praga all'insegna delle temperature primaverili. Il progetto allo studio del governo ceco prevede due varianti di realizzazione: la prima è la creazione di corridoio idrico di una trentina di chilometri dal Danubio (in Alta Austria), sino a Lipno, il grande invaso artificiale formato dal fiume Moldava in Boemia del Sud.

danubio in serbia
La seconda variante - considerata più fattibile e di cui si parla in realtà da decenni, ma per ragioni di navigabilità fluviale - consisterebbe nella costruzione di un canale di collegamento fra il Danubio, l'Oder e l'Elba, che inizi poco prima di Bratislava, in Slovacchia, per poi attraversare la Moravia in direzione nord. Per ciascuno di questi progetti viene preventivata a Praga una spesa compresa fra 250 e 450 miliardi di corone, quindi fra circa 9 e 17 miliardi di euro. Il tutto sul presupposto che il Dunaj - così i cechi chiamano il grande fiume dell'Europa centro orientale, che corre vicino ai loro confini, senza mai superarli - sia sufficientemente rifornito dai ricchi affluenti alpini e possa quindi donare una parte del suo prezioso oro blu. Ammesso, chiaramente che le autorità austriache o slovacche accettino questa soluzione, visto che il tema delle risorse idriche - coi cambiamenti climatici in atto - sta assumendo un carattere sempre più strategico. Come detto, la carestia d'acqua e i cambiamenti climatici stanno creando in Repubblica Ceca una situazione di emergenza, il che costringe Praga a ripensare la propria strategia di gestione delle risorse idriche, ipotizzando anche soluzioni del tutto inimmaginabili sino a qualche anno fa.

Il fenomeno ha chiaramente un carattere anche periodico. Il recente studio "Sucho v Ceskych zemích" (La siccità nelle terre di Boemia e Moravia) è risalito addirittura al 1540, per mettere in evidenza come quell'inverno fu in Europa centrale caratterizzato da temperature da Mar Mediterraneo. Per arrivare a tempi più recenti, molti anziani cechi ricordano ancora gli inverni eccezionalmente miti e privi di precipitazioni del 1947 e 1953.

Fish

Ambiente: moria di pesci nel fiume Irminio

pesci morti nel irminio
Una grave moria di pesci interessa il fiume Irminio, nel Ragusano, in un tratto a valle della diga di Santa Rosalia in una zona vietata alla pesca per la protezione della trota macrostigma. La moria ha colpito tutte le specie: trote, carpe, carassi, anguille, rovelle. I tecnici dell'Arpa hanno effettuato prelievi per verificare lo stato di inquinamento del fiume e sull'accaduto, denunciato da Legambiente, sta indagando la Polizia Provinciale.

Snowflake Cold

"Black sea effect snow" in azione sulle coste turche, grandi nevicate tra il Bosforo e le coste settentrionali

Black Sea snow effect

L'effetto delle nevicate da "Black sea effect snow" sul nord della Turchia
Con lo scivolamento del nocciolo di aria gelida, artica continentale, sopra il mar Nero si attiva il famoso fenomeno del "Black sea effect snow", che si attiva ogni volta che un flusso di aria estremamente fredda tende a muoversi sopra una vasta superficie marina o un grande specchio lacustre (come i Grandi Laghi in nord America). Difatti l'aria molto fredda a contatto con la più mite superficie marina tende rapidamente a instabilizzarsi, favorendo lo sviluppo di bande nuvolose cumuliformi, di forma lineare, che muovendosi verso le coste sopravento danno luogo a intensi rovesci di neve che si spingeranno fin sul livello del mare. In presenza di aria gelida, con temperature abbondantemente sotto i +0°C, il flusso di aria scaldandosi rapidamente nei strati più bassi tende ad umidificarsi, "sublimando" (passando direttamente dallo stato aeriforme a quello solido) in presenza di temperature dell'aria.

Tale processo agevola, proprio come in questo caso, la formazione di bande di nubi cumuliformi, allineate una dietro l'altra, interamente ghiacciate e cariche di fiocchi di neve farinosa, che dal mar Nero, dove si sviluppano ingrossandosi, si muovono alla volta delle coste della Turchia settentrionale e del Bosforo, scaricando continui rovesci di gragnola, neve tonda e neve più farinosa intermittenti. Queste precipitazioni nevose in queste ore, con lo scivolamento del flusso di aria gelida artica continentale dal bassopiano ucraino, stanno colpendo in modo molto pesante l'intera costa settentrionale della Turchia e l'area di Istanbul, dove dalla mattinata odierna è un continuo susseguirsi di nevicate e brevi ma intensi rovesci di neve polverizzati dai sostenuti venti da NE, in scivolamento dal mar Nero. Entro domani le coste settentrionali della Turchia, inclusa l'area di Istanbul, rischiano così di fare davvero il pieno di neve fresca, venendo quasi del tutto sommersi dai continui rovesci e temporali nevosi sfornati in gran quantità dal mar Nero.