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sab, 16 ott 2021
Il Mondo per Coloro che Pensano

Cambiamenti Planetari
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Snowflake Cold

Forti nevicate sulla Siberia occidentale, una tempesta di neve paralizza la città di Omsk

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© @ tatiana_radchenko / Instagram
Nei giorni scorsi, come avevamo anticipato nei giorni scorsi, l'affondo ad est degli Urali di una saccatura artica colma di aria molto fredda in quota, ma anche nei bassi strati, ha prodotto intense nevicate su buona parte del bassopiano della Siberia occidentale. Ed in modo particolare negli Oblast' della Siberia sud-occidentale, dove le nevicate sono risultate veramente intense per la confluenza delle masse d'aria molto fredde in discesa dall'Artico russo su quelle molto più miti e umide preesistenti nei pressi del suolo.

La convergenza fra le differenti masse d'aria ha favorito lo sviluppo di una nuvolosità piuttosto compatta che ha dato origine a nevicate anche di forte intensità, con fenomeni continui per ore. Una forte nevicata, con forti raffiche di vento da N-NE fino a 61 km/h, in mattinata ha interessato proprio la città di Omsk, dove in poche ore sono caduti più di 20-25 cm di neve fresca che hanno coperto enormi disagi.

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Soprattutto al traffico stradale rimasto paralizzato a causa degli abbondanti accumuli di neve e della scarsa visibilità orizzontale indotta proprio dall'abbondante precipitazione nevosa occorsa nella città siberiana. L'intensità della nevicata ha sorpreso gli stessi abitanti di Omsk che non si aspettavano di dover fare i conti con tutta questa neve. Nelle prossime ore, con l'ulteriore abbassamento delle temperature, fino a -11°C, accompagnato dall'ingresso di una moderata ventilazione da Nord e N-NE, bisognerà fare i conti con il ghiaccio che si formerà sui terreni innevati, producendo non pochi disagi.

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I serpenti di mare arrivano in California, la colpa è di El Niño

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© greenreport.it
Sono velenosissimi ma praticamente innocui per l'uomo. Si sono spinti molto più a nord dall'oceano sempre più caldo. Il Museo di storia naturale della Contea di Los Angeles ha aggiunto un altro raro esemplare alla sua collezione, ma i suoi ricercatori sono preoccupati. Si tratta infatti di un serpente di mare dal ventre giallo (Pelamis platurus), ed è il primo ritrovato su una spiaggia della California dal 1983.

L'esemplare di velenosissimo rettile marino (ma praticamente innocuo per l'uomo) era lungo poco più di 60 centimetri ed è stato trovato il 16 ottobre da un surfista mente strisciava sulla sabbia di Silver Strand Beach, nella Contea di Ventura. Il serpente di mare è morto poco dopo essere stato portato in un ufficio dell'U.S. Fish and Wildlife Service della California.

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Fortissima scossa di terremoto di Mw 7.3 alle Isole Vanuatu nel Pacifico

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© blueplanetheart.it
Ipocentro a oltre 100 km di profondità, potrebbero esserci danni in alcune zone dell'arcipelago, Non è stata diramata allerta tsunami.

Una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 7.5 della scala Richter è stata registrata alle ore 23:52:02 alle Isole Vanuatu, nel Pacifico Meridionale, con ipocentro a circa 131 km di profondità. Il sisma e' stato avvertito distintamente dalla popolazione e non si escludono danni, specie nella zona di Port Olry, la più vicina all'epicentro, a soli 34 km. Non è stata diramata allerta stunami.
Osservatorio Meteo-Sismico di Perugia

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Messico: riemerge una chiesa del '600 da un fiume. Colpa della siccità

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© independent.co.uk
I resti di una chiesa del 1600 costruita dai colonizzatori spagnoli sono emersi nuovamente da un lago artificiale alimentato dal fiume Grijalbanel sud del Messico, nello stato di Chiapas, a causa del notevole abbassamento del livello delle acque provocato dalla siccità.

È la seconda volta che, da quando venne realizzata una diga lungo il corso del fiume nel 1996, la chiesa riemerge di alcune decine di metri e mostra la sua struttura portante rimasta ancora in piedi nonostante secoli di copertura da parte delle acque.

Nel 2002, infatti, la chiesa fu addirittura raggiungibile a piedi. Adesso, invece, i pescatori della zona si sono trasformati in traghettatori di turisti incuriositi dall'avvenimento. Le mura sopravvissute sono alte 10 metri, è lunga 61 e larga 14.

La chiesa realizzata lungo una delle principali vie di comunicazioni utilizzate ai tempi della colonizzazione è stata abbandonata nella seconda metà del '700 a causa di epidemie che sterminarono le locali popolazioni.

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Tifone Koppu devasta le Filippine. 16 i morti. Impossibile cercare i dispersi

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© avvenire.it
16 sono le vittime finora segnalate nelle Filippine a seguito del passaggio del tifone Koppu che sta continuando a lasciarsi dietro una scia di intense piogge le quali sembra abbiano superato in alcuni punti il metro d'altezza.

Come previsto, la parte più colpita dell'arcipelago è l'isola di Luzon abitata da 10 milioni di persone e dove sono già stati costretti ad abbandonare le loro abitazioni oltre 60 mila residenti.

E' previsto dagli esperti che Koppu continuerà a portare pioggia nella zona già colpita per altri due giorni. Un bilancio dei danni portati dal tifone, i cui venti soffiavano a circa 200 chilometri all'ora, potrà essere fatto solo dopo il ritorno del bel tempo, cosa che consentirà di ricostruire strade danneggiate, ponti e linee elettriche abbattute e di poter procedere ad una ricerca dei tanti dispersi segnalati.

La città principale di Luzon è inondata al 70 % e secondo le autorità sono almeno 20 mila le persone che non hanno cibo e acqua.

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Scossa di terremoto a Modena e in Emilia Romagna

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© controcopertina.com
Scossa di terremoto: Ogni volta che il terremoto fa la sua comparsa in Italia la paura è il primo istinto di tutte le persone, si potrebbe dire che è così in tutto il mondo ma non è esattamente la verità questa. Infatti in Italia sappiamo che il rischio idro-geologico è molto più alto che in altre nazioni e paesi e quindi la paura intesa come istinto primordiale si associa alla paura elaborata a livello cosciente, generando un panico molto più intenso di quello istintuale. Stavolta lo scenario e la regione coinvolta è l'Emilia Romagna. La magnitudo è stata di 3.5 sulla scala Richter e quindi la Provincia di Modena ove si situa l'epicentro della scossa alle 12:35 ha letteralmente sobbalzato e sembra stando alle stime dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia che la profondità del terremoto sia stata a 4Km di profondità. Le zone coinvolte ci riportano e riportano gli abitanti della zona, indietro di 3 anni, l'epicentro infatti sembra coinvolgere il paese di Mirandola ormai tristemente noto per lo stesso problema verificatosi nel 2012. Ma la scossa ha interessato un area di estensione in superficie di 10Km coinvolgendo anche i paesi di Medolla, San Felice sul Panaro, San Giovanni del Dosso, Cavezzo, San Possidonio, Poggio Rusco e infine Concordia sul Secchia. Tutti i paesi escluso San Giovanni del Dosso sono in provincia di Modena. Per quanto riguarda il centro di Bologna la scossa sismica si è invece registrata poco prima delle 11 di questa mattina e il suo grado sulla scala Richter è stato di 1.6, nessun danno fortunatamente a persone o cose, a differenza della seconda scossa questa prima ha avuto una profondità di 10Km nel sottosuolo.

Windsock

Maltempo, allarme in sette regioni

Fiume Calore esondato Sannio
© Ansa
Fiume Calore esondato nel Sannio
La nuova allerta meteo spaventa l'Italia centrale. Gia pesantemente flagellata dalle precipitazioni degli scorsi giorni che hanno martoriato, causando frane e allagamenti, soprattutto la Campania dove ci sono state tre vittime e dove la situazione, soprattutto nel Beneventano, resta assai critica. Una perturbazione di origine atlantica porterà, nel corso delle prossime ore, una nuova fase di maltempo sulle regioni peninsulari del nostro Paese, con fenomeni più rilevanti sui settori centrali tirrenici. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, che prevede dal tardo pomeriggio di oggi precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Emilia-Romagna, Umbria e Lazio, in estensione a Campania, Abruzzo, Molise e Puglia.

Cloud Lightning

Maltempo, Taranto allagata. Benevento conta i danni. Neve sulle Alpi

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Il maltempo non dà tregua in diverse zone d'Italia. Ieri l'alluvione a Benevento ha fatto due morti. Oggi danni e disagi. Inoltre ha perso la vita l'operaio di 38 anni che stava effettuando dei lavori per riparare danni causati dal maltempo su un traliccio elettrico in località Ponte Valentino. Secondo una prima ricostruzione l'operaio sarebbe rimasto folgorato sul traliccio con cavi da 20mila volt. Strade e campagne allagate, danni e paura ma nessun ferito nella notte nell'area di Capua, nel Casertano, per la piena del fiume Volturno che, ingrossato dalle acque dell'affluente Calore, straripato ieri nel Beneventano, prima dell' alba è esondato in più punti. Resterà interrotta ancora per sei giorni la circolazione ferroviaria fra Benevento e Caserta, a causa dei danni provocati dall'esondazione del fiume Calore nella tratta Vitulano-San Lorenzo. L'interruzione comporta allungamenti dei tempi di viaggio che, tra Roma e la Puglia, potranno raggiungere anche le due ore e mezza.

TARANTO ALLAGATA - Enormi disagi ha provocato il nubifragio che si è abbattuto nel Tarantino: strade impraticabili, decine di richieste di soccorso da parte di automobilisti rimasti in panne, caduta di calcinacci, alberi divelti e scantinati allagati. Grande lavoro per vigili del fuoco e Polizia locale. Particolarmente colpiti, nel capoluogo, i quartieri Paolo VI e Tamburi, la città vecchia, San Vito e Lama. Sono centinaia le richieste di intervento pervenute ai centralini dei vigili del fuoco, della Polizia locale e delle forze dell'ordine da parte di cittadini bloccati in casa o nell'auto a causa degli allagamenti. L'acqua ha raggiunto in lacune zone anche i 60-70 centimetri di altezza. Diversi reparti dell'Ilva sono stati resi inagibili dagli allagamenti e la direzione ha invitato i dipendenti a lasciare le postazioni. È rimasto in servizio solo il personale di comandata.

Ice Cube

Adattamento e resilienza nella prossima Piccola Era Glaciale

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Ora gli scienziati hanno scoperto che, per un periodo di 20 anni, la Terra si raffredderà invece di riscaldarsi se il riscaldamento globale e il crollo della Circolazione meridionale Atlantica (Atlantic Meridional Overturning Circulation o AMOC) si verificano contemporaneamente.

Il raffreddamento...potrebbe raggiungere i 12°C in meno della norma sull'Atlantico Settentrionale, e far calare le temperature medie di oltre 4°C in Siberia settentrionale e di 2°C in Europa. La seconda immagine mostra la situazione 95 anni dopo, con il Global Warming che ha innalzato di nuovo le temperature, ma che rimarrebbero quasi ai livelli attuali sulle coste occidentali europee, dove il raffreddamento forte e sensibile farebbe fatica a ritornare ai livelli precedenti. Si tratta quindi di un pericolo che incombe sul clima euroasiatico, quello che sarebbe maggiormente interessato da questo collasso e che ne pagherebbe le conseguenze con un clima fortemente più freddo per un lungo arco di tempo.

Snowflake Cold

NEVE in arrivo sulle Alpi! Ma in INVERNO cosa accadrà?

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© ilmeteo.it
Nella notte tra giovedì e venerdì precipitazioni anche copiose sui rilievi piemontesi, sotto i 1000 metri.

Nelle prossime ore la ciclogenesi ligure risucchierà aria più fredda con conseguente calo delle temperature. Tale diminuzione si avvertirà maggiormente al Nord dove la notte i valori termici potrebbero scendere a 6/8 gradi. Ricordiamo che le nevicate sulle Alpi Piemontesi e Lombarde nella serata di giovedì e nella notte su venerdì durante i rovesci più intensi potranno abbassarsi fino a 900/1000 metri. Calo termico di 3/5 gradi al Centro. Stessa cosa al Sud, dove si andrà giù di 3/5°, ma dove il clima sarà comunque più mite e più consono al periodo.

STAGIONALI - E l'inverno? Come è stato predetto dal centro di calcolo inglese ECMWF con sede a Reading, l'Inverno che verrà sembra avere caratteristiche tutt'altro che fredde per l'Italia. Infatti le temperature previste sulla nostra Penisola son previste al di sopra della norma di circa 1,5/2° e con precipitazioni nella norma o un po' sotto la norma al Centro-Sud, ma un po' sopra la media al Nord.